29 April, 2017
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Sassari, Giornata Mondiale dell’Alimentazione

12 ott, 2016 0

Fame zero entro il 2030. Con questo obiettivo, dichiarato dalla FAO, l’Università degli Studi di Sassari aderisce alla Giornata mondiale dell’alimentazione per il 16 ottobre. Per venerdì 14 ottobre, l’Ateneo, rispondendo all’invito della Fao e del Ministero degli Affari esteri, ha organizzato una giornata di riflessione intitolata “Salviamo la terra riducendo gli sprechi alimentari”. Il convegno si terrà dalle 10.30 nell’Aula Magna del dipartimento di Agraria (viale Italia 39). È atteso l’intervento di Francesca Gianfelici della FAO di Roma, moderatrice della “Community of Practice on food loss reduction”. I lavori si apriranno con i saluti del Magnifico Rettore Massimo Carpinelli.

L’evento è stato presentato stamattina in Ateneo nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Prorettore Vicario Luca Deidda, il Direttore del Dipartimento di Agraria, Antonello Pazzona, il Delegato del Rettore all’Internazionalizzazione, Luciano Gutierrez, docente di Economia agraria, Marilena Budroni, docente di Biotecnologie microbiche, Alessandra Del Caro, ricercatrice in Scienze e tecnologie alimentari, Eugenio Marras, Presidente dell’Associazione studenti di agraria (ASA) e Lucia Oggiano in rappresentanza della Coldiretti di Sassari.

La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) ha stimato che oltre un terzo di tutti gli alimenti prodotti a livello globale venga perso o sprecato: circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo ogni anno, che potrebbero bastare per sfamare 800 milioni di persone.

“Vorremmo che diventasse un appuntamento annuale fisso del nostro Ateneo – ha dichiarato Luca Deidda -È un tema chiave di cui parlare con i giovani”. Non è un caso infatti che alla conferenza di venerdì siano state invitate a partecipare diverse scuole cittadine.

Antonello Pazzona ha prospettato la diminuzione della resa dei terreni agricoli nei prossimi decenni (“l’agricoltura di precisione è una delle soluzioni”), mentre Luciano Gutierrez ha spiegato che nella UE a 27, si sprecano ogni anno circa 200 miliardi di euro in alimenti (“poco meno del PIL della Grecia”). Un quadro decisamente inquietante, aggravato da altri elementi: se lo spreco alimentare fosse un Paese, sarebbe il terzo produttore mondiale di sostanze inquinanti. Infatti, gli alimenti persi o sprecati nel corso della produzione, della trasformazione e della distribuzione contribuiscono a incrementare le emissioni globali di gas serra. Il cibo in decomposizione nelle discariche emette metano 25 volte più inquinante del biossido di carbonio.

Immagine convegno giornata mondiale dell'alimentazione Uniss_2016

Secondo la FAO, la produzione agricola dovrebbe aumentare del 60% entro il 2050 per nutrire una popolazione di 9 miliardi di persone. Ma il cambiamento climatico costituisce un grave ostacolo al raggiungimento di questo obiettivo. Il risultato è che le popolazioni più povere sono le più colpite, dal momento che contano sulle risorse naturali per la propria sussistenza.

Fortunatamente qualcosa si muove: “Molto importante la legge 166 del 2016 per favorire la distribuzione di prodotti alimentari in scadenza e ridurre gli sprechi”, ha ricordato Marilena Budroni. Nella direzione della riduzione degli sprechi e del prolungamento della vita dei prodotti va anche il progetto di ricerca che Alessandra Del Caro illustrerà venerdì durante il convegno, mentre l’associazione ASA Sassari presenterà una video-dimostrazione pratica di ciò che i consumatori consapevoli possono fare. Al convegno interverrà anche Ermanno Mazzetti, direttore di Coldiretti Sassari, che riflette: “Lo spreco è un problema anche in Sardegna, ma in confronto ad altre regioni d’Italia, qui vige un maggiore rispetto per il cibo e quindi una minore propensione allo spreco”.

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Sassari: nuovo complesso residenziale a Li Punti

16 set, 2016 0

Approvata dal Consiglio comunale di Sassari la costruzione di un nuovo complesso residenziale a Li Punti.

Quasi 20mila metri cubi di volumetria con i quali sarà dato vita a un progetto residenziale nel quartiere di Li Punti. Una iniziativa privata che vedrà realizzare edifici da destinarsi a residenza, con connessi servizi, viabilità pedonale, veicolare, ciclabile ma che consentirà anche la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. È il primo piano urbanistico attuativo di iniziativa privata che ieri pomeriggio è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Sassari.

Nei giorni scorsi il piano attuativo, presentato dall’assessore all’Urbanistica Gianni Carbini, dal dirigente del Settore Claudio Castagna e dai funzionari Bastiano Frau e Roberta Omoboni, è stato approvato nella commissione Urbanistica presieduta dal consigliere Marco Manca.

Il contesto nel quale si svilupperà l’intervento è caratterizzato da porzioni di terreno con oliveti e da un’area residua una volta destinata a cava di calcarenite ora bonificata. La zona è compresa tra la vie Era e Pala di Carru.

«Il Puc sta dando i primi risultati – ha detto l’assessore all’Urbanistica Gianni Carbini – frutti concreti potremmo anche dire, e che possono consentire lo sviluppo dell’edilizia in città. Questo primo piano urbanistico attuativo arriva anche dopo l’approvazione dello schema di convenzione, dove sono contenute le garanzie che l’amministrazione può pretendere per il rispetto della cessione delle aree e per la realizzazione delle opere di urbanizzazione».

Il sindaco ha voluto sottolineare che si tratta del «primo atto operativo dopo l’approvazione del Puc che era necessario per dare indicazioni compiute. A Sassari è possibile immaginare un comparto edilizio adeguato – ha detto ancora – in linea con le esigenze di eco-sostenibilità. Auguriamoci possano esserci famiglie in grado di occupare questi edifici e si completi un comparto a Li Punti che appariva forse abbandonato».

Il progetto approvato si sviluppa secondo due obiettivi che mirano ad avviare un processo di riqualificazione urbana a lungo termine. Il primo obiettivo mira a costituire il primo tassello per avviare il processo di ricucitura e riqualificazione del margine sud del quartiere, attraverso tre elementi: il sistema del tessuto residenziale, quello degli spazi aperti e quello della mobilità. Con il secondo obiettivo il quartiere sarà realizzato secondo criteri di eco-compatibilità di nuova generazione, con l’utilizzo di tecnologie che si integrano in modo armonico con il progetto di architettura residenziale urbana.

Il progetto prevede tre tipologie di residenze. Da una parte monolocali di 36 mq e bilocali di 55 mq, quindi alloggi da 75 a 90 mq con due o tre camere da letto e poi ancora alloggi da 95 a 120 mq con tre o quattro camere da letto.

Inoltre, il 40 per cento della volumetria sarà destinato a interventi di edilizia residenziale pubblica.

Sono previste aree verdi e giardini per gli alloggi, l’installazione di pannelli fotovoltaici per le abitazioni e parcheggi.

Le opere di urbanizzazione primaria, cioè sistemi della mobilità viaria, sosta, marciapiedi, piste ciclabili e verde stradale, rete adduzione idrica, smaltimento reflui, illuminazione pubblica, distribuzione elettrica e di telecomunicazione e dati, saranno realizzate dai soggetti privati che propongono il piano attuativo.

A carico dei proponenti anche alcune opere addizionali di qualità urbana.

L’ufficio urbanistico del Comune ha ritenuto il progetto conforme alle norme del Puc. Al momento sono in fase di istruttoria altri piani urbanistici attuativi.

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“Girovagando 2016” tra le vie di Sassari

16 set, 2016 0

“Girovagando 2016”, Festival internazionale di arte in strada: il programma di oggi, 17 settembre, nelle strade di Sassari.

“GIROVAGANDO 2016”, IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE IN STRADA INVADE SASSARI:
MARIONETTISTI, TRAMPOLIERI, ATTORI, PERCUSSIONISTI E DANZATORI RIDISEGNANO LA CITTÀ

Dopo l’inaugurazione di ieri sera nella piazza coperta allestita nell’ex mercato civico, oggi “Girovagando 2016” è ufficialmente entrato nel vivo. Il centro storico di Sassari è stato teatro per l’intera giornata, e continuerà a esserlo sino a tarda sera, di performance, incursioni teatrali, allestimenti, mostre, laboratori e, soprattutto, incontri. Tutto in nome di un impegno preciso: riscrivere le regole della convivenza, a livello locale ma non solo, in funzione dei mutamenti sociali prodotti dalle migrazioni di uomini, culture e idee. “Convivenze – codici, linguaggi, nuovi vocabolari” è il leitmotiv della diciannovesima edizione del Festival internazionale di arte in strada organizzato da Theatre en vol e Associazione Girovagando, che dopo un lungo e spettacolare prologo tra Stintino, Ploaghe, Tissi e Martis è finalmente approdato a Sassari. L’altra sera nella vecchia area mercatale hanno trovato casa numerosi spazi che per quattro giorni ospiteranno stabilmente performance, laboratori, incontri, confronti, installazioni, spettacoli, degustazioni, aperitivi e concerti.

Il primo protagonista di Girovagando 2016 è stato Rasid Nikolic. Rom bosniaco, marionettista, con il suo spettacolo “The gipsy mariontettist” ha presentato all’interno della scuola di San Donato e in porta Sant’Antonio i suoi simpatici e rocamboleschi personaggi. La quiete apparente di piazza Azuni è stata rotta a fine mattinata da Domenico Ciano e dal suo “Dom urban drummer”, spettacolo di ritmi urbani e percussioni dal vivo. Nel pieno spirito del riciclo, Ciano crea ritmi da una batteria fatta di secchi, padelle e cimbali, includendo la body percussion e il beatbox. Ad animare la prima giornata del festival anche “Incursioni teatrali”, una parata di attori, danzatori, musicisti e scenografi provenienti da diverse culture, uniti dal progetto di Theatre en vol con la cooperativa sociale Ecoservice, Jaama Dambe, il centro di accoglienza Baja Sunajiola di Lu Bagnu e il Teatro dell’albero.

A Girovagando 2016 c’è anche “Parashauarma”, spettacolo di danza Kathakali, una delle più importanti e conosciute forme di teatro-danza classico indiano. I racconti rappresentati provengono dagli epos del Mahabarata e del Ramayana. Tra gli ospiti anche Teater Albatross con “Nell’ombra dell’odio crescono fiori”, una rappresentazione dedicata al tema dell’olocausto attraverso gli occhi di un giovane che sfida le barriere culturali e linguistiche. Dopo il successo di Ploaghe e Martis, sbarca anche a Sassari Antagon Theateraktion con “Package”, ultima produzione della compagnia tedesca, ormai una presenza fissa al festival di Sassari.

Domani Domenico Ciano e le sue percussioni saranno protagonisti alle 11 alla scuola di San Donato, mentre lo spettacolo itinerante “Incursioni teatrali – migrazioni” muoverà alle 18 da porta Sant’Antonio e animerà un altro pezzo di quella città di cui Theatre en vol intende stimolare la crescita in tema di integrazione, dialogo e confronto. Ciano si esibirà anche in piazza Castello alle 18, mentre le marionette “hand made” di Rasid Nikolic torneranno in piazza Azuni, sempre alle 18. “Parashauarma”, con la straordinaria partecipazione di John Kalamandalam, partirà alle 18 dall’ex mercato civico per approdare in piazza mercato alle 18.30. Considerate le condizioni meteo, è stato spostato da piazza Duomo e fissato alle 21 all’ex mercato civico “Moduli alterni – Alterazioni spazio temporali”, una performance di video mapping, paesaggi sonori, teatro-danza e live electronics. Creazione collettiva con la regia di Maria Paola Cordella e le coreografie di Alberta Palmisano, lo spettacolo unisce danza, teatro, installazione scenica, videomapping, paesaggi sonori e live electronics in una ricerca sulla percezione dello spazio e del tempo attraverso un processo creativo estemporaneo, che si adatta alle condizioni del luogo e del momento. Gran finale alle 22 in piazza Santa Caterina, con “Hommage aux migrants: parole e musiche dall’Africa” con il cantastorie Mamadou M’Bengas e il gruppo musicale Guney Africa. Il concerto ripercorre la storia di tre grandi fenomeni che hanno stravolto e condizionato la storia del continente nero: schiavitù, colonizzazione e le ultime tragedie del mare.

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A Sassari il Festival internazionale “Girovagando 2016”

14 set, 2016 0

Festival internazionale di arte in strada “Girovagando 2016”: dal 15 al 18 settembre, all’ex mercato civico di Sassari, installazioni, performance e degustazioni.

“GIROVAGANDO 2016”, VIA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE IN STRADA:
DOMANI L’INAUGURAZIONE DI MOSTRE E LABORATORI NELL’EX MERCATO CIVICO

La carovana multietnica di “Girovagando 2016” atterra a Sassari. Domani sera il “Festival internazionale di arte in strada” organizzato da Theatre en vol e Associazione Girovagando, giunto alla diciannovesima edizione, prenderà casa all’ex mercato civico, che dalle 19 diventerà l’epicentro di quattro giorni di performance, laboratori, incontri, confronti, installazioni, spettacoli, degustazioni, aperitivi e concerti dedicati al tema “Convivenze – codici, linguaggi, nuovi vocabolari”. È l’argomento attraverso cui gli ideatori e organizzatori dell’iniziativa, che gode del sostegno dell’Unione europea e della Fondazione di Sardegna, del supporto del Comune di Sassari e della collaborazione di numerosi partner privati, intendono stimolare a Sassari e nel territorio un dibattito più compiuto, meno banale e stereotipato, sui mutamenti sociali, culturali e urbani prodotti dalla metamorfosi sociale che anche la città e il suo hinterland stanno vivendo grazie al vitale contagio di nuove migrazioni e nuovi modi di vivere e concepire lo spazio della convivenza, soprattutto in ambito urbano e in tema di spazi pubblici.
Non è un caso che a tenere a battesimo “Girovagando 2016” sarà #habitatimmaginari, una installazione fotografica che andrà avanti sino al 18 settembre, quando la kermesse internazionale chiuderà i battenti, grazie al contributo dell’esperienza laboratoriale che sarà portata avanti anche attraverso alcuni esperimenti virali portati avanti sui social network. L’installazione si dividerà tra piazza Santa Caterina, corso Vittorio Emanuele e l’ex mercato, dove alle 19 sarà ufficialmente inaugurata “La piazza coperta”. Alle 15.30 nell’area che un tempo ospitava il mercato, che oggi è diventata uno spazio dedicato alla creatività e all’arte, saranno inuaugurati anche i laboratori che dureranno per tutto il tempo del festival. Il Teater Albatross promuove un laboratorio in cui i partecipanti saranno coinvolti nella realizzazione di bambole che rappresenteranno provocatoriamente l’immagine di bambini vittime delle guerre.
Ma l’evento scelto per dare il via a “Girovagando 2016” è “Il tempo sospeso – 1992-2015. Gli onesti naviganti tra isola e continente”. Si tratta della mostra fotografica attraverso cui Davide Virdis e Stefano Pia, grazie al dialogo tra scatti realizzati a venti anni di distanza, raccontano i viaggi di due giovani che per studiare e lavorare devono emigrare dalla Sardegna. L’appuntamento sarà allietato dall’avvio di un’altra iniziativa che caratterizzerà tutte le giornate del festival. Si tratta di “Aperi attivi – Assaggi per il corpo e per lo spirito”. Altro appuntamento quotidiano sarà “Girovagando Caffè”, aperitivo a sostegno del diciannovesimo Festival internazionale di arte in strada.
Insieme a “Il tempo sospeso” e #habitatimmaginari, domani sera apriranno i battenti anche “1000 GRU”, l’originale installazione origami di Michela Di Crosta, “Le vele delle riflessioni”, installazione di daDha in collaborazione con Domeco, e “Idee per una città accogliente”, una serie di idee su come trasformare il centro storico attraverso una selezione dei progetti del laboratorio “Città e territorio”, organizzato dal Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari ad Alghero, riservato agli allievi del primo anno.
Sarà inaugurato anche l’area espositiva “Cose dell’altro mondo”, spazio contenitore in cui troveranno ospitalità “Carta parole e storie”, in collaborazione con l’associazione LibraiAlCentro, “Vesti rivesti rinvesti”, il mercatino dell’usato e dell’abbigliamento di seconda mano, “Do ut des”, l’angolo dello scambio di oggetti, libri, giocatoli e altro, Jaama Dambé, lo stand del centro di accoglienza “Baja Sunajola” di Lu Bagnu e del “Vel Mari” di Fertilia, il “Mercato delle pulci dei bambini”, l’area trucco Kathakali e “Incircolo”, un piccolo spazio dedicato ai prodotti alimentari dell’orto urbano di San Pietro in Silki.
Protagonista di “Girovagando 2016” sarà anche l’enogastronomia e la scoperta della convivenza attraverso il cibo e le tradizioni culinarie di altri mondi. Ad aprire il confronto sarà la cena indiana curata da John Jm Kalamandalam, maestro di danza kathakali e massaggio ayurvedico, ospite speciale di questa edizione del festival, che ai fornelli sarà supportato da Marcello D’Agostino e Samuele Dore. Alla cena inaugurale prevista per le 20.30 si potrà partecipare solo previa prenotazione al numero +39388 1214303. Per concludere la serata “Gispy drome tribe”, spettacolo di danze orientali tribali, una vera e propria incursione di American tribal style a cura di Lucia Cocco.

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Sequestrati 2 mila capi d’abbigliamento a Sassari

10 set, 2016 0

La Compagnia della Guardia di Finanza di Sassari, nell’ambito dei servizi contro la contraffazione e la pirateria audiovisiva, particolarmente intensificati in quest’ultima parte della stagione estiva, ha sottoposto a sequestro un totale di oltre 5500 CD illecitamente riprodotti e 2000 capi ed accessori di abbigliamento riportanti marchi contraffatti. L’operazione si è svolta con la partecipazione dei militari del Nucleo Mobile e dei Baschi Verdi della Compagnia di Sassari. Durante i mirati controlli svolti nel centro storico turritano, i Finanzieri hanno individuato un soggetto di etnia senegalese, già conosciuto in quanto recentemente denunciato per contraffazione dagli stessi militari, il quale era appena uscito dal proprio appartamento con atteggiamento sospetto e portando con se una scatola di cartone. L’immediato controllo del soggetto ha permesso di appurare che all’interno della scatola erano presenti ben 500 CD masterizzati che riproducevano illegalmente materiale audiovisivo coperto da diritto d’autore. Immediatamente sono scattati gli approfondimenti del caso presso l’abitazione che il soggetto senegalese ha in uso, sita nel centro storico cittadino, in vicolo Sant’Elena. Gli accertamenti hanno fatto emergere un vero e proprio bazar del falso, all’interno del quale sono stati rinvenuti ulteriori 5000 CD pirata, fra i quali c’era anche materiale pornografico, e circa 2000 accessori di abbigliamento riportanti marchi contraffatti delle più note griffe di moda, quali borse Prada e Louis Vuitton, occhiali RayBan e Oakley, nonché etichette Converse e Liu Jo pronte per essere applicate su capi di abbigliamento “anonimi”. Tutti i prodotti erano perfettamente esposti per la vendita “all’ingrosso”, ed avrebbero sicuramente rifornito il mercato del falso cittadino. La merce è stata sottoposta a sequestro ed il cittadino senegalese responsabile è stato deferito all’A.G. competente per violazioni in materia di diritto d’autore e di contraffazione di marchi registrati. L’operazione si inquadra nella quotidiana opera di controllo economico del territorio svolta dalla Guardia di Finanza, rappresenta l’ennesimo sequestro di merce contraffatta operato nella Provincia di Sassari, ed ha permesso di smantellare un punto di commercio all’ingrosso che avrebbe rifornito il mercato del falso di Sassari.

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Giovani: quante aziende hanno aperto nel 2016 in Sardegna?

7 set, 2016 0

Nei primi 6 mesi del 2016, in Italia sono nate 65 mila imprese gestite dagli under 35.
Una su tre è in mano alle giovani donne, una su cinque in mano a ragazzi stranieri.
I dati sono stati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano che pubblica anche i numeri che riguardano la Sardegna.
Nel dettaglio, da Gennaio a Giugno a Cagliari e Nuoro sono state avviate rispettivamente 610 e 248 imprese gestite da giovani. Sono invece poco meno di 1500 le nuove attività sul territorio di Cagliari, e 572 quelle del nuorese, con a capo persone che hanno più di 35 anni.
Nella provincia di Sassari sono state aperte oltre 500 imprese giovanili, solo 98 a Oristano. Sono 1200 le persone con più di 35 anni che nei primi sei mesi di quest’anno hanno avviato nel capoluogo turritano un’attività in proprio. 236 A Oristano.
L’imprenditoria femminile a Cagliari è più presente rispetto alle altre province: sono infatti 447 le aziende in rosa del capoluogo contro le 188 e le 75 di Nuoro e Oristano. Numeri che subiscono un incremento nel sassarese fino a quota 352.
Dello stesso tenore, i dati che parlano di giovani imprenditrici. Tra Gennaio e Giugno sono 204 a Cagliari.
A Nuoro e Oristano si registrano rispettivamente 79 e 31 imprese di questo tipo, a Sassari 77.
I dati che riguardano gli stranieri possessori di partita iva non superano i 64 di Sassari. Seguono i 54 di Cagliari, i 18 di Nuoro e i 9 di Oristano.

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Sassari, arrestati due poliziotti per corruzione e peculato

18 ago, 2016 0

Per corruzione e peculato sono stati posti agli arresti domiciliari Gianluca Serra e Marco Fenu della Sezione Volanti della Questura sassarese, che sono accusati di corruzione e peculato. Altri quattro agenti sono indagati. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Michele Contini su richiesta del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu. Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Sassari.

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Sassari: al via il “Salotto piazza Tola”

5 ago, 2016 0

Presentata questa mattina a Sassari l’iniziativa “Salotto piazza Tola”.

Un nuovo “salotto” cittadino che, già da domani e sino al 1° ottobre, conferma piazza Tola come una tra le realtà attrattive più dinamiche del centro storico di Sassari. Ieri sera la giunta di Nicola Sanna ha approvato la deliberazione che avvia l’iniziativa “Salotto piazza Tola”.
Per quasi due mesi i pedoni si approprieranno della piazza e delle vie adiacenti e potranno così trascorrere in tranquillità le serate all’insegna delle passeggiate o seduti sulle panchine e ai tavolini di bar o ristoranti che animano la piazza.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Ducale alla presenza del sindaco Nicola Sanna, degli assessori alla Mobilità Antonio Piu, alle Attività produttive Gianni Carbini, all’Ambiente Fabio Pinna e del comandante della polizia municipale Gianni Serra.

LA NOVITÀ. E così, tutti i giorni, dal 5 al 15 agosto, dalle ore 20 alle ore 6, l’area da via Cesare Battisti sino a piazza Tola sarà off limits per le auto.
Dal 19 agosto e sino al 1° di ottobre, tutti i venerdì e sabato, la zona sarà ancora chiusa al traffico sempre dalle 20 alle 6.

«Oggi si avvia una sorta di sperimentazione che potrebbe essere replicata anche in altre aree della città – ha detto il sindaco Nicola Sanna – un effetto moltiplicatore che vogliamo stimolare e sostenere. Piazza Tola diventa allora un luogo di rinascita del centro storico che già con gli interventi territoriali integrati troverà finanziamenti dedicati». Il primo cittadino quindi ha annunciato che nella giornata sarà emessa anche una ordinanza relativa al decoro urbano che mira a mantenere il decoro delle strutture private e stimolare i proprietari a mantenere in ordine i propri edifici.

E di decoro ha parlato anche l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna che ha fatto presente come l’amministrazione sia andata «incontro alle esigenze di commercianti e residenti per quanto riguarda la gestione corretta dei rifiuti».

LO SVILUPPO. Piazza Tola negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo costante in termini di frequentazione dei cittadini, soprattutto nelle ore serali e notturne. Un luogo piacevole, quasi intimo come un salotto appunto, dove soggiornare per qualche ora. Sono aumentate, inoltre, le attività commerciali specie quelle legate alla ristorazione e all’intrattenimento che, nel periodo estivo e della buona stagione, possono estendere all’esterno dei singoli locali i loro spazi di attività, sia bar che pizzerie, sia ristoranti che tutte le altre attività commerciali.
Uno sviluppo che l’amministrazione comunale ha voluto incentivare e promuovere con la realizzazione di numerose iniziative di carattere culturale e di spettacolo alle quali si sono aggiunte quelle promosse dagli operatori, singolarmente o in condivisione.
L’assessore alle Attività produttive Gianni Carbini ha ricordato come l’amministrazione abbia voluto assecondare questa rinnovata vivibilità «anche modificando il regolamento comunale per la collocazione di strutture precarie e amovibili sul suolo pubblico, sia applicando uno sconto del 75 per cento sulla tassa di occupazione del suolo pubblico, sia incrementando da 35 mq sino al massimo di 50 mq l’area a disposizione degli esercenti».

Accanto a queste va ora intrapresa un’azione di consolidamento e coesione tra commercianti e residenti che dia ragione del successo della centralissima piazza Tola, rendendola una realtà duratura nel tempo.

«Puntiamo molto sul centro storico – ha aggiunto l’assessore Antonio Piu – perché è il salotto della città. Stiamo dando risposte a una parte di Sassari che necessita di essere valorizzata».
Il comandante della polizia municipale Gianni Serra ha ricordato, infine, il ruolo di controllo che sarà svolto dagli uomini di via Carlo Felice per garantire la sicurezza urbana e la fruibilità della piazza.

IL SALOTTO. L’amministrazione comunale, già dallo scorso anno, aveva avviato una serie di incontri con i commercianti e i residenti di piazza Tola. Incontri che hanno permesso un confronto con i vari assessorati, Mobilità, Attività produttive, Ambiente, che hanno raccolto i suggerimenti dei cittadini.
È emersa una valutazione positiva degli interventi proposti dall’amministrazione comunale che hanno mirato a valorizzare ulteriormente la realtà di piazza Tola. Sono state adottate iniziative di riduzione del traffico veicolare ed è stata proposta la creazione di un “marchio” identificativo dell’area: “Salotto piazza Tola”.
Proprio durante gli incontri è stata concordata una prima fase di interventi che consentirà di sperimentare la pedonalizzazione dell’area.

Gli operatori commerciali di piazza Tola, intanto, hanno dato la disponibilità a farsi carico di un servizio di controllo con l’impiego di guardie giurate che, in ausilio agli agenti di polizia municipale, si occuperanno di garantire il rispetto delle disposizioni di sicurezza sulla piazza e nelle attività. Si occuperanno anche di far osservare, specie dopo la mezzanotte, un comportamento consono e appropriato con l’esigenza di mantenere un livello soddisfacente della quiete pubblica da garantire ai cittadini residenti nella piazza.
In quest’ottica dell’integrazione degli interessi tra operatori e residenti si colloca la realizzazione di un sistema di videosorveglianza dell’intera piazza che, con 4 telecamere messe a disposizione da un residente operante nel settore delle telecomunicazioni, consentirà al Comando dei vigili urbani di monitorare costantemente nelle 24 ore tutta l’area e individuare rapidamente i responsabili di eventuali atti di vandalismo o disturbo.
E proprio l’attenzione alla residenzialità è stato l’impegno assunto da tutti gli operatori nei confronti della rispettiva clientela, che potrà utilizzare la piazza non solo come luogo di consumo, ma anche come luogo di incontro e socializzazione.
L’INIZIATIVA. Con la deliberazione adottata ieri, l’iniziativa “Salotto piazza Tola” consentirà tutti i giorni, da venerdì 5 agosto a lunedì 15 agosto, la pedonalizzazione dell’area e disporrà il divieto di accesso a via Cesare Battisti da piazza Azuni e a piazza Tola da via Lamarmora, dalle ore 20 alle ore 6 del giorno successivo.
Da venerdì 19 agosto sino a sabato 1° ottobre 2016, il venerdì e il sabato, sarà vietato l’accesso a via Cesare Battisti da piazza Azuni e a piazza Tola da via Lamarmora dalle ore 20 alle ore 6 del giorno successivo.
Negli orari e nei giorni dei divieti sarà consentita la discesa dei veicoli nel tratto di corso Vittorio Emanuele compreso tra piazza Azuni e via Sebastiano Satta. I veicoli in sosta in via Cesare Battisti e in piazza Tola, durante gli orari di chiusura al traffico, potranno allontanarsi a passo d’uomo seguendo il normale senso di marcia. In presenza di personale di controllo, le automobili in sosta in via Battisti potranno tornare indietro per immettersi su corso Vittorio Emanuele.
Negli stessi periodi, i soli residenti e domiciliati in via cesare Battisti, Piazza Tola, via Pettenadu, via Sebastiano Satta, via Lamarmora tra via del Carmine e via Rosello, possessori di contrassegno TS o TF, potranno sostare in piazza Mazzotti negli stalli riservati ai residenti. In via Cesare Battisti, all’incrocio con corso Vittorio Emanuele, sarà installata una apposita struttura informativa e caratterizzante una sorta di “porta di ingresso” al “Salotto piazza Tola”.
Il Settore polizia municipale ha predisposto l’ordinanza e l’apposizione della segnaletica stradale necessaria.

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Strade, sanzioni in calo a Cagliari e Sassari

3 ago, 2016 0

Sanzioni in calo per gli automobilisti che transitano sulle strade di Cagliari e Sassari. In aumento invece, per quelli che guidano a Oristano e Nuoro.
I numeri sono quelli raccolti dal cervellone telematico del Siope, il Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici.
Il sistema informatico raccoglie ed elabora gli incassi dei singoli comuni italiani. Nei primi 6 mesi del 2016 i principali comuni sardi hanno incassato cifre totalmente differenti tra loro e che provengono dalle infrazioni commesse dagli automobilisti alla guida.
Il vigili urbani del Comune di Cagliari hanno strappato sanzioni per un milione e 659 mila euro circa, un milione in meno hanno registrato i colleghi di Oristano. A Sassari gli automobilisti sono stati sanzionati per 548 mila euro. A Nuoro sembra che i guidatori siano più disciplinati: nel centro barbaricino sono state comminate multe per un totale di 13 mila euro. Rispetto allo stesso periodo del 2015, i numeri registrano un calo a Cagliari e Sassari, rispettivamente al 50° e 84° posto nella classifica nazionale. Un incremento invece si è registrato a Oristano e Nuoro, distanti nella classifica italiana: la prima è al 21° posto, la seconda al 102°.

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Sassari: mostra fotografica di Menotrentuno 2016

19 lug, 2016 0

Festival Internazionale di Fotografia: la mostra fotografica di “Menotrentuno 2016″. Inaugurazione mercoledì 20 Luglio, alle ore 18:30. Prima esposizione L’angelo Bianco di Niels Ackermann.

Mercoledì 20 Luglio, alle ore 18:30, si inaugura a Sassari, nelle sale espositive del Palazzo della Frumentaria la prima mostra fotografica di Menotrentuno 2016, la V edizione del Festival Internazionale di Fotografia Promosso da Su Palatu e curato da Salvatore Ligios e Sonia Borsato. La rassegna si aprirà con la mostra L’angelo Bianco di Niels Ackermann. Dopo l’inaugurazione di Sassari comincerà la prima settimana di appuntamenti con il Festival itinerante. Il 21 Luglio sarà Cagliari e la Fondazione per l’Arte Bartoli – Felter che accoglierà, nello spazio Temporary Storing di via 29 Novembre, alle ore 19:00, Affinità elettive, il progetto fotografico di Tiziano Demuro. Il 22 Luglio, presso la Casa di la ‘Igna di Vigne Surrau (S.P. Arzachena Km 1), alle ore 19:00, l’inaugurazione della mostra Okoem, lo spazio intorno del fotografo russo Yevgeny Nakonechnyy. L’ultima tappa della prima settimana del viaggio di Menotrentuno Terramadre – Homeland ci porterà nelle vie del centro storico di Lodine, il 23 Luglio alle 18:00, con l’inaugurazione di ben due mostre fotografiche: Idomeni, il territorio in-certo del greco Orestis Sefereglou e Quattro Stagioni della romana Serena Vittorini.
(Alleghiamo in cartella compressa materiale fotografico delle mostre)

Comincia il 20 Luglio a Sassari, alle ore 18:30, nelle sale del Palazzo della Frumentaria il viaggio di Menotrentuno, il Festival Internazionale di fotografia promosso dall’Associazione Su Palatu, curato artisticamente da Salvatore Ligios e Sonia Borsato, che giunge quest’anno alla V edizione. La rassegna fotografica è rivolta ai giovani professionisti dell’immagine, scelti sotto i 31 anni di età e provenienti da differenti Stati europei. L’asse cartesiano che regge l’azione culturale del festival è ancora una volta la fiducia nella lettura del mondo attraverso le lenti di un obiettivo. Alla fotografia si chiede il passo doppio di intervento attivo, in un momento di importanti e travolgenti rivoluzioni politiche e sociali, e di ridefinizione semantica di termini complessi come terra, confine, appartenenza, identità.
Quest’anno l’argomento d’indagine si concentra su Terramadre – Homeland. Il tentativo sarà riflettere sul senso di appartenenza, elezione, radicamento, consapevoli che ogni termine conosce una vita nuova a seconda della generazione che lo pronuncia.
La ricerca fotografica in questa occasione parte dalla consapevolezza delle molte sfumature del tema e dalla precisa volontà di declinarne solo alcune. Non il reportage dei confini che si frantumano e della transumanza dei popoli in cerca di nuovi luoghi che siano salvezza; non i grandi giochi politici e la loro rovinosa ricaduta alla base della piramide del potere ma il tentativo del ripristino del rapporto tra uomo e natura; la declinazione dell’identità regionale che conquista terreno rispetto a quella nazionale. Che sia, insomma, il canto del piccolo, del locale, del periferico nella sua dimensione più contemporanea e autentica.
La rassegna che si svolge con cadenza biennale e compie quest’anno 10 anni di attività, rivela anche in questa edizione la sua natura girovaga, un vero e proprio viaggio che ci porta in 11 paesi sardi che sostengono e accolgono la narrazione fotografica delle 15 esposizioni. Menotrentuno è così un invito a ripercorrere la Sardegna per guardarla con occhi nuovi e trascendere i suoi stessi confini geografici: da Sassari fino a Cagliari passando per Alghero, Arzachena, Bitti, Florinas, Ghilarza, Lodine, Neoneli, Villanova Monteleone, Villa Verde.
La prima tappa del viaggio sarà a Sassari presso il Palazzo della Frumentaria, il 20 Luglio alle 18:30 con l’inaugurazione della mostra L’angelo Bianco di Niels Ackermann. Neals nasce in Svizzera nel 1987, è un fotoreporter che lavora per la stampa internazionale dal 2007, membro fondatore dell’agenzia Lundi13. Vive a Kiev, Ucraina da diverso tempo. È proprio in questo paese che prendono forma le foto della sua narrazione. Nel 2016 il mondo ha ricordato il 30° anniversario del disastro di Chernobyl. Ackermann, invece di documentare ancora una volta le conseguenze dell’incidente, ha scelto di guardare al futuro. Per tre anni ha fotografato i giovani di Slavutych, la città più giovane dell’Ucraina, attraverso le tappe della crescita di Yulia e i suoi amici: dall’adolescenza, tra feste, drink e avventure sentimentali fino al matrimonio e il lavoro. Attraverso le loro esistenze si scorgono anche le mutazioni e le difficoltà del paese in cui vivono, costruito nel mezzo di un bosco a 40 km di distanza dalla centrale nucleare distrutta. Il racconto fotografico di Ackermann riesce con naturalezza a rappresentare una generazione, un territorio e la tensione verso il futuro nonostante un contesto difficile e complesso. Per l’inaugurazione di questo prima appuntamento di Menotrentuno Terramadre – Homeland, saranno presenti i curatori artistici della rassegna, Salvatore Ligios e Sonia Borsato e l’assessore alle Politiche per lo Sviluppo locale, Cultura e Turismo del Comune di Sassari, Raffaella Sua. Ad impreziosire l’evento ci sarà l’installazione – performance sonora di Manuel Attanasio che accompagnerà il pubblico nella visione de L’angelo Bianco. L’artista e musicista sassarese ha cercato di trovare nelle immagini di Ackermann la dimensione del rumore che diventa suono e paesaggio musicale. La mostra sarà visitabile dal 20 Luglio al 6 Agosto.
Il 21 Luglio sarà Cagliari e la Fondazione per l’Arte Bartoli – Felter che accoglierà, nello spazio Temporary Storing di via 29 Novembre, Affinità elettive, il progetto fotografico di Tiziano Demuro. L’inaugurazione inizierà alle ore 19:00 e vedrà la presenza dei curatori Salvatore Ligios, Sonia Borsato, del fotografo Tiziano Demuro e del presidente della Fondazione per l’Arte Bartoli – Felter, Ercole Bartoli. Classe 1992, Demuro nasce ad Ozieri e vive ad Oschiri, dopo il Liceo Artistico frequenta il corso di stampa tessile all’ADL di Milano e, tornato in Sardegna, prosegue all’Accademia di Belle Arti di Sassari nel corso di Arte e Media. Il tema Terramadre viene declinato dal fotografo attraverso un diario della quotidianità e della relazione. Demuro registra e associa, affidandosi all’inviolabilità del numero 2, il paritario accostarsi e fronteggiarsi di un 1 con un altro 1. Ciò che società giudica, l’amore tra due generi simili, natura dimostra, replica, offre. L’annotazione delicata di un quotidiano che diventa rito nella presenza di un tu, tu che mi assomigli, tu che mi sei identico in biologia e così distante secondo tutte le altre leggi esclusa quella del sentire. La religione, la morale, il gusto, la moda, persino una madre potrebbero essere contro. Immagine dopo immagine Demuro racconta una rinascita nel Tu, del ritrovarsi nell’altro, delle forme che si intrecciano come i giorni. La natura è un’eco fedele delle vite che condividiamo. La Terra è Madre solo in questa dimensione di autenticità, senza l’abuso della morale. La mostra sarà visitabile dal 21 Luglio al 7 Agosto.
Il viaggio fotografico di Menotrentuno continua il 22 Luglio, presso la Casa di la ‘Igna di Vigne Surrau (S.P. Arzachena Km 1), sponsor ufficiale della manifestazione, alle ore 19:00 con l’inaugurazione della mostra Okoem, lo spazio intorno del fotografo russo Yevgeny Nakonechnyy.
Nato ad Arkhangelsk, in Russia, nel 1991, ha studiato all’Accademia di fotografia di Mosca. Nel 2013 ha partecipato alla mostra di reportage “Silver Camera”. Vincitore di diversi concorsi russi, ama lavorare sul paesaggio naturale e sociale. Nelle foto di Yevgeny ritroviamo la maestosità del paesaggio capace di avvolgere lo spettatore. Okoem – lo spazio che si guarda intorno. Questa parola era usata da poeti e scrittori nell’antica Russia ed è proprio lo sguardo dei poeti che Nakonechnyy ricerca attraverso il suo lavoro fotografico. Paesaggio e poesia sono i grandi esclusi dalla vita contemporanea, estranei a queste forme di esistenza sottomesse alla legge del profitto, dell’edificazione, della sfida al creato, della manifestazione opulenta. È significativo che sia la fotografia a ridisegnare la mappa di questo tesoro. È fondamentale che a vedere per primi siano gli occhi dei giovani, ragazzi che ancora nuotano per raggiungere l’orizzonte. All’inaugurazione saranno presenti i curatori Salvatore Ligios, Sonia Borsato e il presidente delle Vigne Surrau, Martino Demuro. La mostra fotografica sarà visitabile dal 22 Luglio al 4 Settembre.
L’ultima tappa della prima settimana del viaggio di Menotrentuno Terramadre – Homeland ci porterà nelle vie del centro storico di Lodine, il 23 Luglio alle 18:00, con l’inaugurazione di ben due mostre fotografiche: Idomeni, il territorio in-certo del greco Orestis Sefereglou e Quattro Stagioni della romana Serena Vittorini. all’Inaugurazione saranno presenti i curatori artistici di Menotrentuno, Salvatore Ligios e Sonia Borsato, la fotografa Serena Vittorini, il Sindaco di Lodine Antonio Congiu e Monia Cillara, rappresentante della Consulta Giovani di Lodine.
Orestis Seferoglou nasce ad Atene (Grecia) nel 1990. Dal 2013 lavora al progetto personale My Name Is incentrato sull’attuale tema della crisi dei rifugiati e delle migrazioni in Grecia. Nel 2016 è stato selezionato al World Press Photo Joop Swart Masterclas. Il racconto fotografico di Orestis è incentrato su Idomeni, un piccolo villaggio in Grecia, vicino al confine con la Macedonia. Dal 2014, i rifugiati provenienti dalla Siria, Afghanistan, Pakistan e altri paesi del Medio Oriente hanno iniziato ad affollare Idomeni per superare i confini greci e continuare il loro viaggio verso l’Europa occidentale. Alla fine del 2015, la Macedonia ha deciso di chiudere e proteggere i suoi confini con la forza militare, per impedire ai rifugiati di entrare nel paese. Così per migliaia di profughi si è concluso il viaggio, bloccati in un campo improvvisato a Idomeni che è diventato una distopia in costante deterioramento per coloro che fuggono dalla guerra e dalla crisi, alla ricerca di un futuro migliore e più sicuro. Allo stesso tempo, questo sito di confine è l’immagine dell’incapacità dell’Europa di gestire e risolvere questo flusso di rifugiati senza precedenti.
Serena Vittorini nasce a l’Aquila nel 1990 e vive a Roma. Dopo il conseguimento della laurea in Psicologia decide di dedicarsi allo studio della tecnica fotografica, presso l’ISFCI (Istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata). Oltre agli studi inizia a lavorare come fotografa freelance.
Il suo progetto fotografico Quattro Stagioni è stato realizzato in residenza artistica nel Comune di Lodine dove Serena ha vissuto a stretto contatto con la realtà e gli abitanti del paese. Il suo racconto fotografico ci restituisce questa esperienza. Le stagioni della terra come metafora della vita per declinare il legame con la natura, il senso delle radici, l’appartenenza alla terra. Un viaggio fotografico lirico e fortemente simbolico che va oltre il tempo stesso seguendo il ritmo nascosto delle stagioni, delle generazioni e della storia. Le mostre saranno visitabile nelle vie del Centro Storico di Lodine dal 23 Luglio al 4 Settembre.

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