21 August, 2017
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Sulcis, l’Aquila Reale torna in libertà dopo le cure

21 set, 2016 0

“Questa mattina, nell’entroterra tra Nebida e Buggerru, i tecnici faunisti dell’Agenzia Forestas hanno accompagnato al volo un giovane esemplare di aquila reale alla presenza dell’amministratore unico Giuseppe Pulina, degli agenti del Corpo forestale di Fluminimaggiore, dei veterinari del centro di primo soccorso di Villamassargia e dei funzionari dell’ex Provincia Carbonia-Iglesias.
Il primo volo – spiega una nota della Regione- è perfettamente riuscito per la giovane femmina che, lo scorso 4 agosto, era stata trovata in grave stato di malnutrizione nel territorio di Buggerru da due cittadini. Come succede in questi casi si è immediatamente attivato il servizio di recupero della fauna selvatica coordinato dall’Assessorato della Difesa dell’ambiente.
Si congratula per l’esito positivo dell’operazione l’assessore Donatella Spano, che afferma: “Stiamo lavorando per rendere ancora più capillare la rete del recupero della fauna perché questo ci permette di salvare una specie così pregiata”.
Il recupero del rapace era avvenuto a opera del personale del Corpo Forestale con il supporto dei cittadini che avevano segnalato il ritrovamento. Gli agenti della stazione di Fluminimaggiore hanno prelevato l’animale, con l’aiuto degli stessi cittadini da cui è partita la segnalazione, e lo hanno consegnato le prime cure al veterinario convenzionato della Provincia Carbonia-Iglesias. Quindi, il giovane animale era stato ricoverato nel Centro di Allevamento e Recupero Fauna Selvatica (CARFS) di Monastir, gestito da Forestas.
L’esemplare è nato, con la schiusa del secondo uovo, a fine maggio da una coppia che occupa un territorio costiero tra i Comuni di Nebida e Buggerru. Aveva fallito la prima dura prova di volo e la delicata e lenta fase di affrancamento dalle cure genitoriali.
Al momento del ricovero – conclude la nota della Regione- pesava solo 2,9 chilogrammi e probabilmente la morte sarebbe sopraggiunta a breve. L’assistenza e le cure continue da parte del veterinario e del personale del Centro di Monastir ne hanno consentito il pieno recupero. Il rapace oggi raggiungeva quasi 6 chilogrammi di peso e sarà monitorato nei prossimi giorni.”

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Dalla Regione: ex province e Aspal, Autonomia Locali…

29 giu, 2016 0

Riportiamo integralmente la nota aula della seduta n° 177 del 28 giugno 2016 del Consiglio Regionale.

“Personale ex province e Aspal, approvata la norma che consente di trasferire i dipendenti ai comuni o alle Unioni di comuni. Composizione del Consiglio delle Autonomie locali, approvate le modifiche alla legge n.1 del 2005. Legge forestale della Sardegna, il Consiglio modifica alcune parti della legge impugnata dal Governo.

Cagliari 28 giugno 2016 – Sotto la presidenza dell’on. Ganau i lavori del Consiglio regionale sono ripresi in seduta pomeridiana con l’esame della proposta di legge 340/A Zanchetta (Upc) intitolata “Attuazione della legge regionale di riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna, trasferimento del personale di cui alla legge 9 marzo 1971, n. 98” (Provvidenze per il personale dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale nell’ambito della Comunità atlantica).
Il relatore, on. Roberto Deriu, ha comunicato che il testo è stato approvato in commissione senza modifiche.
A seguire l’on. Pietro Pittalis (Forza Italia) ha chiesto spiegazioni sul senso dell’emendamento all’articolo 1 e per chiarire è intervenuto l’assessore agli Enti locali, Cristiano Erriu. L’articolo 1 è stato approvato e così l’articolo 2. Votato e approvato anche il testo finale e poi la legge.
L’Aula è poi passata all’esame della proposta di legge 342 a firma dei consiglieri Agus e Lai (Sel), sul rinnovo della composizione del Consiglio autonomie locali.
Il testo è intitolato Composizione del Consiglio delle autonomie locali. Modifiche alla legge regionale 17 gennaio 2005, n. 1 (Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione-enti locali)
Il testo è stato illustrato dall’on. Deriu e l’Aula ha approvato il passaggio gli articoli.
Contrario al testo dell’emendamento aggiuntivo istitutivo dell’articolo 1 bis l’on. Michele Cossa (Riformatori).
L’Aula ha però approvato anche l’articolo 2 e poi il provvedimento finale. (C.C.)
Successivamente il Consiglio ha iniziato l’esame della proposta di legge n.341/A – Solinas Antonio e più (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n.8/2016 – Legge forestale della Sardegna). Il presidente ha dato la parola al relatore di maggioranza, il presidente della commissione Ambiente Antonio Solinas (Pd) per l’illustrazione del provvedimento.
Il consigliere Solinas ha precisato che «le osservazioni del Governo riguardano la previsione di un gettone di presenza per i componenti del comitato di indirizzo (100 euro a seduta per un massimo di 2 sedute al mese), la viabilità rurale e le procedure autorizzative; abbiamo lavorato di concerto con gli uffici per predisporre, anche attraverso un emendamento, una risposta articolata»
Il consigliere Gianni Tatti (Udc), relatore di minoranza, ha evidenziato che «in commissione ci siamo astenuti per le perplessità sulla fondatezza di alcuni rilievi del Governo riguardanti la tutela paesaggistica e non sappiamo se la Regione ha formulato risposte, anzi non ci risulta che lo abbia fatto ed è gravissimo». In generale riteniamo, ha concluso, che «la fretta eccessiva con cui è stata approvata la legge ha sottratto tempo prezioso ed utile all’approfondimento degli argomenti oggetto di impugnativa; confermiamo poi il nostro disappunto per il mancato inserimento della disciplina contrattuale del pubblico impiego a tutti i dipendenti».
Prima del voto sul passaggio articoli, il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ha affermato che l’impugnazione del Governo è «un brutto scivolone per la Giunta dei professori ed i rilievi del Governo nazionale appaiono tecnicamente fondati nonostante la presenza nell’Esecutivo di illustri cattedratici di facoltà di giurisprudenza; già questo è un primo dato preoccupante». Poi, in relazione al piano di forestazione, ha detto ancora Tedde, «il Governo ha precisato che doveva essere coerente con il Pai e coordinato con il Ppr, che quindi viene degradato sul campo a norma sotto ordinata, ennesimo esempio negativo dei problemi del Pd che condizionano la vita delle istituzioni».
Non essendoci altri iscritti a parlare, sono stati messi in votazione sia il passaggio agli articoli che gli articoli 1 e 2 della legge.
Sull’art.3 il relatore Antonio Solinas (Pd) ha presentato un emendamento sostitutivo totale (Solinas A.-Demontis) che modifica integralmete l’art.19 (Trasformazione del bosco e interventi silvicolturali) della legge n.8/2016 – legge Forestale della Sardegna. Solinas ha poi proposto con un emendamento orale di eliminare il comma 7 (Interventi in aree vincolate ai sensi del Dlgs 42/2004-Codice Urbani del paesaggio) dello stesso articolo. Successivamente, ha chiesto ed ottenuto una breve sospensione della seduta per una verifica del testo.
Alla ripresa dei lavori, lo stesso Solinas ha chiesto di poter votare il testo per parti separate, la prima fino al comma 6 compreso e la seconda per il solo comma 7.
Il presidente ha accolto la richiesta.
Per dichiarazione di voto, il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde si è detto «molto perplesso, siamo di fronte ad un passo indietro rispetto alla legge perché il Governo ne ha censurato alcune parti in base al codice Urbane che esclude dall’autorizzazione paesaggistica solo le modifiche che non incidono su stato dei luoghi, mentre noi con l’emendamento deleghiamo le procedure alla Giunta ma così la legge viene impugnata di nuovo; stiamo solo cercando di aggirare l’ostacolo».
Il capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu ha sollecitato maggiore chiarezza, «perché così come è scritto non si capisce l’obiettivo ed è contraddittorio, si parla di interventi che modificano aree boscate e destinazioni d’uso, cose in realtà molto diverse, mentre delega alla Giunta non ha significato, a parte il fatto che ancora una volta eccediamo in burocrazia e non semplifichiamo affatto le norme per i cittadini».
Il consigliere Salvatore Demontis, del Pd, ha sottolineato che «l’adeguamento dell’art.19 alle osservazioni del Governo è già contenuto nel comma 6, che garantisce la Regione; in realtà non si è voluto affatto declassare il Ppr ma semmai correggere un termine sbagliato e la Regione, col termine di coordinamento, voleva dire coerenza con il Ppr». Per certi aspetti, ha concluso, è «una precisazione che arriva al momento giusto per sottolineare che codice Urbani è una grande riforma economico-sociale quindi sovra ordinata rispetto alle norme regionali, una sottolineatura che ci sarà molto utile per la prossima legge urbanistica».
Il relatore Antonio Solinas (Pd) ha messo l’accento sul fatto che non si stanno modificando i contenuti sostanziali della legge che è stata impugnata solo in alcune parti.
L’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu, nell’esprimere parere favorevole, si è detto convinto che «con le modifiche apportate mettiamo al riparo le legge da possibili rilievi di incostituzionalità».
Successivamente è stato votato ed approvato l’art.3 nella versione emendata fino al comma 6 (compreso), mentre è stata respinta la parte relativa al comma 7.
Sull’art. 4 è stato presentato un emendamento sostitutivo parziale (Tatti e più) con cui, ha spiegato lo stesso Tatti (Udc), si precisa che il gettone di presenza assegnato ai componenti del comitato territoriale «è riservato ai Sindaci dei Comuni che hanno concesso porzioni del loro territorio all’Agenzia Forestas; annullando questa parte della legge il Governo ha fatto un po’ di facile populismo ma in realtà norma non è chiara pur richiamando testo unico enti locali 267/2000, che però dice che la partecipazione è connessa all’esercizio dei funzioni pubbliche». E’esattamente il nostro caso, ha concluso Tatti, «perché riteniamo che debbano svolgere queste funzioni anche i Sindaci dei piccoli Comuni».
Dopo i pareri contrari espressi dal relatore e dalla Giunta, l’emendamento proposto dal consigliere Tatti è stato respinto con 44 voti contrari e 3 favorevoli.
Successivamente Il Consiglio ha approvato gli articoli 4 e 5 della legge mentre lo scrutinio finale sul testo ha fatto registrare 31 voti favorevoli e 15 contrari. (Af)
Aperta la discussione generale sulla Pl n. 238 (Cocco Pietro e tutti i capigruppo consiliari) “Modifiche alla legge regionale 12 agosto 1997, n. 21” tendente a modificare la disciplina della tassa regionale per il diritto allo studio universitario, il presidente della commissione Pubblica Istruzione, Gavino Manca (Pd), ha fatto richiesta di sospensione dei lavori che il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha accordato.
Alla ripresa della seduta, il capogruppo di Sel, Daniele Cocco, ha annunciato il ritiro del provvedimento “per mancanza di copertura finanziaria dello stesso”. Non avendo riscontrato opposizioni, il presidente dell’Assemblea sarda ha quindi dichiarato conclusi i lavori e annunciato la convocazione della V^ commissione per domani, mercoledì 29 giugno alle 9.30 e quella del Consiglio a domicilio. (A.M.)”

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On. Tocco (FI) sulla vertenza Meridiana

30 mag, 2016 0

“In fuga dai cieli sardi, con il pericolo che il caos possa regnare sul sistema dei vettori. L’ennesimo atto è segnato dal rischio dell’alleanza tra Qatar Airwais e Meridiana. Un’intesa che avrebbe dovuto produrre il salvataggio di tanti posti di lavoro, ma che pare essere ormai sfumata. O quasi. Ecco perché dal consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) arriva un messaggio durissimo contro la Regione. “Sembra ormai impossibile fermare l’esodo senza un intervento deciso del governo isolano – dice – Dovrebbe essere un ruolo di primo piano, visto che ci sono in gioco 1600 posti di lavoro, con una grande fetta dell’organico costituita da personale sardo”. Una vertenza ancora una volta irrisolta. “Meridiana è un simbolo della Sardegna, la compagnia di bandiera dei quattro mori. Lo scenario è poco confortante, considerato che si annunciano esuberi senza precedenti – conclude Tocco – con una Regione incapace di tutelare gli investimenti e ridare ossigeno al sistema aeroportuale, conducendo così ad un monopolio a tutto vantaggio di Alitalia, con costi che schizzerebbero verso l’alto assestando un duro colpo al sistema turistico”.”

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Sassari, accordo di programma tra il Comune la Regione

23 mag, 2016 0

Nella scuola di San Donato, sarà siglato l’accordo di programma tra Comune di Sassari e Regione per gli interventi territoriali integrati. Incontro tra il sindaco Nicola Sanna e il presidente della Regione Francesco Pigliaru.
“Sarà firmato oggi,lunedì 23 maggio,l’accordo di programma tra il Comune di Sassari e la Regione Sardegna che consentirà alla città di ricevere il finanziamento di 15 milioni di euro per gli interventi territoriali integrati. Una firma attesa e che sancisce il ruolo del Comune come autorità urbana, cioè responsabile per l’attuazione delle azioni dell’Iti. All’incontro, previsto nella scuola di San Donato alle ore 11, saranno presenti il sindaco di Sassari Nicola Sanna e il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru.

In sostanza, con la firma, oltre a ricevere concretamente il finanziamento al Comune di Sassari il quale sarà delegato a svolgere alcune funzioni in capo alle due autorità di Gestione (Commissione europea e Regione Sardegna) e consentirà ai funzionari e dirigenti del Comune di godere di un’attività di affiancamento e formazione da parte dello staff dell’autorità di gestione.
E la scelta della scuola di San Donato per la firma dell’accordo assume un altissimo valore non solo simbolico ma concreto.
Sei le azioni previste dagli Iti che si concentrano nel centro storico di Sassari. Una prima che con 1.468.000 euro punterà a promuovere l’innovazione sociale attraverso iniziative flessibili e multidimensionali in grado di prevenire il disagio e sostenere l’autonomia e l’inclusione sociale. Al suo interno rientrano i Punto Salute della comunità che vedranno protagonisti il portiere e l’infermiere di comunità.
La seconda azione del valore di 6.180.000 euro mira alla rigenerazione del vecchio mercato civico, con attività di animazione, un processo partecipativo per la definizione delle funzioni e di un modello di gestione sostenibile del vecchio mercato quindi il vero e proprio recupero e rifunzionalizzazione.
La terza azione, con 3.445.000 euro, guarda alla valorizzazione della tradizione e del ruolo dei Candelieri, per la riqualificazione urbana e sociale dell’area di San Donato. Tra gli obiettivi il recupero e la riorganizzazione del Palazzo della Frumentaria, dell’ex casotto daziario e dell’ex scuola di Sant’Apollinare. A questi si aggiungono l’allestimento del percorso museale della Festa dei Candelieri e i percorsi per la rinascita sociale ed economica e la valorizzazione degli antichi mestieri.
La quarta azione, con 1.215.000 euro, punta alla riqualificazione e valorizzazione della valle del Rosello, con un parco urbano, a servizio del quartiere di San Donato attraverso interventi integrati di tutela ambientale e di inclusione sociale.
A disposizione della quinta azione ci sono 890.000 euro per sviluppare la cultura di impresa e l’inclusione attiva.
L’ultima azione, la sesta, potrà contare su un budget di 150.000 euro per avviare il processo partecipativo, un intervento che si pone come strumento trasversale di accompagnamento alle azioni dell’Iti per informare e costruire consapevolezza sulle opportunità di cambiamento.”

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Mandrolisai, Barbagia e Barigadu in difesa del San Camillo

18 mag, 2016 0

Sindaci, associazioni di volontariato e tanti cittadini del Mandrolisai, della Barbagia e del Barigadu protestano davanti al Consiglio Regionale per dire NO alla chiusura dell’ospedale San Camillo di Sorgono, unico presidio sanitario del territorio.
Grazie a Maria Antonietta Corona per le foto e a Sebastiano Demuru per i video.

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Il Presidente Ganau incontra i lavoratori Euralliminia

4 mag, 2016 0

Il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau ha raggiunto i lavoratori Euralluminia in sit in di protesta sotto il Palazzo del Consiglio Regionale.

«Credo ci siano tutti i presupposti affinché questa vertenza possa essere definitivamente risolta». IL presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau ha raggiunto questa mattina prima dell’avvio dei lavori dell’aula, insieme al presidente della Commissione Lavoro, Gavino Manca e al capogruppo di SEL in Consiglio, Daniele Cocco una rappresentanza dei componenti RSU dei lavoratori Euralluminia, in sit in di protesta sotto il Palazzo del Consiglio di via Roma.

I lavoratori hanno illustrato al massimo rappresentante dell’Assemblea sarda le ultime tappe della lunga vertenza Euralluminia , inserita come è noto tra quelle industriali di interesse nazionale.

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«Entro il mese di maggio – hanno spiegato i componenti dell’RSU – dovrà svolgersi la conferenza di servizi per l’autorizzazione definitiva alla partenza del piano industriale e dei relativi investimenti, presso l’Assessorato regionale all’Ambiente. Chiediamo con la mobilitazione già avviata a Roma in piazza Montecitorio il 29 Aprile e con quelle organizzate nel territorio e oggi qui a Cagliari il vostro impegno e quello del Consiglio regionale affinché non ci siano intoppi e battute d’arresto legate ad impedimenti burocratici».

«C’è stato un intervento diretto da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi – ha sottolineato il presidente Ganau – che ha delegato il sottosegretario Lotti a seguire sino alla fine la conclusione della vertenza, così come è stata dimostrata massima disponibilità da parte del Ministro dell’Ambiente, Galletti per accelerare le autorizzazioni. Siamo pronti a fare la nostra parte – ha concluso il presidente Ganau – per il rilancio del comparto industriale del territorio e della Sardegna»

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“Bonus famiglia, ritardi ingiustificabili della Regione”

4 mag, 2016 0

Nota stampa del Consigliere regionale Forza Italia Sardegna Ignazio Locci sui ritardi nell’erogazione dei fondi per il Bonus famiglia.

“La Regione sblocchi immediatamente le procedure per assegnare ai Comuni i fondi destinati al sostegno delle famiglie numerose. Si tratta di contributi regionali (Bonus famiglia) a favore di ciascun nucleo familiare residente in Sardegna, con un numero di figli a carico pari o superiore a quattro, con età compresa tra zero e 25 anni. Ma nonostante si tratti di dare una mano d’aiuto a chi realmente ha difficoltà economiche, e sebbene i fondi siano stati regolarmente iscritti nella Finanziaria 2016, gli uffici regionali competenti non hanno ancora provveduto a liberare le risorse.

Intanto i Comuni si trovano costretti a fronteggiare le continue richieste di famiglie numerose sarde che aspettano il contributo, assegnato già in passato, fondamentale per le esigenze principali, nonché per sostenere la formazione dei figli. Questi fondi, infatti, spesso sono stati impiegati per le spese necessarie a pagare gli studi, l’acquisto dei libri di testo o anche solo per contribuire alle rette mensili per le attività sportive.

Pigliaru e Arru, dunque, non si voltino dall’altra parte e accelerino le pratiche per mettere i Comuni nelle condizioni di erogare i fondi che, come detto, sono vitali nel bilancio famigliare, soprattutto quando si tratta di nuclei con più di quattro figli. E non vorremmo che si arrivasse a rinunciare all’università o allo sport soltanto perché la Giunta non adempie per tempo agli obblighi che ha con i sardi.”

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Treni, Regione sospende il pagamento delle fatture

28 apr, 2016 0

I nuovi treni avrebbero dovuto migliorare la situazione dei trasporti in Sardegna, invece sembra che questa novità incida negativamente. I problemi tecnici dei nuovi ATR non risparmiano nessuno: studenti, lavoratori che viaggiano da un capo all’altro della Sardegna tutti i giorni.
“La Regione non tollera né ha mai tollerato il grave disservizio che i treni Atr stanno provocando agli utenti sardi”. A dirlo è l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana.
L’assessorato ha sospeso il pagamento di fatture – per complessivi 12,342 milioni di euro più Iva – già emesse a favore della Caf, società costruttrice dei convogli, alla quale è stata anche inviata una diffida a risolvere i problemi riscontrando il vizio di fornitura.
Per la Caf è inoltre prevista una penale di 289 mila euro. Intanto è stata istituita una commissione di indagine con personale Caf, personale della Aistom, fornitore della tecnologia di bordo e con Trenitalia.
I treni ATR365 sono costati 78 Milioni di euro: 54 milioni pagati dallo Stato, i restanti 24 dalla Regione. Ora però la metà della cifra resta sospesa tra Sardegna e Spagna.

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“Basta guardrail killer”, la mozione in Consiglio

26 apr, 2016 0

“Cambiamo i vecchi guardrail con i nuovi più sicuri, soprattutto per i motociclisti. La Regione ha i soldi, perdere altro tempo significa perdere altre vite”.

Il “nemico” per eccellenza dei motociclisti è da sempre il guard rail. I fatti più recenti di cronaca ci hanno portato a leggere ancora una volta di vite spezzate. Per una maggiore sicurezza, dalla politica arriva la richiesta di sostituire il guardrail in metallo, “sicuro” per i mezzo a quattro ruote, ma pericolosissimo per i centauri.
Il guardrail infatti costituisce una delle cause principali di morte o mutilazione per i conducenti dei veicoli a due ruote.
“Cambiamo i vecchi guardrail con i nuovi più sicuri, soprattutto per i motociclisti. La Regione ha i soldi, perdere altro tempo significa perdere altre vite”. A dirlo è Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia An che sostiene di aver presentato una mozione nel parlamentino sardo “controfirmata dal centrodestra, per il posizionamento nell’estremità inferiore del guardrail di una barriera salva motociclista, già omologata e pronta da essere acquistata”.

I dati. Nel 2014, secondo stime preliminari, si sono verificati in Italia 174.400 incidenti stradali con lesioni a persone, facendo registrare 3.300 morti e 248.200 feriti. Le statistiche rivelano che gli incidenti mortali avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane e i più colpiti sono gli individui nella fascia di età compresa tra i 20 e i 39 anni. La tipologia di veicolo maggiormente coinvolta è costituita dalle autovetture, seguita dai motocicli che tuttavia rappresentano la categoria più a rischio con un 32,1% di decessi con un indice di mortalità pari 1,68 morti per 100 veicoli coinvolti.

“La Regione Sardegna con la Finanziaria 2015 ha contratto uno specifico mutuo di 700 milioni di euro al fine di colmare alcuni dei gap infrastrutturali dell’Isola – ricorda Truzzu – che prevede anche la realizzazione di specifici interventi lungo le strade della Sardegna. Utilizziamo parte di questi fondi per ammodernare le protezioni a bordo carreggiata e salvare la vita ai sempre più numerosi centauri che viaggiano sulle strade dell’Isola”.

Esistono degli esempi pratici in Italia: la Provincia Autonoma di Bolzano ha brevettato e omologato un sistema di barriere stradali all’avanguardia in fatto di sicurezza, creando una barriera con larghezza d’ingombro ridotta e il più possibile leggera), quindi con minori costi di produzione e di più facile installazione. La Ras può chiedere di utilizzare gratuitamente il brevetto, perché Bolzano, già dal 2005, lo ha ceduto alle aziende di produzione” sostiene Truzzu.

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Formazione professionale, la Regione intervenga

22 apr, 2016 0

“Formazione professionale, Regione intervenga o tutti gli enti falliranno in pochi mesi.

“Il 2016 sarà l’anno in cui la Sardegna, già tra le regioni italiane con il più alto tasso di disoccupazione giovanile, dovrà dire addio alla formazione professionale e, con essa, alle speranze di migliaia di giovani di acquisire delle competenze spendibili nel mercato del lavoro. La giunta Pigliaru ha deciso di portare a termine quello che non era riuscito neanche alla vituperata giunta Soru: estirpare alla radice gli enti di formazione operanti nell’Isola”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni.
“Il verdetto della legge finanziaria è impietoso: per la formazione non c’è un euro. La Giunta fa riferimento a bandi da finanziare con fondi comunitari che arriveranno nel corso dell’anno, ma sempre e comunque troppo tardi”, prosegue Dedoni. “Le cronache di questi giorni riportano le prime avvisaglie, ma la situazione generale è assai peggiore di come viene raccontata: tutti gli enti hanno di fatto cessato le attività da quando è in carica la giunta Pigliaru e si trovano sull’orlo del fallimento. Se non dovesse esserci da parte dell’esecutivo, nel volgere di qualche settimana, un intervento che al momento non si intravede all’orizzonte, l’intero settore è destinato alla chiusura, centinaia di lavoratori saranno licenziati e le ricadute sull’economia isolana saranno devastanti. E non basterà la pubblicazione di nuovi bandi per sbloccare la situazione, dal momento che lo stato patrimoniale in cui versano gli enti dopo due anni di governo del centrosinistra è tale da non permettere loro di concorrere”.
“L’unico modo per uscire da questa fase di stallo è che l’assessore Mura, che finora non ha fatto nulla se non allinearsi ai suoi colleghi di Giunta nel promettere i soliti, fantomatici fondi comunitari, metta da parte lo snobismo tipico del centrosinistra e accetti di confrontarsi con il mondo della formazione per individuare le necessarie soluzioni”, conclude il capogruppo. “In caso contrario, il caos voluto da Soru ai tempi della guerra santa contro la legge 42 non resterà che un pallido ricordo: se in quel caso si era riusciti, seppure a fatica, a rimediare ai danni fatti, la giunta Pigliaru rischia di lasciarsi dietro solo il deserto”.”

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