26 April, 2017
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UNLA: “L’anarchico di Barrali”

12 set, 2016 0

Il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano ospita, venerdì 16 settembre alle ore 17,30, la presentazione del libro di Costantino Cavalleri “L’anarchico di Barrali (quasi) 100 anni di storia per l’anarchia”, Biografia di Tomaso Serra, detto Il Barba.

Programma
Saluti: Marcello Marras
Presentazione del volume con l’autore
Coordina Giuseppe Manias

Proiezione del film
L’anarchico Tomaso Serra. Appunti per un film documentario di Massimo Lunardelli”

Costantino Cavalleri e “S’arkiviu-bibrioteka “T. Serra”
Originario di Orroli (Nuoro), Costantino Cavalleri opera principalmente a Guasila (Cagliari) nella biblioteca “S’arkiviu-bibrioteka “T. Serra”, intitolata all’anarchico di Barrali (Cagliari) che combatté nella guerra di Spagna: Tomaso Serra. L’idea de S’arkiviu-bibrioteka “T. Serra” venne concepita e socializzata verso la fine degli anni ‘70, e nel 1981 era di già realizzata. Pur originata da colui che nel tempo è poi stato il fondamentale animatore e gestore, venne socializzata nell’ambito di quella esperienza pluriforme che è stata la Collettività Anarchica di Solidarietà, fondata a Barrali a partire dai primi anni ‘60 dal militante anarchico Tomaso Serra, e trovò in quest’ultimo un valido sostenitore. Essa consisteva nel creare uno spazio, stabile nel tempo, che fungesse vuoi come centro di raccolta della memoria e del materiale documentario del movimento anarchico sardo, vuoi come punto di riferimento stabile e credibile non soltanto per i militanti libertari ed antiautoritari ma anche per i ceti del mondo subalterno isolano. Ai due fondi bibliotecari ed archivistici originari (quello del gestore, e quello di Tomaso Serra, quest’ultimo dichiarato, dopo il suo decesso avvenuto nel 1985, di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza Archivistica per la Sardegna) si sono così aggiunti (per donazione volontaria) diversi altri fondi personali di noti e meno noti anarchici sardi (Pietrino Arixi, di Villasor; Giovanni Tolu, di Sassari; ecc.) e si è raccolto il materiale di diverse situazioni del variegato movimento anarchico operante nell’isola (Macomer, Ovodha, Aritzo-Belvì, ecc.) fin dai tempi della costituzione di quella che allora si denominava Arkiviu-bibrioteka de kurtura populari (fu dopo la scomparsa di Tomaso Serra che la struttura venne a lui intestata). Il costante acquisto delle novità librarie, dei periodici, di biblioteche personali di militanti spesso sconosciuti ma anche noti a livello internazionale per lo spessore culturale (Alfredo M. Bonanno, ad es.), si è manifestato essere la politica di fondo che in un solo quarto di secolo ha potuto dar vita alla struttura attuale, senza dubbio unica in Sardegna, e che si proietta a livello internazionale come uno dei centri più significativi di documentazione (non facilmente reperibile) sulla storia dei movimenti anarchici e libertari, operai, rivoluzionari con una particolare attenzione anche a quelle che gli antropologi culturali definiscono culture subalterne. Il recente ingresso nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), con l’adesione al Polo Sardegna sotto la Guida della R.A.S., ha aperto la strada oltre che alla valorizzazione della struttura e del materiale posseduto, all’inizio almeno della catalogazione delle monografie (son poco meno di 9 mila quelle ad oggi effettuate su di un patrimonio presumibile di 13-15 volumi, inclusi gli opuscoli), dei periodici e Numeri Unici (l’emeroteca consta di circa 2 mila testate), e della loro definitiva sistemazione per una più razionale ed immediata rintracciabilità più consona alle richieste dell’utenza. Rimane da “scoprire”, catalogare e sistemare per renderlo fruibile all’utenza, l’immenso materiale grigio posseduto, la collezione di manifesti, volantini, da-tze-bao (spesso olografi), ed infine i fondi archivistici personali; ma si è sulla strada giusta … Meta di militanti ma soprattutto di laureandi, studiosi, ricercatori in discipline politiche e sociali, e dei movimenti rivoluzionari, l’Arkiviu-bibrioteka “T. Serra” non si è mai, però, voluta cristallizzare in struttura museale, semplicemente, ma al servizio bibliotecario ha da sempre affiancato la produzione creativa di testi, la riproposizione di materiali spesso inediti da decenni e non più rintracciabili nel circuito commerciale, e l’editoria di opere di autori contemporanei appartenenti alle culture subalterne, isolane e non (il catalogo delle edizioni tuttora disponibili sarà pronto a breve, per eventuali richieste. Tra l’altro è in progetto una proposta alle biblioteche sarde, per un “blocco” editoriale particolarmente vantaggioso grazie a consistenti sconti sul prezzo di copertina). La gestione della struttura è ora in mani della omonima associazione culturale, e per il sostegno finanziario si basa sui contributi dei soci, dei simpatizzanti, dei sostenitori, nonché di contributi Regionali (per l’incremento del materiale bibliotecario e delle strutture connesse all’erogazione del servizio agli utenti), di contributi Ministeriali (per la catalogazione delle monografie e per strumenti informatici necessari), ed in buona parte del costante contributo e dell’opera del suo ideatore e principale sostenitore (nonché uno dei gestori attuali) Costantino Cavalleri. Infine, grazie ancora all’intervento della RAS, si è iniziata la catalogazione (in SBN) dei periodici e Numeri unici, e si aprono concrete prospettive per proseguire nel lavoro di scoperta e valorizzazione del restante materiale posseduto.

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Carbonia: presentazione libri di Fabio Garuti

20 lug, 2016 0

Giovedì 21 luglio verranno presentati alla Biblioteca comunale di Carbonia i libri “Sardegna: Pagine di Archeologia Negata” e “L’Alfabeto Ogham nell’Antica Civiltà Sarda”, di Fabio Garuti.

Giovedì 21 luglio 2016, alle ore 18, la Biblioteca Comunale di Carbonia, in
viale Arsia (Parco Villa Sulcis), ospiterà la presentazione dei libri
“Sardegna: Pagine di Archeologia Negata” e “L’Alfabeto Ogham nell’Antica
Civiltà Sarda”. Sarà presente l’Autore Fabio Garuti.

“Un viaggio incredibile, in una realtà del tutto sconosciuta, ignorata quasi
completamente dall’archeologia ufficiale, che appassionerà Lettrici e
Lettori con la medesima intensità con cui ha appassionato anche l’autore,
con, alla fine, la sempre più indubitabile convinzione che quella sarda
antica sia stata davvero una civiltà straordinaria, i cui lasciti
caratterizzano ancora oggi la nostra quotidianità, le nostre abitudini, il
nostro modo di scrivere e di parlare”.

Organizzano il Comune di Carbonia, lo SBIS – Sistema Bibliotecario
Interurbano del Sulcis e l’Associazione culturale Sa Nuraxìa.

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Oristano: Il libro “Il mio nemico è l’indifferenza”

8 lug, 2016 0

Il Giardino del Centro 2016 – Migrazioni: il 12 Luglio alle ore 21,00 “Il mio nemico è l’indifferenza – Essere cristiani nel tempo del grande esodo”, di Pierluigi Di Piazza.

La quarta barchetta approda al porto
Il Giardino del Centro 2016 – Migrazioni

“L’incontro con l’altro riguarda ancora chi fa fatica a vivere nella società; chi per la sua diversità più evidente, per così dire, viene stigmatizzato ed emarginato dai meccanismi, dall’esclusione sociale, culturale e anche religiosa. Le tante esperienze di vicinanza, ascolto, accompagnamento vivono l’esigenza di capire i meccanismi che producono le situazioni; non confondendo le persone con i problemi, partecipando alle storie difficili, sofferenza fisica e psichica, di dipendenze da sostanze, di carcere e dopo carcere, di prostituzione e di altro ancora, e proprio con queste esperienze contribuire ad umanizzare la società e ad incidere sulle responsabilità personali e sociali. E l’incontro con l’altro riguarda gli stranieri, la loro presenza, con una considerazione continua sulle cause dell’immigrazione, con progetti di vera cooperazione con i paesi di provenienza, con politiche e legislazioni di accoglienza nel nostro paese, non confondendo le regole doverose, con una concezione etnocentrica, con egoismi e localismi tribali. Con razzismo culturale e, istituzionale, e politico, si può considerare ancora un altro possibile Altro, chiamato in modi diversi per indicarne la presenza misteriosa. Nella nostra Regione e nel nostro Paese tanti lo riconoscono nel nome e nell’insegnamento di Gesù Cristo, salvo poi a strumentalizzarlo e a smentirne il messaggio con scelte che con evidenza lo negano, con politiche razziste a confronto di un insegnamento di apertura e solidarietà universali.” (Don Pierluigi Di Piazza)

Dialogano con l’autore
Paola Aracu e Anna Maria Uras

In collaborazione con la Libreria Mondadori di Oristano

Il libro – Non ci si può dichiarare cristiani e prendere parte alle ingiustizie. Non ci si può dichiarare cristiani e accettare la discriminazione di omosessuali, nomadi, carcerati, migranti. Non ci si può dichiarare cristiani ed essere complici della distruzione e dell’usurpazione dell’ambiente. Non ci si può dichiarare cristiani e professare il razzismo. Il libro racconta in prima persona le difficoltà incontrate a tutti i livelli nel proporre l’accoglienza di chi sta ai margini, nei trent’anni dedicati al Centro Balducci per immigrati e profughi (a Zugliano, vicino Udine). Accanto allo sdegno morale per una colpevole indifferenza diffusa dentro e fuori la Chiesa, così come per una politica ritardataria, attendista, autoreferenziale, c’è anche spazio per le esperienze positive e per una speranza. Quella che ciascuno impari a prendersi cura, per quanto può, delle sorti degli altri.

Pierluigi Di Piazza, prete dal 1975, laureato in Teologia, ha ricevuto nel 2006 la laurea ad honorem dell’Università degli Studi di Udine quale ‘imprenditore di solidarietà’. Insegnante per 30 anni, nel 1988 ha fondato il Centro di accoglienza per stranieri e di promozione culturale “Ernesto Balducci” di Zugliano (Udine) di cui è responsabile. Collabora con giornali e riviste. Tra le sue pubblicazioni, Nel cuore dell’umanità, storia di un percorso (2006), Questo straordinario Gesù di Nazaret (2010) e Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete (con Margherita Hack, 2012).

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Carbonia: “Prossima Fermata” e “Fiabe Resistenti”

7 lug, 2016 0

Lo Spazio Ex-Di’ – Fabbrica del Cinema, piazza Sergio Usai – Grande Miniera di Serbariu ospita, sabato 9 luglio, alle ore 20.30, la presentazione del fumetto “Prossima Fermata” di Zerocalcare ed Errepush e dell’audiolibro “Fiabe Resistenti”.

Prossima Fermata
#Ionondimentico Renato Biagetti
Sono passati 10 anni da quando sulla spiaggia di Focene, estrema periferia di Roma, Renato Biagetti, giovane ingegnere di 26 anni, veniva ucciso con nove coltellate all’uscita di una dance hall reggae da due giovani neofascisti della zona. Ucciso solo perché diverso, solo perché una zecca, solo perché estraneo a quel quartiere. Un anno dopo il suo omicidio Zerocalcare ed Erre Push disegnarono un fumetto dal titolo “La politica non c’entra” in cui si narrava una storia simile a quella di Renato, in cui si raccontavano le numerose aggressioni fuori da scuole, spazi sociali e per le strade della città, la strategia delle istituzioni di nascondere tutto sotto il tappeto dell’equidistanza e del silenzio. Nel decennale dall’omicidio di Renato, Zerocalcare ed Erre Push prestano la loro arte per raccontare cosa accade oggi in questa città e in questo paese, la pericolosa deriva a destra che sembra aver imboccato la società intera. Un attualissimo viaggio a ritroso nel tempo per raccontare la storia di Renato e di chi non ha mai smesso in questi 10 anni di raccontare questa storia e di incrociarne tante altre.
Il ricavato delle vendite è interamente devoluto al Comitato “Madri per Roma Città Aperta”

Fiabe Resistenti
Fiabe Resistenti, racconti del Subcomantante Marcos è un libro multimediale, un libro-disco, che raccoglie 12 dei diversi racconti scritti dal Subcomandante Insurgente Marcos. Illustrate da differenti autori complici, lette e musicate da altrettanti attori, compagni e solidali. Attraverso immagini e parole questa raccolta di storie ci introduce in maniera originale e semplice alla cosmovisione zapatista, a concetti come quello di resistenza, rispetto della differenza, relazione col mondo e la natura, con l’uomo e con la storia. Per questo non si può definire semplicemente un libro di racconti per bambini perchè è indubbio che, anche se questi restano i referenti privilegiati, il libro è rivolto alle persone di tutte le età. Il libro contiene dunque un DVD multimediale dove i racconti prendono vita attraverso voci e musica di personaggi conosciuti al pubblico italiano e solidali con la causa zapatista.
Il libro è stato pubblicato in Argentina dal gruppo RED de Solidaridad con Chiapas Buenos Aires- Argentina (http://www.redchiapas.org/) e distribuito da Suramusic, che si riservano i diritti ma autorizzano alla sua pubblicazione in altre lingue previo accordo. Il libro è infatti già tradotto o in via di traduzione in diverse lingue e diversi paesi di Europa.
Per le illustrazioni sono intervenuti: Toni Bruno, Alfonsina Ciculi, Errepush, Francesco Giustozzi, Giulia Frances, Gojo, Blu.
Per le voci: Ascanio Celestini, Caterina Guzzanti, Chiara Gioncardi, Cristina Pellegrino, Daniela Calò, Massimiliano Bruno, Piera degli Esposti, Pietro Sermonti, Rolando Ravello, Salvatore Gioncardi, Valerio Aprea, Valerio Mastandrea.
Per le musiche Valerio Vigliar.
Il collettivo Nodo Solidale e Kairos Moti contemporanei porta avanti questo primo progetto editoriale, allo scopo di finanziare le comunità Zapatiste in resistenza (tutto il ricavato della vendita del libro andrà ai 5 Caracol) e per raccontare, attraverso il linguaggio delle fiabe, la storia e la resistenza quotidiana dell’Autonomia Zapatista.

Durante la serata sarà offerto un piccolo rinfresco.
L’ingresso libero e gratuito.

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Il libro di Marcella Catignani “Alfabeto etiope”

5 lug, 2016 0

Al Centro di Documentazione e Studi delle donne, verrà presentato, mercoledì 13 luglio, il libro di Marcella Catignani “Alfabeto etiope”.

Mercoledì 13 luglio 2016, h. 18.30, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle donne presenta il libro

Alfabeto etiope
di Marcella Catignani

alla presenza dell’Autrice in conversazione con
Pia Brancadori – Circola nel cinema Alice Guy
Elisabetta Spanu – Insegnante di filosofia

L’incontro sarà aperto con la visione di un breve documentario del fotografo Mario di Bari, ispirato al libro.

L’Autrice da sette anni vive in Etiopia, dove insegna alla scuola italiana di Addis Abeba. Porta avanti il progetto “Scuolina di Yeka Forest “, che garantisce l’istruzione e i pasti a oltre 150 bambini e sostegno alle loro mamme, insieme a volontari sardi e ai volontari etiopi dell’ associazione ENPA (Education for Needy People Association).

Info su sito e locandina qui

Note biografiche
Marcella Catignani è nata a Sassari nel 1961. Ha vissuto a Tortolì e a Cagliari, dove si è laureata in Filosofia. Ha collaborato con Massimo Carlotto e altri autori e ha fatto parte del collettivo di scrittura Mama Sabot. Da sette anni vive e insegna ad Addis Abeba.
Alfabeto etiope nasce dal desiderio di far conoscere alcuni aspetti dell’Etiopia e di provare a raccontare uno straordinario paese, dove a volte è difficile raccapezzarsi.
Per farlo è ricorsa alle lettere dell’alfabeto, che in qualche modo hanno posto dei limiti alla vastità dell’argomento, costringendola a concentrarsi su determinati punti, e ha intervallato le diverse “voci” con brevi racconti in terza persona.

“Sono arrivata ad Addis Abeba nel 2009. L’impatto con l’Etiopia inizialmente è stato piuttosto duro, non ero abituata a vedere tanti poveri e non riuscivo a rapportarmi a loro. Io avevo tutto ma ero circondata da persone che non avevano nulla. Quando assieme a mio marito Sandro, a due amiche e ai volontari etiopi dell’associazione ENPA siamo riusciti a mettere su la scuolina di Yeka Forest, che garantisce l’istruzione e qualche pasto a oltre 150 bambini poverissimi, molto è cambiato, sono riuscita a dare un senso più forte alla mia permanenza in Etiopia. E’ stata una grande soddisfazione anche aiutare le mamme dei bambini, quasi tutte donne sole, vedove o abbandonate dai mariti, a credere maggiormente in sé stesse e a cercare di costruire un futuro migliore per i propri figli facendo loro frequentare dei corsi (di cucito, di alfabetizzazione, da parrucchiera). Il progetto “Scuolina di Yeka Forest” ha rappresentato un ponte con Cagliari e la Sardegna, nel senso che molti dei sostenitori a distanza dei bambini e molti donatori sono sardi. Questo ci ha permesso di condividere la nostra esperienza e ci ha fatto sentire sempre vicini al nostro mondo.
L’esperienza in Etiopia è stata importante, ha rimesso in discussione le mie certezze, mi ha fatto ritrovare il gusto delle cose semplici, mi ha insegnato ad essere paziente nell’affrontare le concrete difficoltà quotidiane e a non dare mai niente per scontato, mi ha costretto a confrontarmi con la maniera di vivere etiope, dove quello che conta è l’essenziale e dove si vive giorno per giorno, accettando la vita come viene.
In Etiopia c’è una grande comunità italiana e tanti uomini si sono sposati con bellissime donne etiopi, dando origine a famiglie meticcie. Da italiana mi aspettavo una certa ostilità nei nostri confronti, dato il nostro triste passato di colonizzatori, ma gli etiopi si sono sempre mostrati gentili e ospitali e in generale amano tutto ciò che riguarda l’Italia, compresa la scuola italiana, frequentata quasi esclusivamente da etiopi.
L’Etiopia è una terra affascinante, restia a svendersi ai modelli occidentali, dove convivono la modernità e le antiche tradizioni, ancora fortemente radicate, dove da sempre convivono pacificamente tante religioni.
L’Etiopia è un grande paese che dovremmo conoscere, non solo perché è stata una delle nostre poche ex colonie e perché il problema dei migranti oggi rende inevitabile un reale confronto con chi proviene dal Corno d’Africa, ma anche perché ha tanto da insegnarci”.

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Maurizio Pallante presenta il uo libro alla MEM

5 lug, 2016 0

Maurizio Pallante, fondatore italiano del Movimento Decrescita Felice (MDF), venerdì 8 luglio, alla ‘MEM Mediateca del Mediterraneo’ a Cagliari, presenterà il suo libro “Destra e Sinistra addio. Per una nuova declinazione dell’uguaglianza”.

Venerdì 8 luglio il fondatore italiano del Movimento Decrescita Felice (MDF), Maurizio Pallante, sarà a Cagliari per presentare il suo ultimo libro “Destra e Sinistra addio. Per una nuova declinazione dell’uguaglianza”, edito da Lindau Torino.
L’incontro pubblico, che si svolgerà presso la ‘MEM Mediateca del Mediterraneo’ in via Mameli 164 (I piano sala eventi), sarà moderato dal promotore dell’iniziativa Carlo Vigasio. Parteciperanno inoltre il teologo Pierpaolo Loi (Rete Radiè Resch) e Dafni Ruscetta giornalista aderente a MDF.

Come afferma lo stesso Pallante: “È il momento di intraprendere un percorso politico nuovo, di aprire una nuova fase della storia in cui l’economia non sia più schiava della distopia della crescita infinita. Se si abbandona l’ideologia della crescita, che ha accomunato da sempre la destra e la sinistra, sarà ancora possibile articolare in maniera diversa e rilanciare la tensione all’uguaglianza”.

La manifestazione sarà anche l’occasione per approfondire il dibattito sull’Enciclica ‘Laudato si’ di Papa Francesco, in cui lo stesso Pontefice afferma la necessità di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo perché si possa crescere in modo sano anche altrove. Per la prima volta la decrescita riceve un riconoscimento della massima autorevolezza morale e viene indicata come mezzo indispensabile per perseguire l’eguaglianza tra gli uomini.

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Stintino: un libro sulle colonie penali dell’Ottocento

5 lug, 2016 0

Al nuovo Museo della Tonnara di Stintino prende il via, giovedì 7 luglio, l’iniziativa “Aperitivi al museo”, presentazioni di libri e incontri a tema storico-scientifico e archeologico: primo appuntamento, la presentazione del libro “Le carte liberate” sulle colonie penali dell’Ottocento.

Sarà il libro “Le carte liberate – Viaggio negli archivi e nei luoghi delle colonie penali della Sardegna”, giovedì 7 luglio, a dare il via agli “Aperitivi al museo”, gli appuntamenti al nuovo Museo della Tonnara con presentazioni di libri e incontri a tema storico-scientifico e archeologico.

A organizzare l’incontro, inserito anche nel cartellone degli eventi estivi del Comune di Stintino, è il Centro studi sulla Civiltà del mare e per la valorizzazione del Parco e del Golfo dell’Asinara.

L’appuntamento, con inizio alle ore 18,30, sarà l’occasione per presentare il libro scritto da Vittorio Gazale e Stefano A. Tedde, edita da Carlo Delfino. Un volume che offre una descrizione delle colonie penali sarde alla fine dell’Ottocento attraverso una narrazione storica e fotografica. Centinaia i documenti raccolti, e proposti ai lettori, per tentare di colmare non solo la carenza di informazioni sulle colonie penali sarde ma anche la distanza esistente tra mondo carcerario e società civile.

Non a caso a coordinare la serata sarà Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone private della libertà personale per il Comune di Sassari. È prevista, inoltre, la partecipazione straordinaria di Piero Marras che ha preso spunto dalle storie tratteggiate nel libro per comporre nuove canzoni. Una serata poetico-musicale, che si concluderà con un aperitivo con i vini della Cantina Santa Maria la Palma.

Gli eventi sono anche un’occasione per visitare le mostre temporanee presenti al Museo di via Lepanto. È aperta fino al 10 luglio l’esposizione “Vita e morte dei prigionieri austro-ungarici sull’isola dell’Asinara, una crisi umanitaria”. La mostra ripercorre il viaggio di 27 mila soldati dell’esercito austroungarico, giunti in Sardegna come prigionieri alla fine della Prima guerra mondiale. Un lungo percorso dalla Serbia all’Asinara, la malattia, la quarantena e, per molti di loro, la morte. La mostra, curata da Salvatore Rubino ed Esmeralda Ughi, allestita dall’architetto Paolo Greco, si compone di quattro video realizzati da Antonello Fresu e Gabriele Carenti, una pianta calpestabile che mostra i luoghi della prigionia e alcuni pannelli che raccontano, in forma giornalistica, gli eventi del 1915-1916. Sulle pareti le opere di grafica di Antonello Fresu, nei monitor fotografie e documenti d’epoca e alcuni acquerelli che tratteggiano i luoghi dell’Asinara, per una mostra dal forte impatto emotivo, accompagnata dalle musiche di Paolo Fresu.

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Oristano: il libro “Ada Colau, la città in Comune”

5 lug, 2016 0

Il 6 Luglio, al Librid di Oristano, verrà presentato il libro “Ada Colau, la città in Comune”, da Steven Forti e Giacomo Russo Spena.

L’Associazione Comuna di concerto con il Collettivo Furia Rossa ha organizzato per il 06 Luglio 2016 alle 19:00, presso LIBRID sito in piazza Eleonora
a Oristano la presentazione del libro “Ada Colau, la città in Comune” scritto da Steven Forti e Giacomo Russo Spena. Il libro è edito da Edizioni Alegre.

L’autore Steven Forti dialogherà con Stefano Orrù dell’Associazione Comuna. Alla presentazione seguirà un dibattito sulle tematiche del libro.

Attivista del movimento No Global nei primi anni Duemila, Ada Colau diviene leader riconosciuta nella sua città fondando la Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui), movimento sociale apartitico che dal 2011 s’intreccia con gli Indignados e si oppone agli sfratti con picchetti e trattative con le banche.
Il libro racconta come da quell’esperienza di movimento sia stato possibile arrivare al governo della città in un percorso distinto dai partiti, compreso l’alleato Podemos, seppur di “confluenza” con essi.
Da qui nasce Barcelona en Comú, realtà che ha saputo capitalizzare al meglio la crisi del sistema politico spagnolo portando al governo le virtù e i limiti dei movimenti sociali. Gli autori raccontano i suoi primi mesi da sindaca, le esperienze virtuose, la rete con le altre “città ribelli” spagnole, i legami con chi ragiona di un Plan B in Europa, ma anche gli errori e la dialettica con gli stessi movimenti da cui proviene.
Classe 1981, Steven Forti nasce a Trento ma da anni vive a Barcellona. Ricercatore presso l’Instituto de Historia Contemporanea dell’Universidade Nova de Lisboa, collabora con riviste e giornali in Italia, Spagna e Grecia (Micromega, Bez, Atlántica XXII, Avgi, Epohi). È autore di El peso de la nación. Nicola Bombacci, Paul Marion y Óscar Pérez Solís en la Europa de entreguerras (USC, 2014) e di numerosi saggi in riviste scientifiche internazionali.

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Il libro “Canale Mussolini. Parte Seconda”

28 giu, 2016 0

Antonio Pennacchi presenta, il 3 Luglio alle ore 19:00 ad Arborea, il suo romanzo, vincitore del Premio Strega 2010, “Canale Mussolini. Parte Seconda”.

Domenica 3 Luglio 2016 alle ore 19:00 l’Associazione di Promozione Sociale Trama – Intrecci Culturali, in collaborazione con il Comune di Arborea presenterà l’ultimo romanzo del Premio Strega 2010 Antonio Pennacchi dal titolo “Canale Mussolini. Parte Seconda” presso piazza Giulio Dolcetta ad Arborea. A fare da spalla all’autore ci sarà il giornalista e blogger Vito Biolchini. Il romanzo è edito da Mondadori.
La presentazione è inserita in una cornice chiamata “Letteraturae” dedicata alle letterature popolari e contadine. “L’idea è quella di proporre delle giornate di Letteratura in tutto il territorio del Terralbese, storicamente un territorio a vocazione rurale, partendo appunto da Arborea con Antonio Pennacchi” dichiara la coordinatrice dell’associazione Stefania Costanzo. “Dopo tre anni di rincorse siamo riusciti finalmente e con grande soddisfazione a portare Pennacchi ad Arborea” prosegue un membro dell’associazione Stefano Orrù.
Dopo la presentazione, il programma prosegue con un aperitivo biologico a km zero e una selezione musicale che va dal jazz alla world music in chiave beat ed elettronica, curata dal musicista cagliaritano Palitrottu.
Classe 1950, Antonio Pennacchi è nato a Latina, da coloni della bonifica dell’Agro Pontino. E’ stato operaio per quasi trent’anni, trascorsi per lo più a turni di notte, presso la Fulgorcavi di Borgo Piave.
Nel 1994, a 44 anni, sfruttando un periodo di cassintegrazione, si è laureato in Lettere.
Nello stesso anno c’è stata la pubblicazione per Donzelli di “Mammut”, Seguiranno, sempre per Donzelli, “Palude” (1995) e “Una Nuvola Rossa” (1998) e, con Vallecchi, “L’Autobus di Stalin e altri scritti”. Nel 2003 per Mondadori pubblica il romanzo “Il fasciocomunista”, che vince il Premio Napoli e da cui è tratto il film “Mio fratello è figlio unico”. Nel 2006, sempre con Mondadori, esce la raccolta di racconti “Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni”. Nel 2008, per Laterza, viene pubblicato “Fascio e Martello. Viaggio per le città del Duce”. Nel 2010, per la casa editrice Mondadori, esce “Canale Mussolini”, con cui Antonio Pennacchi vince Il Premio Strega. Sempre nel 2010 esce, per Laterza, “Le Iene del Circeo”. Collabora a “Limes, rivista italiana di geopolitica” per la quale ha scritto in più occasioni anche di Arborea. Suoi scritti sono apparsi su ‘Nuovi Argomenti’, ‘Micromega’ e ‘La Nouvelle Revue Française’.

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Unica&Imprese: 60 progetti per il futuro della Sardegna

20 giu, 2016 0

I ricercatori dell’ateneo di Cagliari presentano le proprie attività alle imprese:

tutti i dettagli sugli appuntamenti nel comunicato che segue.

Unica&Imprese, tra ricerca
sviluppo e territorio
Mercoledì 22 e giovedì 23 giugno i ricercatori dell’Università di Cagliari presentano le proprie attività alle aziende. Due giorni ad alto valore aggiunto aperti dal rettore Maria Del Zompo e dall’assessore regionale alla Programmazione, Raffaele Paci. Oltre cinquanta progetti, studi e idee su agrifood, biomedicina, aerospazio, management, turismo, beni culturali e ambientali, Ict, bioeconomia, energia. Tra enti e aziende private partecipano anche Amazon, Federalberghi, Abinsula, Confindustria giovani, Expert System

Il Business Centre “Fabrizio Pirani” – aeroporto Cagliari, via dei Trasvolatori, Elmas – da mercoledì 22 a giovedì 23, dalle 9 alle 17, ospita Unica&Imprese. La due giorni permette ai ricercatori dell’ateneo di Cagliari di presentare le proprie attività alle imprese, con l’obiettivo di avviare nuove collaborazioni e contribuire alla crescita del tessuto produttivo isolano e no. I lavori sono aperti dai saluti del rettore dell’ateneo di Cagliari, Maria Del Zompo, dell’assessore regionale alla Programmazione, Raffaele Paci, dei sindaci di Cagliari e Elmas, Massimo Zedda e Antonio Ena, e dal presidente di Sogaer, Carlo Ibba. Alle 10 con “I servizi di Unica per le imprese” introduce i lavori il pro rettore per Territorio e innovazione, Annalisa Bonfiglio.

Tematiche e scaletta lavori. Imprese ed enti possono ascoltare le presentazioni di oltre cinquanta ricercatori e incontrarli in colloqui one to one (prenotabili direttamente dal form di registrazione o durante l’evento). Le presentazioni saranno suddivise in otto ambiti tematici, che richiamano le categorie della S3 – Smart specialization strategy della Sardegna: Aerospazio, Agrifood, Bioeconomia, Biomedicina, Economia e management, Energia, ICT, Turismo, beni culturali e ambientali. Nel corso della due giorni vengono illustrati i servizi e gli strumenti dell’ateneo utili per collaborare con i ricercatori. Spazio anche al dialogo tra Università e mondo produttivo con due tavole rotonde dedicate alla tradizione che diventa high tech (mercoledì 22) e all’open innovation (giovedì 23). Tra aziende ed enti privati alle tavole rotonde partecipano, tra le altre, Amazon, Federalberghi, Abinsula, Confindustria giovani, Edizero, PlayCar, Fis global, Aeronike, Expert System. Sempre giovedì vengono presentate le opportunità di finanziamento della ricerca applicata offerte dal Centro regionale di programmazione e dal ministero dello Sviluppo economico. Le registrazioni si effettuano online su http://innovare.unica.it/imprese.

Info. Paola Carboni pcarboni@amm.unica.it 070.6756511 – imprese@unica.it Iscrizioni online su innovare.unica.it/imprese. Segreteria organizzativa: Direzione ricerca e territorio – 070.6756514/6506.

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