20 August, 2017
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Nuoro: inizio dell’anno scolastico al Liceo E. Fermi

12 set, 2016 0

Data di inizio dell’anno scolastico 2016/17 al Liceo Scientifico e Linguistico E. Fermi Nuoro.

“LA Dirigente del Liceo Scientifico e Linguistico E. Fermi di Nuoro comunica che le lezioni avranno inizio per
tutte le classi della sede di Nuoro e di Bitti il giorno 14 settembre p.v. con le seguenti modalità:

SEDE DI NUORO

• Gli studenti delle classi seconde, terze, quarte e quinte entreranno alle ore 8.30.
• Gli studenti e i genitori delle classi prime saranno accolti in Aula Magna dai docenti e dalla
Dirigente secondo la seguente scansione oraria:
ore 9.00 : Liceo Scientifico
ore 9.45 : Liceo Scientifico opzione Scienze applicate
ore 10.30 : Liceo Linguistico e Sportivo.

L’uscita è fissata per tutte le classi alle ore 11.30.
SEDE DI BITTI
• Gli studenti di tutte le classi saranno accolti dai docenti alle ore 8.20 e usciranno alle 11.20.

L’orario delle lezioni sarà disponibile nel sito dell’Istituto entro martedì 13 settembre.

La Dirigente augura agli alunni, alle loro famiglie e al personale docente e ATA un proficuo e sereno anno scolastico.

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Giovani: quante aziende hanno aperto nel 2016 in Sardegna?

7 set, 2016 0

Nei primi 6 mesi del 2016, in Italia sono nate 65 mila imprese gestite dagli under 35.
Una su tre è in mano alle giovani donne, una su cinque in mano a ragazzi stranieri.
I dati sono stati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano che pubblica anche i numeri che riguardano la Sardegna.
Nel dettaglio, da Gennaio a Giugno a Cagliari e Nuoro sono state avviate rispettivamente 610 e 248 imprese gestite da giovani. Sono invece poco meno di 1500 le nuove attività sul territorio di Cagliari, e 572 quelle del nuorese, con a capo persone che hanno più di 35 anni.
Nella provincia di Sassari sono state aperte oltre 500 imprese giovanili, solo 98 a Oristano. Sono 1200 le persone con più di 35 anni che nei primi sei mesi di quest’anno hanno avviato nel capoluogo turritano un’attività in proprio. 236 A Oristano.
L’imprenditoria femminile a Cagliari è più presente rispetto alle altre province: sono infatti 447 le aziende in rosa del capoluogo contro le 188 e le 75 di Nuoro e Oristano. Numeri che subiscono un incremento nel sassarese fino a quota 352.
Dello stesso tenore, i dati che parlano di giovani imprenditrici. Tra Gennaio e Giugno sono 204 a Cagliari.
A Nuoro e Oristano si registrano rispettivamente 79 e 31 imprese di questo tipo, a Sassari 77.
I dati che riguardano gli stranieri possessori di partita iva non superano i 64 di Sassari. Seguono i 54 di Cagliari, i 18 di Nuoro e i 9 di Oristano.

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Strade, sanzioni in calo a Cagliari e Sassari

3 ago, 2016 0

Sanzioni in calo per gli automobilisti che transitano sulle strade di Cagliari e Sassari. In aumento invece, per quelli che guidano a Oristano e Nuoro.
I numeri sono quelli raccolti dal cervellone telematico del Siope, il Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici.
Il sistema informatico raccoglie ed elabora gli incassi dei singoli comuni italiani. Nei primi 6 mesi del 2016 i principali comuni sardi hanno incassato cifre totalmente differenti tra loro e che provengono dalle infrazioni commesse dagli automobilisti alla guida.
Il vigili urbani del Comune di Cagliari hanno strappato sanzioni per un milione e 659 mila euro circa, un milione in meno hanno registrato i colleghi di Oristano. A Sassari gli automobilisti sono stati sanzionati per 548 mila euro. A Nuoro sembra che i guidatori siano più disciplinati: nel centro barbaricino sono state comminate multe per un totale di 13 mila euro. Rispetto allo stesso periodo del 2015, i numeri registrano un calo a Cagliari e Sassari, rispettivamente al 50° e 84° posto nella classifica nazionale. Un incremento invece si è registrato a Oristano e Nuoro, distanti nella classifica italiana: la prima è al 21° posto, la seconda al 102°.

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Nuoro: proiezione del film “Arcipelaghi”

30 lug, 2016 0

A Nuoro, Parrocchia N.S. del Rosario, il 4 agosto alle ore 21,00, proiezione del film “Arcipelaghi” di Giovanni Columbu, tratto dal romanzo omonimo di Maria Giacobbe.

Giosuè, un bambino di 11 anni rimasto solo in un ovile intorno a Nuoro, è testimone involontario di un furto di cavalli, commesso da tre balordi del posto. La madre, ignara che il figlio possa essere in pericolo, decide di andarlo a riprendere il giorno dopo. Il contadino derubato si fa dire sotto minaccia da Giosuè il nome dei ladri. Una volta raggiunti, i tre malviventi, costretti a rendere la refurtiva, decidono di vendicarsi di Giosuè e tornano alla fattoria per dargli una lezione. Il bambino spaventato non è in grado di difendersi dalla furia incontrollata dei tre. Alla fine Flores, il più crudele dei delinquenti, gli taglia la gola con un pezzo di bottiglia. La madre arriva assieme a Oreste, l’altro figlio di 14 anni, sul luogo del delitto, ma è troppo tardi: Giosuè è già morto dissanguato. In paese tutti capiscono chi ha compiuto il barbaro omicidio, ma nessuno parla. Il parroco invita la madre al perdono, mentre la polizia le dice di cercare lei stessa le prove degli assassini. Durante la festa di carnevale, Flores viene ucciso da un colpo di pistola. Qualche tempo dopo, sul banco degli imputati del tribunale dei minori, Oreste è accusato di aver sparato a bruciapelo a Flores. Il ragazzo tuttavia viene assolto per non aver commesso il fatto. In realtà a sparare è stata la madre, piena di rimorsi e dolore, per aver lasciato Giosuè da solo nell’ovile. Una vendetta privata che, però, grazie all’omertà dei testimoni, non viene raccontata nelle aule del tribunale.

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Nuoro, seminario per imprese che vogliono vendere estero

4 lug, 2016 0

“Questo pomeriggio a Nuoro seminario pubblico per imprese nuoresi e ogliastrine che vogliono esportare. Organizzano Confartigianato Nuoro-Ogliastra, Co.Mark e Assessorato Regionale dell’Industria.
Le imprese nuoresi e ogliastrine che hanno deciso di puntare sui mercati esteri si ritroveranno, oggi, lunedì 4 luglio a Nuoro, presso l’Euro Hotel (viale Trieste 62), con inizio alle h.16.00, per partecipare al seminario tecnico organizzato da Confartigianato Nuoro-Ogliastra, Co.Mark e Assessorato Regionale dell’Industria.
Mai come in questo momento le aziende agroalimentari, dell’artigianato tipico e tradizionale, dell’edilizia sostenibile e dell’energia, quindi dell’intero settore produttivo regionale, hanno necessità di sviluppare e approfondire gli aspetti commerciali e del marketing per l’internazionalizzazione.
Le medie-piccole imprese e dell’artigianato del nuorese e dell’Ogliastra, nel 2015 hanno esportato circa 90 milioni di euro. Numeri molto positivi che però non bastano a evidenziare tutte le potenzialità verso l’estero del sistema produttivo della “Sono tantissime le imprese che ci chiedono di verificare se la loro attività sia
pronta per esportare – afferma Giuseppe Pireddu, Presidente di Confartigianato Nuoro-Ogliastra – perché tra le piccole e medie aziende artigiane delle due province è sempre più forte il desiderio di promuovere i propri prodotti di alta qualità all’estero”.
“Non è un segreto che il nostro amato “made in Nuoro-Ogliastra”, sia apprezzato in tutto il mondo, al punto da essere spesso copiato – continua Pireddu – per questo i prodotti meritano di essere valorizzati e l’internazionalizzazione è un’opportunità che gli imprenditori devono e vogliono sfruttare per rilanciarsi e trovare nuovi sbocchi commerciali”.
Per questo, nell’incontro dal titolo “Vendere all’estero. Opportunità di crescita per le imprese sarde”, rivolto ad artigiani, imprenditori, responsabili e addetti all’export delle imprese nuoresi e ogliastrine, partirà dall’analisi dei punti di forza e di debolezza, e dei competitors, fino ad arrivare ai metodi operativi per lo sviluppo di una rete commerciale e di una strategia di sviluppo. Verranno inoltre analizzati gli scenari attuali
dei mercati internazionali, la pianificazione e la realizzazione dell’espansione sui mercati esteri.
La Co.Mark, società specializzata nella ricerca di clienti e distributori e nella creazione di reti commerciali all’estero, partner di riferimento di Confartigianato in Sardegna sui temi dell’internazionalizzazione delle imprese, presenterà un vero e proprio test per scoprire le potenzialità di ogni azienda nel vendere all’estero i propri prodotti.
L’Assessorato Regionale dell’Industria, presenterà e illustrerà i bandi che la Regione Sardegna ha pubblicato sull’internazionalizzazione, e si soffermerà sulle attività in essere, su quelle future e sulle prospettive di un mercato con enormi potenzialità, come il percorso formativo Export Lab realizzato con l’istituto per il
Commercio Estero.
Contestualmente, grazie all’intervento di Co.Mark, si analizzeranno le potenzialità dei mercati internazionali ma anche i requisiti che devono avere le imprese interessate a vendere all’estero, l’importanza della pianificazione, l’apertura e la gestione dei contatti commerciali con i potenziali clienti, e la presentazione dell’azienda e del prodotto agli operatori esteri.
“Abbiamo predisposto soluzioni per affiancare le imprese nell’export – sottolinea Pietro Mazzette, Segretario Provinciale Confartigianato Nuoro-Ogliastra – vogliamo supportarle nelle fasi di avvicinamento ai mercati internazionali e accompagnarli in fiere ed eventi”. “L’approccio all’export – precisa Mazzette – è tuttavia un processo delicato, e occorre essere preparati in modo adeguato. Proprio per questo motivo, in collaborazione con Co.Mark e Regione, abbiamo voluto organizzare questo appuntamento conoscitivo aperto a tutte le realtà imprenditoriali, grandi e piccole. E’ una opportunità da non perdere”. “Noi siamo certi che gli spazi ci siano – sottolinea il Segretario Provinciale – soprattutto in questo momento di crisi. Per questo è necessario non fermarsi esclusivamente alla vendita nel mercato interno sardo o nazionale ma lavorare in rete per raggiungere mercati spesso neppure troppo lontani”.
Il programma del seminario prevede dalle 15.30, presso la Sala Convegni dell’Euro Hotel di Nuoro la registrazione dei partecipanti. Poi dalle 16.00 gli interventi del Presidente Confartigianato Imprese Nuoro- Ogliastra, Giuseppe Pireddu, del Segretario di Confartigianato Imprese Nuoro- Ogliastra, Pietro Mazzette (“Il perché dell’incontro e il ruolo di Confartigianato”), dell’Export Specialist di Co.Mark, Elena Cuccu (“Il ruolo del Temporary Export Manager nell´internazionalizzazione delle Imprese”), e del Direttore Servizio per le Politiche di Sviluppo Attività produttive-Assessorato Regionale dell’Industria, Francesca Murru (“I bandi della Regione Sardegna per l’Internazionalizzazione-Attività e prospettive”). Subito dopo spazio gli interventi degli imprenditori sardi.”

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Mediterranean Team, 50 iscritti al Sardegna Rally Cup

23 giu, 2016 0

Parte la stagione targata Mediterranean Team con cinquanta iscritti al Sardegna Rally Cup. Start sabato pomeriggio da Nuoro.

Maurizio Diomedi e Vittorio Musselli presenti alla 2^ edizione del Rally Isola di Sardegna, la gara nuorese di Mediterranean Team e Porto Cervo Racing, in programma dal 25 al 26 giugno, sarà valida sia come prima prova del Sardegna Rally Cup sia come Trofeo Strade del Cannonau. L’equipaggio da battere è quello formato dal vincitore della prima edizione e dell’ SRC 2015, Diomedi affronterà per la seconda volta gli asfalti nuoresi al volante della Ford Fiesta R5 navigato da Mauro Turati. L’appuntamento nuorese annuncia particolarmente interessante anche per Vittorio Musselli, portacolori, con Maurizio, della scuderia Porto Cervo Racing, impegnato più che mai nell’ottimizzare i tempi della sua Ford Fiesta R5, anche in quest’occasione a suo fianco il cugino Salvatore Musselli. Il tracciato che da Nuoro porta fino ai Comuni di Dorgali, Oliena, Orgosolo e Mamoiada, Sarule e Orani, misura 360 Km, con 87,69 km di prove speciali.

Tra i partecipanti spiccano Sebastiano Putzu e Angelo Serra su Peugeot 207 S2000, Cenzo Ledda navigato da Francesco Curreli su Mitsubischi Lancer Evo IX N4 leader della neo scuderia Autoservice Sport che schiera un bel numero di iscritti. Presenti anche il vincitori del Trofeo Yokohama, Marco Canu e Carlotta Piras su Mitsubishi Lancer Evo Ix N4 . Determinati a bissare il terzo posto dello scorso anno all’Isola di Sardegna saranno Alessandro Canalis e Matteo Fois su Renault Clio S1600, ma non mancheranno le sorprese da Pietro Mameli e Claudio Mele su Renault Clio R3c, Fabrizio di Monte e Luigi Bariani su Renault Clio R3c , Franco Catgiu e Stefano Achenza su Citroen C2 R2b, Marco Puddu e Alessandra Cancellu su Renault Twingo , Andrea Cocco e Roberto Cocco su Renault Clio Rs A7. DA seguire l’equipaggio esordio con la giovanissima Cottu che corre navigata dal padre Paolo Cottu su Rover Mg, classe N1. Numerosi gli iscritti nelle classi A7, N3, A5 e N2 e non mancano neppure le auto storiche, le piccole e divertenti Autobianchi A112 di Giuseppe Tedde e Giuseppe Pirisinu e Nicolino Catgiu con David Pili.

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La Asl organizza un corso per aspiranti guardie zoofile

22 giu, 2016 0

Le Asl di Oristano, Nuoro e Lanusei organizzano un corso per aspiranti guardie zoofile. Primo appuntamento venerdì 24 giugno. Ecco i dettagli.

“Un corso per chi aspira a diventare guardia zoofila, una figura che collabora con le Aziende sanitarie locali nella prevenzione del randagismo, la gestione delle colonie feline, l’anagrafatura canina ed altri compiti legati al benessere animale. Ad organizzarlo sono le Aziende sanitarie di Oristano, capofila del progetto, Nuoro e Lanusei, che formeranno i volontari in un corso che si snoderà tra i mesi di giugno e novembre 2016, per un ciclo gratuito di tredici lezioni. Le attività in aula si alterneranno alle esercitazioni e verteranno sugli aspetti giuridici e legali del randagismo e del benessere animale, sui compiti delle guardie zoofile, sul rapporto con cani e gatti e sull’etologia.

Il primo appuntamento si terrà venerdì 24 giugno a Nuoro, nella sala riunioni del Crfp (via Ragazzi del 99, n. 60, zona Biscollai) con inizio alle ore 14.00 ed avrà come tema la normativa internazionale, comunitaria, nazionale e regionale in materia di randagismo e benessere degli animali.

Le iscrizioni potranno essere effettuate direttamente nella data e nella sede della prima lezione.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il direttore del Servizio di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl 5 di Oristano Renato Uleri al numero 345.6619131.”

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A Nuoro la ventottesima edizione del Seminario Jazz

22 giu, 2016 0

Dal 23 agosto al 2 settembre a Nuoro la ventottesima edizione del Seminario Jazz. Insieme alle attività didattiche ritorna la rassegna di concerti: tra i protagonisti il sassofonista Joe Lovano, le cantanti Maria Pia De Vito e Franca Masu, il contrabbassista Attilio Zanchi. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa.

Edizione numero ventotto, questa estate, per il Seminario Nuoro Jazz: dal 23 agosto al 2 settembre ritornano i corsi organizzati nel capoluogo barbaricino dall’Ente Musicale di Nuoro, appuntamento di rilievo nel panorama della didattica jazzistica nazionale. Un’edizione che si presenta subito sotto i migliori auspici: alla scadenza del termine del 30 maggio, che consentiva l’iscrizione a un costo agevolato (200 euro anziché 280), erano già oltre sessanta gli allievi registrati, una cinquantina dei quali previsti in arrivo dalla penisola (e diversi anche dall’estero). Un numero significativo e destinato evidentemente a crescere entro l’inizio dei corsi coordinati da Roberto Cipelli, da tre anni al timone del seminario ideato nel 1989 da Paolo Fresu (che l’ha diretto per cinque lustri) e dalla compianta Antonietta Chironi, la cantante lirica, all’epoca alla guida dell’Ente Musicale di Nuoro, di cui ricorre il ventennale della scomparsa.


A tenere lezioni, insieme al pianista cremonese, il corpo docente già in cattedra nelle precedenti due edizioni e formato da jazzisti come Emanuele Cisi (per la classe di sassofono), Dado Moroni (pianoforte), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Enrico Merlin (storia del jazz), Francesca Corrias (canto), Salvatore Maltana (propedeutica e musica d’insieme), Giovanni Agostino Frassetto (tecnica dell’improvvisazione) e Fulvio Sigurtà (tromba e flicorno, subentrato nella passata edizione a Marco Tamburini, tragicamente scomparso pochi mesi prima dell’inizio del seminario).

Come già annunciato, novità di quest’anno è il corso di armonica cromatica (forse l’unico in un seminario jazz in Italia) tenuto da uno specialista dello strumento come Max De Aloe, mentre la masterclass internazionale che impreziosisce ogni edizione del seminario stavolta vedrà in cattedra il sassofonista statunitense Joe Lovano (dal 26 al 30 agosto); alla cantante Franca Masu, voce della cultura e della lingua catalana ancora vive nella cittadina sarda di Alghero, il compito di condurre invece la consueta master dedicata alla musica tradizionale (il 31 agosto). Forte della positiva esperienza della scorsa estate, ritorna poi l’ingegnere del suono americana (ma da tempo trapiantata in Italia) Marti Jane Robertson con il suo corso per fonici (titolo: “Il fonico nel jazz”) e quello dedicato invece ai musicisti (“Parlare con il fonico”).


Anche quest’anno sono previste diverse borse di studio che verranno assegnate al termine dei corsi. Una offre al migliore allievo di ogni classe di strumento l’iscrizione gratuita alla prossima edizione; la borsa “Billy Sechi” (dedicata al ricordo del batterista cagliaritano scomparso quasi undici anni fa) dà invece la possibilità di partecipare al seminario di Siena Jazz; i docenti dovranno anche scegliere un allievo da proporre come finalista al premio “Massimo Urbani” di Camerino e Urbisaglia, e uno da ciascuna classe per formare il gruppo che l’estate prossima avrà modo di esibirsi, oltre che a Nuoro, al festival Time in Jazz di Berchidda, nel rispetto del legame di collaborazione che unisce da sempre le due realtà jazzistiche sarde.


Allievi e docenti sono dunque attesi a Nuoro da undici giornate dense di impegni, dal mattino alla sera, tra lezioni strumentali e teoriche, prove aperte di gruppo e musica d’insieme, che il 2 settembre culmineranno nell’immancabile concerto-saggio finale: un appuntamento rituale che quest’anno andrà in scena nel centro storico di Oliena, il paese alle pendici del Monte Corrasi, a un decina di chilometri da Nuoro.


Il suggello ai corsi sarà anche l’evento conclusivo della rassegna di concerti che, come sempre, accompagna quotidianamente le attività didattiche; un ricco cartellone con fulcro a Nuoro ma con appuntamenti anche in quattro centri della sua provincia: Onanì, Orosei, Posada e Oliena, appunto. Il programma rispecchia in larga parte il vincolo che unisce il festival al seminario. Si comincia nel capoluogo barbaricino alla vigilia dell’inizio della attività didattiche, lunedì 22 agosto, con una jam session all’ExMe’, in piazza Mameli, che coinvolgerà allievi e docenti.


L’indomani sera (23 agosto) microfoni e riflettori si trasferiscono al Museo del Costume, palco principale dei concerti in calendario a Nuoro. Di scena Maria Pia De Vito, uno dei capisaldi del corpo docente “storico” dei seminari nuoresi, che tre estati fa ha passato il testimone a quello attuale. La cantante napoletana, tra le voci più importanti della scena jazzistica nazionale, si presenta per l’occasione in duo con il pianista gallese Huw Warren, col quale condivide da tempo una riuscita collaborazione apprezzata anche in dischi come “Dialektos” (2008) e “‘O pata pata” (2011).


Due docenti del “nuovo corso”, l’arpista sarda Marcella Carboni e l’armonicista lombardo Max De Aloe sono invece i protagonisti del set d’apertura della serata di mercoledì 24. Tra brani originali e di autori che vanno da Piazzolla ai Beatles, da Gabriel Fauré a Sting, da Irving Berlin ad Antonio Carlos Jobim, il loro album del 2013, “Pop Harp”, mostra come due strumenti così diversi per forma e storia, come l’armonica e l’arpa, diventino malleabili, elastici e plasmabili nelle loro mani.
La seconda parte della serata presenta il gruppo formato dai migliori allievi della scorsa edizione dei seminari: Daniela Pes (voce), Dora Scapolatempore (arpa), Paride Pignotti (chitarra), John Bramley (pianoforte), Filippo Mundula (contrabbasso) e Alessandro Ruocco (batteria). Triple Point, questo il nome del sestetto, propone un repertorio inedito che mira a calibrare le diverse estrazioni musicali dei suoi componenti, dal jazz alla classica, dai ritmi sud-americani al groove di nuova generazione black newyorkese.


All’incrocio tra jazz e musica contemporanea del Medio Oriente si colloca invece Cairo Jazz Station (di scena il 25 agosto), una collaborazione tra il festival di Aix-en-Provence, il Makan Egyptian Center for Culture and Arts e Nuoro Jazz con il supporto dell’Institut Français del Cairo. Quattro giovani musicisti – l’italiano Loris Lari (contrabbasso), l’egiziano Abdallah Abozekry (saz), il portoghese João Barradas (fisarmonica) e il turco Ismail Altunbas (percussioni) – alla ricerca di una nuova identità musicale comune: universi sonori differenti che si incontrano in un inedito connubio di timbri.


A un altro universo sonoro guarda invece il Melodrum Ensemble, in arrivo a Nuoro il 26 agosto (in collaborazione con il Conservatorio di Torino). L’idea di base del trio formato dal pianista Salvatore Spano, dal contrabbassista Luca Curcio e dal batterista Francesco Brancato, affiancati per l’occasione dal sax tenore di Emanuele Cisi, è infatti quella di cercare una nuova espressione del linguaggio jazzistico attingendo alle fonti della musica lirica europea attraverso una libera rielaborazione di arie, intermezzi, overture e frammenti tematici. Una formula consegnata alle tracce del cd d’esordio, “Perspectives”, dedicato ai personaggi femminili delle opere liriche, Violetta, Tosca, Despina, Carmen e altre celebri figure dell’universo del melodramma.


Prima tappa fuori Nuoro, la sera dopo (sabato 27): a Orosei, nel consueto spazio di Casa Cabras, suona il quartetto di Mariano Tedde, con Stefano D’Anna al sassofono, Piero Di Renzo al contrabbasso e Luca Piana alla batteria. La formazione del pianista sassarese propone un repertorio di pezzi originali scritti e arrangiati dal suo leader che sintetizzano le sue diverse influenze ed esperienze musicali in uno stile dei brani ben articolato, composto da alcune suite che prendono ispirazione da vari periodi e stili del jazz, dove passato e presente si incontrano.

Il giro di concerti “extra moenia” continua ancora sulla costa orientale, a Posada, con il progetto “Ethnico” di un altro musicista sardo, Mauro Usai (a suo tempo passato attraverso i seminari nuoresi), che ha raccolto nel disco omonimo sue composizioni legate a esperienze di teatro, danza, video, esplorando atmosfere diverse tra loro ma accomunate dalla fisicità dei suoi strumenti a fiato. Lo affiancheranno nell’appuntamento del 28 agosto Matteo Cara al pianoforte, Fabio Coronas al bandoneon e al vibrafono, Pierluigi Manca al contrabbasso e Alessandro Garau alla batteria.


Altra data in trasferta quella che lunedì 29 porta a Onanì (in piazza Funtana Manna) l’electro jazz trio Connected di Stefano Giordani (chitarra) con Juan Manuel Moretti (basso) e Matteo Giordani (batteria), formazione che miscela il sound della chitarra acustica e il beat tipico della musica elettronica, passando dalle sonorità mediterranee a quelle più underground tipiche della scena jazz newyorkese.


Sceso dalla cattedra della sua masterclass, il 30 agosto Joe Lovano sale sul palco del Museo del Costume di Nuoro per esibirsi con la cantante Judi Silvano, sua compagna nella vita. E sarà una gustosa occasione per apprezzare il talento del sassofonista di Cleveland, classe 1952, che nel corso di una carriera ultraquarantennale ha lavorato con jazzisti del calibro di Lonnie Smith, Brother Jack McDuff, Woody Herman, Mel Lewis Orchestra, Paul Motian, John Scofield, Herbie Hancock, Elvin Jones, Charlie Haden, Carla Bley, Bobby Hutcherson, Billy Higgins, Dave Holland, Ed Blackwell, Michel Petrucciani, Lee Konitz, Abbey Lincoln, Tom Harrell, McCoy Tyner, Ornette Coleman, Jim Hall, Dave Douglas, Gonzalo Rubalcaba, tra i tanti, e sperimentato con diverse formazioni e situazioni, dal solo, al duo, in trio, in quartetto e in quintetto, i suoi Wind Ensemble, Street Band e Nonet, che riflettono la sua ricerca e la dinamica personalità.


Anche Franca Masu, impegnata il 31 nella sua masterclass sulla musica tradizionale, è attesa in serata sullo stesso palco con “Azulejos”, un live in cui si coglie l’aspetto più intimo della sensibilità e della forza femminile dell’artista algherese che con il suo canto tiene stretto il legame con le sue radici, prima sarde poi catalane, senza dimenticare di essere naturalmente italiana. Accompagnata da Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Alessandro Girotto alla chitarra, Salvatore Maltana al contrabbasso e Andrea Ruggeri alla batteria, con “Azulejos” Franca Masu torna ad addentrarsi in antiche e nuove melodie della sua Alghero, ma apportando anche alcuni tra i temi più noti in lingua sarda, portoghese e castigliana che ormai fanno parte del suo repertorio.


Protagonista dell’ultima serata in programma al Museo del Costume, il primo settembre, un musicista che è stato tra i primi (e per lungo tempo) docenti dei Seminari di jazz nuoresi: Attilio Zanchi. Classe 1953, il contrabbassista milanese è tornato l’anno scorso, e dopo quventi, a registrare un disco a suo nome: “Ravel’s waltz”. Nel concerto proporrà le sue nuove composizioni, alcune delle quali dedicate ad autori vari come Ravel, Verdi, Hermeto Pascoal e Charles Mingus, alla testa di un quintetto che vede accanto al suo contrabbasso un’altra vecchia conoscenza dei corsi di jazz nuoresi, il sassofonista Tino Tracanna, Max De Aloe alla fisarmonica e all’armonica, Massimo Colombo al pianoforte e Tommy Bradascio alla batteria.


Altri momenti musicali fanno da contorno alle undici giornate del seminario. Il 21 agosto, la Casa Manconi, nel centro storico di Nuoro, ospita un’interessante anteprima: protagoniste The Daleths, ovvero Dora Scapolatempore e Daniela Pes; entrambe componenti del sestetto Triple Point, formato dai migliori allievi della scorsa edizione dei corsi, l’arpista milanese e la cantante sarda (di Tempio) hanno formato questo duo che lo scorso maggio si è esibito a Rio de Janeiro al Rio Harp Festival.


Ancora da definire, invece, le date di alcuni appuntamenti tradizionali di Nuoro Jazz: il concerto nella Casa Circondariale di Badu ‘e Carros, che quest’anno vedrà di scena Marcella Carboni e Max De Aloe; quello nell’Ospedale San Francesco, con Emanuele Cisi (sassofono) e Fulvio Sigurtà (tromba); e quello al Museo MAN, che proporrà un altro duo formato da docenti dei seminari: Francesca Corrias (voce) e Salvatore Maltana (contrabbasso).


Ritornano infine i “Quattro passi nel jazz”, una serie di conferenze aperte al pubblico, alla Scuola Civica di Musica (il 25, 26, 30 e 31 agosto), sul tema del jazz come musica senza confini, a cura del musicista e storico della musica Enrico Merlin, che il 22 agosto (a Casa Manconi) presenterà anche il suo libro “1000 dischi per un secolo: 1900-2000″.


Notizie e altre informazioni sul seminario e sulle modalità di iscrizione si trovano nel sito dell’Ente Musicale di Nuoro (www.entemusicalenuoro.it), mentre la segreteria risponde al numero di telefono 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica nuorojazz@entemusicalenuoro.it.


La ventottesima edizione del Seminario Nuoro Jazz è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo) e della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione delle Amministrazioni Comunali di Nuoro, Oliena, Onanì e Posada, dell’associazione culturale Casa Cabras di Orosei, della Casa Manconi di Nuoro, del festival di Aix-en-Provence, dei seminari Siena Jazz, della cooperativa LARISO e il C.E.S.P. di Nuoro, dell’associazione i-Jazz, del Premio “Massimo Urbani” di Camerino (Macerata), del C.T.S. Viavai di Nuoro, del Locomotive Jazz Festival di Sogliano Cavour (Lecce) e di De.sa.crè (Design Sartoriale Creativo Ecosostenibile) di Nuoro.”

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Peste suina, abbattuti oltre 100 capi a Desulo

30 mag, 2016 0

“Nel corso della mattinata odierna- si legge nella nota della Questura di Nuoro- a Desulo, in località “Is Tancas”, il Questore di Nuoro ha disposto nell’ambito di un imponente dispositivo di ordine e sicurezza pubblica l’impiego di oltre cento uomini della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri a supporto delle attività di eradicazione della peste suina africana poste in essere dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della R.A.S. e dell’ASL. Le attività ispettive hanno interessato un allevamento abusivo in località “Ghili Ghili”, individuato come quello dal quale alcuni suini si allontanavano per raggiungere indisturbati il centro abitato. Soppressi oltre 100 capi di bestiame, trovati in parte in un’area recintata ed altri allo stato brado. Imponente la macchina amministrativa attivata con circa 40 dipendenti Tre i blocchi stradali attuati dalla Questura di Nuoro e dai vicini Commissariati di P.S., uno in località Tascusì, l’altro in località Gudditgorgiu e l’ultimo in località Ghili Ghili per isolare l’allevamento e consentire il regolare svolgimento delle operazioni sanitarie tuttora in corso.”

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Maltrattamenti e abusi sugli anziani de “L’Accoglienza”

25 mag, 2016 0

La Squadra Mobile di Nuoro, impegnata all’alba di ieri mattina in un blitz, ha eseguito sei misure cautelari nei confronti di sei persone: due di queste sono finite in carcere, una agli arresti domiciliari e per tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra queste vi è anche la direttrice della residenza “L’Accoglienza” di Nuoro, Rosanna Serra. L’accusa nei loro confronti è quella di maltrattamenti e abusi nei confronti di anziani ricoverati nella casa di riposo molti dei quali affetti da handicap o gravemente malati. In carcere, a Badu ‘e Carros, sono finiti invece due operatori sanitari, Gianluca Porcu, 38 anni, e Ignazio Poggiu, 55 anni, entrambi nuoresi, mentre l’obbligo di dimora è scattato per Maria Laura Cadau, 46 anni di Macomer (Nuoro), Luciano Mulas, infermiere 39enne di Ittiri (Sassari) e Genci Nikaj, albanese di 46 anni.

Le indagini dei militari, coordinate dal sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli, sono durate due mesi il tempo necessario per documentare le prove, la maggior parte tramite intercettazioni ambientali. Fondamentali per le indagini sono stati dei video che raccontavano purtroppo la triste realtà della struttura.

La struttura non è nuova alle forze dell’ordine: nel giugno dello scorso anno, che al tempo si chiamava “Residenza Famiglia”, era stata sottoposta a sequestro preventivo per una serie di gravi carenze igienico sanitarie, poi parzialmente eliminate. Al tempo c’era stata una prima indagine della Procura partita dopo il caso della morte sospetta di un anziano e il suicidio anch’esso sospetto di una paziente che si era lanciata dal quarto piano. L’accusa nei confronti della direttrice era di abbandono di incapaci.

Nella nuova indagine invece le contestazioni della Procura nei confronti della donna, oltre a maltrattamenti continuati ed aggravati da lesioni gravi, sono anche di violenza e di minaccia nei confronti dei dipendenti della struttura affinché questi rendessero agli inquirenti dichiarazioni favorevoli.

Spesso gli anziani venivano legati e chiusi in una stanza specialmente la notte, in modo tale che gli operatori non venissero “disturbati”. La mattina venivano svegliati prestissimo, preparati e lasciati al freddo all’interno di una stanza. In molti casi non venivano lavati e le dosi dei medicinali venivano duplicate o triplicate rispetto alla prescrizione medica per ottenere un maggior effetto sedativo. Questi sono alcuni dei dettagli illustrati nella conferenza stampa di ieri presso la Questura di Nuoro del procuratore di Andrea Garau e del capo della Squadra Mobile di Nuoro Paolo Guiso che ha tenuto a precisare che “nella casa di riposo ci sono operatori sanitari che sanno fare il loro dovere con professionalità ed umanità. La cosa fondamentale – ha aggiunto – era appunto quella di poter fermare gli operatori violenti e tutelare gli anziani nella casa di riposo”.

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