13 April, 2017
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A San Vero Milis la mostra “Madrighe” di Rosy Brau

16 set, 2016 0

Verrà inaugurata oggi ore 18.30, al Museo Civico di San Vero Milis, la mostra Fotografica: “Madrighe” di Rosy Brau.

L’Amministrazione di San Vero Milis è lieta di ospitare la mostra “Madrighe” di Rosy Brau, dal 17 settembre al 2 ottobre 2016 presso il Museo Civico in via Sant’Eru a San Vero Milis.
La fotografa sarà presente all’inaugurazione di sabato 17 settembre alle ore 19 per introdurci alle sue opere che raccontano di emozioni, di vita vissuta, del legame uomo-natura, di Sardegna. Da una sua nota si descrive così: “Io ho un legame quotidiano con la Sardegna mi sento parte di essa. Vivo la mia sardità: tutto quello che faccio mi porta lì, l’essere sardi per me oggi è un valore aggiunto” . E il suo pensiero diventa immagine: la scelta dei soggetti, le angolazioni dell’obiettivo e soprattuto il bianco e nero, che regala profondi contrasti tra occhi espressivi, vispi e un volto segnato dal tempo, dove ogni ruga è un sentimento.
Rosy Brau è delicata, ma incisiva nel voler raccontare le faccie, le età, gli scorci della sua isola. Tanto determinata da offrire a chi la segue, una serie di immagini senza tempo, dove il chiaro e lo scuro lasciano spazio solo alle espressioni.
Rosy Brau è docente di scuola Primaria. Vive e lavora a Nuoro. Ha realizzato mostre in Italia e all’estero. Ha partecipato alla XVI China Exhibition, quale artista selezionata tra i migliori talenti europei. Privilegia il bianco/nero, come il suo modello di riferimento: Henri Cartier-Bresson (1908-2004). Il suo motto è «Non voglio fotografare ciò che vedo ma ragionare su ciò che vedo»
La mostra sarà visitabile fino al 2 ottobre 2016 tutti i giorni dalle 16 alle 19 e la mattina solo su prenotazione.

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Carbonia: la mostra “Dagli occhi e dal cuore”

20 lug, 2016 0

Dal 3 al 13 agosto, nella saletta del Portico del Comune, sarà esposta la mostra di Rosa Maria Marongiu “Dagli occhi e dal cuore”.

La prima mostra personale “Dagli occhi e dal cuore” di Rosa Maria Marongiu
sarà inaugurata mercoledì 3 agosto, dalle 19 alle 23, presso la saletta del
Portico del Comune di Carbonia in Piazza Roma.
La mostra resterà aperta fino al 13 agosto.

L’artista di Carbonia insegna al Liceo Gramsci Amaldi. Dipinge da
autodidatta sin da bambina. Dal 2007 inizia ad esporre a Cagliari e dal 2011
fuori dalla Sardegna.
“La sua pittura nasce soprattutto da una spinta interiore che necessita di
trovare sfogo nel realizzare un’idea, un sentimento, un’emozione, ed è
frutto di continua sperimentazione di tecniche e materiali. Gli elementi
naturali spesso simboleggiano idee, stati d’animo, emozioni e sono accostati
alla vita umana come in un rapporto tra microcosmo e macrocosmo. Poesia e
pittura si intrecciano nell’ispirazione e nella simbologia delle sue ultime
opere”.

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Oristano: “Panorami Oristanesi” di Gianluigi Concas

19 lug, 2016 0

Al Librid di Oristano, sabato 23 Luglio, la mostra “Panorami Oristanesi” di Gianluigi Concas.

Sabato 23 Luglio 2016, alle ore 19:30, presso la libreria polifunzionale Librid, si inaugurerà la mostra “Panorami Oristanesi” di Gianluigi Concas, una serie di acquerelli e disegni dal vivo sul paesaggio oristanese contemporaneo. Per l’occasione ci sarà inoltre un menù speciale proposto dagli Ostinati della Cucina di Librid.

L’Oristano insolita e contemporanea negli acquerelli di Gianluigi Concas
Uno sguardo d’autore sulla città e i suoi d’intorni in mostra alla libreria polifunzionale Librid.
Prefazione alla mostra, a cura di Franco Sardo:
Gianluigi Concas è Giallo, e già la scelta di questo pseudonimo, operata anni fa, sembra
profetizzare la tappa del suo percorso qui rappresentata dall’acquerello, dove il colore si emancipa
dal consueto ruolo di riempimento per costituire l’intera sostanza grafica. Ma Gianluigi Concas é
anche Piallo, fumettista, artista dotato quindi della capacitá di rappresentare un istante in un
contesto di divenire. Le opere selezionate per la mostra “Panorami Oristanesi” sono dunque da
intendersi non come statiche immagini di una natura, o una città, morta, semmai come ritagli
eseguiti al volo di un tempo vivo, in cui sempre, nella scelta dei soggetti di Concas, vi è una
combinazione di elementi dinamici. Il sontuoso studio sulla luce è solo uno, il più evidente, di
questi. Anche quando ad essere raffigurata é la vista monumentale di un’architettura solida come
quella di un palazzo, il suo aspetto palpita del quotidiano e questo sembra rimandare
immediatamente al momento in cui quel palazzo non esisteva e subito presagisce coerentemente il
tempo in cui quel palazzo smetterà di esistere. In questo la scelta formale dell’acquerello realizzato
in presa diretta si configura decisamente felice, collaborando al predetto alleggerimento della
materia urbana e ambientale. Sarà l’ecclettismo di Concas e dunque la sua capacità di declinare la
disciplina all’intenzione espressiva ad avergli permesso di orchestrare questa sinfonia oggettuale.
Osservando infine gli acquerelli e i disegni in bianco e nero in mostra, ci si dà l’opportunità di
osservare al contempo una città per come è, per come è sempre stata, e per come non sarà mai piú:
come scorgere il passato e il futuro in un volto familiare che ci svela la sua anima. (Franco Sardo)
BIOGRAFIA:
Gianluigi Concas esordisce come fumettista col nome d’arte “Piallo” nel 1998 sulla fanzine
Cagliaritana di critica e approfondimento di fumetto “Clark’s bar”, e sulla rivista Oristanese “Nero
di Seppia”. Prosegue la sua esperienza come artista e autore di fumetti autoproducendo dal 2000 al
2005 “Depakin”, contenitore cartaceo di fumetti e arte contemporanea. In questa fanzine Piallo ha
ospitato artisti come Sandro Staffa, Claudio Parentela e i gruppi Guerriglia Marketing e
Trasponsonic. Sempre in quegli anni, assieme al gruppo Oristanese “Senza Fissa Dimora” collabora
all’omonima rivista locale, anch’essa autoprodotta, e organizza varie mostre dedicate al mondo del
fumetto nazionale ed internazionale (Joe Sacco, Naji Al Ali, Gianluca Costantini). Dal 2008 al 2009
collabora ad alcuni albi editi dall’associazione culturale Double Shot, tramite la quale ha pubblicato
anche la miniserie “Muflone insano vs. pecora mutante”. Tra il 2015 e il 2016 è attivo su internet
con gli “Instant comix”. Parallelamente alla sua attività di fumettista, nel 2000 crea la Plasticol
s.p.a. ora IperPlasticol, progetto artistico multidisciplinare attraverso il quale indaga e gioca sugli
sviluppi dei mezzi di comunicazione di massa e sul loro impatto nella società. Negli ultimi anni la
sua attività vira verso la pittura a olio, acquerello e china, prediligendo il ritratto di paesaggi e
soggetti dal vero.

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Alla MEM la mostra “Fotoscegliamo”

4 lug, 2016 0

Il 6 luglio alle 17,30, alla MEM-Mediateca del Mediterraneo, inaugurazione della mostra “Fotoscegliamo”, organizzata dal Centro di Salute Mentale di Cagliari.

Sarà inaugurata mercoledì 6 luglio alle 17,30 la Mostra Fotografica del Progetto “Fotoscegliamo” organizzata dal Centro di Salute Mentale di Cagliari in collaborazione con la Cooperativa sociale Panta Rei Sardegna. Dalle 9 alle 21, sino al 13 luglio 2016, nei locali della MEM-Mediateca del Mediterraneo in via Mameli 164 a Cagliari.

Fotoscegliamo è un progetto di promozione della salute attraverso la fotografia rivolto a un gruppo di utenti del Centro di Salute Mentale di Cagliari A. Un percorso di 12 incontri che si sono svolti da aprile a giugno che hanno avuto come tema la Filosofia della Bellezza intesa come generatrice di benessere.

L’iniziativa ha coinvolto 8 utenti: i partecipanti hanno fatto un’esperienza di passeggiate urbane e extraurbane in cui hanno appreso le tecniche base della fotografia ma soprattutto hanno lavorato sul concetto personale di ricerca della bellezza. Trenta istantanee che ritraggono perlopiù soggetti naturalistici scattate tra Monte Claro, il quartiere Marina, il Parco del Molentargius e l’Orto Botanico di Cagliari.

Con la collaborazione di Simona Muratori, psicologa della salute e esperta in tecniche di fotografia terapeutica, il progetto si inserisce nel programma di interventi di riabilitazione e integrazione portati avanti dal Dipartimento della Salute Mentale della Asl Cagliari.

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A Sassari la mostra “Once upon a time”

4 lug, 2016 0

L’esposizione aprirà a Palazzo di Città con ingresso da via Sebastiano Satta a partire dal 5 luglio e durerà sino al 20 agosto.
A Palazzo di Città illustrazioni di artisti estoni che raccontano le fiabe dei fratelli Grimm.

“Un totale di 59 opere, tutte inedite e realizzate da 20 illustratori estoni che hanno trovato la loro ispirazione nelle fiabe dei fratelli Grimm. Una raccolta che ha dato origine a un progetto, “Once upon a time. C’era una volta…”, e che dal 2015 sta facendo il giro del mondo. Dal 5 luglio al 20 agosto sarà a Sassari nelle sale del Museo di Città-Palazzo di Città, con ingresso da via Sebastiano Satta.

L’esposizione sarà inaugurata martedì 5 luglio, alle 17.30, alla presenza del sindaco Nicola Sanna e dell’assessore alla Cultura e Turismo Raffaella Sau.

A Roma, Matera, Aosta e Capri, dove la mostra ha fatto tappa, è stata già meta di un pubblico di adulti e bambini che si sono lasciati trasportare in un viaggio per immagine nelle fiabe intramontabili raccolte ed elaborate dai due fratelli nati ad Hanau, vicino Francoforte.

L’esposizione degli illustratori estoni ricorda come il piccolo Paese dell’Estonia possa vantare una grande tradizione nella letteratura e nell’illustrazione per l’infanzia. Il lavoro degli illustratori – più spesso illustratrici – estoni gira il mondo grazie alla vivace attività di Viive Noor, una delle più note tra loro, che da decenni organizza eventi per promuovere il patrimonio artistico del suo Paese e i suoi maggiori esponenti.

Il progetto “Once upon a time. C’era una volta…” nasce nel 2015 da un’idea Viive Noor e del presidente dell’associazione Italia Estonia, Ülle Toode, ispirate dall’origine italiana dei racconti più conosciuti dei fratelli Grimm, cioè l’opera di Giambattista Basile.

I 20 illustratori in mostra rappresentano la scuola estone attraverso registri e stili compositivi differenti. La selezione presenta artisti all’inizio del loro percorso espressivo e altri che negli anni hanno lasciato un importante segno nell’arte estone e del Nord Europa. Il risultato è un’esposizione che saprà incantare e affascinare adulti e di bambini.

L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Sassari con l’associazione Italia-Estonia, il Centro studi sull’Estonia e il Baltico, il Centro per la letteratura estone per bambini di Tallinn, con la partecipazione dell’ambasciata d’Estonia a Roma e sotto il patrocinio della ministero della Cultura della Repubblica dell’Estonia.

La mostra rimarrà aperta fino 20 agosto e sarà visitabile dal martedì al venerdì (10-13/15-18) e il sabato (10-13). Ingresso libero.”

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Mostra fotografica “Scorci di Sardegna”

28 giu, 2016 0

L’Hostel Marina, Scalette San Sepolcro a Cagliari, ospita dal 1 al 31 luglio la mostra del fotografo Fabio Corona “Scorci di Sardegna”.

Un’esplosione di colori, contrasti, luci e tonalità: questo traspare dallo sguardo attento e appassionato di Fabio Corona, capace di catturare gli aspetti al tempo stesso travolgenti e delicati di una Natura che pietrifica gli occhi davanti alla sua bellezza mozzafiato. Un mare scultore di paesaggi liquidi, vedute su prospettive inattaccate dal tempo, intimi colpi d’occhio sul particolare inusuale; e così, ogni immagine è quasi una trasposizione di un piccola storia che è infusa del fascino della Natura isolana senza filtri e condizionamenti di sorta.

Fabio Corona, fotografo di Carbonia, ha da sempre avuto una grande passione: la Natura. La curiosità lo ha stimolato ad approfondire la conoscenza di ciò che lo circondava e la fotografia si è dimostrata il mezzo ideale per congelare i momenti vissuti.
“Alla fine credo di aver trovato il giusto connubio tra la Natura e la Fotografia: il risultato sono le mie immagini naturalistiche che spero siano pervase dall’amore per tutto ciò che ho potuto vedere e percepire.”

1-31 Luglio 2016
Hostel Marina – Scalette San Sepolcro 3 – Cagliari

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Sassari: la mostra VITEF di Pietruccia Bassu

23 giu, 2016 0

Sarà inaugurata il 1° luglio, alle ore 19, all’Archivio storico del Comune di Sassari, la mostra VITEF di Pietruccia Bassu, curata e da Valerio Dehò.

VITEF “2% CREMA”
di Pietruccia Bassu Vitamina F
PER USO TOPICO
A cura di VALERIO DEHÒ

Da oltre un decennio la poetica di Pietruccia Bassu rinnova il senso di appartenenza ad una tradizione, ad una
storia, costruendo dei progetti sul senso di continuità e di riappropriazione della memoria. La sua idea di fondo è
quella di ritrovare nelle pratiche e nei linguaggi del contemporaneo, la possibilità di tramandare gesti, tecniche,
particolari che appartengono alla tradizione sarda e a quella della sua famiglia in particolare.
L’ARTISTA SASSARESE APPARTIENE QUINDI A QUELLA CORRENTE CHE VEDE NELL’ARTE CONTEMPORANEA
LA POSSIBILITÀ DI PRESERVARE I DATI antropologici di varie generazioni, le consuetudini ormai dimenticate o fatte
diventare semplicemente dei ricordi da mettere in soffitta. L’arte come archivio, quindi, e non a caso il luogo scelto per
questa esposizione è proprio un archivio, un deposito di tracce del passato che vengono organizzate per rispondere alle
domande del futuro.
DEL RESTO L’ARTE CONTEMPORANEA NON FORNISCE SOLO UN LUOGO DI CONSERVAZIONE per pratiche di
cultura materiale, ma è anche un modo per rinnovare la tradizione, per spostarla su di un piano di rinnovata contemporaneità.
L’artista mette le mani personalmente, e con l’aiuto della madre, a riallacciare temi decorativi di un vecchio copriletto
(Il Segreto, 2016) o nel costruire degli ombrelloni con vecchi vestiti e gonne appartenuti alla nonna (Protezione integralista,
2009). Lo stesso Tavolo con corredo sottovuoto per matrimonio mai celebrato (2013) nell’essere praticamente un ready
made alla Marcel Duchamp, ha in più anche l’idea di preservare qualcosa che era preziosissimo e che non aveva
finalizzato la funzione per cui era stato realizzato. Allora si può comprendere il titolo un po’ criptico ma molto stimolante che
si richiama esplicitamente ad una nota crema a base di vitamina F. Questo prodotto usato come lenitivo per leggere
affezioni cutanee, è oggi definitivamente diventato un cosmetico per mantenere giovane la pelle, e così era spesso usato.
IL RIFERIMENTO ALL‘IDEA DI CONSERVAZIONE E DI PRESERVAZIONE DAI DANNI DEL TEMPO, è chiaro e
Pietruccia Bassu vi ha dedicato un suo importante video del 2008. Ma non si tratta soltanto di richiamare immagini e
memorie dalla memoria collettiva, di quelle che associamo a dei farmaci che diventano dei punti di riferimento nella vita
quotidiana delle persone.
L’artista ha anche recuperato il senso del tempo, quello della capacità morale di dedicarsi ad una persona cara, fatto
ancora più importante in una società liquida come la nostra. L’idea della crema che mantiene la pelle giovane diventa la
metafora dell’arte che conserva le memorie e le riattualizza. Le fa diventare patrimonio del contemporaneo.
Opere esposte:
1- Vitef (2008)
2- Protezione integralista(2009)
3- Tavolo con corredo sottovuoto per matrimonio mai celebrato (2013)
4- Senza Mariantonia da tanto tempo (2009)
5- IL Segreto (2016)

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Assolo, “Le Decauville e il trasporto su rotaia in miniera”

14 giu, 2016 0

Il Centro Informazione Documentazione Ambientale “Assolo” in collaborazione con il CEAS Parco Geominerario e l’Associazione Parco Geominerario Storico della Sardegna, ospiterà la mostra fotografica dal titolo: Le Decauville e il trasporto su rotaia in miniera.
La mostra ripercorrerà la storia mineraria della Sardegna attraverso le Decauville, ferrovie a scartamento ridotto il cui binario è costituito da elementi prefabbricati che possono essere montati e smontati velocemente.

Apri la locandina

Mostra le decauville e il trasporto su rotaia in miniera

INFO & CONTATTI
Centro Informazione Documentazione Ambientale “Assolo”
via Cagliari 1, 09080 ASSOLO (OR)
Tel. 3485156549 Fax 0783969253
E-mail: assolo.oasi@tiscali.it

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Mostra di Federico Fadda “Vellutate fusioni”

7 giu, 2016 0

Venerdì 10 giugno a Oristano “Pianeta’ MArte” presenta la personale di Federico Fadda “Vellutate fusioni”.

Il ‘pianeta’ MArte (International Concept Store), Venerdì 10 giugno 2016, alle 19.30, presso MCasa, in via Cagliari 275/277, ad Oristano, presenta l’appuntamento del mese di giugno dal titolo ‘Vellutate fusioni’, con la personale dell’Artista Federico Fadda.
All’evento interverranno l’artista Federico Fadda, il direttore artistico di MArte dott.ssa AnnaSanna, il patron di STC GiovanniCorbia.

MArte 7.16
Il progetto MArte presenta il settimo evento dal titolo ‘vellutate fusioni’
Ritmo sincopato e una raffinata vibrazione unito agli ambigui giochi percettivi che impegnano lo spettatore a ricercare nelle composizioni un ordine stabile e certo, questo è quello che gli spettatori si troveranno davanti nelle tele esposte, oltre alle opere di Design rigorosamente Made in Italy dell’azienda Riflessi.
La proposta è sempre nello spirito di MArte cercando di farvi osservare il mondo in un nuovo modo, facendovi sognare una quotidianità con eleganza e calore, in un viaggio sempre nuovo e speciale alla scoperta del “bello” dove il ‘tutto’ da noi diventa reale.
Federico Fadda
Testo Biografico
Nato nel 1981, vive, lavora si appassiona e sogna in Oristano, città dal sapore Medioevale che si respira intenso nel breve periodo del Carnevale contagiando migliaia di spettatori, ma che echeggia tutto l’anno per chi sa udire.
Federico concilia la sua professione di ristoratore dell’elegante RistorArte la “Pantera” e di artista professionista con la passione di cavaliere, eccellendo sempre.
Inizia il suo cammino da artista esplorando il figurativo con le prime lezioni del pittore Mauro Ferreri, successivamente affina la tecnica frequentando lo studio dell’affermato pittore Antonio Corriga.
Federico Fadda
Testo Critico
Federico Fadda utilizza un linguaggio plastico votato all’astrazione e ricco di implicazioni che esprimono, con forme astratte, il mistero (dell’uomo o della natura): le sue opere sono spogliate e purificate eliminando ogni componente che non sia il puro colore, steso in modo differente su tutta la tela fino a saturarla completamente.
Ritmo sincopato e una raffinata vibrazione caratterizzano la produzione pittorica dell’artista che interviene “fendendo” la superficie in modo diseguale producendo ambigui giochi percettivi che impegnano lo spettatore a ricercare nelle composizioni un ordine stabile e certo: alcune opere risultano più “aggressive”, altre tendono a “rientrare” nel campo del colore.
Federico Fadda alterna velature o dissolvenze a blocchi di colore uniforme e compatto, sperimenta l’uso del collage e del materiale di reimpiego, imprime la sua scrittura pittorica attraverso il ritmo e la qualità delle pennellate enfatizzando il risultato d’insieme con l’uso di supporti di grandi dimensioni.
Disordine controllato, irrazionalità apparente che si palesa allo spettatore in un gioco di illusionismo pittorico e di casualità reso con la stesura del colore: ampie pennellate e grumi di pittura, colatura controllata del colore negano le tradizionali convenzioni e gerarchie che regolano l’immagine pittorica.
Ilaria Giacobbi (Critico d’Arte)

In sintesi
Dove: Oristano
Spazio espositivo: MCasa gallery – via Cagliari 275/277b
Quando: dal 10 giugno al 14 luglio 2016
Titolo: Vellutate fusioni di Federico Fadda
Organizzatore: MArte
Direttore artistico: Anna Sanna
Curatore: Giovanni Corbia

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La mostra “Albeschida” al Museo del Carbone

30 mag, 2016 0

Al Museo del Carbone (Grande Miniera di Serbariu) verrà inaugurata, il 4 giugno, la mostra fotografica “Albeschida – Anche la notte più buia conosce il chiarore dell’alba”.

Sarà inaugurata sabato 4 giugno, alle ore 17, presso il Museo del Carbone (Grande Miniera di Serbariu), la mostra “Albeschida – Anche la notte più buia conosce il chiarore dell’alba” del fotografo Giorgio Locci. La mostra, che rientra nel progetto “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano”, è organizzata dal circolo Fabbrica Artigiana di Fotografia di Carbonia, in collaborazione con il Comune di Carbonia e il Centro Italiano della Cultura del Carbone. La mostra sarà visitabile sino al 26 giugno, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 17.

“Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano”, organizzato dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), è il primo progetto che racconta il mondo del volontariato in Italia attraverso la fotografia, presentando la vita delle associazioni, le iniziative, i luoghi di incontro e le attività promosse dai milioni di volontari attivi nel nostro Paese.

Il progetto “Tanti per Tutti. Viaggio nel Volontariato italiano” prevede l’apertura di oltre 150 Mostre Locali dislocate su tutto il territorio nazionale e una Mostra Nazionale (inaugurazione 11 Giugno) presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore (CIFA) a Bibbiena (AR).

La mostra organizzata a Carbonia, insieme con le 150 mostre contemporaneamente aperte in tutta Italia, testimonia l’impegno civile e culturale degli appassionati di fotografia.

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