21 August, 2017
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Meridiana, sì al contratto. Vertenza volge al termine

27 giu, 2016 0

Volge al termine tra Roma e Doha la vertenza Meridiana.
Al Ministero per lo Sviluppo Economico, Azienda, sindacati e rappresentanti del Governo hanno firmato l’accordo quadro.
La sigla di oggi rappresenta un’apertura verso l’accordo definitivo con Qatar Airways.
La firma quindi “rende possibile un piano di rilancio industriale”, ha spiegato il viceministro Teresa Bellanova.
Gli esuberi non sono più 955 ma circa 400 in seguito alla “possibile integrazione con il Qatar”.
Nel documento firmato è contenuto anche l’impegno cui l’azienda è vincolata per 36 mesi di attingere, nel caso di eventuali assunzioni, dal bacino di lavoratori in mobilità”- ha proseguito Bellanova. Lo stipendio di quanti terranno il posto di lavoro subirà una riduzione del 25%.
Giornata importante a Roma e movimentata a Olbia: alcuni lavoratori hanno occupato l’accesso ai controlli di sicurezza dell’aeroporto Costa Smeralda.

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Servizio Civile nazionale, mille posti in Sardegna

21 giu, 2016 0

C’è tempo fino alle 14:00 del 30 giugno prossimo per presentare la domanda al bando relativo al Servizio Civile Nazionale.
A Cagliari l’Acli ha aperto uno sportello informativo operativo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18.
Sono 1014 i posti disponibili ancora in Sardegna per i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni e 364 giorni.
Nel dettaglio, 453 ragazzi potranno essere impiegati nel settore dell’assistenza, 396 nel settore dell’educazione, 32 nel settore ambiente, 109 in quello del patrimonio artistico e culturale, 24 nel settore della protezione civile.
Ciascun giovane riceverà un compenso mensile, per 12 mesi pari a 433,80 euro.

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Oristano: lavori infiniti o installazione d’arte?

2 giu, 2016 0

Troneggia indisturbata una buca,nella centralissima piazza Eleonora ad Oristano. Non in un angolo nascosto. Indisturbata signoreggia proprio ai piedi della seconda scalinata del Palazzo degli Scolopi. Proprio quello nel quale si svolgono le assemblee di Consiglio, nel quale sono disloccati gran parte degli uffici più frequentati (anagrafe, cultura, istruzione, servizi sociali…).
Più volte gli operai sono sembrati all’opera. La buca si svuota o riempie a seconda delle piogge. Lo squarcio nella pavimentazione, tuttavia, persiste a presenziare alle spalle della statua di Eleonora da oltre tre mesi, incurante dei bimbi curiosi che si avvicinano, di quanti si interrogano sul perché esista, di quanti genitori si sono mostrati preoccupati all’idea che i più piccoli, incuriositi, possano finirci dentro, magari colma d’acqua. Non è profonda, dice qualcuno, i più saggi frequentatori di panchine assolate!
Eppure il pericolo persiste, recintato e ben visibile. Sono tanti i più piccoli che giocano e scorrazzano in piazza. Le transenne? Un ostacolo da superare: un nuovo gioco. Una mamma preoccupata, mi dice: la fossa non è profonda, 30 cem massimo, ma se un piccolissimo ci casca dentro, o si fa male o annega in un batter di ciglio. Possibile non si possano metter sopra almeno un paio di tavole che ricoprano la tentazione?
Il più saggio dei frequentatori della piazza, con un’encomiabile ironia mista alla più sagace delle satire politiche s’introduce nelle conversazioni di mamme preoccupate e dice: “possibile che nessuno di voi Signore non capisce l’arte? Il Foro Boario è troppo lontano e praticamente mai aperto. Svanita la speranza d’avere un museo d’arte contemporanea, piazza Eleonora è la nuova piazza del contemporaneo e questa, gentili signore, è un’installazione che svanirà con l’annuncio dell’apertura ufficiale delle prossime elezioni comunali. Apprezziamo l’arte, anche quando non la capiamo. I turisti, così capiscono d’essere in Italia!!”.

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Muore come il figlio l’84enne travolto dal trattore

2 giu, 2016 0

Si chiamava Sergio Pruneddu ed aveva 84 anni l’anziano contadino che ieri è morto travolto da suo stesso trattore. Le dinamiche sono ancora da chiarirsi ma il terreno scosceso e la ricchezza di arbusti fa pensare ad un urto accidentale del trattore che potrebbe aver causato il suo ribaltamento. Nulla da fare dunque per l’uomo. In serata, la famiglia, non vedendolo rientrare, ha dato l’allarme. Sul posto, le forze dell’Ordine, il 118 ed i Vigili del Fuoco di Sorgono. Nulla però si è potuto fare se non registrare la morte. del contadino. Si connota così con tristezza la famiglia che ha conosciuto la morte di un figlio proprio nello stesso modo.

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Cgil su legge servizi lavoro

16 mag, 2016 0

“Salutiamo con favore il varo della riforma del servizi e delle politiche per il lavoro indispensabile per sviluppare le politiche attive e dare finalmente attuazione alle misure per il reinserimento lavorativo che non hanno ancora trovato piena attuazione”. Lo sottolinea la Cgil regionale che, non a caso, nel confronto con l’assessorato del Lavoro aveva da subito sollecitato il riordino dei servizi per colmare il precedente vuoto legislativo. “Occorre ora che la riforma si realizzi con servizi efficienti e omogenei, riorganizzati nel territorio in modo coerente con i nuovi assetti istituzionali”. È positivo anche il percorso per la stabilizzazione dei precari nell’agenzia, che per le importanti funzioni a cui è chiamata, necessita di personale stabile e qualificato.
La Cgil auspica ora che venga colmato, nel più breve tempo possibile, un altro vuoto legislativo che rappresenta un tassello indispensabile per dare corpo alle politiche sul lavoro e, complessivamente, agli stessi progetti di sviluppo che sottendono alla programmazione regionale: “Aspettiamo il disegno di legge sulla Formazione Professionale (quella in vigore risale a trent’anni fa), sul quale chiediamo sin da ora un confronto costante. Insieme a questo, il sindacato ricorda anche la necessità di una legge regionale sull’istruzione e sul diritto allo studio. Da qui la richiesta di un processo di riforme che consentano di integrare le diverse azioni e misure messe in campo, partendo dal presupposto che c’è un legame tra politiche del lavoro, formazione professionale e istruzione e che non si può ragionare per compartimenti stagni.

Sulla legge appena approvata, la Cgil regionale esprime un giudizio complessivamente positivo: “E’ un testo organico che, attraverso un disegno regionale, potrà garantire qualità e omogeneità dei servizi offerti nel territorio”. Apprezzabile la scelta, palesata in diversi articoli, di integrare le politiche del lavoro con quelle della formazione e con le politiche sociali dei Comuni: “In questo modo sarà possibile gestire con efficacia strumenti come i percorsi individuali di inclusione previsti nel Reis, la proposta di reddito di inclusione sociale che la Cgil auspica venga accolta dalla Regione e attuata con
una legge regionale”. Fra le note critiche, la composizione della Commissione regionale per i servizi e le politiche del lavoro: “Se la Commissione consiliare avesse chiamato i confederali in audizione, oppure considerato le osservazioni già fatte alla Giunta, avrebbe evitato di sminuire proprio la rappresentanza delle forze del lavoro in seno all’organismo che se ne deve occupare”.

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Meridiana Pride, 400 a Montecitorio. La lettera a Delrio

12 mag, 2016 0

Erano 400 le magliette rosse, secondo fonti sindacali, che hanno affollato Piazza Montecitorio a Roma. 400 Esuberi Meridiana che ancora non sanno quale sarà il loro futuro insieme ad altri 200, o meglio: cercano di salvare il loro posto di lavoro all’interno della compagnia aerea al 49% in mano al Qatar.

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Autorizzato il sit-in davanti alla sede della Camera dei Deputati, mentre non era autorizzato il corteo che ha sfilato da Piazza Barberini fino a Palazzo Chigi. Proprio davanti alla sede della Presidenza del Consiglio, le magliette rosse di Meridiana hanno bloccato la strada.
Il “Meridiana Pride” è un altro tassello che si aggiunge a questa vertenza che agli esordi ha toccato da vicino 1364 famiglie. “Siamo scesi in piazza per gridare il dramma dei lavoratori che rischiano di perdere il lavoro – ha detto il sindacalista – Francesco Staccioli – chiediamo al Governo che si faccia parte attiva della negoziazione e che in questo percorso coinvolga il Qatar perché insieme siamo convinti che si possa trovare una soluzione in grado di soddisfare il Paese, i lavoratori e l’investitore”.
L’obiettivo è salvare oltre 600 posti di lavoro in bilico.
Presente anche la Sinistra Italiana con il Deputato sardo Michele Piras: “per noi è una vertenza nazionale. Il governo regionale e quello nazionale non hanno il diritto di sottrarsi alle loro responsabilità”.

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Durante la mattina si è tenuto invece l’incontro al Ministero per lo Sviluppo Economico.
Al tavolo i sindacati, Meridiana e i rappresentanti del Governo. La palla passa ora in mano a Claudio De Vincenti. E’ stato lo stesso Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che ha detto che riceverà i rappresentanti sindacali della vertenza di Meridiana al momento opportuno. E’ infatti De Vincenti che segue la partita con il Qatar.

Cosa è emerso dall’incontro di oggi al MISE?

“L’incontro tenutosi oggi al Mise sulla procedura di licenziamento collettivo degli assistenti di volo attivata da Meridiana ha evidenziato ancora grandi distanze sul numero degli esuberi dichiarati, circa 650, nonostante alcune ipotesi di riduzione che lo abbasserebbero a circa 420, in quanto basata su una fotografia della flotta ridotta rispetto
alla media dichiarata e senza tenere conto delle prospettive di sviluppo rappresentate dalla partnership, oltre che mancare delle incentivazioni”. Lo afferma Ivan Viglietti, responsabile
dipartimento nazionale Uiltrasporti in una nota. “Esprimiamo- prosegue- forti perplessità anche sulle proposte modalità applicative del part time e sulla poca chiarezza ed insufficiente definizione dell’offerta di occupazione di Qatar Airways. Le distanze aumentano in modo esponenziale sul tema del contratto di lavoro del personale navigante rispetto al quale continuiamo a registrare inaccettabili resistenze ed apparente mancanza di volontà da
parte aziendale”.
“La Uiltrasporti ribadisce che non potrà esservi condivisione di percorsi in assenza di una normativa contrattuale unica applicata a tutto il personale navigante che è oggi costituita dal vigente Ccnl del Trasporto Aereo. Altri percorsi fantasiosi che – conclude la nota- non garantiscano completa e puntuale uniformità di trattamento non saranno accettati e genereranno, da parte nostra, ogni azione utile di tutela del personale navigante di Meridiana e di Air Italy”.

Sfoglia la gallery che racconta la giornata di oggi attraverso le foto.



La sigla sindacale Usb ha inviato una missiva sia al Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio che a De Vincenti.
Pubblichiamo il contenuto integrale.



Alla c.a Presidenza del Consiglio dei Ministri
Sottosegretario on. De Vincenti

Oggetto: priorita vertenza Meridiana Fly e Maintenance.

On. Sottosegretario
le scriventi Organizzazione Sindacale ed Associazione Professionale desiderano portare alla Sua attenzione gli aspetti cruciali che ritengono essere necessari per una soluzione positiva e condivisa della vertenza Meridiana Fly e Maintenance.
Questa iniziativa avviene in un momento nel quale l’apertura delle procedure di licenziamento collettivo nelle aziende del Gruppo rappresentano un ostacolo che impedisce la ripresa delle normali relazioni tra le parti, oltre ad aver provocato un forte stato di tensione tra i lavoratori.
Per Meridiana Fly i rappresentanti dei lavoratori chiedono l’istituzione di un tavolo interministeriale che veda la presenza di un delegato del Governo e della Qatar Airways, cosi da avere un’interlocuzione diretta e puntuale.
A tal fine si rende necessario il ritiro della procedura attualmente aperta. E’ auspicabile che l’ingresso della Qatar Airways, nel suo ruolo di investitore, apporti un’implementazione del network così da poter ridurre drasticamente i numeri degli esuberi dichiarati. Gli stessi, infatti, derivano da una scellerata politica aziendale che ha svuotato Meridiana Fly dei suoi beni, intesi come aerei e slot.
Valutiamo inoltre che – a supporto di quanto sopra – possa essere applicato l’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi a sostegno di un futuro piano di sviluppo e che la ricollocazione in Qatar Airways – prospettata dai negoziatori Meridiana – diventi un’opportunita esigibile e concreta, anche grazie alla grande presenza di attivita operata dalla stessa nel nostro Paese.
Pertanto richiediamo nuovamente: il ritiro della procedura, il superamento del dualismo aziendale tra i vettori del Gruppo -MeridianaFly ed AirItaly – e la definizione di una lista unica di gestione del personale ed un’interlocuzione diretta con l’investitore che definisca un piano reale sul quale poi rendersi disponibili, previo soddisfacimento delle condizioni necessarie appena esposte, ad un dialogo costruttivo sul contratto di lavoro come strumento in dote ai lavoratori in un’azienda unificata.
Siamo persuasi che il Suo autorevole intervento, possa convincere la Qatar Airways a valutare positivamente le nostre indicazioni e ad intervenire da subito per salvaguardare e rilanciare una delle poche eccellenze industriali presenti in Sardegna.

Cordiali saluti,
USB Lavoro Privato

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Voucher, 8 milioni a 125 mila sardi.Cisl”scelte inefficaci”

16 apr, 2016 0

In otto anni in Sardegna venduti oltre 8 milioni di voucher a più di 125 mila lavoratori. Putzolu (Cisl): “Sono diventati precari anche lavori un tempo contrattualizzati . L’utilizzo esagerato dei voucher segno di un mercato del lavoro sul quale le scelte della Regione non incidono”.

“Dal mese di agosto 2008 al 31 dicembre 2015- spiega Oriana Putzolu, Segretario Cisl- in Sardegna sono stati venduti oltre otto milioni di voucher ( esattamente 8.148.336). Con questo sistema del buono lavoro sono stati pagati negli ultimi 8 anni 125.768 lavoratori.
La progressione nel ricorso all’utilizzo dei voucher – annualmente la percentuale aumenta rispetto all’anno precedente – è segno che il sistema viene applicato non solamente, come inizialmente previsto, per lavori accessori di brevissima durata, ma come sostitutivo di rapporti di lavoro contrattualizzati. E’, questa, la dimostrazione che molte scelte operate dalla Regione per migliorare il mercato del lavoro sono state sostanzialmente inefficaci e che le notevoli risorse impiegate non hanno dato risultati apprezzabili né per restituire il lavoro a chi l’ha perso né sul fronte dell’occupazione giovanile.
La progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio, inoltre- prosegue Putzolu- ha incrementato notevolmente la vendita dei voucher con punte superiori anche al 100% rispetto all’anno precedente. Un fatto – come attestato dalle allegate tabelle dell’Osservatorio Statistico INPS – verificatosi in Sardegna negli anni 2012 (+133% voucher venduti) e nel 2013(+119%), dell’82% nel 2014 e del 79% nel 2015. I voucher effettivamente riscossi sono stati complessivamente oltre 7 milioni in 8 anni ( N.B.voucher venduti sono riferiti all’anno di acquisto da parte del committente. Per i prestatori di lavoro accessorio le tabelle considerano l’anno in cui si è svolta l’attività pagata col voucher).
Preoccupa fortemente la Cisl- conclude Putzolu- la crescita costante dei voucher venduti attraverso procedura telematica e sedi INPS cui devono obbligatoriamente rivolgersi i committenti imprenditori o professionisti. Un segno, questo, del diffondersi del precariato anche in aziende che potrebbero instaurare veri e propri rapporti di lavoro. Oppure anche forma mascherata di un lavoro che potrebbe essere a tempo determinato o indeterminato e invece è spalmato su diverse persone, soprattutto nei settori del Commercio e del Turismo. Altissimo il numero dei voucher venduti dai tabaccai: 2.739.816 nel 2015, il doppio rispetto al 2014.
Il voucher di 10 euro destina alla contribuzione Inps 1,30 euro ( gestione separata INPS), all’Inail 0,70 euro e 0,50 euro alla gestione del servizio.. Come sempre chi paga tutto è il lavoratore, il cui compenso netto diventa pari a 7,50 euro/ora.”

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Nasce la Piattaforma Movimento per il Lavoro

13 apr, 2016 0

“Non chiediamo l’elemosina, chiediamo lavoro”. Così i sindacalisti di USB che hanno costituito la piattaforma Movimento per il Lavoro.
“Per uscire dalla crisi- sostengono i rappresentanti del sindacato- non servono incentivi alle imprese ma l’incentivo pubblico, o assegno sociale dello stato, deve essere garantito ai disoccupati, agli inoccupati, a chi non ha un reddito dignitoso, al lavoratore per integrare”.
Per quanti non si realizzano le condizioni lavorative, la Piattaforma del Movimento per il Lavoro chiede che i servizi sociali siano gratuiti, che il diritto alla casa sia assicurato, che l’istruzione pubblica sia gratuita e di massa, libera dagli interessi di mercato.
La carenza di lavoro resta al centro dei temi di Cgil- Cisl e Uil di Sassari che annunciano una mobilitazione generale del territorio “per cambiare il presente e costruire un futuro di lavoro e benessere per le città”.

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Cgil su Lavoro e Finanziaria

11 apr, 2016 0

Cgil su Lavoro e Finanziaria: giudizio del segretario generale della Cgil Michele Carrus nell’editoriale del giornale L’Altra Sardegna dal titolo “Lavoro, la svolta attesa non c’è”.

CGIL
“La Finanziaria finalmente approvata, con tre mesi di ritardo, consente di utilizzare appieno le risorse disponibili, ma restano aperte alcune questioni determinanti in un’Isola che ha un disperato bisogno di riforme e lavoro”: è il giudizio del segretario generale della Cgil Michele Carrus nell’editoriale del giornale L’Altra Sardegna dal titolo “Lavoro, la svolta attesa non c’è”, in cui chiede “segni tangibili di discontinuità per restituire speranza ai troppi lavoratori abbandonati a se stessi in una condizione drammatica di disagio”. La lentezza delle politiche per il lavoro e delle riforme connesse, i tre mesi di esercizio provvisorio, i ritardi della progettazione territoriale, consegnano una realtà diversa dalle aspettative che l’impostazione complessiva della politica regionale aveva lasciato intravedere: “E’ ora necessario – scrive Carrus – trasformare quell’impostazione nella sua concreta attuazione che ancora non si percepisce: è solo questa la risposta alla gravità insostenibile della crisi che si fa sentire in modo particolare in alcuni territori e che, non a caso, ha già portato all’avvio della mobilitazione sindacale in Ogliastra, nel Nuorese, prossimamente nel Sassarese e a breve nel Sulcis Iglesiente”.

In particolare, sono gli interventi sul lavoro che c’è e su quello che manca a preoccupare il sindacato. Carrus sottolinea che “malgrado gli impegni assunti si limitano in modo inaccettabile le risorse destinate al rinnovo dei contratti dei dipendenti della Regione e non si risolve la questione del rinnovo dell’integrativo dei forestali, per i quali va anche realizzata la stabilizzazione dei precari. E poi le misure di politica attiva, “che stentano a produrre apprezzabili risultati effettivi: occorre prenderne atto e da qui ripartire inserendo i giusti correttivi. Le riforme dei Servizi per l’impiego e della Formazione professionale – entrambe al palo – sono condizione per l’efficacia delle azioni proposte e perché la spesa vada a segno. Non neghiamo affatto le buone intenzioni ma le procedure sono troppo lente, e rileviamo l’esclusione di troppe persone dai bacini dei destinatari. Perciò diciamo che le azioni vanno ancora implementate ed estese, che servono altre risorse, ma soprattutto che occorre immediatamente mettere in campo una nuova stagione di cantieri verdi, con interventi nel territorio e nei paesi, nei quartieri, nell’arredo urbano e nei sottoservizi, nei servizi pubblici e nelle reti locali, per bonificare discariche, recuperare alla fruibilità siti ambientali e beni culturali,”.

Il giudizio è positivo sugli investimenti pubblici, circa 1,2 miliardi di euro, dei quali 676 milioni per opere già cantierabili, ma il segretario Cgil auspica la costituzione di una task force con unità di missione o di progetto, a sostegno delle attività di progettazione degli enti locali, per accelerare le procedure e l’affidamento dei lavori. Oltre a questo, il sindacato ribadisce la necessità di creare un Fondo unico Regione-Enti locali destinato alle opere pubbliche, strumento utile a superare i vincoli del patto di stabilità interno, che frena la capacità spesa, ma anche a ridurre le stazioni appaltanti e limitare l’invadenza pervasiva del malaffare e della corruzione, rivelata ancora una volta dalle cronache di questi giorni.

Secondo il Michele Carrus “in atti concreti, e soprattutto in risorse aggiuntive, dovranno tradursi anche i risultati della trattativa in corso con il Governo sul Master Plan per il Sud, che potranno dare slancio alla nostra isola in settori importanti come quello dell’energia e dei trasporti”. Perciò il sindacato aspetta “un tavolo di confronto dedicato e di monitoraggio permanente con il presidente Pigliaru, perché possa far pesare nel dialogo con il Governo il consenso e la compartecipazione delle forze sociali e produttive della sua regione e non si senta invece troppo solo in questo difficile compito. Del resto, quando si parla del futuro di noi tutti, nessuno può davvero pensare di disporre di deleghe in bianco una volta per tutte”.

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Attilio Dedoni, sugli stanziamenti previsti in finanziaria

1 apr, 2016 0

Il capogruppo dei Riformatori Sardi in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, sugli stanziamenti previsti in finanziaria a favore delle politiche attive per il lavoro.

“Finanziaria, il centrosinistra che parla di attenzione per il lavoro è surreale.

“Appare a dir poco surreale la difesa a spada tratta della manovra finanziaria inscenata stamani dai capigruppo del centrosinistra. Una finanziaria, a loro dire, incentrata soprattutto sul lavoro. Appare surreale perché, proprio stamani, Cagliari era invasa dai manifestanti che denunciavano il disimpegno della Regione rispetto a tutte le crisi occupazionali che investono la Sardegna. La verità è che, anche in questa manovra, per il lavoro non c’è un euro e questo i lavoratori, i disoccupati, i precari e i cassintegrati lo hanno capito perfettamente”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni.
“Nella finanziaria mancano completamente le politiche attive per l’occupazione, gli ammortizzatori sociali, le iniziative per la ricollocazione dei cassintegrati e delle persone rimaste fuori dal mercato del lavoro, la formazione professionale”, sottolinea Dedoni. “La Sardegna attraversa la più grave crisi economica della sua storia autonomistica e il centrosinistra non ha né le idee, né le risorse necessarie per uscirne. Dai lavoratori dei call center a quelli delle industrie, dal Sulcis a Porto Torres passando per Ottana, tutti si ritrovano abbandonati da una Regione che considera il lavoro in cima alle sue priorità. Per non parlare di chi il lavoro lo sta perdendo proprio per colpa della Regione, come i diciassette dipendenti della Fiera di Cagliari o i quattrocento precari delle Province”.
“Quest’ultimo caso è emblematico: il centrosinistra ha rifiutato per ben due volte la stabilizzazione, dapprima con la legge per il riordino degli enti locali e poi con la finanziaria, preferendo scaricare la patata bollente sui Comuni”, conclude il capogruppo. “Questi ultimi, infatti, tra qualche mese si vedranno piovere addosso le funzioni che erediteranno dalle Province disciolte, senza però il personale con cui farvi fronte. In Sardegna sarà il caos, per una nuova emergenza occupazionale, per il venir meno di fondamentali servizi per i cittadini e per le casse degli enti locali. Il tutto, grazie a quel centrosinistra per cui il lavoro viene sempre al primo posto”.”

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