20 August, 2017
Puoi utilizzare WP per costruire dei menù

Maxi operazione in campo Rom sulla ss 387

17 ago, 2016 0

Sessanta militari sono intervenuti questa mattina all’alba presso il campo rom sito nella strada statale 387 per l’identificazione di possibili latitanti o persone pericolose insieme alla ricerca di refurtiva, armi e droga.

 

 

L’arresto di quattro rom per un furto in un deposito di attrezzi sulla 554 e il loro successivo obbligo di dimora nel campo nomadi sulla strada statale 387 potrebbe essere stato il punto di partenza di una operazione scattata oggi all’alba e messa in atto dai carabinieri del comando provinciale di Cagliari dai cacciatori di Sardegna, unità cinofile antidroga e antiesplosivo nello stesso campo in località Pitz’e Pranu in comune di Selargius.
Un massiccio dispiegamento di forze con oltre 60 militari e un elicottero, dovuto alla possibile presenza di latitanti o persone sulle quali pende un provvedimento restrittivo della libertà personale che potrebbero essere anche pericolose e armate.


Nel corso dei controlli sono stati rilevate diverse prove di attività illecita, per prima è stata rinvenuta una piccola piantagione di marijana con 40 piante alte circa 1 metro.
L’area attrezzata si trova al primo piano di un edificio a centro del campo nomadi a cui si accedeva solo con una scala a pioli da una finestra chiusa da un pannello in compensato.

 


Recuperate e sequestrate anche tre auto rubate in concessionari e già smontate in ogni loro parte, pronte per una eventuale vendita pezzo a pezzo, si tratta di una Volkswagen Golf, un Fiat 500 e una Fiat Doblò .
Nessuna arma ma in compenso i militari hanno scoperto un armadio corazzato per la custodia di armi lunghe.
Nel corso di alcune perquisizioni poi non sono mancati i consueti monili, tra cui un prestigioso orologio, un Rolex in oro del valore di circa 20.000 euro.

 


I diversi oggetti ora sono al vaglio degli inquirenti per verificare una eventuale provenienza illecita, la responsabilità di tutto il materiale sequestrato per adesso è a carico di ignoti.
L’operazione si è conclusa con la perquisizione di 50 unità abitative e l’identificazione di una sessantina di persone, darà ora spazio all’intervento del Noe e del Nas per i problemi igienici sanitari e ambientali.

Leggi

Maxi piantagione di marijuana in Gallura

5 ago, 2016 0

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia insieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, nelle prime ore di questa mattina, hanno sequestrato un’imponente piantagione di marijuana. Le dimensioni della piantagione, che si estendeva su un’area di circa 10mila mq nella zona boschiva tra Olbia e Sant’Antonio di Gallura, hanno fortemente condizionato l’operato degli investigatori. Alla luce anche dei tragici avvenimenti dei mesi scorsi nelle campagne di Marsala, i Carabinieri di Olbia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, hanno deciso di procedere al sequestro della piantagione senza attendere l’arresto in flagranza di reato dei soggetti che hanno creato un impianto così complesso e sofisticato. I responsabili della piantagione, già in parte individuati, hanno realizzato un investimento decisamente oneroso, valutato approssimativamente intorno ai 30/50 mila euro. Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati circa 5 km di tubi, centinaia di raccordi professionali, un pozzo con pompa sommersa, una cisterna da 5mila litri, un gruppo elettrogeno, fertilizzante, trappole, un posto di osservazione, perfettamente occultato, che utilizzavano per proteggere la piantagione, tutto per garantirsi la coltivazione e la successiva vendita di circa 4000 piante di marijuana che, una volta venduta, avrebbe potuto fruttare oltre 3 milioni di euro. Si tratta di un sequestro record per l’intera Gallura e probabilmente per la Sardegna, ottenuto proprio nel corso di una stagione estiva altrettanto da record in Costa Smeralda.

IMG_2748

La piantagione era stata osservata grazie all’impiego del 10° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Olbia, utilizzati anche nel corso della mattinata odierna per il trasporto dei Cacciatori dei Carabinieri al fine di garantire la cornice di sicurezza adeguata, considerato che c’era una buona probabilità che la vigilanza della piantagione fosse armata.

Le operazioni, grazie alla cinturazione assicurata dallo Squadrone Eliportato Cacciatori dei Carabinieri, si sono svolte in assoluta tranquillità, mentre le indagini proseguono per assicurare alla giustizia tutti i componenti della banda, dei quali, come già detto, alcuni sono già stati individuati. Allo stato attuale non è possibile dare alcuna informazione sui responsabili per la delicatezza delle indagini in corso.

Leggi

Arrestati per spaccio di shaboo, la droga in cristalli

1 giu, 2016 0

Nella giornata di ieri gli agenti della Squadra mobile della Questura di Cagliari, coordinati dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, hanno tratto in arresto tre cittadini filippini con l’accusa di spaccio di una nuova droga sintetica chiamata “shaboo”, una droga in cristalli meglio nota come droga dei filippini. Nei mesi scorsi altri due stranieri erano stati trovati in possesso della stessa sostanza stupefacente


ARRESTI DROGA FILIPPINA SHABOO medina

ARRESTI DROGA FILIPPINA SHABOO vergara

ARRESTI DROGA FILIPPINA SHABOO mendoza

Leggi

Quartu, 1 kg di droga sotto il sedile. Arrestato

17 mag, 2016 0

Si intensificano i controlli del territorio da parte del commissariato di Polizia a Quartu.

Un uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

“L’episodio ha come protagonista Renzo Cogoni che è stato sorpreso dagli investigatori della Sezione Anticrimine- si legge nella nota- impegnati in servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti. Cogoni, 44enne cagliaritano residente a Quartu Sant’Elena, pregiudicato, è stato fermato mentre era alla guida di un SUV e durante il controllo, occultato sotto il sedile anteriore del passeggero, gli Agenti hanno rinvenuto e sequestrato un involucro avvolto con del nastro isolante, con all’interno n. 10 panetti di sostanza solida marrone, presumibilmente hashish, del peso di 100 grammi cadauno, per un totale di Kg. 1.
In considerazione dei molteplici precedenti penali Cogoni è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, condotto alla Casa Circondariale di Cagliari – Uta.”

Leggi

Traffico internazionale di droga, 27 arresti a Cagliari

17 mag, 2016 0

Un’altra operazione dei Carabinieri di Cagliari, concentrata sopratutto a Is Mirrionis, ha portato a smantellare “un’associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti di illecita detenzione, commercio, trasporto, vendita e consegna di sostanze stupefacenti in ambito nazionale ed internazionale”. Cocaina, eroina ed ecstasy sono le droghe al centro del traffico scoperchiato.
27 Le ordinanze custodia cautelare eseguite, nel dettaglio, 23 sono le persone finite in manette, altre quattro sono state raggiunte da un provvedimento di obbligo di dimora. 48 In tutto gli indagati, compresi gli arrestati.
L’operazione è partita da Cagliari e si è estesa altri comuni di altre province sarde e della penisola.
35 Le perquisizioni obiettivo dell’operazione di polizia giudiziaria a Cagliari, Carloforte, Quartu S’Elena, Dolianova, Assemini, Uta, San Gavino Monreale, Monserrato, Sassari, Arborea, Isili.
L’operazione Calesse è giunta fino a Mesero in provincia di Milano e nella città olandese di Tilburg.


calesse 02


Tutto era iniziato con l’operazione Triplete, con base nel Sulcis. A portare avanti le indagini sono stati i militari della Compagnia di Carbonia che hanno tenuto sotto controllo gli spacciatori della zona.
Tra le persone arrestate oggi compare anche Giovanni Vacca, la persona che secondo gli inquirenti, avrebbe fornito di hascisc un professionista, che a sua volta avrebbe rivenduto la droga in Sardegna.

Sono quattro i gruppi criminali che sono stati scoperchiati secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri.
Del primo gruppo fa parte una famiglia di cagliaritani che si è trasferita in Olanda. Per due dei componenti sono ancora in corso le ricerche. La famiglia avrebbe rifornito di eroina, cocaina e pasticche la piazza di Cagliari.

Giovanni Vacca invece, sarebbe stato a capo del secondo gruppo. L’uomo è considerato dagli inquirenti un esponente di spicco del mercato della droga, in particolare dello spaccio a Is Mirrionis. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe rifornito di eroina Cagliari, San Gavino, Carbonia e Carloforte. Dopo l’arresto di Vacca per un ordine di carcerazione, la gestione degli affari sarebbe passata alla moglie, Francesca Capizzo, ora ai domiciliari.

I fratelli Giuseppe e Maurizio Argiolas, residenti a Monserrato, farebbero invece parte del terzo gruppo finito sotto indagine.
I due avrebbero avuto contatti diretti con la famiglia trasferitasi in Olanda. Da qui, sarebbero giunte in Sardegna le pasticche di ecstasy.
Ad aiutare gli Argiolas, sarebbe stato Corrado Secci, già noto alle forze dell’ordine perchè arrestato in passato con l’accusa di aver ferito uno spacciatore a causa di una partita di droga scarsa qualità, l’uomo è finito in manette nei giorni scorsi: in questo caso l’accusa è quella di aver picchiato un automobilista al culmine di un litigio per il traffico.

Il quarto e ultimo gruppo sarebbe stato diretto da Fausto Cadelano e Marco Pezzi.
Proprio Pezzi era stato arrestato un anno fa dalla Polizia perchè trovato in possesso di 4 kg di eroina.
Cadelano e Pezzi sarebbero le persone specializzate nello spaccio di hascisc a Pirri.
Alla banda di Pirri, i militari contestano un’estorsione legata al mancato recupero del denaro per un chilo di cocaina, poi ‘pagato’ entrando in possesso con le minacce di una casa in provincia di Cagliari, che oggi gli inquirenti hanno sequestrato. Gli inquirenti avrebbero accertato che la droga arrivava dall’Olanda su camion e tir, a volte anche con corrieri via aereo.

I nomi degli arrestati: Giuseppe Argiolas, di 37 anni, Maurizio Argiolas, di 38, Fausto Cadelano, di 57, Marco Mura, di 60, Marco Pezzi, di 47, Corrado Secci, di 38, Giovanni Vacca, di 53, ai domiciliari sono Angelo Canetto, di 46, Francesca Capizzo, di 40, Christian Cappai, di 41, Vincenzo Caredda, di 36, Maurizio Garau, di 48, Matteo Marra, di 40, Enrico Marras, di 30, Giovanni Pellaramo e Sergio Rocca, entrambi di 44, Eugenio Sini, di 39, Ajet Spahiu, di 44, Massimiliano Urru, di 37, Roberto Vadilonga, di 43. Obbligo di dimora per Federico Ciullo, di 27, Alessio Dessì, di 44, Massimiliano Mascia, di 40, e Matteo Ravastini, di 45. Quest’ultimo è stato arrestato nel milanese, dove si era trasferito, perché trovato in possesso di 20 grammi di cocaina.

Leggi

Droga all’uscita da scuola, 13 arresti a Cagliari

16 mag, 2016 0

Le perplessità di alcuni genitori di ragazzi di Sant’Antioco hanno portato i Carabinieri ad far scattare le manette ai polsi di 13 persone.
Lo spaccio di droga tra diversi minorenni nell’Isola di San Pietro, seguiva un percorso ben preciso. L’hashish arrivava puntualmente da Cagliari, un chilo ogni 15 giorni, e veniva smistato e venduto ai più giovani.
Le indagini sono partite nel 2013 e si sono svolte anche grazie alle intercettazioni ambientali di tre persone, tra queste anche una ragazza.

Tra gli arrestati a Cagliari compare Jonatan Pirina, ritenuto a capo di una delle bande della Marina e già noto alle forze dell’ordine perchè accusato di tentato omicidio. Sarebbe stato lui ad aver buttato in mare un uomo. Gesto questo, secondo gli inquirenti, legato alla gestione della piazza della marina per lo spaccio di stupefacenti.
Insieme a Pirina è stato arrestato anche Roberto Bollea, a cui farebbe capo l’altra banda della Marina dedita allo spaccio.
Obbligo di dimora per Nicola Cuccu, nella cui abitazione sono stati rinvenuti 88 mila euro in contanti.
Secondo gli investigatori, Jonatan Pirina avrebbe avuto intorno a sé diversi pusher a cui avrebbe fornito schede telefoniche sempre diverse. Non appena però questi iniziavano a farne un uso personale, schede e telefoni venivano requisiti dal presunto capo della banda.

GUARDA LE FOTO DEGLI ARRESTATI

Pubblichiamo la nota integrale dei Carabinieri:
“I Carabinieri della stazione di Sant’Antioco, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cagliari – D.D.A. – Dott. Danilo Tronci, hanno condotto un’attività d’indagine che ha consentito la formulazione di ben 58 capi d’imputazione nei confronti di 13 persone e di diverse altre, di Sant’Antioco e di Cagliari. Due distinte organizzazioni criminali, che gestivano il traffico di stupefacenti di ogni genere (cocaina, hashish e marijuana).
Le Indagini dei Carabinieri di Sant’Antioco, nate grazie a diverse segnalazioni negli ambiti scolastici dell’isola sulcitana, nonché a servizi di pedinamento, informazioni confidenziali ed alcuni arresti eseguiti nella zona, iniziavano a fine 2013 e consentivano la predisposizione di vere e proprie attività tecniche d’intercettazione telefonica ed ambientale nei confronti di Mattia Fois, Enrico Cabras e della sua fidanzata, una studentessa di origini marocchine El Marouany Rabab.
Costoro, oltre a spacciare al dettaglio ai loro compaesani, spacciavano la droga anche a minorenni e presso le scuole medie inferiori e superiori di Sant’Antioco.
L’attività dei Carabinieri metteva in luce il coinvolgimento di altri giovani di Sant’Antioco, tra i quali Pintus Davide ed un suo pusher, un minorenne Antiochense L.F., divenuto punto di riferimento tra gli acquirenti di hashish e marijuana. Ad entrambi, arrestati dai Carabinieri in due distinte operazioni nei mesi di maggio e giugno 2014, vennero sequestrati discreti quantitativi di hashish, marijuana e materiali per il confezionamento e la pesatura delle droghe. Le indagini permettevano l’identificazione di altri pusher, che avevano un ruolo più marginale, ma non per questo meno importante.
Ma i Carabinieri non si limitavano a far luce sul mercato Sulcitano e individuavano anche i fornitori cagliaritani: i fornitori venivano individuati nel quartiere “Marina” e “Is Mirrionis” di Cagliari. Tra le figure più emergenti, i militari scoprivano che Pirina Jonathan e Roberto Bollea gestivano le file del traffico di droga a Cagliari e rifornivano gli spacciatori sulcitani. Tra questi, nel mese di settembre 2014, venne arrestato Sarais Mattia, con un Kg di hashish, che solitamente faceva il corriere e trasportava lo stupefacente destinato al Cabras e ad altre persone.


illatv_conf_stampa_cc_camaleonte

“A quel punto – prosegue la nota dei Carabinieri della Compagnia di Cagliari- gli sforzi investigativi si concentravano sull’identificazione di due distinte organizzazioni criminali, che agivano indisturbate nelle varie piazze del capoluogo isolano, una facente capo a Pirina e l’altra a Bollea.
Pirina Jonathan, noto alle cronache giornalistiche per i suoi trascorsi (non ultimo un tentativo di omicidio legato alla gestione della piazza della marina per lo spaccio di sostanze stupefacenti), aveva realizzato un meccanismo collaudato nel tempo, tendente a servire le varie piazze di Cagliari, utilizzando schede telefoniche “riservate” intestate a prestanomi (al fine di eludere eventuali intercettazioni telefoniche), fiancheggiato dai suoi pusher, tra i quali Gianni Daga, Filippo Virgilio Falchi, e moltissimi altri. Nel corso dell’indagine, a riscontro di quanto emerso avveniva l’arresto di Daga e di un minorenne (F.R.) da parte della Guardia di Finanza di Cagliari nonché l’arresto di altri pushers dalla Squadra mobile della Questura di Cagliari, con il sequestro di 4 kg di hashish, marijuana e sostanze da taglio. Arresti tutti avvenuti nella flagranza di reato.
L’altro gruppo facente capo a Bollea era composto dal fratello del medesimo (suo omonimo e sopranominato “Bitti” o “Bracci”), Nicola Cuccu, William Abis (di Assemini) e dai fratelli Matteo e Francesco Corona (di Sinnai). Cagliaritani e Sinnesi agivano assieme, pur mantenendo ciascuno un ruolo separato dagli altri gruppi.
Gli spacciatori, nonostante gli arresti, una volta rimessi in libertà riprendevano i loro traffici, come se nulla fosse successo, gestendo considerevoli quantitativi di droga che venivano smerciati quotidianamente anche a studenti universitari, con estrema tranquillità.
Il G.I.P. del Tribunale di Cagliari, nell’ordinanza di custodia, ha sottolineato la pericolosità sociale di Pirina Jonathan, di Bollea Junior, Enrico Cabras, Gianni Daga e Mattia Fois, che hanno movimentato cocaina, hashish e marijuana in grandi quantitativi. Per loro si sono aperte le porte del carcere di Uta.
Mentre Abis, El Marouany e Falchi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
I rimanenti, ossia Bollea, i fratelli Matteo e Francesco Corona e Nicola Cuccu, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora e non potranno uscire da casa durante la notte.
Tutti gli altri indagati saranno giudicati separatamente. L’inchiesta, assicurano i Carabinieri, non è ancora chiusa e presto si potrebbero avere a breve ulteriori sviluppi.”

Leggi

Droga, 13 arresti tra Cagliari e il Sulcis

16 mag, 2016 0

Dalle primissime ore di questa mattina, in Cagliari, Sant’Antioco (CI), San Giovanni Suergiu (CI) Assemini (CA) e Sinnai, oltre 80 militari del Comando Provinciale Carabinieri Cagliari, con anche l’ausilio dell’elicottero dell’Elinucleo Carabinieri Elmas (CA) e dello squadrone Eliportato CC Sardegna, stanno dando corso all’esecuzione di 13 ordinanze custodia cautelare e ad un certo numero di connesse perquisizioni, in relazione ad un’indagine (denominata “Camaleonte”) maturata nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacente nella zona Marina di Cagliari, con piazza principale di smercio la zona di sant’Antioco, specie rivolta alle locali scuole medie e superiori.
26 gli indagati totali, compresi i 13 citati.
Notizia in aggiornamento

Leggi

Villacidro, droga in lattine di birra

14 mag, 2016 0

Lattine di birra modificate per contenere la droga, uno stratagemma che se pur ingegnoso non ha risparmiato a Sisinnio Mocci, 42enne di Villacidro di essere colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Nella serata di ieri, lungo la strada statale 196 all’altezza del kilometro 19 il personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Villacidro ha arrestato l’uomo dopo una accurata perquisizione estesa successivamente anche alla abitazione.
I militari hanno rinvenuto 40 grammi di cocaina suddivisi in dosi e 2000,00 euro in contanti, alcuni grammi di marijuana, un bilancino di precisione, un rilevatore di frequenze radio e un barattolo di birra modificato per occultare sostanze stupefacenti.

Leggi

Droga, arrestata addetta pulizie della Rai a Cagliari

27 apr, 2016 0

Erano le 9 di questa mattina quando i Carabinieri della Stazione di Sinnai hanno arrestato una donna di 34 anni, Stefania Puddu. Contro di lei pende l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La donna, pregiudicata, è stata perquisita in viale Bonaria. Qui è stata trovata in possesso di alcune dosi di cocaina e di 635 euro, secondo quanto sostenuto dai militari, sarebbero soldi provenienti da attività di spaccio. I Carabinieri hanno ritrovato anche del materiale utilizzato per il confezionamento della droga. Tutto è stato sequestrato.
La donna è stata sorpresa dai militari nei parcheggi del CIS mentre sarebbe stata intenta a cedere la droga ad un uomo che poi è stato segnalato alle autorità competenti. E’ stato questo il momento in cui si è scoperto che la donna lavora per l’impresa di pulizie che opera all’interno della sede Rai. I Carabinieri hanno così perquisito anche i locali adibiti al personale che si occupa delle pulizie nella sede regionale della tv di Stato. Qui è stata ritrovata altra droga, conservata all’interno dell’armadietto di Stefania Puddu. Per la donna è previsto il processo per direttissima.

Leggi

Sfuggì alla cattura, si costituisce a Nuoro

26 apr, 2016 0

Si è costituito ai Carabinieri Giovanni Battista Pira, l’uomo di 66 anni colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Cagliari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo a seguito di indagini del Reparto Territoriale CC di Olbia, si era reso irreperibile dal 6 aprile scorso. In quel giorno, il Nucleo Investigativo aveva condotto una vasta operazione antidroga. Giovanni Battista Pira era sfuggito alla cattura.
Espletate le formalità di rito presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Nuoro, l’uomo è stato accompagnato presso il carcere di Nuoro.

Leggi