24 October, 2017
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Giornate Europee del Patrimonio, Sa Corona Arrubia

20 set, 2016 0

Il 24 e 25 settembre 2016 si terranno le “Giornate Europee del Patrimonio”, manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le nazioni europee.

In tale occasione il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia consentirà l’ingresso gratuito al Museo Naturalistico del Territorio “Giovanni Pusceddu” (Museo Sa Corona Arrùbia), organizzando contestualmente un servizio di visita guidata gratuita ad orari prestabiliti.

Sarà possibile visitare le tre sezioni permanenti: faunistica, botanica e antropica. Nella faunistica è presente la più grande collezione di Diorami della Sardegna, la sezione botanica si articola a sua volta in tre sottosezioni: la micoteca, la xiloteca e l’erbario. La sezione antropica custodisce suggestive ricostruzioni in scala dei più importanti siti prenuragici e nuragici della Marmilla.

Orari apertura del Museo sabato e domenica : dalle 9 alle 19 (orario continuato)
Orario visite guidate: mattina 9:30; 10:30; 11:30; 12:30
sera 15:00; 16:00; 17:00; 18:00

Info e prenotazioni:

tel. 070-9341009 – museoterritoriale@gmail.com


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Capitale Italiana della Cultura,corrono Alghero e Iglesias

3 ago, 2016 0

Ci sono anche Alghero e Iglesias tra le 21 città che aspirano al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2018.
La lista delle 10 città finaliste verrà pubblicata a fine del prossimo Novembre.
La procedura di valutazione da parte della Conferenza Unificata dovrà terminare entro il 31 Gennaio 2017, data in cui verrà proclamata la città vincitrice. Saranno 7 gli esperti di cultura, arte, valorizzazione del territorio e del turismo che valuteranno i progetti.
La Capitale Italiana della Cultura 2018 riceverà 1 milione di euro dal Governo per attuare le linee del progetto presentato.
Un’occasione, questa, “in grado di mettere in moto un meccanismo di progettazione virtuosa e di promozione delle città- ha detto il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini- coinvolgendo tutte le realtà economiche e sociali dei territori e rafforzando il concetto di Italia museo diffuso”.

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Assolo, “Le Decauville e il trasporto su rotaia in miniera”

14 giu, 2016 0

Il Centro Informazione Documentazione Ambientale “Assolo” in collaborazione con il CEAS Parco Geominerario e l’Associazione Parco Geominerario Storico della Sardegna, ospiterà la mostra fotografica dal titolo: Le Decauville e il trasporto su rotaia in miniera.
La mostra ripercorrerà la storia mineraria della Sardegna attraverso le Decauville, ferrovie a scartamento ridotto il cui binario è costituito da elementi prefabbricati che possono essere montati e smontati velocemente.

Apri la locandina

Mostra le decauville e il trasporto su rotaia in miniera

INFO & CONTATTI
Centro Informazione Documentazione Ambientale “Assolo”
via Cagliari 1, 09080 ASSOLO (OR)
Tel. 3485156549 Fax 0783969253
E-mail: assolo.oasi@tiscali.it

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“S’ARD, I Danzatori delle Stelle”, i ragazzi sul palco

9 giu, 2016 0

I ragazzi del laboratorio teatrale dell’ITIS OTHOCA di ORISTANO, venerdì 10 giugno 2016, rappresentano l’opera teatrale “S’ARD, I Danzatori delle Stelle”, presso il Centro Polivalente di Riola Sardo alle ore 20:30.
L’opera è frutto del lavoro svolto nel laboratorio teatrale del corrente anno scolastico 2015/2016, è una rivisitazione romanzata delle origini del popolo sardo, un omaggio al grande Sergio Atzeni in Passavamo sulla Terra Leggeri.
S’ARD reinterpreta, senza protagonismi se non quella del gruppo che si trasforma in un unico corpo per raccontare attraverso la parola, la composizione gestuale, il canto e il suono, l’origine della cultura Sarda che nel tempo si è nutrita di altre culture, un argomento molto vicino alla nostra attualità.
Il gruppo teatrale dell’ITIS OTHOCA di ORISTANO, è composto da trentuno ragazzi provenienti dalle diverse classi dell’Istituto, che come ogni anno, fin dagli anni ’80, porta avanti un laboratorio teatrale fiore all’occhiello dell’ITIS Othoca.
Sempre molto frequentati, i laboratori teatrali, sono veri e propri spazi d’incontro, conoscenza e scambio per gli studenti. L’attività teatrale nel corso degli anni ha dato grandi soddisfazioni ai partecipanti, insegnanti, tutor e tecnici teatrali.
La scuola, con il teatro, negli anni ha partecipato a manifestazioni nazionali di “Teatro della Scuola” ricevendo riconoscimenti e primi premi di grande prestigio, ottenendo più volte, il “Sipario D‘Argento” Primo Premio Nazionale della Rassegna di Teatro per i Giovani ATG di Serra San Quirico (AN) e il “Primo Premio Nazionale Giorgio Gaber per le Nuove Generazioni” – Grosseto, anche quest’anno abbiamo partecipato alla VII Edizione del Premio Nazionale Giorgio Gaber per le Nuove Generazioni” – Grosseto 2016.
Il laboratorio teatrale 2015/2016, è stato condotto da Giampietro Orrù e Maura Grussu del Teatro “Fueddu e Gestu” di Villasor insieme agli insegnanti tutor della scuola Mariano Pisanu e Anna Rita Gala.

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Romanico, un seminario internazionale a Santa Giusta

19 mag, 2016 0

Itinera Romanica-Associazione Amici del Romanico organizza, per le giornate del 21 e 22 maggio, un seminario internazionale dal titolo “Il Romanico, un linguaggio mediterraneo ed europeo. Esperienze di conoscenza e fruizione a confronto” Lo scopo del convegno è di mettere a confronto esperienze associative diverse. Il racconto e lo scambio di buone pratiche è finalizzato al reciproco arricchimento e alla crescita dei partecipanti in senso globale, non solo rispetto alla valorizzazione del patrimonio culturale, ma per fare anche in modo che il bene culturale diventi una
fonte di occupazione soprattutto per i giovani.

Si partirà nella mattinata di sabato 21 al Centro Civico di Santa Giusta, fronte Stagno, con l’introduzione della Presidente della Facoltà di Studi umanistici dell’Università di Cagliari Rossana Martorelli e il racconto dell’esperienza dell’associazione spagnola Amigos del Romanico, rappresentata dal segretario Javier de La Fuente Cobos, per poi passare al prof. Alberto Barzanò, che parlerà di economia della conservazione dei monumenti, sperimentata attraverso l’Associazione Antenna Europea del Romanico, che ha sede in Lombardia.

La prima sessione sarà conclusa da una relazione della dott.ssa Marisa Deias, che farà la cronistoria del programma di Itinera Romanica, dal progetto integrato Itinerario del Romanico in Sardegna fino alla costituzione dell’Associazione con le sue attività. Interverranno con una loro testimonianza: l’Associazione White Rock Bay del Museo archeologico di Cagliari, la Coop. Archeotur di Sant’Antioco e la Coop. Forum Traiani di Fordongianus.

La seconda sessione del convegno si terrà al pomeriggio nella basilica di Santa Giusta, dove, dopo i saluti del padrone di casa il parroco Mons. Paolo Ghiani, interverranno: il Prof. Andrea Pala dell’Università di Cagliari, con la relazione “Aspetti e problemi del romanico in Sardegna” il prof. Piergiorgio Spanu dell’Università di Sassari, che contestualizzerà “Il romanico nel Medioevo Sardo”.

Infine la dott.ssa Alicia Padìn Buceta dell’Università di Santiago de Compostela, che illustrerà gli edifici del romanico lungo il cammino di Santiago. Si proseguirà con il concerto di Canti a Cuncordu del coro di Santulussurgiu, Su Cuncordu ‘e su Rosariu,

Al termine del concerto la dott.ssa Nicoletta Usai, dell’Università di Cagliari, farà una presentazione guidata della Basilica.
La domenica sarà invece dedicata a un’escursione tra i monumenti romanici più rappresentativi del nord Sardegna, tra cui Santissima Trinità di Saccargia (Codrongianos), Santa Maria del Regno (Ardara), Sant’Antioco di Bisarcio (Ozieri) e San Pietro di Sorres (Borutta).

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I partecipanti e i relatori verranno accolti da Antonello Figus, che sarà presente in duplice veste, sia come sindaco di Santa Giusta che come presidente dell’Associazione. Interverranno anche Mons. Ignazio Sanna arcivescovo di Oristano, Caterina Pes della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e gli assessori della Regione Sardegna Claudia Firino e Francesco Morandi, rispettivamente Assessori alla Cultura e al Turismo.

Il convegno rappresenta un’opportunità importante, per un confronto ed uno scambio di buone pratiche con le diverse realtà, che in ambito europeo perseguono le stesse finalità della nostra associazione, seppure in ambiti e contesti diversi.

Clicca e leggi il programma dettagliato

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Monumenti Aperti, cosa visitare a Oristano il 7-8 Maggio

7 mag, 2016 0

Tra siti culturali, mostre, visite guidate, concerti e conferenze Oristano si prepara all’ormai tradizionale appuntamento di primavera con Monumenti aperti. Nel fine settimana del 7 e 8 maggio la città aprirà le porte a turisti e visitatori offrendo il meglio di sé e del suo patrimonio culturale.
Per l’ottavo anno consecutivo Oristano aderisce alla fortunata manifestazione che a livello regionale compie 20 anni. Nei 55 i siti culturali un piccolo esercito di 1200 volontari, soprattutto studenti, ma anche tante associazioni di volontariato sociale e culturale, accoglieranno turisti e visitatori accompagnandoli alla scoperta di una città non sempre del tutto conosciuta.

“Il grandissimo successo delle passate edizioni rende quasi impossibile superare il numero di visitatori che negli ultimi anni ha superato quota 18 mila – osservano il Sindaco Guido Tendas e l’Assessore Maria Obinu -. Tuttavia, confidando nel bel tempo e grazie al contributo di centinaia di volontari, siamo certi che anche quest’anno l’offerta culturale sarà in grado di soddisfare il palato di tutti e che il successo sarà garantito. È motivo di grandissima soddisfazione vedere la città popolata di migliaia di persone desiderose di riscoprire tracce, segni e testimonianze del nostro passato, di riappropriarsi di tradizioni civili, laiche e religiose. Per questi motivi Monumenti Aperti si conferma una straordinaria occasione di stimolo alla tutela e alla valorizzazione dei Beni culturali e ambientali e soprattutto un momento capace di rafforzare la nostra identità e il senso di appartenenza alla comunità”.

Tra le novità di questa edizione il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, che per la prima volta è inserito nel programma ufficiale e che sabato 7 Maggio, alle 10, ospita la cerimonia di inaugurazione. Quest’anno sarà possibile anche effettuare visite guidate in lingua sarda grazie agli studenti delle quarte classi della scuola primaria di Sa Rodia.

La nuova edizione di Monumenti aperti è stata presentata alla stampa dal Sindaco Guido Tendas, dall’Assessore Maria Obinu, da Alessandro Piludu di Imago Mundi e Maurizio Casu della Fondazione Sa Sartiglia e da Antonella Casula dell’Archivio storico del Comune di Oristano. È stata l’occasione per presentare anche la mostra delle foto dei bambini dell’Asilo S. Antonio raccolte da Dorina Mereu in decenni di lavoro. Il Sindaco Tendas ha consegnato alla signora Dorina un libro che raccoglie il materiale fotografico donato al Comune nei mesi scorsi.

Monumenti Aperti 2016 coinvolge 45 comuni in Sardegna e 3 in Piemonte, quasi 700 monumenti aperti gratuitamente in 5 fine settimana e raccontati da oltre 13mila volontari, in massima parte studenti delle scuole di ogni ordine e grado. La 20esima edizione di Monumenti Aperti, suggellata dal patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, è organizzata da Imago Mundi e a Oristano con il contributo del Comune di Oristano e la collaborazione della Fondazione Sa Sartiglia e della Cooperativa La Memoria Storica.

Monumenti aperti a Oristano
Dopo l’anteprima all’Antiquarium arborense con le conferenze sui monumenti scomparsi, sui palazzi storici e sui materiali utilizzati nei principali monumenti cittadini, Monumenti aperti sarà introdotta giovedì 5 maggio, nella chiesa di San Domenico, con la presentazione del libro di Nicola Faedda “Come abbraccio di madre. Le figlie di San Giuseppe in Sardegna” e venerdì 6 maggio alle 18.30 con l’inaugurazione della Sala San Pio X del Museo Diocesano Arborense con l’esposizione del Dossale “Madonna con Bambino e Santi” e apertura della mostra “Ecclesia Sancte Marie”.
Sabato 7 maggio, alle 10, in piazza Mariano, davanti al Monumento ai Caduti, la cerimonia ufficiale di apertura alla presenza delle autorità cittadine.

La maggior parte dei monumenti sono legati alla vita religiosa: l’antica Canonica della Cattedrale, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Seminario Tridentino, il Museo diocesano arborense, la Chiesa e il Convento di San Francesco, l’Oratorio della Purissima, la Chiesa e l’ospedale di Sant’Antonio Abate, la Chiesa di San Mauro Abate, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa e il Monastero del Carmine, la Chiesa e il Convento di San Domenico, la Chiesa e il monastero delle Cappuccine, la Chiesa di Santa Lucia, la Chiesa di San Saturnino, la Chiesa della Beata Vergine Immacolata e il convento dei cappuccini, la Chiesa di San Martino, il Cimitero di San Pietro, la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa e il monastero di Santa Chiara, la Chiesa di Sant’Efisio Martire, la Chiesa di S. Maria Maddalena a Silì, la Chiesa di San Nicola e l’Oratorio delle Anime a Massama, la Chiesa di Santa Petronilla a Donigala, la Casa madre della Compagnia del Sacro Cuore Evaristiani e il Santuario Basilica del Rimedio.
Di grande interesse i siti museali e di documentazione: l’Antiquarium Arborense, la Biblioteca comunale, la Pinacoteca comunale Carlo Contini, il Centro di documentazione sulla Sartiglia, il Centro di documentazione sul commediografo Antonio Garau, l’Archivio Storico Comunale e l’Archivio di Stato. Saranno inoltre aperti alle visite guidate i palazzi comunali (Scolopi, Campus Colonna, Carta), Palazzo Arcais, il Teatro S. Martino e la sede del Gremio dei falegnami.
Sono visitabili i siti legati alla figura di Eleonora d’Arborea: la Casa di Eleonora, la piazza e la statua di Eleonora d’Arborea, oltre alla Reggia Giudicale (ex carcere), la Cinta muraria medievale, la Torre di Portixedda che riapre dopo alcuni anni di chiusura e la Torretta medievale, il Portale di Vito Sotto, la Torre spagnola di Torre Grande e il ponte romano sul Tirso.

Le manifestazioni collaterali
Giovedì 5 Maggio
- Chiesa di San Domenico, via Lamarmora. Ore 18.30, presentazione del libro “Come abbraccio di madre. Le Figlie di San Giuseppe in Sardegna” di Nicola Faedda e inaugurazione della mostra fotografica
Venerdì 6 maggio
- Museo Diocesano Arborense, Piazza Cattedrale. Ore 18.30, Inaugurazione della Sala San Pio X con l’esposizione del Dossale “Madonna con Bambino e Santi” e apertura della mostra “Ecclesia Sancte Marie”
Sabato 7 maggio
- Liceo artistico Carlo Contini, Via Gennargentu – Ore 9.30, Inaugurazione della mostra di grafica ospitata nello spazio espositivo “Secondo piano”, dal titolo “ISKÌDA” in collaborazione con Edizioni Condaghes alla presenza dell’autore Andrea Atzori e delle illustratrici Daniela Orrù e Daniela Serri
- Monumento ai Caduti di tutte le guerre, Piazza Mariano – Ore 10, Cerimonia di inaugurazione di Monumenti Aperti
- Chiesa di San Mauro, Via Sant’Antonio – Ore 11, Concerto degli alunni della Sezione musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Deledda” di Oristano.
- Piazza Eleonora – Ore 11, Flash Mob del gruppo “Snake Platform”
- Museo Diocesano Arborense – Ore 17.30, Il racconto di un dipinto medievale tra colore e musica. Il dossale Madonna con Bambino e Santi. A cura di Nicoletta Usai dell’Università di Cagliari
Domenica 8 maggio
- Ponte romano sul Tirso – ore 10.30 – Visita guidata a cura di Stefania Atzori, Francesca Loi e Salvatore Sebis
- Chiostro del Carmine, Via Carmine – Ore 18.30, Concerto per Coro di Voci Bianche dei Cori dell’Istituto n. 2 Bellini: “Coro Arcobaleno” (Scuola Primaria) diretto da Marika Mereu e “Coro Bellini” (Scuola Primaria e Secondaria) diretto da Patrizia Ibba.

Mostre
Sala Giudicale Palazzo degli Scolopi – “Viaggio nella storia: l’archivio storico cittadino raccontato dai ragazzi della scuola media Leonardo Alagon”. Consultazione multimediale del Codice di Lucano del 1200.
Hospitalis Sancti Antoni – “Il meraviglioso mondo di Dorina” mostra delle immagini storiche degli alunni dell’asilo S.Antonio donate al Comune da Dorotea Mereu con studenti del progetto alternanza scuola/lavoro. A cura dell’Archivio Storico del Comune di Oristano
Chiesa di San Domenico – Mostra fotografica “Come abbraccio di madre. Le Figlie di San Giuseppe in Sardegna”. Aperta fino al 12 maggio.
Archivio di Stato, Piazza Ungheria – Mostra “I Sardi e la Grande Guerra” con uno speciale dedicato alla figura di Antonio Gramsci. La visita sarà guidata dagli studenti del Liceo Classico De Castro che, nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, hanno lavorato alla schedatura del Fondo delle Scuole Elementari di Ghilarza, e hanno collaborato all’allestimento. Durante la mattina gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Ghilarza, eseguiranno brani musicali e letture tratte dalle “Lettere dal Carcere”. Sarà possibile visitare la mostra la mattina di sabato 7 maggio.
Museo Diocesano Arborense, Piazza Cattedrale – Esposizione del Dossale “Madonna con Bambino e Santi” del XIII sec. nella Sala San Pio X e Mostra “Ecclesia Sancte Marie” che con il rinnovato allestimento della Galleria del Capitolo Metropolitano, vede protagonista il passato medievale della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Per la prima volta, è possibile ammirare, riunite, opere quali i picchiotti del maestro Placentinus e i codici miniati duecenteschi, unitamente ad alcuni frammenti scolpiti dell’antica Cattedrale, recentemente rinvenuti. La Galleria ospita anche la preziosa Annunziata del primo Quattrocento, tra le più importanti statue lignee dell’Isola.
Palazzo Carta-Corrias, Piazza Eleonora – Presso il giardino e i vecchi magazzini, gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “L. Alagon” presentano “Il costume tradizionale di Oristano raccontato dai ragazzi”.
Liceo Artistico Carlo Contini, Via Gennargentu – Mostra di grafica ospitata nello spazio espositivo “Secondo piano”, dal titolo “ISKÌDA” in collaborazione con le Edizioni Condaghes.

monumenti aperti manifesto oristano 2016

Sabato 7 e domenica 8 maggio – Chie bolet podet finas fàghere sa bìsita a is monumentos cun ghia in limba sarda. Sa faina est contivigiada dae is dischentes de is Classes IV de s’Iscola primària “Sa Rodia” – Istitutu Cumprensivu nu 4 de Aristanis.
Itineràriu: Turre de Marianu II – Crèsia de Santa Crara – Antiquarium Arborense – Istàtua de Lionora de Arbarè – Crèsia de Santu Frantziscu e Cristos de Nicodemo.
Oràrios de is bìsitas in sardu: 10.00, 11.00, 12.00, 16.00, 17.00 e 18.00.

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Migrazioni, Sa Die de sa Sardigna scatena polemiche

28 apr, 2016 0

Si celebra oggi in Sardegna la storia e l’identità del popolo isolano: si ricordano i fatti del 28 aprile 1794 quando i piemontesi vennero cacciati da Cagliari.
“Istorias de migrantes e istorias de migratziones.” Questo il filo conduttore della giornata di oggi che ha al centro proprio le migrazioni.
“Oggi più che mai la cronaca ci mostra e dimostra come questo sia un tema che riguarda l’intera Europa”.
Un tema che non è piaciuto a tanti e all’opposizione in Consiglio Regionale.
“Chi non rispetta la propria identità non può essere credibile quando predica di aiutare e difendere altri popoli” ha detto Ugo Cappellacci esponente di Forza Italia.

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“Tu chiamali se vuoi… Emozioni”… L’ascolto empatico

13 apr, 2016 0

Voce Amica Sassari Onlus presenta il convegno “Tu chiamali se vuoi… Emozioni”, una serata di formazione e incontro, aperta a tutti e tutte, per favorire una cultura dell’ascolto empatico. L’appuntamento è per Venerdì 15 Aprile 2016 dalle ore 16:30, presso la sala congressi dell’Hotel Carlo Felice a Sassari. Ecco i dettagli nel comunicato stampa.

Sarà Sassari la città che ospiterà l’Assemblea Nazionale Seminariale dell’associazione di volontariato Telefono Amico Italia Onlus. Il 16 e il 17 Aprile i rappresentanti nazionali dei vari centri sparsi nella penisola si incontreranno a Sassari, per una due giorni di formazione e confronto.

In questa occasione Voce Amica Sassari Onlus, l’unico centro in Sardegna di Telefono Amico Italia Onlus, Venerdì 15 Aprile 2016 dalle ore 16:30, presso la sala congressi dell’Hotel Carlo Felice a Sassari, presenterà un grande evento aperto a alla cittadinanza sassarese, un convegno che, attraverso l’esperienza di vari ospiti, affronterà e approfondirà le tematiche dell’ascolto empatico.

Telefono Amico Italia, che al prossimo anno compie 50 anni di attività, è un’associazione di volontariato con centri sparsi in tutto il territorio nazionale: attraverso il telefono e la voce dei volontari e delle volontarie si va incontro a persone che vivono momenti di emergenza emozionale o solitudine, svolgendo un’importante azione sociale di prevenzione al suicidio. 365 giorni all’anno dalle ore 10:00 alle 24:00, al numero 199.284.284, chiunque può trovare una voce amica pronta ad ascoltare. Uno spazio in cui l’empatia la fa da padrona e le emozioni trovano un luogo di incontro.

Si parlerà proprio di emozioni nel Convegno di Venerdì 15 Aprile 2016 dalle ore 16:30, presso la sala congressi dell’Hotel Carlo Felice a Sassari: “Tu chiamali se vuoi… Emozioni”, un momento importante di formazione per favorire la cultura dell’ascolto. Partendo dal film d’animazione Inside Out, i relatori e le relatrici si concentreranno sul descrivere ciascuna emozione. Le persone che chiamano Telefono Amico, come tutti, sono mosse dalle cinque emozioni di base che ritroviamo nel film: gioia, tristezza, disgusto, rabbia e paura. Siamo spinti a pensare che di queste cinque solo una sia positiva, la gioia, ma in realtà sono tutte utili. E’ impossibile trovare persone sempre e soltanto felici. Se fossimo sempre e solo felici forse saremmo poco capaci di ascolto ed empatia. Per essere empatici bisogna aver conosciuto tutte le emozioni: la paura che ci rende prudenti di fronte ai pericoli, la rabbia che ci dà l’energia per combattere le avversità, il disgusto che ci protegge dalle intossicazioni, anche mentali, la tristezza che ci aiuta a mantenere il nostro rapporto col mondo ricordandoci che le cose non vanno sempre come vorremmo. Solo affrontando ed elaborando le emozioni che generalmente consideriamo negative possiamo lavorare sull’accettazione di noi stessi e di come stiamo, e degli altri e di come essi stiano. E’ importante esprimere le nostre emozioni per comunicare agli altri che “c’è qualcosa che non va” e chiedere aiuto per stare meglio, e lì arriva il Telefono Amico, non tutti, infatti, hanno un amico con cui parlare o, talvolta, chi ce l’ha preferisce esprimere i propri stati d’animo con una persona sconosciuta per potersi aprire completamente.

Saranno sette i relatori e le relatrici del Convegno “Tu chiamali se vuoi… Emozioni”:

- Sibilla Pirastru, Psicologa e Psicoterapeuta: “La tristezza quel sentimento misterioso e indefinibile.. ma che avrà da dirci?”
- Mario Pireddu, Docente, esperto in comunicazione: “Nuovi media, vecchie paure. Nulla di nuovo sotto il sole?”
- Chiara Effe, Cantautrice: “La gioia non si pente. La gioia muove l’arte”
- Viktor Staudt, Scrittore: “La storia del mio suicidio e come ho superato l’ansia e la depressione”
- Don Gaetano Galia, Pedagogista: “Rabbia e disgusto, emozioni primordiali a volte adattive, a volte disfunzionali”
- Dario Briccola, Presidente Telefono Amico Italia: “Telefono Amico Italia, una rete a supporto del benessere emozionale”
- Annalisa Masala, Vice Presidente Telefono Amico Italia e Voce Amica Sassari Onlus: “Al telefono con le emozioni”

Il Convegno, organizzato da Voce Amica Sassari Onlus, “Tu chiamali se vuoi… emozioni” gode del patrocinio del Comune di Sassari. La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti e tutte.

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MuseumWeek2016, Sa Corona Arrubia tra i Top su Twitter

7 apr, 2016 0

Sono stati oltre 3100 nel mondo, di cui più 290 in Italia, i musei, le gallerie d’arte e gli enti culturali che hanno aderito al MuseumWeek 2016.

“La terza edizione dell’evento svoltasi dal 28 marzo al 3 aprile, ha visto tramite il social Twitter la condivisione, il confronto e l’interazione su varie tematiche legate alla valorizzazione dei beni culturali.
Tra i Top Museums -si legge nella nota del Museo Sa Corona Arrubia- che hanno saputo promuovere meglio le proprie peculiarità nell’ambito del #MuseumWeek, si è classificato il Museo Sa Corona Arrùbia, secondo al mondo nella graduatoria dei musei e primo tra quelli sardi.

Un traguardo prestigioso ed emozionante nel quale il Museo Sa Corona Arrùbia è stato preceduto solo dall’Area Archeologica Massaciuccoli Romana, lasciando alle proprie spalle “giganti” come il British Museum e il Museo del Louvre.
Una promozione social accattivante e ricca di contenuti a colpi di hashtag, cinguettii , foto e video; una comunicazione originale e innovativa che ha saputo catturare l’attenzione di tantissimi “follower” e ha permesso di instaurare numerosi contatti virtuali che presto diventeranno reali nel Museo Sa Corona Arrùbia.

Il confronto è un momento di crescita e conoscenza, l’occasione per riaffermare la propria identità con la consapevolezza di tante altre stimate realtà culturali.

#MuseumWeek è stata un’esperienza appassionante ed impegnativa che ha permesso, una volta di più, di testare e confermare le potenzialità di questa piccola, ma preziosa realtà museale che ha fatto della promozione culturale territoriale la propria ragione d’essere.

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I temi della MuseumWeek2016 erano articolati e suddivisi nel seguente modo:

Lunedì 28 marzo #secretsMW
Per svelare e condividere i segreti più nascosti, con uno sguardo “dietro le quinte”.

Martedì 29 marzo #peopleMW
Una giornata dedicata alle persone celebri che hanno visitato il museo.

Mercoledì 30 marzo #architectureMW
Per raccontare la storia del museo e l’architettura delle sue mura.

Giovedì 31 marzo #heritageMW
La giornata dedicata al patrimonio culturale, materiale e immateriale, e ai diversi modi di custodirlo, veicolarlo, promuoverlo.
Venerdì 1 aprile #futureMW
Per condividere obiettivi, progetti, idee per il futuro del museo.

Sabato 2 aprile #zoomMW
Una giornata per esplorare il museo fin nei minimi dettagli

Domenica 3 aprile #loveMW
Per condividere l’esperienza di visita al museo, quello che più ci colpisce, quello che amiamo di più.

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30 Giovani disoccupati Ambasciatori di Cultura

7 apr, 2016 0

Il Rotary Distretto 2080 ha formato professionalmente 30 giovani disoccupati: saranno Ambasciatori della Cultura del Territorio.

“Il progetto- si legge nella nota del Museo Sa Corona Arrubia dove si svolge la giornata conclusiva il 7 aprile alle 11- ha avuto lo scopo di formare oltre 30 giovani disoccupati o inoccupati che, dal mese ottobre 2015 hanno frequentato presso il Museo Sa Corona Arrùbia un corso specialistico finalizzato all’introduzione di nuove professionalità nel mondo del lavoro.
Il corso ha favorito l’incontro di competenze e professionalità differenti che hanno dato vita ad un’associazione il cui scopo principale è quello di promuovere il patrimonio culturale in tutte le sue accezioni e renderlo accessibile a tutti i membri della società.
In occasione della giornata conclusiva del corso verrà presentata la nuova Associazione culturale Ghirighè A.C.T. composta da una parte dei corsisti che annuncerà pubblicamente parte dei propri percorsi progettuali, presentandosi al mercato.
La formazione ha riguardato aspetti progettuali, manageriali, culturali e di assistenza sociale; ha permesso ai corsisti di cominciare a lavorare autonomamente anche nell’ambito dell’accessibilità e della fruizione culturale.

Saranno gli Ambasciatori della Cultura del Territorio.
Il Progetto ha coinvolto il Rotary Distretto 2080 (Roma, Lazio e Sardegna), in qualità di Partner Locale; il Rotary Distretto 4895 (Argentina) che è il Partner Internazionale; partecipano il Rotary Club Roma Sud, il Rotary Club Sanluri Medio Campidano e il Rotary Club Pilar Norte (Argentina).
Inoltre è stato fondamentale l’apporto e il coinvolgimento della Cooperativa Koinos e del Consorzio Sa Corona Arrùbia, che annovera 20 Comuni e diversi musei e siti archeologici del Medio Campidano, in Sardegna.”


Locandina Rotary

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