21 August, 2017
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Gli Almamediterranea a Cagliari e a Tergu

8 set, 2016 0

Gli Almamediterranea in concerto venerdì 9 settembre al Corto Maltese di Cagliari e sabato 10 a Tergu, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Maria di Tergu.

Prosegue tra Cagliari e Tergu il tour estivo degli Almamediterranea, folk band sarda tra le più apprezzate nel panorama nazionale, di recente salita agli onori della critica per la pubblicazione dell’album Sentieri di Libertà, lavoro discografico il cui ricavato è stato destinato alla ricerca, lo sviluppo e il sostegno delle terapie alternative nel campo della medicina psichiatrica. Venerdì 8 e sabato 9 settembre la Sardabanda dividerà il palcoscenico delle due date tra Campidano e Anglona, con la storica band reggae Radici nel Cemento. Una collaborazione, quella con la band di Fiumicino, che arriva dopo quelle recenti che l’ensemble guidato da Roberto Usai ha avuto con la Bandabardò, Modena City Ramblers, Mau Mau e il rapper Frankie Hi-nrg. Sul palcoscenico gli Almamediterranea saranno composti da Roberto Usai (voce, chitarra, guitalele, bouzouki), Pamela Strazzera (voce, cajon, djembe), Gigi Mirabelli (basso), Emanuele Pusceddu (batteria), Diego Milia (banjo, violino, mandolino, armoniche, ukulele, tromba, trombone), Santino Cardia (sax contralto, flauto traverso, sax soprano, clarinetto, chitarra) e Fabrizio Lai (chitarra, cavaquinho). La band laziale Radici nel Cemento vedrà invece sul palco Rastablanco (voce, cori e chitarra ritmica, chitarra acustica), Giulio Ferrante (voce, cori, basso, kazoo), Vincenzo Caristia (batteria, percussioni), Christian Simone (sax tenore) e Leonardo Bono (sound engineer, dub).

L’ingresso ai concerti è gratuito.

LE DATE – Almamediterranea e Radici nel Cemento si esibiranno a Cagliari venerdì 9 settembre alle 22 presso il Corto Maltese, storico locale situato sulla spiaggia del Poetto (viale del Poetto c/o VII fermata CTM) in occasione dei festeggiamenti per il trentesimo anno di attività del chiosco. Il giorno dopo (sabato 10 settembre) i musicisti faranno tappa a Tergu, in provincia di Sassari, con inizio dei concerti alle ore 22 presso la piazza della chiesa Nostra Signora di Tergu (via dei Benedettini) in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Maria di Tergu, patrona del paese.

LE BAND:
Gli Almamediterranea nascono nel 2003 da un’idea del chitarrista e cantante Roberto Usai. La formazione iniziale è composta dallo stesso Usai, Sandro Sacchitella, Mauro Sanna, Mario Dinaro e Pamela Strazzera. Nel 2004 la band vince la tappa cagliaritana del Rock Tv Contest I-Tim Tour 2005 con il primo brano inedito In mezzo alla tempesta, arrivando così alla finale di Torino e oltrepassando i confini isolani. Nel 2006 arrivano le partecipazioni a diversi concorsi e festival nazionali quali il Mei Fest Faenza, il Concerto al Roxy Bar di Red Ronnie e il Festival della Canzone D’Autore di Isernia, vincendo il premio della critica. La loro canzone Sardabanda vince il contest online di Rossoalice e viene pubblicata da BMG Sony. Arrivano di conseguenza le ospitate in alcuni format in onda su Rock TV, tra cui Database e Sala Prove. Nel 2007 il programma radiofonico di Radio 1 Demo trasmette uno speciale dedicato al gruppo. Il 2007 è anche l’anno d’uscita del primo lavoro autoprodotto dal titolo Tuttoattaccato, prodotto che vende circa 2000 copie. Il gruppo nel 2008 partecipa al festival Primo maggio tutto l’anno e all’IMD (Independent Music Day) organizzato da Francesco Baccini e Povia. Nel 2009 viene dato alle stampe il secondo album Male Bene, in collaborazione con Arci Sana Records e distribuito da Venus. Alla realizzazione del disco partecipano importanti artisti tra i quali Erriquez della Bandabardò, Francesco Moneti Fry dei Modena City Ramblers, Luca Morino dei Mau Mau, Luca Lanzi de la Casa del vento e tanti altri. Nel 2010 arriva la partecipazione al LiveMi, il festival di Milano per gli artisti emergenti e in seguito la vittoria all’Edison Change the Music – Premio Speciale Web. Il 9 aprile 2011 il gruppo si esibisce sul palco dell’Alcatraz di Milano con i Modena City Ramblers; il 30 aprile dello stesso anno arriva la designazione a far parte dei 10 artisti sardi più rappresentativi scelti per la manifestazione Unione Sarda Special Collection Live Show. Il 9 dicembre 2011 viene presentato in anteprima il nuovo album dal titolo Popolo di onesti, in uscita nel successivo gennaio. Così come per il precedente Male Bene, sono diverse le collaborazioni che ne arricchiscono i brani: oltre a vari esponenti del panorama musicale sardo, come il rapper Ruido, fondatore del gruppo Fit Prod e Paolino Secchi, Paolinho, voce dei Train To Roots, ritorna Fry Moneti e si aggiunge Davide Morandi, entrambi appartenenti ai Modena City Ramblers. Accompagna il disco l’uscita del videoclip del brano Il Musicista, girato a marzo in collaborazione con Edison. L’uscita dell’album è seguita da un tour che fa tappa in diverse città italiane, tra cui Bologna e Urbino per la manifestazione Irlanda in festa; In concomitanza con l’evento appena citato, sono ospiti della trasmissione La Grande Onda, nuovo spazio musicale ideato e condotto da Red Ronnie, in onda su Roxybar.tv. Nel 2013 partecipano alla prima edizione del 1M Festival, contest per band emergenti organizzato dal Concerto del Primo Maggio, arrivando tra i 6 finalisti nazionali ed esibendosi a Roma sul palco dello stesso Concertone. Il 2014 è l’anno della tournée Cubana; nel mese di marzo la band vola all’Havana per alcuni concerti e registrare in presa diretta presso gli Abdala Studios alcuni brani che faranno parte dell’album che festeggerà i 10 anni della band. Anticipato dal videoclip del singolo Radical Chic, a maggio 2015 esce Sentieri di Libertà. Tale progetto musicale ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca e lo sviluppo nonché il sostegno delle terapie alternative nel campo della medicina psichiatrica a cura del Dott. Alessandro Coni, ideatore del progetto che porta lo stesso nome del CD della band. (info: www.almamediterranea.it)
Le Radici Nel Cemento sono una metafora della tradizione e della memoria storica in una società, come la nostra, che dimentica troppo in fretta il suo passato: come dei grandi alberi ai lati delle strade, che sembrano soffocati dall’asfalto, ma riescono a sviluppare le radici da cui traggono nutrimento, fino al punto di incrinare, crepare e spaccare il cemento, così il mondo occidentale deve esercitare la capacità di ricordare ed imparare dal passato, suo e di culture ‘altre’, se vuole risolvere i problemi e le contraddizioni generati dal suo rapido sviluppo. Il gruppo nasce nel 1993, nella zona del litorale romano, con il nome di ROOTS IN CONCRETE: l’ispirazione è il roots-reggae con marcate venature dub ed alcune aperture verso ritmi che appartengono alla storia della musica giamaicana , come lo ska e il rocksteady. Nel maggio del 1995, assunta una formazione stabile e tradotto il nome in RADICI NEL CEMENTO, la band inizia l’attività live, soprattutto a Roma e dintorni. Prodotto dalla Gridalo Forte Records, nel 1996 esce l’omonimo disco d’esordio, caratterizzato da un forte impegno sociale e da un sound reggae molto contaminato. Segue un tour italiano, con alcuni episodi europei (Francia, Spagna, Svizzera). Nel 1997 il gruppo incontra CHARLIE ANDERSON, componente dei The Selecter, band che diede il via insieme agli Specials alla stagione dello ska revival inglese, con cui nasce una collaborazione culminata in due concerti a Roma. Nel 1998, i RNC accompagnano in un indimenticabile tour italiano il compianto “Padrino dello Ska”,LAUREL AITKEN. Questo giro di concerti, accolto con entusiasmo dal pubblico, testimonia l’incontro, nel segno del rispetto e della creatività tra un protagonista di primo piano nella vicenda della musica giamaicana e quella che oramai è una delle espressioni più felici e ispirate delle scena reggae italiana. Nel corso dello stesso anno, e sempre per Gridalo Forte Records, esce il nuovo lavoro, POPOLI IN VENDITA, che dal punto di vista stilistico prosegue il discorso iniziato col primo cd. Ad accompagnarlo, il singolo Guns of Brixton, versione del celebre brano dei Clash, che vede la partecipazione di LAUREL AITKEN e FERMIN MUGURUZA (Negu Gorriak, Kortatu). Segue un lungo tour italiano ed europeo, durante il quale viene prodotto anche il primo videoclip del gruppo, tratto dal brano Sogno Albanese. Nell’aprile del 1999 la band registra a Roma, per la Ezan Ozenki Records, il brano Urrun, che farà parte del primo lavoro da solista di FERMIN MUGURUZA, e da cui viene tratta un’elegante dub version mixata da MAD PROFESSOR, esponente di primo piano del dub inglese. Da ricordare anche una memorabile ‘combination’ con lo storico cantante MAX ROMEO, vera e propria leggenda vivente del reggae giamaicano, al Forte Prenestino di Roma.Nel 2001 esce ALLA ROVESCIA, terza prova del gruppo, dallo stile più variegato rispetto ai precedenti lavori e ricco di importanti collaborazioni, tra le quali quelle con ROY PACI e MADASKI (Africa Unite). Da questo album vengono tratti tre videoclip: Alla Rovescia , Pappa e Ciccia ed Echelon. La band affronta un lungo tour, del quale vanno ricordate, in particolare, le esibizioni al Palavobis di Milano, come spalla agli UB40 ed al Rototom Sunsplash come backing band di ALTON ELLIS, “The Soul of Jamaica” e simbolo del rock steady. Nel febbraio del 2004 esce OCCHIO! (V2 Records) che conferma anche le positive collaborazioni con ROY PACIe MADASKI: il primo, in versione singer, partecipa al brano An’ sai come ce piace e al suo relativo videoclip; il secondo firma una raffinata dub version de La logica del profitto. Nel corso del tour relativo a quest’album, i RNC hanno occasione di festeggiare il loro 10° anniversario di attività, con una grande festa-concerto al Villaggio Globale di Roma: molti gli artisti ospiti, tra i quali BUNNA (Africa Unite), SKARDI (Pitura Freska),TONINO CAROTONE e REMO REMOTTI. Nel settembre del 2005, i RNC tornano in sala di registrazione ed il risultato è ANCORA NON E’ FINITA, quinta prova del gruppo, che vede la luce nell’aprile del 2006, ancora per la V2 Records. Dal nuovo album viene estratto il singolo Mi vendo, cover del celebre brano di Renato Zero, una scelta davvero felice e perfino provocatoria, visto che proprio in quel periodo diversi esponenti del reggae giamaicano avevano più volte espresso posizioni omofobiche, tanto volgari quanto inaccettabili. I Radici Nel Cemento puntano il dito contro quell’atteggiamento, rinnovando qui valori di pace e uguaglianza che avevano pervaso i giorni più belli del reggae giamaicano. E lo fanno anche con quell’ironia che è parte fondamentale della musica popolare, più diretta e immediata. Tuttavia è Bella Ciccia, un altro dei brani che spicca nel repertorio di ANCORA NON E’FINITA a riscuotere il maggior successo: il brano, ancora una volta in maniera divertita ed ironica, affronta lo spinoso tema della bellezza estetica, rilanciandone un modello giunonico, mediterraneo, a scapito di quello più longilineo in voga a livello mediatico. L’argomento suscita interesse anche in ambiti non strettamente musicali: di Bella Ciccia (e del relativo video) parleranno anche Il Messaggero e Studio Aperto (Italia 1); la band si esibisce inoltre a Buon Pomeriggio (Canale 5), il programma diretto da Maurizio Costanzo, nel corso di due puntate dedicate al tema dell’anoressia. Nel gennaio 2007, in occasione della campagna M’illumino di meno promossa da Caterpillar (Radio Rai 2), il gruppo compone un brano omonimo sul tema del risparmio energetico, che diviene un vero e proprio inno. Nel maggio del 2009 esce IL PAESE DI PULCINELLA, grazie alla neonata RNC produzioni, fondata e diretta dalla band. L’ album, interamente autoprodotto, è un ritratto disincantato, divertito, ma alle volte anche aspro, della situazione sociale e politica del nostro paese. Il primo singolo estratto è Siamo tutti omosessuali, altra ironica ma decisa presa di posizione sul tema dell’omofobia, divenuto particolarmente scottante, soprattutto in riferimento a certi versanti del mondo reggae. Segue IL PAESE Di PULCINELLA, cupa ballata etno – ska, che fotografa a pieno l’ Italia del terzo millennio, vista dalla prospettiva delle “Radici”. Terza e ultima uscita del 2009, La bicicletta : il pezzo è una sorta di inno a questo mezzo di trasporto, divenuto particolarmente attuale nelle nostre città soffocate dal traffico. Contestualmente, esce anche il relativo videoclip ( sulla versione bicicletta intiman remix, dal taglio più drum ‘ n ‘ bass rispetto all’ originale ), costruito grazie ai preziosi contributi inviati da fan ed appassionati. Sarà poi in volta di So’ rugantino, di fatto il quarto estratto dal paese di pulcinella, un mini cd comprendente la live version del brano ( ripresa nel 2009 a Roma ) e un remix in chiave reggae – dance hall con relativa version. Entrambi i pezzi usciranno con annesso video clip. Nel 2010 la band sarà impegnata nell’ arrangiamento e la produzione di nuovi brani, che verranno presentati nel corso del tour estivo di quell’anno. Sempre nel 2010 le Radici si presentano “ ristrutturate “: con l’ uscita dalla band di Adriano Bono è infatti Rastablanco ad ereditare il ruolo di primo vocalist, con Giuliobasspronto a ritagliarsi più spazio alla voce. In realtà questa scelta permette alla band di avere due cantanti solisti, pronti a dialogare o a interpretare al meglio i brani del repertorio, afferrandone in pieno i colori e le sfumature. Da segnalare anche il rientro di Stefano Cecchi ( Banda Bassotti ) alla tromba e l’ ingresso di Valerio Guaraldi, come chitarrista solista. Il risultato di questo “restyling” sono ben 4 singoli : un remix dance hall di So’ Rugantino (accompagnato da una inedita live version ), Soleluna ( con la partecipazione di Julia Kee ) , L’ acqua ( sullo scottante ed attuale tema dell’ acqua pubblica bene comune e del quale viene anche realizzato un videoclip ) e Quello che io cerco, ultimo singolo in ordine di tempo. A maggio 2011 esce finalmente il primo live delle RADICI, è intitolato FIESTA! ed è il frutto di varie registrazioni effettuate durante il tour del 2010 : l’ album raccoglie tutte le vecchie hit della band, più l’ inedito L’ acqua in versione live e la memorabile Fiesta dei Pogues, rivisitata alla maniera “ radicale “. Nell’aprile del 2013 la band torna in studio per preparare il nuovo e atteso album. Comincia così un nuovo capitolo in quella che è ormai una lunga vicenda. Il risultato del lavoro in studio è 7, album dal suono reggae pieno e coinvolgente. Lo stile e la personalità della band sono sempre più a fuoco, mentre le canzoni dell’album hanno tutto, dalla melodia, al ritmo, agli arrangiamenti, per colpire fin dal primo istante. Per molti aspetti 7 è il loro lavoro più maturo e completo, perfettamente in grado di ricevere sia il consenso di tutti quelli che sono stati al loro fianco per tutti questi anni e sia di quelli che si avvicineranno allo stile delle “Radici” per la prima volta. L’uscita di 7 (pubblicato da RNC e distribuito da Goodfellas) sarà annunciata dal video di Movimento lento, che sarà disponibile dal 7 ottobre (tanto per rimanere in tema con il titolo del disco), mentre l’album sarà disponibile dal 14 ottobre. (info: www.radicinelcemento.it)

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Concerto di Silvia Colasanti a “Su Nuraxi”

24 lug, 2016 0

Martedì 26 luglio, nell’area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, concerto straordinario di Silvia Colasanti e dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

Martedì 26 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, la compositrice Silvia Colasanti, in assoluto tra i migliori talenti nella composizione classica contemporanea, presenta, su invito del Teatro Lirico di Cagliari ed in prima esecuzione assoluta, un brano per violoncello solo. La pagina, scritta per l’occasione, è intitolata Lamento e, spiega Silvia Colasanti, «dispiega sonorità arcaiche e arabeschi lontani, riletti oggi da un violoncello in forma di Lamento, ad evocazione delle suggestioni e delle antichissime origini di Barumini». Solista al violoncello è Robert Witt che ricopre il ruolo di prima parte nell’Orchestra della fondazione cagliaritana.

La seconda parte della serata è un Omaggio a Giuseppe Verdi ed è dedicata a celeberrime pagine d’opera, nell’interpretazione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Francesco Ommassini. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.
Il programma musicale, ovviamente interamente dedicato a Giuseppe Verdi, prevede: Giovanna d’Arco: Sinfonia; Macbeth: Coro delle streghe; Un giorno di regno: Sinfonia; I due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il vento; Oberto, conte di San Bonifacio: Sinfonia; Il Trovatore: Coro degli zingari; Attila: Preludio; I Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìo; La Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadori; Rigoletto: Scorrendo uniti; Nabucco: Sinfonia; Và pensiero.
Un’occasione eccezionale e preziosa per ascoltare, nuovamente o per la prima volta, sinfonie, cori, brani famosi e popolari del massimo operista italiano: Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

Prezzi biglietti: posto unico € 5,00.

Vendita e informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it. Biglietteria area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

Silvia Colasanti – Si è formata al Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti. Si è poi perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi all’Accademia Musicale Chigiana e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il Premio Goffredo Petrassi quale miglior diplomata in composizione. Nel 2006 è stata selezionata al Tactus – Young Composers Forum 2006 di Bruxelles. Nell’agosto 2007 è stata artista in residence per la Civitella Ranieri Foundation di New York. È stata selezionata, con il Quartetto di Cremona, per il Progetto Musica 2007 della Fondazione Spinola – Banna per l’Arte. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Nino Carloni nella categoria “Giovane Compositore” per «aver mostrato, nella sua già cospicua produzione, di perseguire una linea di sviluppo artistico molto personale e riconoscibile, dove la consapevolezza delle più aggiornate esperienze contemporanee si fonde con la volontà di non rinunciare mai all’evidenza del dato emozionale, in una scrittura sempre finemente articolata». È stata inoltre premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali il Zeitklang – International composition competition Musikfabrik NÖ di Vienna, il Lopes Graça di Lisbona, ed ha ricevuto riconoscimenti da Radio Rai, che la sceglie quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers e la Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica (Roma), che le commissiona diversi lavori tra cui un brano di musica sacra per la Città del Vaticano. Le sue composizioni sono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali tra cui: Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), Orchestre National de Belgique (Brussels), Konzerthaus (Berlino), Festival Pablo Casals (Prades), Unione Musicale (Torino), Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Milano Musica (Milano), Orchestra Verdi (Milano), Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), Società del Quartetto (Milano), Giovine Orchestra Genovese (Genova), Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), Orchestra Nazionale Rai (Torino), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Lisbona), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestra della Toscana (Firenze), Center for New Music di San Francisco. Silvia Colasanti collabora con solisti italiani e stranieri di fama internazionale quali: Massimo Quarta, cui ha dedicato Il Canto di Atropo contenuto nel cd monografico In-Canto, Salvatore Accardo, Laura Gorna e l’OCI per cui ha composto nel 2013 Capriccio a due, Jacques Zoon, Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Lior Shambadal, Quartetto di Cremona, Quartetto Arditti, Enrico Bronzi (Variazioni sull’Inquietudine), David Geringas (cui dedica il Concerto per violoncello e orchestra in prima assoluta nel 2012 con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Aziz Shokhakimov). La sua composizione In the earth and air è stata scelta da Luciana Savignano per un suo spettacolo di teatro-danza. Dalla collaborazione con Mariangela Gualtieri della Compagnia Teatro Valdoca nasce Dal paese dei rami, su commissione dell’Orchestra della Rai di Torino (2009). Nel 2015 ha presentato il brano in fase di stesura Preludio, Presto e Lamento, scritto per Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca. Fervida promotrice dell’educazione musicale infantile ed apprezzata autrice di musica per l’infanzia, ha composto, su commissione del Cidim, in co-produzione con il Maggio Musicale Fiorentino Il sole, di chi è? su testo di Roberto Piumini. Rappresentata in prima nazionale a marzo 2009 al Teatro Ponchielli di Cremona con la regia di Francesco Frongia, l’opera è stata ripresa nei principali teatri italiani nella stagione 2009-2010, e nel 2012 alla IUC di Roma e nella stagione degli Amici della Musica di Perugia. Nel 2013, l’Orchestra Verdi di Milano presenta all’Auditorium della Fondazione Cariplo Chicino e Cicotta (di nuovo su testo di Roberto Piumini), mentre nel 2014 gli Amici della Musica di Perugia presentano al Teatro Brecht di San Sisto la prima assoluta di Le avventure di Tom Sawyer, spettacolo musicale per bambini per narratore, coro di voci bianche ed ensemble. I suoi lavori di teatro musicale Orfeo. Flebile queritur lyra interpretato da Maddalena Crippa e L’angelo del Liponard. Un delirio amoroso interpretato da Sandro Lombardi, presentati a Roma e a Firenze, sono stati ripresi in Italia e in Germania. Il suo Faust. Tragedia soggettiva in musica su testo di Fernando Pessoa, commissionato dall’Accademia Chigiana e composto a partire dal “nucleo generatore” …di tumulti e d’ombre. Studio per Faust per quartetto d’archi (scritto per il Quartetto di Cremona), è stato rappresentato con successo alla 68° Settimana Musicale Senese, nel 2011, da Ferdinando Bruni (Faust), Laura Catrani (voce), e con la regia di Francesco Frongia. Nel 2012, il Maggio Musicale Fiorentino presenta in prima assoluta la sua prima opera lirica, La Metamorfosi, su libretto tratto dall’omonimo racconto di Franz Kafka e con la regia di Pier’Alli. Il successo dell’opera – la prima commissione dell’istituzione fiorentina a una compositrice – ne decreta la ripresa da parte dell’ente, nel 2014, di nuovo al Teatro Goldoni di Firenze. La grande approvazione ricevuta dalla prima mondiale di Tuli tuhmaksi rupesi (Fuoco folle di furore), alla Sala Astoria di Helsinki le è valsa la prestigiosa nomina a membro dell’esclusiva Società del Kalevala. Il brano per quartetto d’archi e pianoforte, ispirato all’epopea nazionale finnica, Kalevala di Elias Lönnrot, è stato commissionato da Kalevalaseura (Società del Kalevala) e Associazione Gaggia ed è stato eseguito in prima italiana al Festival Highlights di Cividale del Friuli a inizio 2013. Nel 2013, entra a fare parte del Comitato d’Onore Internazionale Viva Toscanini, diventa Membro della prestigiosa Società del Kalevala e vince lo European Composer Award con Responsorium, in prima al Konzerthaus di Berlino. Nello stesso anno, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la nomina Cavaliere della Repubblica. Il 2013 è stato l’anno della prima assoluta del suo Trio per violino, violoncello e pianoforte, scritto per il Trio di Parma, al Bad Kissingen Festival e all’Ambleside Parish Church, nell’ambito del Lake District Summer Music Festival (UK) e di Capriccio a due, per due violini e orchestra d’archi, scritto per e dedicato a Salvatore Accardo e Laura Gorna alla IUC di Roma. In prima assoluta nel 2013 anche Chicino e Cicotta, la sua seconda opera per bambini su testo di Roberto Piumini (Auditorium Mahler di Milano, Orchestra Verdi, direttore Francesco Bossaglia), Adagio, per violoncello e orchestra d’archi scritta per il fuoriclasse Davide Geringas, al Festival di Passau e Responsorium, scritto per l’Orchestra Giovanile Italiana
 diretta da Pascal Rophé,
 su commissione dell’OGI Scuola di Fiesole, all’European Meeting of National Young Orchestras di Aix-en-Provence e al Konzerthaus di Berlino, dove riceve l’European Composer Award a Berlino, «per la struttura formale del brano, consistente in due idee contrastanti, fra loro connesse da un arco di tensione, per l’incalzante ritmo evolutivo della composizione, che combina felicemente elementi di musica contemporanea con le tradizioni musicali dei secoli passati». Tra le più importanti riprese e presentazioni della stagione, quelle di To muddy Death. Ofelia al Kuhmo Festival, di Variazioni sull’inquietudine, con Enrico Bronzi e l’Orchestra Konservatorium Monteverdi Akademie per gli Amici della Musica al Teatro Ristori di Verona, di Cede pietati, dolor a Rouen con la direzione di Luciano Acocella e l’Orchestra dell’Opéra de Rouen Haute – Normandie, di Burning, a Malmo, con lo New European Ensemble, diretto da Christian Karlsen ed inoltre la prima italiana di Adagio, per violoncello e archi, con Enrico Dindo e I Solisti di Pavia, al Teatro Fraschini (Pavia). Il brano Logica in fiamme, per piano è inoltre stato eseguito dal pianista Alfonso Alberti al Center for New Music di San Francisco. Nel 2014, sono state eseguite le prime assolute di Le avventure di Tom Sawyer, per gli Amici della Musica di Perugia (Teatro Brecht di San Sisto) e di B/N, per oboe solo, scritto per Fabio Bagnoli Parco della Musica di Roma. Sono inoltre state date ulteriori riprese de La metamorfosi al Teatro Goldoni di Firenze, di Capriccio a al Teatro Ponchielli di Cremona, al Teatro Verdi di Pisa e al Teatro Petruzzelli di Bari, di Tuli tuhmaksi rupesi al Kuhmo Chamber Music Festival e del melologo Orfeo. Flebile queritur lyra, il 12 dicembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata con Maddalena Crippa e la Paris Mozart Orchestra diretta da Claire Gibault, seguito da una tournée in diverse istituzioni parigine con espressa destinazione per un pubblico giovane, culminato in un concerto alla Philharmonie di Parigi, il 7 dicembre 2015. Nel 2015, sono state eseguite le prime assolute di Preludio, Presto e Lamento, scritto per ed eseguito da Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, in prima assoluta agli Amici della Musica di Foligno, poi alle Serate Musicali di Milano, e di Frammenti di Lettere Amorose, da Alessandro Scarlatti, all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. To muddy death è stato eseguito all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dall’ensemble Sentieri Selvaggi diretto da Carlo Boccadoro. Il 7 dicembre, all’Istituto di Cultura italiano di Parigi, il pianista Sandro De Palma ha inoltre eseguito Rumbling Gears, composizione presentata in prima assoluta al Festival L’esprit du piano di Bordeaux in novembre. Il 12 dicembre, la compositrice ha debuttato in Olanda con Burning e To muddy death, eseguito dal New European Ensemble al Korzo Theater dell’Aia. Nel 2016 debutta in prima assoluta al Festival dei 2 Mondi di Spoleto Tre risvegli. Azione con musica in tre giornate, nuovo lavoro di teatro musicale su testo di Patrizia Cavalli, di cui è protagonista Alba Rohrwacher per la regia di Mario Martone. Sono inoltre previste riprese di Ophelia. To muddy death al Teatro Comunale di Brescia in marzo, da parte dell’ensemble Sentieri Selvaggi e di Rumbling Gears in Cina, in maggio (pianista Sandro De Palma). Il 26 settembre, il suo Orfeo in un’inedita versione per voce recitante, piano e sax sarà presentata al Festival Piano aux Jacobins di Toulouse, e, di nuovo, ripreso da Claire Gibault e Paris Mozart Orchestra, in Francia. In autunno, le Sale Apollinee della Fenice ospiteranno di nuovo l’Orfeo, nella versione per voce recitante, piano e clarinetto (voce recitante Sandro Cappelletto). Tra le prime esecuzioni del 2017, il 26-27-28 febbraio, in occasione della Giornata della memoria, è la volta di un nuovo lavoro ispirato alla figura di Etty Hillesum, su testo di Guido Barbieri e regia di Alessio Pizzech, al Teatro Sperimentale di Ancora, al Teatro Rossini di Pesaro e al Teatro Lauro Rossi di Macerata (commissione di Circuito Regionale Marche). Nello stesso mese Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca riprenderanno il brano Preludio Presto e Lamento all’IUC di Roma. Nel 2010 Sky Classica ha prodotto e trasmesso un episodio della serie Incontri contemporanei dedicato a Silvia Colasanti, per la regia di Giancarlo Matcovich, che è ciclicamente riproposta dall’emittente, assieme ad altre produzioni documentaristiche che la vedono protagonista (in particolare, la presentazione di Capriccio a due, assieme a Salvatore Accardo e Laura Gorna). Il suo primo cd monografico, In-Canto è stato pubblicato nel 2011, dall’etichetta Dynamic, e contiene due tra le più importanti composizioni sinfoniche della compositrice Chaos. Commento a Haydn, Hob. XXI:2 (Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da György G. Ráth) e Il Canto di Atropo, per violino e orchestra (Orchestra Verdi diretta da Damian Iorio, Massimo Quarta violino solista) e le composizioni cameristiche La Rosa que no canto, per quartetto d’archi (Quartetto di Cremona) e To muddy death. Ophelia per quintetto (Algoritmo Ensemble diretto da Marco Angius). Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Benevento e le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi.

Coro del Teatro Lirico di Cagliari – Protagonista di un’importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner e, in anni recenti, è stato diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 al novembre 2014 da Marco Faelli e, dal dicembre 2014, da Gaetano Mastroiaco. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, Čerevički di Čajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Čajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), Čerevički di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opričnik di Čajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. È in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

Gaetano Mastroiaco – Nato a Cagliari, studia con Gabriella Artizzu e si diploma in pianoforte al Conservatorio della sua città, dove studia anche direzione d’orchestra. Dal 2000 lavora per il Teatro Lirico di Cagliari come maestro collaboratore di sala e palcoscenico, pianista in orchestra, clavicembalista e organista, accompagnatore al pianoforte di cantanti e strumentisti. Da oltre dieci anni è pianista accompagnatore per le selezioni e i concorsi per professori d’orchestra indetti dalla Fondazione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti direttori come: Lorin Maazel, Roberto Abbado, Marko Letonja, Gennadi Rozhdestvensky, Alexander Vedernikov, Renato Palumbo, Mikhail Jurowski, Maurizio Benini, Rafael Frühbeck de Burgos, Aldo Ceccato, Gianluigi Gelmetti, Hubert Soudant, Donato Renzetti, e registi quali: Giancarlo Cobelli, Giancarlo Del Monaco, Lorenzo Mariani, Stefano Vizioli, Denis Krief, Eimuntas Nekrosius, Stephen Medcalf, Hugo De Ana, Graham Vick, Alberto Fassini, Pier Luigi Pizzi, Michele Mirabella, Luca Ronconi. Da anni lavora con il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, di cui è stato pianista accompagnatore (per la direzione di Paolo Vero, Andrea Faidutti, Fulvio Fogliazza e Marco Faelli) e direttore in concerti per le scuole. Ha collaborato come consulente musicale per la casa discografica Dynamic e per la Rai, in occasione della registrazione di opere liriche e della loro diffusione audio-video in Europa. Nel 2006 ha inciso la colonna sonora di Jimmy della collina (regia di Enrico Pau), film in concorso in prestigiosi festival internazionali. Nel 2008, per la Stagione lirica e di balletto del Teatro Lirico di Cagliari, ha eseguito l’accompagnamento strumentale di Falstaff, sostituendo l’Orchestra nella riduzione pianistica della partitura, in occasione di due rappresentazioni dell’opera diretta da Gabriele Ferro. Svolge attività concertistica come solista e in ensemble da camera. Da diversi anni si dedica inoltre alla direzione d’orchestra (recentemente è stato assistente di Julia Jones e Hubert Soudant). Dal 2010 ad oggi ha ricoperto il ruolo di Direttore musicale di palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari, dove è stato Altro Maestro del coro e assistente del maestro del coro Marco Faelli. Attualmente è Maestro del Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

Francesco Ommassini – È, dal maggio 2014, Direttore Musicale dell’Orchestra Regionale del Veneto Filarmonia veneta. Nato a Venezia, compie gli studi musicali di violino e composizione nella sua città diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Dopo essersi perfezionato nelle maggiori accademie internazionali (Hochschule di Vienna, Accademia Chigiana di Siena, Scuola di Musica di Fiesole), intraprende presto una brillante carriera concertistica che lo porta ad esibirsi con l’ensemble “I Solisti Veneti” nelle più prestigiose sale da concerto e nei maggiori festival internazionali (Musikverein di Vienna, Lincoln Center di New York, Sydney Opera House, Philarmonie a Berlino, Festival di Salisburgo, Mostly Mozart). Dal 1996 ricopre il ruolo di primo violino dei secondi nell’Orchestra dell’Arena di Verona; l’essere parte di uno dei più importanti teatri lirici al mondo e il contatto e la collaborazione con i maggiori direttori del nostro tempo, stimolano in lui il desiderio di affrontare lo studio della direzione d’orchestra; tra questi, l’incontro con Donato Renzetti, con il quale studia, diplomandosi all’Accademia Musicale Pescarese. Inaugura l’edizione 2011 del Festival Verona Contemporanea, dirigendo al Teatro Filarmonico l’Orchestra dell’Arena di Verona. Nel 2012, in occasione del suo debutto al Teatro Comunale di Ferrara, scrivono di lui «abbiamo riservato a Francesco Ommassini le ultime righe per dire che il principale artefice del successo è stato lui. Ha diretto a memoria, bacchetta per dettare il tempo, mano sinistra mobile ed espressiva per modellare l’interpretazione e dare attacchi e sostegno ai cantanti: un trionfo il suo meritatissimo». Bacchetta versatile sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico, Francesco Ommassini dirige, nel 2012, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna nella finale del Concorso Pianistico di San Marino, trasmessa in diretta su Rai Radio3. L’esito felice di questa esperienza gli procura nuovamente l’invito come direttore del Concorso nel 2014. Dirige, in più occasioni, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto (Festival Panorami Sonori). Nel 2013, anno verdiano, il direttore veneziano debutta con Aida al Teatro Lirico di Craviova (Romania) ed, in seguito al grande successo personale, nello stesso teatro dirige Un ballo in maschera e Otello per il Festival internazionale “Elena Teodorini”. Nello stesso anno dirige Rigoletto al Teatro Comunale di Treviso; da questo felice debutto trevigiano inizia una collaborazione proficua con il Teatro Mario Del Monaco che, nel 2014, lo vede nuovamente sul podio per La sonnambula con i vincitori del Concorso “Toti Dal Monte”. In quest’occasione il critico Mario Messinis scrive di lui: «Il direttore veneziano sorprende per finezza intimistica e fluidità discorsiva: un nuovo interprete del melodramma romantico» (Il Gazzettino). Nel gennaio 2015 arriva l’importante debutto a Venezia con una nuova produzione de Il signor Bruschino al Teatro Malibran, nella stagione del Teatro La Fenice; la contemporanea produzione de Il turco in Italia a Treviso e Ferrara lo segnala come interprete rossiniano con il plauso di pubblico e critica Altro importante debutto nel mese di maggio al San Carlo di Napoli con Orfeo di Gluck, produzione dalla quale è stato ricavato un dvd Rai. Nella Stagione 2015-2016 dirige Don Giovanni a Treviso cui segue una produzione de La scala di seta nel circuito Operalombardia; L’Italiana in Algeri al Teatro Claudio Abbado di Ferrara; La sonnambula al Filarmonico di Verona e Zenobia in Palmira al Teatrino di Corte di Napoli, in occasione delle celebrazioni per i 200 anni della morte di Paisiello. Tra i prossimi impegni si segnalano: Die Entführung aus dem Serail a Treviso e Ferrara; una serie di concerti a Verona con l’Accademia Filarmonica e al Teatro Massimo Bellini di Catania.

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari – È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius. Negli ultimi anni l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni, anche nell’ambito della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), Čerevički e Opričnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach per la Dynamic e Don Pasquale per Rai Trade. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.

Robert Witt – Nato a Dresda nel 1971, studia violoncello alla Hochschule für Musik “Hanns Eisler”di Berlino con Peter Vogler e Michael Pfaender. Vincitore nel 1986 del Concorso “Johann Sebastian Bach”di Lipsia, prosegue gli studi a Mosca con Viktor Simon, primo violoncello della Radio Orchestra di Mosca. Dopo il diploma si perfeziona sotto la guida di Daniel Shafran. Dal 1994 al 2004 è Stellvertretender Solocellist della Staatskapelle Dresden, dove esegue l’intero repertorio operistico e di balletto da primo violoncello sotto la direzione – tra gli altri – di James Levine, Bernhard Haitink, Giuseppe Sinopoli, Michail Jurowski, Wolfgang Rennert, John Fiore, Arthur Fagen, Stefan Soltesz, Ingo Metzmacher, Siegfried Kurz, Christof Prick, Friedemann Layer. In concomitanza con l’attività d’orchestra, insegna violoncello alla Hochschule für Musik “Carl Maria von Weber” di Dresda. Da solista suona, in quegli anni, i Concerti di Joseph Haydn con il complesso “Dresdner Kapellsolisten” della Staatskapelle e il Concerto per violoncello e orchestra op. 107 di Dmitri Shostakovich con la “Robert Schumann Philharmonie” di Zwickau. Innamoratosi della Sardegna durante un viaggio in bicicletta, decide di trasferirsi a Cagliari, dove lavora dal 2004 in qualità di primo violoncello nell’Orchestra del Teatro Lirico. Parallelamente all’attività d’orchestra, continua ad operare come solista in diverse formazioni da camera ed a insegnare violoncello in masterclass in Italia e negli Stati Uniti. Tra le formazioni da camera e i solisti con i quali ha suonato e suona attualmente si ricordano: Alexej Igudesman, Rastrelli Quartett, Pavel Vernikoff, Gregor Witt, Sergej Krylov, Esther Hoppe, Chaarts Chamber Aartists, Casal Quartett, Karalis Cello Quartett, esibendosi in diversi teatri e festival tra i quali: Gewandhaus di Lipsia, Staatsoper di Berlino, Semperoper di Dresda, Carnegie Hall di New York, Rheingau Musikfestival (Germania), Boswiler Sommer Festival (Svizzera), Musik zwischen den Welte (Germania), Kammermusik der Staatskapelle Dresden, Teatro Lirico di Cagliari, Carloforte Musik Festival. Nel 2015, insieme alla pianista Clorinda Perfetto, costituisce il “Duo Perfetto” che si esibisce in numerosi concerti e trasmissioni televisive e radiofoniche.

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Concerto di Malika Ayane all’Arena Sant’Elia a Cagliari

5 lug, 2016 0

Concerto di Malika Ayane “Naif En Plein Air Tour 2016″ all’Arena Sant’Elia di Cagliari il 30 luglio.

Mentre “Blu” il suo nuovo singolo impazza su tutte le radio come un vero e proprio tormentone dell’estate, i fedelissimi fan sardi contano i giorni in attesa di rivederla on stage. Dopo gli strepitosi sold out del dicembre scorso a Cagliari e Sassari, Malika Ayane si appresta a ritornare in Sardegna con il nuovo live estivo “Naif En Plein Air Tour 2016″.

La vulcanica artista milanese con tutta la sua esplosiva vitalità, sarà la protagonista sabato 30 luglio alle ore 21,30 all’Arena Sant’Elia (zona lato mare) di Cagliari di uno degli appuntamenti clou dell’estate musicale del “XIII Festival Internazionale Musica e Spettacoli 2016 Pop a Impatto Zero” firmato SEM Organizzazione.

In questa speciale e unica data in programma nel capoluogo dell’isola, Malika Ayane porterà in scena alcune delle hits tratte dell’ultimo lavoro discografico Naif, dalla sanremese “Adesso e qui (Nostalgico presente)” (Premio della Critica al 65esimo Festival di Sanremo e certificazione Oro), “Senza fare sul serio” (doppio disco di Platino e più di 17 milioni di visualizzazioni su YouTube), la hit “Tempesta” e alcune tra le sue canzoni più amate dal pubblico. In questo nuovo avvincente spettacolo live non mancheranno brani ripresi dal suo personale bagaglio musicale e rivisitati con il suo stile unico e raffinato.

In questo nuovo viaggio musicale Malika sarà accompagnata da una straordinaria band composta da: Carlo Gaudiello (pianoforte), Marco Mariniello (basso), Leif Searcy (batteria), Stefano Brandoni (chitarre), Giulia Monti (violoncello), Daniele Parziani (violino), Moreno Falciani, Andrea Andreoli e Giampaolo Mazzamuto (fiati) e Daniele Di Gregorio (percussioni).

Scritto e registrato tra Milano, Parigi e Berlino, “Naif” nasce dalla visione artistica di Malika Ayane e dal lavoro di scrittura musicale di uno straordinario team di autori internazionali e italiani: Shridhar Solanki (già autore di hits per Carrie Underwood, Craig David, Natalie Imbruglia oltre che per diverse serie tv), l’autrice top seller canadese Simon Wilcox e il francese Françoise Villevieille, autore di hits per artisti del calibro di Vanessa Paradis e ancora alcuni tra i nomi più promettenti del momento (Giovanni Caccamo che firma il brano sanremese, Antonio Di Martino) e songwriters come Matteo Buzzanca, Bungaro, Cesare Chiodo e Pacifico con cui collabora con continuità dal 2008 e che firma con lei tutte le canzoni del nuovo album.

Per questo speciale appuntamento proposto dalla SEM la prevendita dei biglietti va avanti a gran ritmo. I ticket sono disponibili presso il Circuito Box Office (www.boxofficesardegna.it, Viale R. Margherita 43, Cagliari tel. 070 657428; e mail: info@boxofficesardegna.it).

La tournée”Naif En Plein Air Tour 2016″ è una produzione Massimo Levantini per Live Nation.

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Concerto de “La contrabbanda” sul Lungomare Poetto

23 giu, 2016 0

Il 25 giugno, alle ore 23.00, al chiosco Corto Maltese al Poetto di Cagliari, il concerto de “La contrabbanda”.

Ritorna dopo tre anni La Contrabbanda con uno spettacolo/concerto sul Lungomare Poetto. La data è unica, il 25 giugno alle ore 23.00 al Corto Maltese, uno dei chioschi storici di Cagliari per la musica dal vivo che per l’occasione festeggia i 30 anni di attività sul rinnovato Lungomare. L’ingresso è libero e gratuito.

La Contrabbanda ha ricevuto negli anni, entusiastici apprezzamenti di critica e pubblico.
Nasce nel 2006 dall’unione di cinque musicisti: Massimo Cau (voce), Emanuele Contis (fiati), Andrea Cocco (pianoforte), Maurizio Congiu (contrabbasso) e Alessandro Coronas (batteria).
Cinque elementi che provengono da diversi percorsi musicali – dalla musica per banda al jazz, dal rock alla musica classica – e proprio per questo motivo, riescono a creare un “suono” e una “melodia” originalissima e senza uguali.

La ricchezza delle esperienze personali di ogni musicista permette di miscelare linguaggi espressivi e musicali molto diversi tra loro, con gusto e savoir faire, in un nuovo progetto artistico che caratterizza l’identità di questo gruppo strampalato.

Lo spettacolo fa forza sulla rielaborazione musicale e su sorprendenti e stralunati arrangiamenti, restituiti con un eccentrico carisma in grado di magnetizzare e coinvolgere ogni tipo di pubblico e di piazza. Una parata di canzoni dagli anni ’40 ad oggi, dal tiratissimo swing di Fred Buscaglione e Renato Carosone alla musica popolare russa e napoletana, da Cesaria Evora a Fabrizio De Andrè, dalle cadenze balcaniche al tango-cancion. Tutto questo in un concerto inconfondibile ed entusiasmante, elegante e bizzarro, energico ed incalzante, vecchio stile ma incredibilmente fresco da ascoltare, guardare e ballare.

Lungomare Poetto – VI fermata Corto Maltese ore 23.00
La Contrabbanda in concerto
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back in Cagliari – eventoestate2016

La roboante giostra de La Contrabbanda plana su lungomare poetto per un concerto-evento a distanza di qualche anno nella città di Cagliari. Il carosello musicale muove da atmosfere swing brillanti e scanzonate, per affrontare territori più cupi ed estendersi poi a repertori di estrazione ispano-americana e klezmer. Si alternano lingue e sonorità, lungo il filo conduttore della teatralizzazione musicale e della partecipazione del pubblico, vero detonatore differenziale. Maschere, ninnoli, cappelli.
zer0zer0_laplanata è lo spettacolo-concerto nel quale la ciurma di musici, orbitanti sulla caravella de La Contrabbanda, sbarca da un altrove iperuranio e si prodiga in un circo musicale di brillante intensità.

Massimo Cau – megafono
Cantante, interprete e musicista. Compositore di temi e canzoni, ama utilizzare la parola anche nello scritto con produzione di prosa e poesia. Matura esperienza in formazioni musicali dedite alla musica d’autore e popolare con concerti e partecipazioni a festival ed eventi. Ha
lavorato sul palco in contesti teatrali lirici e di prosa sperimentandone elementi e linguaggi. Si interessa all’approccio performativo delle diverse discipline e alla ricerca del sincretismo espressivo.

Emanuele Contis – saxofoni
Musicista, Compositore e Sound Designer. Master in Scoring for Film, Television and Videogames al Berklee College of Music. Esperienza ventennale come saxofonista in concerti, concorsi e festival di musica classica, cameristica e jazz. Ha composto e diretto le musiche per serie TV, cortometraggi e spot pubblicitari, ha collaborato con la Budapest Art Orchestra e con gli Abbey Road Studios di Londra, dove ha composto e diretto le musiche originali per il cortometraggio animato “Celles et Ceux des Cimes et Cieux” del regista francese Gwenn Germain.

Andrea Cocco – pianoforte
Musicista e compositore, si diploma con lode in pianoforte jazz al Conservatorio di Cagliari. Ha studiato presso la Bloom School of Jazz di Chicago e frequentato seminari e masterclass tenuti da musicisti di fama internazionale. Ha composto musica per il teatro e la danza, collaborando alla realizzazione di spettacoli rappresentati in teatri nazionali e al Théâtre du Soleil di Parigi. Svolge la propria attività musicale come pianista, fisarmonicista e
suonatore di launeddas in concerti, festival e studi di registrazione. Ha collaborato con Mogol, Simone Cristicchi, Bianca Atzei e compagnie di teatro e danza.

Jacques Pushack – batteria
Musicista, Compositore, Sound Designer e Sound Engineer con pluriennale esperienza nel mondo dei videogames e ricercatore nell’ambito dei sistemi musicali procedurali(PMS). Lavora per lo studio di sviluppo Die Gute Fabrik (DK) e ha pubblicato lavori per Sony (PSP, PS3), Windows, Mac, Linux, iOS, Android, Sifteo Cubes.

Fabio Useli – basso
Musicista di formazione autodidatta, da circa vent’anni si dedica ad un’intensa attività live sul territorio isolano e nazionale collaborando con numerosi progetti originali e non, abbracciando i più disparati generi, dal pop allo swing, passando per acid jazz e musical. Ha collaborato dal vivo e in studio con artisti e band del panorama isolano e nazionale come Manuel Cossu, Flavio Secchi, Maria Giovanna Cherchi, Riccardo Melis, Luca Wu, Marco Ammar, Beta D. Fa stabilmente parte di Serendip, Bluavio, Madeira, Cavalli Acoustic 4tet, suona nella band della compagnia teatrale Elliot. Nell’aprile 2015, a Cagliari, accompagna con il batterista Emanuele Pusceddu la clinic-concerto di Paul Gilbert.

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Time in Jazz: Paolo Fresu e Giuliano Sangiorgi in concerto

22 giu, 2016 0

Time in Jazz: venerdì 24 giugno, alle ore 21, Paolo Fresu incontra Giuliano Sangiorgi in concerto al Centro Laber di Berchidda.

Venerdì (24 giugno) a Berchidda (prov. Olbia-Tempio) si saluta l’arrivo dell’estate con la quinta edizione di “La prima rondine”, l’appuntamento musicale di inizio stagione ideato e organizzato dall’associazione culturale Time in Jazz (titolare dell’omonimo festival che a metà agosto spegnerà ventinove candeline). Riflettori e microfoni accesi alle 21 sul palco allestito all’esterno del Centro Laber, l’ex caseificio del paese ai piedi del monte Limbara trasformato in luogo di produzione e promozione dell’arte, della musica e della cultura.

“La prima rondine” prende il volo da un’idea essenziale: fare incontrare musicisti di ambiti e registri espressivi differenti, il jazz, la canzone d’autore, il pop più raffinato, per dare vita a un evento originale. Uno schema che nelle precedenti occasioni ha visto l’enfant du pays Paolo Fresu, jazzista di fama mondiale nonché fondatore e guida di Time in Jazz, dialogare di volta in volta con un ospite diverso: Gaetano Curreri nel 2012, l’anno dopo Niccolò Fabi, nel 2014 Paola Turci e il duo Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, quindi Raphael Gualazzi dodici mesi fa. Stavolta a planare sul palco di Berchidda insieme all’eclettico trombettista è Giuliano Sangiorgi, artista in cui si fondono perfettamente forza interpretativa, sensibilità artistica e talento compositivo. Ad accompagnare Paolo Fresu e il cantante, polistrumentista e autore salentino, leader e fondatore dei Negramaro, ci saranno due jazzisti di talento e versatilità, anche loro pugliesi come Sangiorgi: il sassofonista Raffaele Casarano e il pianista Mirko Signorile, da anni insieme nel quartetto Locomotive, intestato al primo, e poi in duo.

Una particolare corrispondenza artistica, umana e “geografica” intercorre fra i protagonisti dell’evento che, dopo varie collaborazioni incrociate, venerdì si ritroveranno insieme sul palco di Berchidda (dopo un episodico precedente di un paio d’anni fa). Paolo Fresu, oltre ad aver scritturato Raffaele Casarano nella scuderia della sua etichetta discografica, la Tuk Music, ha ispirato al sassofonista salentino la creazione del Locomotive Jazz Festival di Sogliano Cavour, suo paese natale, sul modello del Time in Jazz di Berchidda. Anche il percorso di Giuliano Sangiorgi si è incrociato con quello di Fresu in varie occasioni, a partire dal contributo del trombettista come special guest nel brano “Solo per te”, inserito nel pluripremiato album dei Negramaro “Mentre tutto scorre” (certificato “multiplatino”, presente per ben 83 settimane consecutive nella classifica dei dischi più venduti d’Italia, oltre che in quella dei dischi più belli di sempre stilata da “Rolling Stone”), fino a più recenti duetti dal vivo: memorabile quello che li ha visti interpretare “Felicità” in onore di Lucio Dalla nel concerto che si è tenuto in Piazza Maggiore a Bologna (e trasmesso in diretta televisiva su RAI UNO) il 4 marzo del 2013, a un anno esatto dalla scomparsa del grande cantautore felsineo. Diverse le collaborazioni pure tra Sangiorgi e Casarano, entrambi salentini, che hanno confermato la loro affinità anche attraverso l’apparizione del cantante in due dischi del sassofonista per la Tuk (“Argento”, del 2010, e “Noé”, del 2013).

“La prima rondine” stavolta vola dunque tra Sardegna e Salento, in un ideale viaggio artistico e umano tra due angoli diversi, ma allo stesso tempo molto affini, del Mediterraneo. I quattro musicisti potranno suggellare ancora una volta l’empatia e l’amicizia che li unisce, ripercorrendo sulle ali dell’improvvisazione una scaletta di “classici” della canzone d’autore italiana e di ambito internazionale, generando alchimie sempre nuove.

I biglietti per “La prima rondine” si possono ancora acquistare on line sul circuito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati oltre che a Berchidda, in via Milano 18 (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 in poi): un posto in arena (in piedi e non numerato) costa 28 euro più diritti di prevendita.

“La prima rondine” è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport), del Comune di Berchidda e della Fondazione di Sardegna, col supporto di Sardinia Ferries, Unipol, èambiente e Jazz Hotel Olbia.

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Concerto alla Fondazione “Giuseppe Siotto”

29 mag, 2016 0

La Fondazione Istituto Storico “Giuseppe Siotto” ospita, domenica 29 maggio, il concerto della pianista Ilaria Vanacore e del violinista Gianmaria Melis.

La pianista Ilaria Vanacore e il violinista Gianmaria Melis saranno i protagonisti del concerto fissato per domenica prossima, 29 maggio, con inizio alle 19,30, nella sala da musica della Fondazione Istituto Storico “Giuseppe Siotto” onlus, in Via dei Genovesi 114, a Cagliari.
A promuoverlo è il Soroptimist Club di Oristano che, attraverso questa iniziativa, prosegue la raccolta fondi in corso da un anno con lo scopo di sostenere il restauro di una parte delle “cumbessias” adiacenti la Basilica del Rimedio, a Oristano. Il sodalizio si propone infatti di contribuire a restituire alla città un bene di pregevole valore storico e architettonico che, completato il recupero funzionale, dovrà essere adibito a casa di accoglienza dei familiari dei ricoverati della Casa di Cura Santa Maria Bambina.
I due musicisti si esibiranno gratuitamente. L’ingresso è a offerta.

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Mondo Ichnusa, 22 e 23 Luglio 2016 a Torre Grande

24 mag, 2016 0

“Il 22 e il 23 luglio la spiaggia di Torre Grande (Oristano) tornerà ad ospitare una delle più importanti rassegne musicali del nostro Paese per una due giorni all’insegna della grande musica.

Dopo il successo delle passate edizioni, Mondo Ichnusa torna per il 9° anno consecutivo ad animare l’intera Sardegna, dando appuntamento a tutti gli appassionati musica, venerdì 22 e sabato 23 luglio 2016.

Come location, è confermata anche per il 2016 – grazie al prezioso supporto del Comune di Oristano – la pittoresca cornice di Marina di Torregrande che, grazie alla sua posizione strategica e centrale, ha visto lo scorso anno la partecipazione di 115.000 persone nelle due giornate di evento.

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Mondo Ichnusa è uno spettacolo nello spettacolo, un evento molto apprezzato e atteso perché concepito come un unicum: ogni anno vengono presentate perfomance esclusive irripetibili, pensate dagli artisti e dal cast coinvolto espressamente per quella cornice. Non si tratta di semplici concerti quali tappe di tournee ma di esibizioni spettacolari concepite ad hoc. Ogni anno Ichnusa si affida a una vera e propria direzione artistica che studia con largo anticipo le migliori soluzioni per regalare spettacoli indimenticabili al pubblico presente.

Un festival che negli anni ha conquistato sempre maggior seguito con un crescendo di pubblico e sempre più grande interesse da parte della critica musicale in tutta Italia, visto il calibro degli artisti di fama nazionale che Ichnusa ad ogni edizione ha saputo coinvolgere in Sardegna.

Nelle 8 edizioni precedenti hanno calcato il palco di Mondo Ichnusa gli artisti più noti e apprezzati in Italia come Cesare Cremonini, Subsonica, Negrita, Malika Ayane, Francesco Renga, Litfiba, Elio e le Storie Tese, Max Gazzè, Alex Britti, Daniele Silvestri, Afterhours, Irene Grandi, Mondo Marcio e il dj set dei Gorillaz Sound System.

Per arrivare all’edizione del 2015 con il grande spettacolo “Museica Tour II – The Exhibition” di Caparezza e l’esibizione di J-Ax e Fedez che dopo aver eseguito i loro grandi successi in versione originale, hanno regalato una performance esclusiva grazie all’arrangiamento dell’Orchestra Filarmonica Italiana presente in loco con ben 30 elementi e diretta dal maestro Daniele Parziani.

Un evento, quello dell’anno scorso, che ha vissuto anche in rete con i social di Birra Ichnusa (oltre 600.000 fan su Facebook), su Twitter ha raggiunto il Trend Topic tra i dieci argomenti più discussi in Italia, e ha contato più di cinquemila condivisioni su Instagram. Oltre a Periscope, il nuovo social dedicato al video streaming, con momenti inediti dal backstage, alcuni brani dei concerti e i dj set.

Anche quest’anno si attende un cast esplosivo che prometterà di mantenere Mondo Ichnusa uno dei festival più importanti del nostro Paese. Gli organizzatori stanno lavorando per offrire al pubblico un cartellone unico per far ballare in riva al mare gli appassionati di musica il tutto a ingresso gratuito.

Si attendono a giorni i nomi degli artisti che saliranno sul palco Quest’anno!”

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“Luca Wu in concert” al Teatro delle Saline

16 mag, 2016 0

Stagione 1 €uro Festival: il 17 e 18 maggio al Teatro delle Saline il concerto di Luca Wu e la sua band.

La compagnia Akròama ospita domani e dopo il musicista cagliaritano, reduce dagli applausi del Fringe Festival di Edimburgo, con la sua band. “1 € festival”, fino al 31 maggio qualità e innovazione con le migliori produzioni isolane

Domani, martedì 17 e mercoledì 18 maggio, alle 21, al Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4 – si tiene il concerto di Luca Wu con la sua band. L’appuntamento fa parte di “1 € festival”- Performing Art Festivals”. Il pianista e compositore cagliaritano ha all’attivo tre singoli prodotti nello studio londinese di Peter Gabriel.

Il concerto. Luca Wu in concert è l’evento di domani e dopo prodotto e supportato dalla compagnia Akròama. Sul palco Luca Wu (pianoforte e voce), Alessandro Benedetti (batteria), Fabio Useli (basso) ed Enrico Sesselego (chitarre). Luca Wu nasce a Cagliari. Si diploma in pianoforte al Conservatorio e collabora con vari gruppi isolani. Spazia dal rock-pop al latino-americano. La passione per la scrittura cantautoriale lo accompagna nelle esperienze musicali. Approfondisce gli studi compositivi, si trasferisce a Padova, studia filosofia e si diploma in composizione. Vola in Cina, studia lingua e cultura locale, lavora come compositore. A Shanghai si esibisce da cantautore con il proprio cognome cinese. Da qualche anno risiede a Londra. Le recenti esibizioni al Fringe Festival di Edimburgo hanno avuto consensi di pubblico e critica. Paul Levy (Fringe Review): “Luca Wu propone canzoni intelligenti ed emozionanti, seduto al pianoforte, offrendo brani che parlano della vita, influenzati in parte dal tempo che ha passato in Cina. Ogni canzone è differente, radicata nel Rock; alcune hanno un sound molto europeo, altre attingono dall’elettronica, dal Prog e dal sound reso famoso da band come i Pink Floyd. Queste influenze non danno l’impressione di poca originalità: Luca Wu ha uno stile unico, una voce grintosa e diretta accompagnata da una buona dose di pianoforte rock orchestrale… Il tutto rende lo show davvero impressionante e la band offre fino alla fine una performance solida, esperta e fantasiosa”. Luca Wu ha pubblicato tre singoli, due dei quali prodotti nello studio britannico “Real World” di Peter Gabriel. È imminente l’uscita del suo primo EP. La band, con cui collabora ormai da tempo, è composta da musicisti di valore ed esperienza. Alessandro Benedetti, batterista professionista romano, vanta collaborazioni con artisti del panorama nazionale. Fabio Useli, bassista professionista, collabora stabilmente dal vivo e in studio di registrazione con artisti isolani e nazionali. Enrico Sesselego, chitarrista e ingegnere del suono di formazione statunitense, porta avanti diverse collaborazioni a livello internazionale.
Informazioni: 070.341322 – www.teatrodellesaline.it

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Il trio Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite

16 mag, 2016 0

XIX edizione di Forma e poesia nel jazz: questa sera all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, alle 21.00, il concerto del trio di Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

È uno dei concerti più attesi della diciannovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz quello che la rassegna, organizzata a Cagliari dall’omonima cooperativa, propone domani sera (lunedì 16) all’Auditorium del Conservatorio: al centro dei riflettori, a partire dalle 21, il trio di Peppe Servillo, (voce), Javier Girotto (sassofoni) e Natalio Mangalavite (pianoforte), entrambi argentini, questi ultimi due, ma di chiare origini italiane e da lungo tempo trapiantati nel nostro Paese. È appunto dall’elegante sodalizio dei due sudamericani, fissato nel 2003 sulle tracce dell’album “Colibrì”, che poco dopo ha preso il via il progetto con il campano Peppe Servillo, voce, autore e fondatore degli Avion Travel, già coinvolto in precedenza come ospite da Girotto in alcuni lavori di Aires Tango, il più famoso e longevo gruppo di cui il sassofonista è fondatore e leader. Il trio ha debuttato su disco nel 2004 con “L’Amico di Cordoba”, mentre è del 2009 il secondo album, “Futbol”, ispirato all’omonimo libro dello scrittore argentino Osvaldo Soriano.

Uscito un anno fa, “Parientes” è invece il titolo del disco che detterà l’atmosfera e le sonorità del concerto di domani sera (lunedì 16) a Cagliari: un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell’immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa; un arco che si tende fra le sponde e nel tempo, tra tanghi e milonghe, jazz e canzone d’autore.

La serata è proposta da Forma e Poesia nel Jazz in collaborazione con l’associazione Solidando Onlus, attiva dal 2004 nella cooperazione internazionale e soprattutto nel sostegno ai progetti di scolarizzazione e formazione in diversi paesi in via di sviluppo, cui sarà devoluta una parte degli incassi del concerto: il biglietto costa 20 euro.

Per informazioni e aggiornamenti: FPJ, tel. 0704513104, e-mail: formaepoesianeljazz@gmail.com.

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Festa dell’Europa: concerto gratuito alla Fiera

13 mag, 2016 0

Festa dell’Europa 2016: appuntamento sabato 14 maggio alla Fiera di Cagliari, dalle ore 20.30, con gli artisti artisti Noemi, Rocco Hunt, Luca Dirisio, Renzo Rubino, Dave Ruda.

Vieni a conoscere una Sardegna giovane e tutta nuova: questo il leitmotiv dell’edizione 2016 della Festa dell’Europa, organizzata dalla Regione Sardegna – Centro Regionale di Programmazione, quest’anno all’insegna della musica, strumento capace di mettere insieme momenti di divertimento, di riflessione, conoscenza e di avvicinare le istituzioni ai cittadini.

E la musica sarà la grande protagonista del concerto che si svolgerà domani, sabato 14 maggio, alla Fiera di Cagliari (ore 20.30 – ingresso gratuito) e che vedrà la partecipazione di artisti di fama nazionale: Noemi, Rocco Hunt, Luca Dirisio, Renzo Rubino, Dave Ruda. La serata in musica sarà presentata dai conduttori televisivi Luigi Pelazza (Le Iene) e Maddalena Corvaglia e vede la partecipazione.

Il grande evento musicale di Cagliari sarà l’occasione per scoprire l’Unione Europea, conoscere le iniziative e i progetti realizzati sul territorio sardo con le risorse comunitarie e, inoltre, celebrare i risultati ottenuti dall’Unione Europea a 66 anni dalla dichiarazione di Schuman. Una vera e propria festa dove i progetti europei realizzati prenderanno vita grazie alle illustrazioni del giovane Gianluca Marras.

Negli spazi della Fiera di Cagliari sarà presente anche l’Europe Village, un’area dedicata alla promozione delle best practice e alle opportunità offerte dai diversi fondi europei: il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

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