21 October, 2017
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Sassari: Sinergia Comune e Aou per la differenziata

13 lug, 2016 0

“Una percentuale stabile dei rifiuti differenziati al 56 per cento, con punte sino al 70 per cento, quindi piccoli accorgimenti strategici per realizzare la raccolta nei reparti dell’Aou. E ancora, la presenza di un servizio di tutoraggio che ha accompagnato gradualmente i coordinatori dei reparti sino all’operatività a regime. Sono, in breve, i risultati e gli accorgimenti concordati dall’amministrazione comunale di Sassari con l’Azienda ospedaliero-universitaria di via Coppino che, in due mesi, hanno portato a un eccellente lavoro di raccolta rifiuti all’interno di tutte le cliniche di viale San Pietro.

L’attività è stata illustrata ieri mattina a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, dall’assessore all’Ambiente Fabio Pinna, dal dirigente del settore Ambiente Gian Marco Saba, dal commissario dell’Aou Giuseppe Pintor, dal direttore del presidio ospedaliero Bruno Contu e dalla dirigente del presidio Sabrina Porcheddu.

Il ruolo centrale dell’operazione è stata la creazione del servizio di tutoraggio raccolta dei rifiuti che, coordinato dal settore Ambiente del Comune di Sassari, ha accompagnato il personale dell’Aou in un percorso organizzativo adeguato. Un procedimento che, nel medio periodo, ha condotto le varie strutture a una corretta differenziazione dei rifiuti all’interno delle strutture ospedaliere-universitarie.

Una vera e propria svolta che si è concretizzata in una crescente e accurata raccolta, passata in poco più di due mesi dal 7 al 56 per cento.

«Un risultato – ha detto il primo cittadino – che è il frutto di una stretta sinergia che ha consentito di codificare modalità di intervento». Si è aperto quindi un percorso «che – ha aggiunto il commissario dell’Aou – è importante proseguire attraverso corrette procedure che possono portare a un miglioramento continuo».

Il Comune di Sassari ha messo a disposizione un operatore esperto che giornalmente si è recato nelle strutture dell’Aou e, insieme ai responsabili dei reparti, ha individuato i problemi e studiato le possibili soluzioni. Il lavoro è durato due mesi ed è stato impegnativo, anche in considerazione della organizzazione complessa della Aou con numerosi reparti, ambulatori, laboratori e blocchi operatori. In diverse occasioni i tecnici del settore Ambiente sono intervenuti per portare suggerimenti utili nei casi più complicati.

L’idea del tutoraggio si è rivelata vincente e il Settore Ambiente pensa già a esportare il progetto in altre realtà considerate grandi utenze non domestiche come, a esempio, l’Università, il mercato e la Asl. Un format preciso che potrebbe vedere il servizio di tutoraggio dividersi in una fase iniziale fatta di presenze giornaliere nelle strutture e una seconda fase di monitoraggio e affiancamento, sino ad arrivare a completo regime.

«Questo servizio – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente – ha consentito di definire le procedure e il successo è nato tutto all’interno dell’Azienda, dove gli operatori hanno raccolto questa attività di sensibilizzazione che abbiamo portato avanti».

Tra le prime azioni adottate quella che ha portato all’eliminazione dei cestini per la carta dalle stanze di degenza e alla riduzione, drastica, della presenza di contenitori per il secco residuo nei bagni e nei corridoi, che inducevano le persone a non differenziare. È stata poi razionalizzata la collocazione dei contenitori di carta e plastica, così da renderli facilmente accessibili e, con l’aiuto di cartelli, fosse più semplice fare la scelta giusta.

In alcuni casi, poi, sono bastati piccoli accorgimenti. A esempio, in alcune sale comuni utilizzate anche come sala mensa, dove il contenitore dell’umido era affiancato dal contenitore del secco, quest’ultimo è stato sostituito con quello per la plastica. Una scelta vincente che ha consentito ai pazienti di conferire correttamente il vassoio in plastica delle portate vuoto.

I coordinatori dei vari reparti hanno mostrato grande disponibilità nell’accogliere i suggerimenti dei tecnici e trovare soluzioni condivise.

Grande importanza ha avuto la dotazione, da parte dell’Aou, di un adeguato numero di contenitori per i reparti, richiesti dai responsabili sin da subito.

La collaborazione con la direzione ospedaliera e l’azienda che si occupa dei servizi di pulizia all’interno dell’Aou è stata costante. È stato infatti necessario quasi un confronto giornaliero che ha consentito di individuare gli interventi da realizzare.

Il Comune di Sassari, in considerazione dei risultati raggiunti, ha deciso di donare all’Aou un quadro dell’artista Luisa Tanda dell’associazione Tnt Global Art che collabora alle iniziative degli ecovolontari. Il quadro è realizzato in acrilico su materiale di riuso.”

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Il Consiglio comunale apre alle consultazioni popolari

13 lug, 2016 0

“Approvato all’unanimità (20 voti a favore) il regolamento di iniziativa popolare, su argomenti di competenza comunale e interesse generale, che li disciplina. Un regolamento proposto da undici consiglieri comunali che per discutere questo argomento avevano chiesto la convocazione dell’assemblea civica.
A Salvatore Ledda (Idee rinnovabili) il compito di presentarlo: “È un regolamento necessario a colmare una lacuna e dare ai cittadini l’opportunità di potersi esprimere e presentare quesiti referendari. Il regolamento ha ottenuto l’approvazione all’unanimità della Commissione e degli organi tecnici comunali. Lo statuto comunale prevede l’istituto del referendum e da qui siamo partiti per elaborare il regolamento che disciplina le consultazioni”.
“Il regolamento prevede che i quesiti debbano ottenere l’ammissibilità dal Consiglio comunale, superato il quale la richiesta deve essere sottoscritta da almeno il 10% degli elettori – ha aggiunto Ledda -. Abbiamo il grande obiettivo di portare sempre più cittadini a partecipare al governo della città e alle grandi scelte”.
Mauro Solinas (Fortza paris) ha spiegato che la necessità di avere un regolamento consentirà di sentire la voce dei cittadini sulla gestione dell’acqua da parte di Abbanoa: “Con l’ingresso del Comune in Abbanoa abbiamo defraudato i cittadini di un bene appartenuto alla città. Dal punto di vista politico siamo arrivati a pensare a un referendum
perché non ci piace l’atteggiamento del Comune verso Abbanoa. Il Sindaco dovrebbe guidare la presa di posizione dei cittadini nei confronti di Abbanoa”.
Per Giuliano Uras (UDC) c’è una forte esigenza di avere regole per disciplinare gli strumenti della democrazia: “Lo statuto comunale ne prevede alcuni come il Difensore civico e il referendum comunale consultivo. A livello nazionale, è evidente, c’è un fortissimo, intollerabile ma comprensibile, fenomeno di astensionismo dal voto anche perché si sono ridotti gli strumenti per l’esercizio della democrazia. I referendum sono uno strumento per ridare voce ai cittadini più di quanto non sia successo con altri come il difensore civico che a Oristano non è mai decollato”.
Giannella Urru (Insieme) ha espresso perplessità su alcuni passaggi del regolamento per la parte che riguarda l’ammissibilità dei quesiti (convocazione del consiglio, commissione tecnica chiamata a valutare le proposte) e ha proposto che i quesiti siano portati preliminarmente all’attenzione della commissione per garantire la piena regolarità tecnica della formulazione.
I consiglieri indipendenti Marco Piras e Mariangela Massenti hanno ribadito l’importanza del referendum quale strumento a servizio della democrazia e dei cittadini.
Per Andrea Lutzu (PDL) il referendum è uno strumento di democrazia e la politica deve prendere atto della volontà dei cittadini: “Dobbiamo imparare da quanto è successo in Gran Bretagna. Spero che questo sia il primo passo verso l’uscita da Abbanoa”.”

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Cagliari, la nuova Giunta Zedda si presenta alla città

6 lug, 2016 0

Si è insediata la nuova Giunta Comunale a Cagliari in occasione della prima riunione del Consiglio Comunale.
Amministrazione rinnovata dal voto del 5 giugno scorso che ha visto riconfermato il Sindaco Massimo Zedda, che ha giurato nuovamente sulla Costituzione Italiana dopo il primo mandato.
Il nuovo esecutivo del capoluogo sardo, è stato varato secondo gli accordi politici e secondo le giuste proporzioni derivanti dai risultati delle elezioni amministrative.
I diversi alleati hanno avuto un riconoscimento all’interno della Giunta, tra questi: Luisa Anna Marras, nominata nuovamente vicesindaco e con delega alle politiche della casa e mobilità.
Danilo Fadda, assessore al personale e affari generali, in forza al Partito Democratico.
Paolo Frau, di Sel, ottiene l’incarico di assessore alla cultura e al verde pubblico lasciando l’assessorato all’urbanistica a Francesca Ghirra, sua compagna di partito a cui fa capo anche la pianificazione strategica.
Resta allo sport Yuri Marcialis, Pd, che ottiene anche le politiche giovanili.
A Claudia Medda, anche lei del Pd, è stata affidata la comunicazione, le politiche per il decoro urbano e l’innovazione tecnologica.
L’assessorato alle politiche sociali e salute va invece a Ferdinando Secchi, esponente del Partito Sardo d’Azione, forza politica a cui va anche l’assessorato ai lavori pubblici con Giovanni Chessa.
A La Base è stato affidato l’assessorato alle attività produttive e turismo con a capo Marzia Cillocu.
Al primo cittadino Massimo Zedda restano le deleghe al Bilancio, società partecipate e polizia municipale.

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Rifiuti,controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole

14 giu, 2016 0

“Fare il punto sulle attività svolte e programmare con attenzione quelle da svolgere in futuro. Questo l’obiettivo della riunione del Nucleo di controllo ambientale che si è svolta nei giorni scorsi negli uffici del settore Ambiente. Un’occasione per parlare delle criticità riscontrate nel territorio comunale, tra città, periferia e agro, e concordare le iniziative da adottare, gli strumenti da utilizzare e le modalità di intervento. A essere coinvolti sono stati la polizia municipale, la compagnia barracellare e le associazioni delle guardie zoofile. Per tutti l’obiettivo è arginare le violazioni in materia ambientale, aumentare e migliorare la raccolta differenziata e garantire la tutela del decoro urbano e del territorio in generale.

Ecco perché alla riunione in via Ariosto erano presenti oltre agli assessori comunali all’Ambiente e alla Mobilità, Fabio Pinna e Antonio Piu, anche il comandante della polizia municipale Gianni Serra, il dirigente del settore Ambiente Gian Marco Saba, quindi i referenti di Ambiente Italia, della compagnia barracellare e delle associazioni di guardie zoofile Anpana, Agras, Aeopc e Coresa.

«Voglio ribadire quello che ho già detto qualche mese fa – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna – sono proprio i cittadini sassaresi che ci chiedono maggiori controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole sul conferimento dei rifiuti e sulla raccolta delle deiezioni canine.

«Questo conferma – ha proseguito il rappresentante della giunta di Nicola Sanna – che ci sono tantissime persone che hanno a cuore le tematiche ambientali e del decoro urbano, sassaresi che comprendono l’importanza, anche dal punto di vista economico, di praticare una corretta separazione dei rifiuti. È giusto che l’amministrazione ascolti la loro voce». Durante la riunione è stata ribadita la necessità di mettere in campo più forze per monitorare il territorio, trovare e sanzionare, quando necessario, chi ancora si ostina, con comportamenti poco attenti o addirittura incivili, a creare un freno per la crescita della nostra città. Aver eliminato la presenza dei cassonetti dall’agro ha consentito di ridurre, anche visivamente, numerose discariche e ha consentito di avvicinare maggiormente la soglia del 51 per cento della raccolta differenziata. È stato quindi sottolineato come il maggior sforzo debbano farlo i cittadini in città – concetto più volte ribadito in vari incontri anche dal sindaco Nicola Sanna –, dove il porta a porta non può essere utilizzato in maniera “spinta”. Maggiore attenzione al risultato quindi perché «il controllo ambientale ha bisogno della sinergia dell’amministrazione e di tutti i cittadini – ha aggiunto l’assessore Antonio Piu – gli strumenti a disposizione messi in campo hanno la finalità di rendere il nostro territorio più sicuro e pulito».

Il lavoro del nucleo di controllo va di pari passo con le attività di comunicazione e sensibilizzazione che l’Amministrazione propone e sulle quali sta puntando.

«Sono convinto che le azioni di sensibilizzazione siano di fondamentale importanza – ha concluso l’assessore Pinna – e il riscontro ottenuto negli ultimi mesi mi fa pensare che porteranno ottimi risultati. La comunicazione è una scommessa che vogliamo vincere». In questo periodo gli ecovolontari sono diventati un punto di riferimento nell’animazione territoriale e la loro pagina facebook è stata una graditissima novità. I divertenti sketch sulla raccolta differenziata realizzati durante la manifestazione “Il centro in fiore”, in collaborazione con S’Arza teatro, hanno avuto un gran seguito e le attività educative nelle scuole hanno ottenuto l’apprezzamento degli insegnanti, dei ragazzi e bambini.”

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Terramaini: chiusa la fontana, analisi della Asl in corso

14 giu, 2016 0

Il servizio Igiene della Asl di Cagliari sta svolgendo campionamenti e accertamenti dei parametri delle acque che sgorgano dalla fontanella del parco di Terramaini. L’allarme della presunta presenza di legionella si era diffuso nei giorni scorsi con un post su Facebook. Alcune mamme avevano descritto i sintomi dei propri figli una volta rientrati a casa dopo un pomeriggio trascorso a giocare al parco.
Dal Pronto Soccorso e dalla Pediatria non sono arrivate comunicazioni alla Asl 8 in merito alla presenza di questa malattia infettiva. Il Servizio Verde Pubblico del Comune di Cagliari, intanto, ha chiuso in via precauzionale la fontana del parco di Terramaini.
La non potabilita’ dell’acqua e’ sempre stata segnalata dal Comune con l’apposizione di specifici cartelli.

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Carbonia: all’ex Tribunale i rimborsi elettorali

3 giu, 2016 0

Economato: nuova sede, numeri di telefono e Rimborso elettori residenti all’estero

Anche l’Ufficio Economato, a partire da venerdì 3 giugno, sarà operativo presso la sede dell’ex Tribunale di via XVIII Dicembre.
I nuovi recapiti telefonici sono i seguenti:
· Responsabile: 0781694456
· Collaboratore: 0781694455
· Centralino uffici ex Tribunale: 0781694420
L’Ufficio Economato comunica, inoltre, che domenica 5 giugno, dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 si potrà portare, presso la nuova sede, la documentazione richiesta dalla legge ai fini del rimborso per gli elettori residenti all’Estero. Si procederà successivamente, esclusivamente mediante bonifico bancario, all’erogazione delle somme dovute.
La documentazione potrà essere consegnata anche a partire da lunedì 6 giugno 2016 secondo i seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.
L’Ufficio Economato, per rendere più agevoli le operazioni, invita gli interessati ad accertarsi, prima della consegna, della completezza della documentazione e di essere in possesso del codice “Iban” e del “Bic”, indispensabili per il bonifico bancario.

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Cagliari: il Comune assegna le palestre con un bando

3 giu, 2016 0

Dal Comune di Cagliari, riceviamo ed inoltriamo il comunicato relativo all’apertura del bando per l’assegnazione delle palestre comunali alle società sportive interessate. Di seguito tutti i dettagli:
“E’ in pubblicazione sul portate istituzionale www.comune.cagliari.it nella sezione “Comune/Bandi di Gara/Altri Bandi e Avvisi”, il bando pubblico per la concessione in uso delle palestre scolastiche comunali indicate nell’elenco allegato al presente comunicato.

Gli interessati ad ottenere la concessione dovranno presentare domanda, per via telematica, entro e non oltre il prossimo 30 giugno 2016

.

Per poter procedere con la richiesta, è necessario che il rappresentante della Società o Associazione, abbia già provveduto ad effettuare la registrazione ai servizi on-line del Comune di Cagliari con profilo “Forte”. Una volta ottenute le credenziali, l’interessato potrà, visitando la sezione “Servizi on-line/Istanze on-line” del portale www.comune.cagliari.it, procedere con la presentazione della domanda.

Potranno presentare istanza le Associazioni, Società Sportive Scuole e tutti i soggetti indicati nel bando integrale.

La concessione avrà validità per l’intero periodo richiesto e non oltre la conclusione della stagione sportiva 2016/2017.

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Sassari, accordo di programma tra il Comune la Regione

23 mag, 2016 0

Nella scuola di San Donato, sarà siglato l’accordo di programma tra Comune di Sassari e Regione per gli interventi territoriali integrati. Incontro tra il sindaco Nicola Sanna e il presidente della Regione Francesco Pigliaru.
“Sarà firmato oggi,lunedì 23 maggio,l’accordo di programma tra il Comune di Sassari e la Regione Sardegna che consentirà alla città di ricevere il finanziamento di 15 milioni di euro per gli interventi territoriali integrati. Una firma attesa e che sancisce il ruolo del Comune come autorità urbana, cioè responsabile per l’attuazione delle azioni dell’Iti. All’incontro, previsto nella scuola di San Donato alle ore 11, saranno presenti il sindaco di Sassari Nicola Sanna e il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru.

In sostanza, con la firma, oltre a ricevere concretamente il finanziamento al Comune di Sassari il quale sarà delegato a svolgere alcune funzioni in capo alle due autorità di Gestione (Commissione europea e Regione Sardegna) e consentirà ai funzionari e dirigenti del Comune di godere di un’attività di affiancamento e formazione da parte dello staff dell’autorità di gestione.
E la scelta della scuola di San Donato per la firma dell’accordo assume un altissimo valore non solo simbolico ma concreto.
Sei le azioni previste dagli Iti che si concentrano nel centro storico di Sassari. Una prima che con 1.468.000 euro punterà a promuovere l’innovazione sociale attraverso iniziative flessibili e multidimensionali in grado di prevenire il disagio e sostenere l’autonomia e l’inclusione sociale. Al suo interno rientrano i Punto Salute della comunità che vedranno protagonisti il portiere e l’infermiere di comunità.
La seconda azione del valore di 6.180.000 euro mira alla rigenerazione del vecchio mercato civico, con attività di animazione, un processo partecipativo per la definizione delle funzioni e di un modello di gestione sostenibile del vecchio mercato quindi il vero e proprio recupero e rifunzionalizzazione.
La terza azione, con 3.445.000 euro, guarda alla valorizzazione della tradizione e del ruolo dei Candelieri, per la riqualificazione urbana e sociale dell’area di San Donato. Tra gli obiettivi il recupero e la riorganizzazione del Palazzo della Frumentaria, dell’ex casotto daziario e dell’ex scuola di Sant’Apollinare. A questi si aggiungono l’allestimento del percorso museale della Festa dei Candelieri e i percorsi per la rinascita sociale ed economica e la valorizzazione degli antichi mestieri.
La quarta azione, con 1.215.000 euro, punta alla riqualificazione e valorizzazione della valle del Rosello, con un parco urbano, a servizio del quartiere di San Donato attraverso interventi integrati di tutela ambientale e di inclusione sociale.
A disposizione della quinta azione ci sono 890.000 euro per sviluppare la cultura di impresa e l’inclusione attiva.
L’ultima azione, la sesta, potrà contare su un budget di 150.000 euro per avviare il processo partecipativo, un intervento che si pone come strumento trasversale di accompagnamento alle azioni dell’Iti per informare e costruire consapevolezza sulle opportunità di cambiamento.”

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Sassari, Centro intermodale: passo verso l’avvio dei lavori

19 mag, 2016 0

Centro intermodale, consegnate le chiavi del cantiere di via XXV Aprile
La ditta Verde vita di Sassari si occuperà delle opere di caratterizzazione, un primo passo verso la realizzazione di un’opera attesa dalla città e dal territorio.

Sono state consegnate questa mattina alla Verde vita di Sassari le chiavi del cantiere di via XXV Aprile, l’area sulla quale dovrà sorgere il centro intermodale della città. L’assessore alla Mobilità Antonio Piu, accompagnato dalla dirigente del settore Mobilità Marge Cannas e dal comandante della polizia municipale Gianni Serra, ha incontrato i responsabili dell’azienda che si occuperà di realizzare i lavori per l’esecuzione del piano di indagini e delle opere complementari.

Si tratta di lavori che dovranno precedere le bonifiche vere e proprie e per le quali sono stati stanziati già 3 milioni di euro. La realizzazione del centro intermodale, invece, avrà un costo di circa 28 milioni di euro «È un’opera importante e strategica per la nostra città ma anche per l’intera Rete metropolitana – afferma il sindaco Nicola Sanna – perché si inserisce all’interno di un’area strategica vasta. La zona è vicina alla stazione ferroviaria che funziona quasi come un hub, uno snodo strategico per il trasporto dell’intero Nord Sardegna, capace collegare le diverse tipologie di mezzi di trasporto, su gomma, ferrato, pubblico e privato».

L’area sulla quale dovrà sorgere il centro intermodale ha una superficie di circa 13 mila metri quadrati. La ditta che ha vinto il bando di gara a procedura aperta, per l’importo di oltre 100 mila euro più l’Iva di legge, prima di dare avvio ai lavori dovrà rimuovere una serie di rifiuti presenti nell’area e all’interno di un fabbricato che dovrà essere demolito. Dovranno essere poi rimossi rifiuti inerti e ferrosi derivanti dalla demolizione, avvenuta in passato, di un fabbricato in prossimità di via XXV Aprile.
Dovranno essere sistemate due recinzioni, una alle spalle del distributore di carburanti di piazza Santa Maria, un’altra su corso Vico.
Inoltre, questa mattina, la polizia municipale ha effettuato un sopralluogo all’interno di un edificio nel quale erano state sistemate alcune brandine e materassi utilizzati da soggetti senza fissa dimora.

All’interno di altri fabbricati, inoltre, sono stati rinvenuti materiali che dovranno essere portati via. Un altro fabbricato, invece, vincolato dalla Soprintendenza, non sarà demolito ma sarà chiuso per impedirne l’accesso, dove sono presenti anche coperture in cemento amianto.

«Da quando la procedura è passata in mano all’amministrazione comunale – afferma l’assessore alla Mobilità Antonio Piu – siamo riusciti a dare un impulso alle procedure che devono portare alla realizzazione di un’opera che la cittadinanza attende da troppo tempo.
«Questo delle caratterizzazioni, cioè delle indagini nel sottosuolo, è un aspetto importante, è un primo passo verso la costruzione del centro intermodale, perché soltanto dopo le verifiche di ciò che si trova sotto l’area compresa tra via XXV Apirle e corso Vico potranno partire le bonifiche mirate», ha concluso il rappresentante della giunta di Nicola Sanna.

Soltanto una volta sistemata l’area sarà possibile partire con le opere di caratterizzazione o carotaggio e con scavi saranno prelevati campioni di terreno da analizzare. Le operazioni dovranno anche consentire la verifica della presenza di acqua sotterranea. Saranno utilizzate anche apparecchiature georadar per ragioni di sicurezza, per evitare cioè di intercettare strutture e sottoservizi interrati e consentire la sicura localizzazione dei punti di perforazione. In totale, i tecnici hanno previsto la realizzazione di 80 campioni di terreno, 10 di acque sotterranee e due campioni per l’individuazione di sostanze inquinanti.

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Sassari: Per l’Asinara un sistema idrico adeguato

16 mag, 2016 0

Nei giorni scorsi a Sassari una riunione tra Egas, Parco, Comune di Porto Torres e Abbanoa per dare all’isola la certezza di un servizio di approvvigionamento.

“La convinzione è unanime: il perimetro dell’autorità d’ambito deve essere allargato, così che anche l’Asinara possa finalmente farne parte. E ancora, è necessaria una programmazione generale per la riqualificazione del sistema idrico integrato che sia condiviso da tutti ed è necessario recuperare altre risorse per il sistema idrico dell’isola parco. È quanto emerso nei giorni scorsi a Sassari, durante la riunione che si è svolta a Palazzo Ducale e ha visto seduti attorno al tavolo della sala giunta il presidente e il direttore generale di Egas, Nicola Sanna e Paolo Porcu, il presidente e il direttore generale del Parco dell’Asinara, Antonio Diana e Pierpaolo Congiatu, il sindaco di Porto Torres e l’assessore all’Ambiente, Sean Wheeler e Cristina Biancu, quindi l’amministratore unico e il direttore generale di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti e Sandro Murtas e, infine, i rappresentanti degli assessorati regionali dell’Industria e della Difesa dell’ambiente.

La riunione ha fatto seguito alle richieste presentate all’Egas di riunire un tavolo con tutti i soggetti interessati.

E Antonio Diana durante l’incontro ha ribadito che, «considerata la programmazione avviata dall’ente di governo d’ambito della Sardegna sull’allargamento del perimetro di gestione di Abbanoa, è necessario rendere tale programma di inclusione effettivo in tempi rapidi e nei modi che si riterranno più opportuni. È fondamentale una programmazione generale che consenta una vera e propria riqualificazione del sistema idrico e che sia condiviso con tutti».

A giugno dello scorso anno la Regione Sardegna, per l’adeguamento del sistema idrico integrato di Cala d’Oliva, aveva confermato lo stanziamento di 3 milioni e 200 mila euro, utili alla realizzazione dei lavori di sistemazione del bacino di raccolta e al rifacimento della rete di distribuzione.
«Lo stanziamento della Regione – ha detto Sean Wheeler – è stato attribuito al Comune di Porto Torres, per cui provvederemo a fare un bando per la progettazione che sarà condiviso con il distretto idrografico sardo, con il Parco dell’Asinara, con l’assessorato regionale all’Ambiente e con il gestore della rete idrica. Attueremo questa procedura e poi valuteremo se proseguire con una modalità di gestione diretta o tramite Abbanoa. Il nostro comune in questi anni ha speso decine di migliaia di euro per sostituirsi al gestore unico. Rifletteremo, perciò, molto attentamente sul futuro della gestione del sistema idrico nella nostra isola parco».

«Abbiamo già individuato un programma su base regionale – ha aggiunto il presidente di Egas Nicola Sanna – che ci consentirà di inserire nell’ambito unico tutte quelle realtà che, per motivi strutturali o per legge, non sono ancora ricomprese nel perimetro. I vertici di Abbanoa hanno confermato la massima disponibilità a collaborare per raggiungere l’obiettivo di rendere l’Asinara servita dal sistema».

L’inserimento dell’isola nel sistema idrico integrato – è stato fatto notare – presuppone che tutti gli utenti del parco abbiano la possibilità di usufruire degli stessi servizi e della stesse tariffe del resto della Sardegna: tariffe che l’Egas, in collaborazione con il gestore, sta definendo per il prossimo quadriennio.
Tra le varie azioni che dovranno essere portate avanti, inoltre, anche quella che prevede una ricognizione sugli importi che le diverse amministrazioni statali presenti sull’isola devono corrispondere al Comune di Porto Torres per il consumo dell’acqua, per il servizio di approvvigionamento e depurazione delle acque.
È convinzione, intanto, che i fondi non saranno sicuramente sufficienti a realizzare i lavori su tutta l’isola. Opere che potrebbero prevedere anche soluzioni innovative ed ecocompatibili, in linea con lo spirito del parco, per la progettualità delle quali sarà necessaria una condivisione anche con lo stesso ente Parco. E se, appunto, gli attuali finanziamenti non possono essere considerati sufficienti, tutti hanno concordato sull’esigenza di imbastire azioni politiche per cercare e ottenere altre risorse e fondi strutturali.”

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