26 April, 2017
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Life, il ritorno alla vita dopo i maltrattamenti

24 set, 2016 0

Torna lentamente alla vita ma con grande forza, il piccolo Life.
Di lui vi abbiamo parlato negli articoli precedenti. Era stato investito a Quartu, in provincia di Cagliari, non era stato soccorso, aveva cercato aiuto in alcune abitazioni ed era stato preso a calci.
Una volta tratto in salvo, Life è giunto da Elena Pisu, volontaria del Bau Club di Quartu che lo ha portato dal veterinario. Il dott. Antonello Cabboi ha dovuto amputare le zampette del piccolo Life perchè erano andate in necrosi.
Nonostante questo, il piccolo grande Life non ha perso la voglia di vivere. Forte del nome che Elena Pisu gli ha voluto dare, in questi giorni riprende il suo percorso. Lo fa con le sole due zampette anteriori, circondato dall’amore di Elena che per la convalescenza, dopo le dimissioni, ha deciso di portarlo a casa dove vivono anche altri animali.
Nei giorni scorsi Life è stato sottoposto ad un nuovo intervento: è stato ridotto un moncone e il veterinario è intervenuto sul bacino. “Quando le ferite saranno cicatrizzate, Life conoscerà la fisioterapista” spiega Elena Pisu. “Life ha un problema di allungamento delle zampe, la fisioterapista interverrà su questo problema perchè l’obiettivo è quello di farlo camminare con le protesi. La settimana prossima- conclude Elena- verrà sottoposto ad altri esami ematici per verificare lo stato della sua anemia. Le precedenti analisi hanno messo in evidenza la presenza della Leishmaniosi, per cui ha già iniziato la cura.” L’umore di Life non è da sottovalutare: “è molto vispo”, ha raccontato la volontaria.
A casa di Elena, insieme a Life vivono anche altri due cani: Gioia, che ha subito un delicato intervento agli occhi, e Camomilla, in convalescenza dopo un intervento ortopedico.

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Life, migliora il cagnolino investito e maltrattato

14 set, 2016 0

E’ entrato nel cuore di migliaia di persone. Da Cagliari, la storia di Life ha fatto il giro d’Italia. Il cagnetto giunto tra le mani sicure delle volontarie del Bau Club di Quartu, migliora di giorno in giorno.
I veterinari del pronto soccorso di via Eligio Porcu di Quartu sono ottimisti sulle sue condizioni di salute. Life è seguito dal direttore sanitario, il dott. Antonello Cabboi. Il piccolo paziente dagli occhi tristi e dolci lascerà il pronto soccorso solo quando i medici saranno sicuri che si sarà rimesso in sesto.
Cosa è accaduto a Life? Perchè ne stiamo parlando? Life è stato recuperato venerdì 9 settembre 2016, portato alle volontarie del Bau Club di Quartu che si sono recate immediatamente dai veterinari.
A Life sono state amputate le zampe perchè era stato investito 10 giorni prima, aveva cercato di trascinarsi verso alcune abitazioni da cui era stato allontanato con violenza: Life è stato preso a calci. Leggi il primo articolo su Life

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Sulla nostra pagina Facebook, abbiamo pubblicato il video in cui Life viene coccolato da Elena Pisu, responsabile del Bau Club di Quartu, pochi secondi che hanno toccato la sensibilità di tutti. In tanti hanno chiesto di poterlo adottare. Al momento non è possibile. Si deve riprendere totalmente. Life dovrà imparare nuovamente a fidarsi delle persone, attualmente “non sopporta i maschi”. Si fida più delle donne. Un comportamento che potrebbe portare a pensare che chi lo ha maltrattato potrebbe essere un uomo.
Quando Life verrà dimesso, dovrà vivere utilizzando un carrellino per gli spostamenti. Ma, il sogno di Elena, è che Life possa indossare le protesi.
Tra i commenti, alcuni hanno evidenziato come in Sardegna il fenomeno del maltrattamento e dell’abbandono nei confronti degli animali sia largamente diffuso. E’ vero, nessuno può negarlo. E’ una piaga sociale che affligge l’intero sud Italia.
Ma è altrettanto vero che sono numerose, e sparse su tutto il territorio sardo, le associazioni di volontariato, o semplici reti di persone, che unendo le forze, fisiche, morali, economiche, si accollano i singoli casi e cercano di ridare una vita agli animali che hanno subito soprusi e abbandoni.
Lavorano alacremente, tolgono tempo alle loro famiglie, soldi ai loro risparmi. Sono instancabili e non si danno mai per vinte.

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Investito, abbandonato, preso a calci. Accade in Sardegna

12 set, 2016 0

E’ stato recuperato venerdì sera in Sardegna, un piccolo meticcio che potrebbe avere al massimo 2 anni. Da circa 10 giorni era stato investito, a causa dell’urto le sue zampe posteriori hanno subito gravissime lesioni. Non riusciva più a camminare, nonostante questo, Life ha cercato di raggiungere diverse abitazioni, cercava aiuto ma ha ricevuto calci per essere allontanato.
Una violenza inaudita che fa rabbrividire anche chi ogni giorno soccorre animali in difficoltà.
Il nome Life gli è stato dato dai volontari del Bau Club di Quartu che da venerdì 9 settembre lo hanno preso sotto la loro ala protettrice.
Life è stato portato dal veterinario dentro una cassetta, subito trasferito in sala operatoria per essere operato d’urgenza. Le sue zampe posteriori sono state amputate, non c’era più scampo, erano “decomposte” scrive la volontaria che lo ha in carico ora. “Non avevamo mai visto nulla di simile” racconta ancora la volontaria di Bau Club.
Gli esami del sangue non sono buoni: ha una grave anemia, i globuli bianchi sono molto alti, il suo piccolo corpicino è bombardato di antibiotici.
“Non sappiamo ancora se riuscirà a sopravvivere alla setticemia”: come se non bastasse, infatti, alla sua grave situazione, si aggiunge quella creata dalle pulci che hanno aggredito la sua cute.
Le ferite sulla sua pelle passeranno, sono dolorose ma passeranno. Ciò che sarà più difficile per Life, sarà fidarsi delle persone. Nel video che abbiamo condiviso sulla nostra pagina Facebook, si nota Life che coccolato dalla volontaria, cerca rifugio nell’angolo più remoto del box. Come se i suoi occhi dicessero al mondo intero “io non esisto”. In questi giorni sta iniziando a fidarsi solo della volontaria che lo ha portato dal veterinario, delle altre persone non si fida, “nasconde la testa” tra le sue braccia.
Life, in barba a chi gli ha causato gravi danni, ha superato il periodo più critico per giungere tra le braccia di chi lo ha salvato e che spera di poterlo vedere crescere, camminare, vivere.

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Quartu: Poppy, il cane abbandonato con i suoi giochi

25 ago, 2016 0

Una ciotola d’acqua e poche crocchette accanto alla colonna a cui era legato. Gli occhi sono quelli di chi ha perso la fiducia nei confronti di chi lo avrebbe dovuto amare, proteggere, curare, trascorrerci una vita.
“Lo hanno lasciato così, con la sua cesta, i suoi giochi, la sua pettorina e il suo guinzaglio”, ci dice Elena Pisu del Bau Club. Poppy è il nome che è stato dato a questo cagnolino ritrovato in via Nivola a Quartu Sant’Elena.
Una storia triste, la sua, che fa riflettere ancora una volta sul fenomeno sconcertante dell’abbandono.
Poppy ha circa 3 mesi, è un maschio, è stato ritrovato ieri mattina, 24 agosto, sono intervenuti i Vigili Urbani del Comune di Quartu.
“Ci ha colpito molto malgrado siamo abituate” racconta Elena Pisu. “È una povera anima che non si aspettava tutto ciò. Ora è al sicuro al canile comunale di Quartu, Tana di Bau, gestito dalla Bau Club Onlus
Chiunque volesse adottarlo, può chiamare il numero 3283661490

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Olimpiadi: Mila, la mascotte che tifa per Stefano Oppo

6 ago, 2016 0

Il tifo per gli atleti che partecipano alle olimpiadi si fa più forte quest’anno. Sono ben 6 i ragazzi convocati nelle diverse nazionali e un tecnico che hanno preso il volo verso Rio de Janeiro.
In Sardegna però è rimasta Mila, una jack russel che ha già indossato la maglia azzurra come il suo sportivo prediletto: il suo tifo è per Stefano Oppo, campione della nazionale italiana di canottaggio nella categoria 4 Senza Pesi Leggeri.
Mila abita insieme a Manuela e Tore, gli zii di Stefano che insieme ai genitori Adriana e Luigi tiferanno da Oristano i ragazzi del canottaggio.

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Minoreddu, il cane pelle e ossa salvato a Thiesi

29 giu, 2016 0

Vagava a Thiesi, in provincia di Sassari da qualche giorno. La persona che lo ha visto e segnalato ha cercato di avvicinarsi per aiutarlo ma per qualche giorno l’animale non ne ha voluto sapere. Non si è fatto avvicinare ma ha mangiato quello che il signore di Thiesi preparava per lui.
Nel pomeriggio di oggi, 29 giugno, il cane è stato finalmente catturato e portato alla Clinica Veterinaria Due Mari di Oristano. Una volta giunto in ambulatorio, i medici hanno riscontrato la presenza di zecche, rogna, bigattini, fora sacchi.
Minoreddu è il nome con cui il suo angelo umano lo ha chiamato nei giorni scorsi: “in sardo è un vezzeggiativo tenero che significa piccolo, tenero, indifeso” spiega la dott.ssa Monica Pais sulla pagina Facebook della Clinica. “E Minoreddu Thiesinu sarà il suo nome”.
Il cane ora verrà curato anche per la leishmania, il cui test è risultato positivo. E’ anemico e presenta “infezioni ovunque” la sua zampa destra posteriore è zoppa “con esposizione dei metatarsi, ha un’otite bilaterale, è ipoglicemico e ipotermico.”
“Al collo un vero e proprio capestro. A presto ulteriori accertamenti”, conclude la dottoressa.

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Minoreddu durante i controlli in Clinica

Impossibile non pensare alla storia di Bella, per quanti la conoscano. La cagnolina che a poche settimane dall’alluvione venne ritrovata pelle e ossa nelle campagne di un paesino lontano da Oristano ma che venne salvata, portata alla Due Mari e curata.
Leggi la storia di Bella, clicca qui. : Ossobella, la rinascita di un cane.

FOTO: FACEBOOK @Clinica Veterinaria Due Mari

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Nasce “Effetto Palla Onlus”, per gli animali “di nessuno”

20 apr, 2016 0

E’ nata. Tutti la attendevano da settimane. Impazienti chiedevano novità. L’associazione “Effetto Palla Onlus” curerà gli animali in difficoltà, quelli che vivono le peggiori situazioni in tutta Italia, non solo in Sardegna.
La storia di Palla ha “rimbalzato” in tutto il mondo, da Oristano si è spostata al resto dello Stivale, ha superato le Alpi, è arrivata in tutta Europa, ma anche i media americani ne hanno voluto parlare.
La Pitbull ritrovata nel Gennaio scorso nelle campagne di Terralba, era arrivata a Oristano con il viso deformato da un laccio che stava finendo per strozzarla. Una storia che ha toccato il cuore di tutti e che ha portato alla Clinica Veteriaria Due Mari di Oristano un’ondata di affetto mista a pacchi di cibo, barrette, scatolette, peluche, tanta solidarietà ma sopratutto amore verso Palla e i suoi amici più sfortunati. Nei cuori di tutti resta anche Mauro, il cane ritrovato legato ad un guard rail e sistemato dentro una scatola di cartone a bordo di una strada provinciale del Mandrolisai.
Mauro non ce l’ha fatta, nonostante le cure, la sua fragile vita si è spezzata ma non se n’è andato solo. E’ volato via circondato dall’affetto e dentro una calda coperta. Una situazione che purtroppo per molti animali non è scontata. Tanti affrontano le insidie più difficili, restano feriti, subiscono violenze e restano soli. “Effetto Palla Onlus” nasce con l’obiettivo, quindi, di arrivare, rimbalzando attraverso una rete che si è già creata sul territorio nazionale, per aiutare i casi più disperati.
“Tutto quello che vorrete inviare alla Onlus verra tracciato e custodito intonso fino a che il nostro progetto sarà operativo . Qui in Clinica continueremo a curare “animali di nessuno” come abbiamo sempre fatto.” Sono le parole della Dott.ssa Monica Pais, la mente di questa idea.
“In attesa di verificare la forza che voi vorrete darci – prosegue la dottoressa- e consolidare la rete di volontari e strutture veterinarie interessate al progetto. Sarete partecipi su una apposita pagina dei progetti e delle idee, ci sarà un sito web dove verranno pubblicati statuti, regolamenti e bilanci. Per adesso continuiamo a stare qui, ospiti della Duemari .Ma presto avremo le ali per spiccare il volo per un altro nido”.
Intanto è nata la pagina Facebook “Effetto Palla”.

effetto palla

Il nome della Onlus è stato svelato a tutti con un post su Facebook.

“Sappiamo di avere la vostra attenzione e credete, la vostra tensione non è’ nulla in confronto alla nostra. Cercheremo così di spiegare alcune cose e raccontarvene altre.
Riguardano strettamente la Onlus, la No Profit dal nome segreto solo perché deve essere registrato e dalla mission fantastica e onirica.
Siamo nati malati, malati nello spirito. Ci siamo sempre sentiti parte del mondo dei viventi in maniera così compenetrata che la didascalia Homo ci e’ sempre sembrata riduttiva. Figli di anni in cui ancora il concetto di animalità era difficile comprendere e di una societa’ ancora avara di sentimenti verso gli esseri viventi diversi da noi, ci siamo nutriti di carezze, abbracci , amicizie animali fin da bambini, all’inizio di nascosto poi sempre più apertamente. La nostra malattia andava aggravandosi mese dopo mese, anno dopo anno.
Abbiamo sofferto nel vedere le sofferenze, nel vedere gli abbandoni, le morti inutili, la paura negli occhi muti, ci siamo sentiti uccelli dalle piume avviluppate nel vischio, delfini intrappolati nelle reti, agnelli separati dalle madri, falchi dalle ali spezzate, anime deportate verso la morte. Ma questo ci ha fortificato, ci ha permesso di individuare un filo conduttore alla nostra esistenza.
Questo filo dapprima esile è diventato una gomena e già lo intuiamo, sarà filo d’acciaio, intrecciato di fibre sottili e fortissime.
Attaccati a questo resistentissimo filo siamo emersi da voragini di tristezze, da orridi di solitudine, da vortici di malinconia.
Abbiamo cominciato ad aiutare, ovunque se ne dimostrasse la necessità e più tardi ad aiutare chi aiutava.
Miracolosamente la malattia è diventata la nostra forza, il nostro lavoro, la nostra vita . Avevamo da tempo l’idea di costituire qualcosa che fosse uno strumento per la nostra meravigliosa follia. 
Palla ci ha messo con le spalle al muro: non avevamo più alcuna scusa.
Ecco , questa è la mission: Aiutare chi soffre , soccorrere chi è’ in pericolo, direttamente e adesso , se la Onlus ne avrà la forza, anche indirettamente e lontano da noi. 
La rete dei volontari è pronta. Saranno i nostri scout. La rete dei veterinari che abbracceranno il nostro sogno è’ già in piedi. Abbiamo bandierine sparse per tutta l’Isola e sul Continente. 
Aiuteremo gli animali di nessuno a guarire e a far guarire altri esseri viventi, come tutti gli uomini e le donne che collaboreranno a questo progetto. A tutti coloro che si faranno travolgere o lo sono già da questo meraviglioso rimbalzo di Palla. Da questa straordinaria follia che ha contagiato così tante persone in tutto il mondo. Effetto di questa meravigliosa follia di nome Palla. ” Effetto Palla ” miei cari.
E questo è’ il nome della Onlus . “Effetto Palla”. “Per la cura degli animali di nessuno”. O se preferite di tutti noi.

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Ecco come è stato ritrovato Mauro,cane legato al guard rail

17 mar, 2016 0

La prognosi di Mauro resta riservatissima. Il cane trovato in Località San Mauro, da cui prende il nome, nel territorio di Sorgono e vicino ad Atzara. Mauro è ricoverato presso la Clinica Veterinaria Due Mari di Oristano.
A ricevere la segnalazione sono state le volontarie di Amici per la Zampa che operano nel Mandrolisai.
Qualcuno al telefono ha raccontato di aver visto una scatola a bordo strada con dei cuccioli all’interno. Una volta arrivate sul posto, però le volontarie non hanno trovato alcun cucciolo ma davanti a loro hanno visto una scena che mai avrebbero immaginato. Il cane aveva un laccio di plastica al collo ed era stato messo dentro una scatola di cartone. L’altra estremità del laccio era legata al guard rail. Il cane visibilmente denutrito e immobile.
Una scena terrificante, che fa venire la pelle d’oca a sentirla raccontare. Quella scatola di cartone però, qualcuno l’aveva notata già dalla sera prima. Mauro quindi ha trascorso la notte al freddo in quelle condizioni? Forse si.

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Il cane è stato quindi caricato in auto e portato subito a Oristano. Una corsa disperata, “ho avuto paura che morisse in auto” racconta Ilenia, volontaria di Amici per la Zampa.
“Non appena giunta in Clinica, il cane ha aperto gli occhi” spiega ancora incredula.
Presso la struttura diretta da Monica Pais, Mauro è stato sottoposto a tutti gli esami del caso. Ha mangiato, il video è stato pubblicato in rete. Il primo cibo dopo almeno 2/3 settimane di digiuno. Possibile che nessuno abbia visto l’animale prima? Che nessuno lo abbia aiutato? Che nessuno gli abbia dato da mangiare?
La prognosi resta riservata e Mauro combatte per farcela. In barba a chi ha consentito che venisse ridotto in queste condizioni.

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Foto: Fb @Amici per la Zampa e Clinica Veterinaria Due Mari Oristano

Leggi l’articolo precedente su Mauro

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Palla: la Onlus, e … Una bella novità

17 mar, 2016 0

“Abbiamo messo il microchip, Palla è mia. Resta con noi, con me. Non sta ferma un attimo, sembra l’abbia capito”. Dall’altra parte del telefono c’è la dottoressa Monica Pais, veterinaria della Clinica Due Mari che insieme ai suoi colleghi ha curato Palla dal momento del suo arrivo in Clinica. Che Palla restasse con la dottoressa, lo hanno chiesto in tanti su Facebook. Migliaia di desideri sono così stati esauditi. La pitbull sta bene, la ferita si è rimpicciolita e il suo volto si sgonfia.
La veterinaria e Palla stanno facendo le valigie. Domani, 18 marzo, saranno ospiti su Rai Due alle 11:10.
C’è però un’altra novità che riguarda Palla, la cagnetta che ha rubato il cuore di migliaia di persone in tutta Italia. La sua storia e il suo nome, tracciano la strada per la creazione di una Onlus che avrà l’obiettivo di aiutare gli animali randagi e in difficoltà ovunque si trovino. Ci sarà una commissione scientifica, una rete di controllo dal momento dell’arrivo dell’animale presso la struttura veterinaria, fino all’adozione.
Palla intanto, in cuor suo, ci piace pensarlo, forse sa che con la sua triste storia, diventata poi una favola, aiuterà tanti animali e tanti volontari in tutta Italia. #GoPallaGo

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Mauro, salvato vicino a Sorgono

15 mar, 2016 0

Mauro, lo hanno chiamato così dal nome della località dove è’ stato soccorso , San Mauro appunto vicino Sorgono. Reagisce alle terapie ma gli amici della clinica veterinaria lo descrivono come un sacco di ossa e due occhi.
Sulle sue deboli ossa si poggia un manto nero, lucido.i suoi occhi trasmettono paura e tristezza, trafiggono l’obiettivo.
Il cane ritrovato oggi in fin di vita ha una temperatura che non supera i 30 gradi. È stato trovato da alcune persone all’interno di una scatola di cartone legata ad un paracarro, nelle campagne.
I valori degli esami del sangue sono “illeggibili”, scrive la dott.ssa Monica Pais, che lo ha preso in cura alla Clinica Veterinaria Due Mari a Oristano.
Foto: Fb Clinica Veterinaria Due Mari di Oristano

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