24 October, 2017
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Life, il ritorno alla vita dopo i maltrattamenti

24 set, 2016 0

Torna lentamente alla vita ma con grande forza, il piccolo Life.
Di lui vi abbiamo parlato negli articoli precedenti. Era stato investito a Quartu, in provincia di Cagliari, non era stato soccorso, aveva cercato aiuto in alcune abitazioni ed era stato preso a calci.
Una volta tratto in salvo, Life è giunto da Elena Pisu, volontaria del Bau Club di Quartu che lo ha portato dal veterinario. Il dott. Antonello Cabboi ha dovuto amputare le zampette del piccolo Life perchè erano andate in necrosi.
Nonostante questo, il piccolo grande Life non ha perso la voglia di vivere. Forte del nome che Elena Pisu gli ha voluto dare, in questi giorni riprende il suo percorso. Lo fa con le sole due zampette anteriori, circondato dall’amore di Elena che per la convalescenza, dopo le dimissioni, ha deciso di portarlo a casa dove vivono anche altri animali.
Nei giorni scorsi Life è stato sottoposto ad un nuovo intervento: è stato ridotto un moncone e il veterinario è intervenuto sul bacino. “Quando le ferite saranno cicatrizzate, Life conoscerà la fisioterapista” spiega Elena Pisu. “Life ha un problema di allungamento delle zampe, la fisioterapista interverrà su questo problema perchè l’obiettivo è quello di farlo camminare con le protesi. La settimana prossima- conclude Elena- verrà sottoposto ad altri esami ematici per verificare lo stato della sua anemia. Le precedenti analisi hanno messo in evidenza la presenza della Leishmaniosi, per cui ha già iniziato la cura.” L’umore di Life non è da sottovalutare: “è molto vispo”, ha raccontato la volontaria.
A casa di Elena, insieme a Life vivono anche altri due cani: Gioia, che ha subito un delicato intervento agli occhi, e Camomilla, in convalescenza dopo un intervento ortopedico.

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Sabina, la Caretta salvata dopo aver ingerito la plastica

24 set, 2016 0

Ha trascorso 40 giorni seguita dai veterinari della Clinica Due Mari di Oristano, Sabina è una Caretta Caretta recuperata il 9 agosto scorso nelle acque del Nord Sardegna. E’ stata ritrovata nello specchio d’acqua antistante Cala Sabina, da qui il suo bel nome.
Aveva ingerito della plastica e un amo da palamito. Dopo il periodo di ricovero, fondamentale per salvarle la vita, Sabina è tornata in libertà.
E’ stata liberata proprio dove era stata recuperata: al momento emozionante hanno partecipato numerosi ragazzi che hanno potuto vedere con i loro occhi il lavoro dei biologi dell’Area Marina Protetta di Tavolara e dell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis e del CReS di Oristano, “un gruppo di lavoro- si legge sulla pagina Facebook dell’Amp Tavolara- che partecipa in sinergia alle attività della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, insieme alla Guardia Costiera al Corpo Forestale e alla Regione Autonoma della Sardegna.”

Guarda il video sulla pagina Facebook di @Illa Magazine: immagini gentilmente concesse da Andrea Camedda

Foto Facebook @AMP Tavolara Punta Coda Cavallo

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Sulcis, l’Aquila Reale torna in libertà dopo le cure

21 set, 2016 0

“Questa mattina, nell’entroterra tra Nebida e Buggerru, i tecnici faunisti dell’Agenzia Forestas hanno accompagnato al volo un giovane esemplare di aquila reale alla presenza dell’amministratore unico Giuseppe Pulina, degli agenti del Corpo forestale di Fluminimaggiore, dei veterinari del centro di primo soccorso di Villamassargia e dei funzionari dell’ex Provincia Carbonia-Iglesias.
Il primo volo – spiega una nota della Regione- è perfettamente riuscito per la giovane femmina che, lo scorso 4 agosto, era stata trovata in grave stato di malnutrizione nel territorio di Buggerru da due cittadini. Come succede in questi casi si è immediatamente attivato il servizio di recupero della fauna selvatica coordinato dall’Assessorato della Difesa dell’ambiente.
Si congratula per l’esito positivo dell’operazione l’assessore Donatella Spano, che afferma: “Stiamo lavorando per rendere ancora più capillare la rete del recupero della fauna perché questo ci permette di salvare una specie così pregiata”.
Il recupero del rapace era avvenuto a opera del personale del Corpo Forestale con il supporto dei cittadini che avevano segnalato il ritrovamento. Gli agenti della stazione di Fluminimaggiore hanno prelevato l’animale, con l’aiuto degli stessi cittadini da cui è partita la segnalazione, e lo hanno consegnato le prime cure al veterinario convenzionato della Provincia Carbonia-Iglesias. Quindi, il giovane animale era stato ricoverato nel Centro di Allevamento e Recupero Fauna Selvatica (CARFS) di Monastir, gestito da Forestas.
L’esemplare è nato, con la schiusa del secondo uovo, a fine maggio da una coppia che occupa un territorio costiero tra i Comuni di Nebida e Buggerru. Aveva fallito la prima dura prova di volo e la delicata e lenta fase di affrancamento dalle cure genitoriali.
Al momento del ricovero – conclude la nota della Regione- pesava solo 2,9 chilogrammi e probabilmente la morte sarebbe sopraggiunta a breve. L’assistenza e le cure continue da parte del veterinario e del personale del Centro di Monastir ne hanno consentito il pieno recupero. Il rapace oggi raggiungeva quasi 6 chilogrammi di peso e sarà monitorato nei prossimi giorni.”

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Nuova vita per Ceccheto, rifiutato dopo 20 anni in casa

15 set, 2016 0

Settembre sarebbe stato l’ultimo mese della sua vita. Non si sa in quale data Ceccheto sarebbe stato soppresso. Una decisione presa perchè Ceccheto, ormai giunto alla veneranda età di 20 anni, sporcava fuori dalla lettiera.
Dopo due decenni trascorsi nella stessa casa, con la stessa famiglia, la sua vita sarebbe terminata perchè lui, un bel gattone rosso, un pò spelacchiato, ma pur sempre bello, aveva qualche problemino con i suoi bisogni.
Durante l’agosto scorso, da Cagliari è così partito l’appello di Maria Cristina, volontaria che si è impegnata a trovare una famiglia al micio anziano pubblicando numerosi post su Facebook in cui è stata raccontata la sua storia.

I giorni passano, Settembre è alle porte, i minuti si fanno preziosi per salvare la vita di Ceccheto.
Il post ottiene svariate condivisioni, “la sua storia ha fatto il giro del mondo” racconta Maria Cristina a Illa Magazine.
“E’ una storia strana, non ci crederai, mi hanno scritto da tante località, amici, conoscenti, insomma Ceccheto è entrato nel cuore di tutti. Ha ricevuto numerose richieste di adozione”.
In questo grande mondo un pò web, un pò social, un pò amante degli animali, ci sono anche Pierpaolo e Rosy, una coppia che vive a Quartu insieme a due gatti ed un cane.
Pierpaolo e Rosy ogni mattina escono di casa e si recano a lavoro. Svolgono due lavori differenti in posti diversi. Agli inizi di Settembre, nello stesso giorno sulla home di Facebook di ciascuno compare l’appello per l’adozione di Ceccheto. Pierpaolo e Rosy fanno rientro alla loro casa dopo una giornata trascorsa a lavoro e la sera si ritrovano a parlare di lui: Ceccheto.
La storia ha colpito i coniugi, al punto che i due contattano Maria Cristina per cercare di dare una nuova vita all’anziano gatto.
“Ceccheto è un gatto meraviglioso” racconta Maria Cristina “quando ho saputo che i vecchi proprietari lo avrebbero voluto sopprimere, non ho dormito la notte.” Tra chi si proponeva per l’adozione, c’era chi offriva una casa con giardino e una stanza solo per lui, chi avrebbe voluto far vivere Ceccheto con l’amore di molti animali, ma il gattone rosso è andato a vivere a Quartu la settimana scorsa, proprio a casa di Pierpaolo e Rosy che lo hanno accolto con l’amore che dopo 20 anni un gatto merita di avere.


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Life, migliora il cagnolino investito e maltrattato

14 set, 2016 0

E’ entrato nel cuore di migliaia di persone. Da Cagliari, la storia di Life ha fatto il giro d’Italia. Il cagnetto giunto tra le mani sicure delle volontarie del Bau Club di Quartu, migliora di giorno in giorno.
I veterinari del pronto soccorso di via Eligio Porcu di Quartu sono ottimisti sulle sue condizioni di salute. Life è seguito dal direttore sanitario, il dott. Antonello Cabboi. Il piccolo paziente dagli occhi tristi e dolci lascerà il pronto soccorso solo quando i medici saranno sicuri che si sarà rimesso in sesto.
Cosa è accaduto a Life? Perchè ne stiamo parlando? Life è stato recuperato venerdì 9 settembre 2016, portato alle volontarie del Bau Club di Quartu che si sono recate immediatamente dai veterinari.
A Life sono state amputate le zampe perchè era stato investito 10 giorni prima, aveva cercato di trascinarsi verso alcune abitazioni da cui era stato allontanato con violenza: Life è stato preso a calci. Leggi il primo articolo su Life

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Sulla nostra pagina Facebook, abbiamo pubblicato il video in cui Life viene coccolato da Elena Pisu, responsabile del Bau Club di Quartu, pochi secondi che hanno toccato la sensibilità di tutti. In tanti hanno chiesto di poterlo adottare. Al momento non è possibile. Si deve riprendere totalmente. Life dovrà imparare nuovamente a fidarsi delle persone, attualmente “non sopporta i maschi”. Si fida più delle donne. Un comportamento che potrebbe portare a pensare che chi lo ha maltrattato potrebbe essere un uomo.
Quando Life verrà dimesso, dovrà vivere utilizzando un carrellino per gli spostamenti. Ma, il sogno di Elena, è che Life possa indossare le protesi.
Tra i commenti, alcuni hanno evidenziato come in Sardegna il fenomeno del maltrattamento e dell’abbandono nei confronti degli animali sia largamente diffuso. E’ vero, nessuno può negarlo. E’ una piaga sociale che affligge l’intero sud Italia.
Ma è altrettanto vero che sono numerose, e sparse su tutto il territorio sardo, le associazioni di volontariato, o semplici reti di persone, che unendo le forze, fisiche, morali, economiche, si accollano i singoli casi e cercano di ridare una vita agli animali che hanno subito soprusi e abbandoni.
Lavorano alacremente, tolgono tempo alle loro famiglie, soldi ai loro risparmi. Sono instancabili e non si danno mai per vinte.

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Investito, abbandonato, preso a calci. Accade in Sardegna

12 set, 2016 0

E’ stato recuperato venerdì sera in Sardegna, un piccolo meticcio che potrebbe avere al massimo 2 anni. Da circa 10 giorni era stato investito, a causa dell’urto le sue zampe posteriori hanno subito gravissime lesioni. Non riusciva più a camminare, nonostante questo, Life ha cercato di raggiungere diverse abitazioni, cercava aiuto ma ha ricevuto calci per essere allontanato.
Una violenza inaudita che fa rabbrividire anche chi ogni giorno soccorre animali in difficoltà.
Il nome Life gli è stato dato dai volontari del Bau Club di Quartu che da venerdì 9 settembre lo hanno preso sotto la loro ala protettrice.
Life è stato portato dal veterinario dentro una cassetta, subito trasferito in sala operatoria per essere operato d’urgenza. Le sue zampe posteriori sono state amputate, non c’era più scampo, erano “decomposte” scrive la volontaria che lo ha in carico ora. “Non avevamo mai visto nulla di simile” racconta ancora la volontaria di Bau Club.
Gli esami del sangue non sono buoni: ha una grave anemia, i globuli bianchi sono molto alti, il suo piccolo corpicino è bombardato di antibiotici.
“Non sappiamo ancora se riuscirà a sopravvivere alla setticemia”: come se non bastasse, infatti, alla sua grave situazione, si aggiunge quella creata dalle pulci che hanno aggredito la sua cute.
Le ferite sulla sua pelle passeranno, sono dolorose ma passeranno. Ciò che sarà più difficile per Life, sarà fidarsi delle persone. Nel video che abbiamo condiviso sulla nostra pagina Facebook, si nota Life che coccolato dalla volontaria, cerca rifugio nell’angolo più remoto del box. Come se i suoi occhi dicessero al mondo intero “io non esisto”. In questi giorni sta iniziando a fidarsi solo della volontaria che lo ha portato dal veterinario, delle altre persone non si fida, “nasconde la testa” tra le sue braccia.
Life, in barba a chi gli ha causato gravi danni, ha superato il periodo più critico per giungere tra le braccia di chi lo ha salvato e che spera di poterlo vedere crescere, camminare, vivere.

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Villasimius, nati 79 piccoli esemplari di Caretta Caretta

12 set, 2016 0

Si attendeva con trepidazione la schiusa delle uova di Caretta Caretta a Villasimius. La prima schiusa, con la nascita di 63 piccoli, è avvenuta alle 3:15 del 10 settembre scorso sulla spiaggia di Campus.
Altri 17 nuovi nati sono emersi dalla sabbia durante le ore notturne di sabato e la notte scorsa, i piccoli hanno velocemente raggiunto il mare.
Ad ora sono quindi 79 gli esemplari immortalati dalle fototrappole della Rete regionale della conservazione della fauna marina.

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Si attenderà qualche giorno per procedere con l’ispezione del nido perchè alcuni piccoli potrebbero essere in fase di risalita verso la superficie.
A coordinare il lavoro per questo importante evento il Servizio di tutela della natura e politiche forestali dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente.
Presente il personale dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, del Centro Recupero Sinis e il corpo forestale di Villasimius.

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Quartu: Poppy, il cane abbandonato con i suoi giochi

25 ago, 2016 0

Una ciotola d’acqua e poche crocchette accanto alla colonna a cui era legato. Gli occhi sono quelli di chi ha perso la fiducia nei confronti di chi lo avrebbe dovuto amare, proteggere, curare, trascorrerci una vita.
“Lo hanno lasciato così, con la sua cesta, i suoi giochi, la sua pettorina e il suo guinzaglio”, ci dice Elena Pisu del Bau Club. Poppy è il nome che è stato dato a questo cagnolino ritrovato in via Nivola a Quartu Sant’Elena.
Una storia triste, la sua, che fa riflettere ancora una volta sul fenomeno sconcertante dell’abbandono.
Poppy ha circa 3 mesi, è un maschio, è stato ritrovato ieri mattina, 24 agosto, sono intervenuti i Vigili Urbani del Comune di Quartu.
“Ci ha colpito molto malgrado siamo abituate” racconta Elena Pisu. “È una povera anima che non si aspettava tutto ciò. Ora è al sicuro al canile comunale di Quartu, Tana di Bau, gestito dalla Bau Club Onlus
Chiunque volesse adottarlo, può chiamare il numero 3283661490

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Abbandonati e ritrovati: cercano casa

23 lug, 2016 0

Riceviamo molte segnalazioni di animali abbandonati da mani criminali e ritrovati da Uomini compassionevoli. La rete aiuta la diffusione delle notizie e noi ci facciamo strumento di condivisione. Crediamo che laddove il nostro genere umano manchi di Umanità, si debba sopperire con la generosità.
Li ha in custodia Federico reperibile al 3463374110

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Come aiutare i nostri amici animali ad affrontare l’estate

7 giu, 2016 0

“Il decalogo di Lega Nazionale per la Difesa del Cane affinché la stagione sia bella per tutti, in vacanza e in città. Semplici regole per assicurare il benessere dei nostri animali anche con le alte temperature estive.

L’estate è alle porte e da sempre è sinonimo di vacanze e divertimento. Che andiate al mare, in montagna o restiate in città, ecco i consigli di Lega Nazionale per la Difesa del Cane affinché i mesi caldi siano spensierati e piacevoli anche per i nostro compagni di vita a quattro zampe.

1 – Mai lasciare un animale da solo in auto: la temperatura all’interno dell’abitacolo può raggiungere in pochi minuti livelli letali, anche con il finestrino aperto. Persino una vettura parcheggiata all’ombra può diventare una trappola mortale nelle giornate particolarmente calde.

2 – Se vedete un animale rinchiuso in un’auto verificate le sue condizioni generali. Se notate i sintomi di un colpo di calore è importante intervenire rapidamente per evitare la morte dell’animale: contattate le forze dell’ordine e un veterinario reperibile. Se possibile cercate di gettare acqua sul cane attraverso i finestrini, se sono aperti.

3 – Come riconoscere un colpo di calore: all’inizio l’animale appare a disagio, irrequieto e ansimante, con un aumento della frequenza respiratoria e cardiaca. Successivamente si avrà una perdita di lucidità e coordinazione e l’animale potrebbe barcollare o non riuscire ad alzarsi.

4 – Primo soccorso in caso di colpo di calore: se il vostro animale presenta i sintomi del colpo di calore è necessario correre dal veterinario. Nel frattempo, spostatelo in un luogo fresco e ombreggiato e rinfrescatelo applicando stracci bagnati con acqua a temperatura ambiente sul collo, sotto le ascelle e all’inguine. Queste misure comunque non sostituiscono il controllo urgente di un veterinario perché il colpo di calore può avere comunque conseguenze molto gravi.

5 – Gli animali devono sempre avere accesso ad acqua fresca e pulita e la possibilità di ripararsi in una zona adeguatamente ombreggiata. Questo consiglio riguarda in particolare gli animali che vivono prevalentemente o esclusivamente all’aperto o in giardino. Per gli animali che vivono in appartamento, è consigliabile portarli in passeggiata la mattina presto e la sera, evitando le ore più calde in cui anche l’asfalto è arroventato.

6 – Anche i cani si divertono molto in spiaggia ma attenzione alla sabbia e all’acqua di mare, che possono causare irritazioni della pelle. Sciacquarli accuratamente con acqua dolce, facendo particolare attenzione tra i polpastrelli.

7 – Quando giocate con il cane in spiaggia vigilate che non ingerisca sabbia e, in particolare, eventuali corpi estranei che possono nascondersi tra la rena: ami e lenze possono causare lesioni in bocca o agli organi interni, se ingeriti.

8 – Il pelo degli animali ha una funzione di protezione dal freddo ma anche dal caldo e dai raggi solari. Se proprio dovete tosarli, assicuratevi di lasciare una lunghezza sufficiente a proteggerli. È consigliabile utilizzare una crema solare ad alta protezione sulle estremità bianche degli animali, come le punte delle orecchie, in caso di esposizione ai raggi in modo da prevenire scottature e la possibilità di sviluppare tumori.

9 – Durante tutta la stagione calda, applicare regolarmente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia (alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti). Pulci e zecche possono veicolare moltissime patologie e, nel caso dei cani, le punture di flebotomi possono trasmettere la leishmaniosi. Per i soggetti più sensibili si possono scegliere prodotti naturali e senza controindicazioni a base di Olio di Neem.

10 – Le punture di insetto possono interessare anche i nostri amici con la coda e, in alcuni casi, causare reazioni allergiche e pericolose. Se notate un insolito gonfiore, arrossamento della pelle o prurito, contattate subito il vostro veterinario.

Infine, ma non meno importante, promuoviamo e incoraggiamo una felice convivenza con chi non possiede un animale tenendo il cane al guinzaglio se ci sono altre persone e puliamo subito dove il cane sporca.

Buona estate a tutti da Lega Nazionale per la Difesa del Cane.”

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