21 August, 2017
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Approvata dal Consiglio comunale di Sassari la costruzione di un nuovo complesso residenziale a Li Punti.

Quasi 20mila metri cubi di volumetria con i quali sarà dato vita a un progetto residenziale nel quartiere di Li Punti. Una iniziativa privata che vedrà realizzare edifici da destinarsi a residenza, con connessi servizi, viabilità pedonale, veicolare, ciclabile ma che consentirà anche la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. È il primo piano urbanistico attuativo di iniziativa privata che ieri pomeriggio è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Sassari.

Nei giorni scorsi il piano attuativo, presentato dall’assessore all’Urbanistica Gianni Carbini, dal dirigente del Settore Claudio Castagna e dai funzionari Bastiano Frau e Roberta Omoboni, è stato approvato nella commissione Urbanistica presieduta dal consigliere Marco Manca.

Il contesto nel quale si svilupperà l’intervento è caratterizzato da porzioni di terreno con oliveti e da un’area residua una volta destinata a cava di calcarenite ora bonificata. La zona è compresa tra la vie Era e Pala di Carru.

«Il Puc sta dando i primi risultati – ha detto l’assessore all’Urbanistica Gianni Carbini – frutti concreti potremmo anche dire, e che possono consentire lo sviluppo dell’edilizia in città. Questo primo piano urbanistico attuativo arriva anche dopo l’approvazione dello schema di convenzione, dove sono contenute le garanzie che l’amministrazione può pretendere per il rispetto della cessione delle aree e per la realizzazione delle opere di urbanizzazione».

Il sindaco ha voluto sottolineare che si tratta del «primo atto operativo dopo l’approvazione del Puc che era necessario per dare indicazioni compiute. A Sassari è possibile immaginare un comparto edilizio adeguato – ha detto ancora – in linea con le esigenze di eco-sostenibilità. Auguriamoci possano esserci famiglie in grado di occupare questi edifici e si completi un comparto a Li Punti che appariva forse abbandonato».

Il progetto approvato si sviluppa secondo due obiettivi che mirano ad avviare un processo di riqualificazione urbana a lungo termine. Il primo obiettivo mira a costituire il primo tassello per avviare il processo di ricucitura e riqualificazione del margine sud del quartiere, attraverso tre elementi: il sistema del tessuto residenziale, quello degli spazi aperti e quello della mobilità. Con il secondo obiettivo il quartiere sarà realizzato secondo criteri di eco-compatibilità di nuova generazione, con l’utilizzo di tecnologie che si integrano in modo armonico con il progetto di architettura residenziale urbana.

Il progetto prevede tre tipologie di residenze. Da una parte monolocali di 36 mq e bilocali di 55 mq, quindi alloggi da 75 a 90 mq con due o tre camere da letto e poi ancora alloggi da 95 a 120 mq con tre o quattro camere da letto.

Inoltre, il 40 per cento della volumetria sarà destinato a interventi di edilizia residenziale pubblica.

Sono previste aree verdi e giardini per gli alloggi, l’installazione di pannelli fotovoltaici per le abitazioni e parcheggi.

Le opere di urbanizzazione primaria, cioè sistemi della mobilità viaria, sosta, marciapiedi, piste ciclabili e verde stradale, rete adduzione idrica, smaltimento reflui, illuminazione pubblica, distribuzione elettrica e di telecomunicazione e dati, saranno realizzate dai soggetti privati che propongono il piano attuativo.

A carico dei proponenti anche alcune opere addizionali di qualità urbana.

L’ufficio urbanistico del Comune ha ritenuto il progetto conforme alle norme del Puc. Al momento sono in fase di istruttoria altri piani urbanistici attuativi.

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