22 June, 2017
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Pensavamo d’esserci affrancati da tanta violenza matricida. Pensavamo che i tempi in cui la consapevolezza che bruciare non significa bonificare ma distruggere per sempre, fossero distrutti. Pensavamo anche che fosse denigrante ed incivile per i figli di una Terra già abusata e violentata, tradire la generosità della Terra di Sardegna per scopi di propaganda politica, per ricatto o intimidazione sociale ai fini lavorativi.

Invece, proprio quanto pare che i Sardi avessero raggiunto quella maturità che genera la volontà di superarsi, di elevarsi, di dimenticare pseudo-politiche di sviluppo industriale e di rapaci forme di sfruttamento del suolo e sottosuolo, arriva la mano incendiaria che per diletto o interesse o, più banalmente, per demenza, incendia.

Così, ci troviamo a elencare i toponimi di ettari di terra devastati dal fuoco, specie di animali arsi vivi, nomi di aziende agricole distrutte o di famiglie che dalla terra e dagli animali traggono la loro sussistenza. Una società, certo non ricca, distrutta; umiliata, denigrata.

Ogni parola sul dispendio di economie ed energie nel vano tentativo di salvare il salvabile da parte degli abitanti, dei Vigili del Fuoco, della Forestale, delle Forze dell’Ordine, pare non mai sufficiente ad encomiare gli sforzi personali di ciascuno. Vedere ardere ciò che proteggi, ciò per cui lavori tutta una vita è quantomeno demotivante. Si intuisce. Eppure si lavora senza risparmio di fatica e generosità. Si rischia la vita in terre impervie ed in condizioni al limite, ben consapevoli che salvare anche una porzione della nostra Isola è doveroso per i nostri figli, per noi stessi. E’ rispettoso per chi ce l’ha donata in eredità.

Alla coscienza collettiva il giudizio sulle cose e le persone. Allo spirito di civiltà e di Giustizia di quanti sanno o posso sapere, il Dovere di informare e denunciare: non ci sono giustificazioni o spiegazioni per quanti distruggono un Bene Comune, il Patrimonio di generazioni e famiglie intere. Il perché è, crediamo, meno importante di quanto si sta perpetrando.

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