2 May, 2017
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Sindaci a Montecitorio oggi: una delegazione di 25 primi cittadini dei Comuni sardi hanno partecipato all’incontro con la Presidente della Camera Laura Boldrini, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano e altre cariche istituzionali.
Tanti i temi toccati, tra questi in primo piano il terremoto che ha colpito il centro italia.
Nell’agenda dei sindaci sardi, c’è l’economia con la richiesta di modifica alla Legge di Bilancio.

Ci sono anche 25 sindaci sardi tra i 600 Primi cittadini che da tutta Italia hanno raggiunto Montecitorio.
L’invito, giunto dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, è volto al confronto tra rappresentanti delle amminstrazioni locali, presidenti delle Commissioni e i rappresentanti del Governo.
Ampio spazio al terremoto del centro Italia, ma tra i temi affrontati si è parlato anche di ambiente, piccoli comuni, cultura, politiche di genere, accoglienza, integrazione e welfare.
Tra gli interventi programmati, nessuno dei primi cittadini sardi ha preso la parola.
La pattuglia isolana porta a Roma le difficoltà e gli ostacoli imposti dal pareggio di bilancio, che “sta strangolando” i Comuni, ha spiegato Pier Sandro Scano, presidente di Anci Sardegna. La Camera, proprio in questi giorni, sta esaminando la legge di bilancio.
Sono circa 200 i Milioni di euro nella nostra isola, 4 miliardi in Italia, che non possono essere utilizzati proprio a causa della Legge di Bilancio, e non più Legge di Stabilità, che secondo i sindaci blocca gli investimenti, peggiorando così la crisi economica.
Argomenti questi, che vengono portati da Pier Sandro Scano anche nel direttivo nazionale di Anci a Roma nel pomeriggio. I Comuni sardi cercano di mobilitarsi contro la paralisi. Venerdì 11 novembre, oltre 200 sindaci protesteranno a Cagliari. La richiesta è quella di modificare la Legge di Bilancio, che vincola fortemente le capacità di spesa delle piccole amministrazioni.

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