21 August, 2017
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Servizi e disservizi. I nostri più attenti lettori ci segnalano situazioni che generano disagio e disservizio. Vi proponiamo le considerazioni che il Sig. Antonio Palmas ha inviato alla nostra redazione. Inviateci i Vs reportage a info@illatv.it e contattateci. Saremo lieti di pubblicare i vs articoli e segnalazioni.

“Che cosa deve pensare un povero cittadino malato di fronte allo scenario che gli si mostra una volta varcato l’ingresso posteriore del parcheggio dell’Ospedale San Martino di Oristano?
Cosa deve pensare mentre si aggira fra le pozzanghere di fango alla ricerca disperata di un parcheggio, quasi punto di approdo in un mare in tempesta?…..desolazione!
Gli occhi che cercano speranza, o almeno risposte, si imbattono in uno scenario desolante.
E’ questa la accoglienza che propone la ASL oristanese al cittadino malato?
Il peggio è ahimè! visibile di fronteOspedale San Martino: buche, fango, polveri, detriti e sanitari abbandonati a cielo aperto: naufraga così il sogno di una sanità oristanese a misura d’uomo?

Che cosa deve pensare un povero cittadino malato di fronte allo scenario che gli si mostra una volta varcato l’ingresso posteriore del parcheggio dell’Ospedale San Martino di Oristano?
Cosa deve pensare mentre si aggira fra le pozzanghere di fango alla ricerca disperata di un parcheggio, quasi punto di approdo in un mare in tempesta?…..desolazione!
Gli occhi che cercano speranza, o almeno risposte, si imbattono in uno scenario desolante.
E’ questa la accoglienza che propone la ASL oristanese al cittadino malato?
Il peggio è ahimè! visibile di fronte al DH di Oncologia e Oncoematologia: immense pozzanghere di fango d’inverno e polveri impertinenti d’estate portate dal vento su occhi e naso di malati e accompagnatori. Scenario ancora più incattivito dalla presenza di macerie, pezzi di muro, calcinacci, sanitari…ammassati a cielo aperto, pronti a rilasciare le loro tracce di polveri e microbi proprio addosso alle persone rese più fragili dalle malattie e dalle terapie oncologiche.
Disorganizzazione! Sporcizia! Assenza assoluta di decoro! Forse un drammatico segno dello stato di abbandono in cui versa la sanità oristanese. Professionisti anche validi lasciati sempre più soli di fronte a una marea di malati e malattie; soli e indifesi anche rispetto alla incuria e arroganza di chi amministra. Chi paga per tutto questo? Solo i malati! Non certo i cattivi amministratori e i politici occupati a fare altro.: immense pozzanghere di fango d’inverno e polveri impertinenti d’estate portate dal vento su occhi e naso di malati e accompagnatori. Scenario ancora più incattivito dalla presenza di macerie, pezzi di muro, calcinacci, sanitari…ammassati a cielo aperto, pronti a rilasciare le loro tracce di polveri e microbi proprio addosso alle persone rese più fragili dalle malattie e dalle terapie oncologiche.
Disorganizzazione! Sporcizia! Assenza assoluta di decoro! Forse un drammatico segno dello stato di abbandono in cui versa la sanità oristanese. Professionisti anche validi lasciati sempre più soli di fronte a una marea di malati e malattie; soli e indifesi anche rispetto alla incuria e arroganza di chi amministra. Chi paga per tutto questo? Solo i malati! Non certo i cattivi amministratori e i politici occupati a fare altro.”

Antonio Palmas

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