22 June, 2017
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“A seguito di una intensa attività di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione -si legge nella nota del Corpo Forestale di Oristano- e al contrasto della diffusa pratica dell’abbandono dei rifiuti nel territorio e lungo le strade, il personale del Corpo Forestale della Stazione Forestale di Seneghe, con l’ausilio tecnico del Nucleo investigativo dell’Ispettorato Forestale (NIPAF), nei giorni scorsi ha accertato una violazione penale per abbandono e smaltimento con l’uso del fuoco di rifiuti e contestuale violazione amministrativa per il solo abbandono di rifiuti.
Già da tempo i Forestali tenevano sotto controllo la zona, in località Murdegu a poca distanza dal centro abitato di Milis, dove, lungo una strada di penetrazione agraria che conduce alla zona degli aranceti, si verificavano episodi di abbandono di materiale vario.
Oltre ai rilevanti depositi di rifiuti, in prossimità degli stessi erano presenti vari cumuli di cenere, che lasciavano presupporre che i rifiuti, periodicamente, venivano eliminati col fuoco.
Si era deciso, pertanto, di monitorare il sito con l’uso di strumentazioni tecnologiche per l’osservazione puntuale di tali illeciti.
Ad esito di ciò, nei giorni scorsi, con l’impiego di una delle macchine installate in prossimità di un cumulo di rifiuti di carta, cartone e cassette di legno, nonché di frutta e verdura marcescente, si accertava l’arrivo di un’autovettura con alla guida un giovane. Questi- conclude la nota del Corpo Forestale- una volta sceso dall’automezzo, ne scaricava il materiale che vi era a bordo per poi procedere all’accensione delle fiamme sui rifiuti.
Gli elementi acquisiti hanno consentito ai Forestali di procedere alla individuazione dell’uomo, A.V. 24 anni di Milis, e a contestargli lo smaltimento illecito di rifiuti con l’uso del fuoco, provvedendo poi alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 256 del D. L. vo n. 152/2006, per smaltimento di rifiuti e l’immissione di fumi in atmosfera, punito dall’art.674 del Codice Penale per cui è prevista la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno o un’ammenda da euro 2500 a 26.000 se si tratta, come in questo caso di rifiuti non pericolosi.”

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