21 October, 2017
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Quanti di voi comprano cibo on line? Secondo quanto emerso dal quarto Rapporto Agromafie Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, quasi un italiano su quattro acquista prodotti alimentari sul web.

Il dato di per se è frutto dell’evoluzione del mercato e della diffusione degli strumenti di transazione automatica e bancaria in rete, ma come in ogni forma di vendita esiste anche chi ne approfitta, studiando e mettendo in pratica truffe a danno dei consumatori. ”Acquistando beni alimentari online il rischio maggiore è incorrere in prodotti di bassa qualità”, ha precisato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel ricordare che ad esempio nella vendita online di formaggi solo una ridotta percentuale rispetta requisiti di qualità che li rendono sicuri; il 30% dei formaggi analizzati, infatti, secondo le indagini degli ultimi anni, è risultato contaminato da E. Coli, l’8% da Stafilococchi e il 2% da Listeria monocytogenes, segnalando poi circa 70 tipologie di prodotti contraffatti. L’associazione di categoria del mondo agricolo si fa promotrice della messa a punto di un sistema di identità certificata del venditore, sul modello di quanto già previsto per i farmaci, da estendere a livello internazionale anche in riferimento alla crescita degli acquisti alimentari online. Se a tutela della vendita a distanza c’è il regolamento che indica le informazioni obbligatorie da riportare sugli alimenti, altra questione è l’identità certificata del ”venditore Web”. ”In tale quadro, ha proposto Moncalvo, si potrebbe mutuare la disciplina sulla vendita di farmaci online, ovvero prevedere l’uso di un ‘logo’ di riconoscimento europeo per i siti che intendano vendere online prodotti agroalimentari.

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