21 August, 2017
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Roma, 25 Sindaci sardi a Montecitorio

7 nov, 2016 0

Sindaci a Montecitorio oggi: una delegazione di 25 primi cittadini dei Comuni sardi hanno partecipato all’incontro con la Presidente della Camera Laura Boldrini, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano e altre cariche istituzionali.
Tanti i temi toccati, tra questi in primo piano il terremoto che ha colpito il centro italia.
Nell’agenda dei sindaci sardi, c’è l’economia con la richiesta di modifica alla Legge di Bilancio.

Ci sono anche 25 sindaci sardi tra i 600 Primi cittadini che da tutta Italia hanno raggiunto Montecitorio.
L’invito, giunto dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, è volto al confronto tra rappresentanti delle amminstrazioni locali, presidenti delle Commissioni e i rappresentanti del Governo.
Ampio spazio al terremoto del centro Italia, ma tra i temi affrontati si è parlato anche di ambiente, piccoli comuni, cultura, politiche di genere, accoglienza, integrazione e welfare.
Tra gli interventi programmati, nessuno dei primi cittadini sardi ha preso la parola.
La pattuglia isolana porta a Roma le difficoltà e gli ostacoli imposti dal pareggio di bilancio, che “sta strangolando” i Comuni, ha spiegato Pier Sandro Scano, presidente di Anci Sardegna. La Camera, proprio in questi giorni, sta esaminando la legge di bilancio.
Sono circa 200 i Milioni di euro nella nostra isola, 4 miliardi in Italia, che non possono essere utilizzati proprio a causa della Legge di Bilancio, e non più Legge di Stabilità, che secondo i sindaci blocca gli investimenti, peggiorando così la crisi economica.
Argomenti questi, che vengono portati da Pier Sandro Scano anche nel direttivo nazionale di Anci a Roma nel pomeriggio. I Comuni sardi cercano di mobilitarsi contro la paralisi. Venerdì 11 novembre, oltre 200 sindaci protesteranno a Cagliari. La richiesta è quella di modificare la Legge di Bilancio, che vincola fortemente le capacità di spesa delle piccole amministrazioni.

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Rubiu (Udc) sulle nomine per gli enti regionali

15 set, 2016 0

Dichiarazioni del capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu sulle nomine per gli enti regionali.

Di seguito il comunicato pervenutoci dalla segreteria dell’on. Rubiu.

RUBIU (UDC) ATTACCA IL CENTROSINISTRA
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<>. E’ quanto rimarca il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu che va giù duro: <>. Ben altri sono i problemi atavici della Sardegna. <>.

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Dedoni (Riformatori) su inceneritore di Tossilo

13 set, 2016 0

Dichiarazioni del capogruppo dei Riformatori Sardi in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, sulla costituzione in giudizio della Regione nel ricorso in appello al Consiglio di Stato per il progetto di ‘revamping’ dell’inceneritore di Tossilo. Di seguito il comunicato pervenutoci dalla segreteria dell’on. Dedoni.

Tossilo, ricorso a Consiglio di Stato inasprisce scontro istituzionale

“Pensavamo che la bocciatura del ‘revamping’ del termovalorizzatore di Tossilo decisa dal Tar potesse riportare la Giunta regionale sulla retta via, convincendola a rinunciare a sostenere un progetto contro il quale il Consiglio regionale si è espresso all’unanimità. La costituzione in giudizio nel ricorso in appello al Consiglio di Stato, avvenuta senza neanche una discussione politica all’interno dell’organo esecutivo, inasprisce uno scontro istituzionale all’interno della Regione che ha pochi precedenti”, dichiara il capogruppo consiliare dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici, Attilio Dedoni.
“Anziché trattare la spartizione delle poltrone, il centrosinistra farebbe bene a parlare di questo nei suoi vertici di maggioranza”, prosegue Dedoni. “Esiste un ordine del giorno, approvato con i voti della coalizione di governo, con il quale l’Assemblea dà mandato alla Giunta di procedere con il via libera al potenziamento dell’inceneritore solo dopo uno studio dettagliato sugli effetti che le sue emissioni hanno sulle popolazioni del Marghine e dopo l’approvazione di un nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti. L’esecutivo ha completamente ignorato l’ordine del giorno, preferendo sposare gli interessi di chi si arricchisce con il business dei rifiuti, a discapito del nostro ambiente, della nostra salute e delle nostre tasche. Questo dovrebbe costituire un valido motivo per aprire una crisi politica all’interno della maggioranza, non la diatriba sulle nomine dei direttori generali di Ats e Sfirs”.
“La Giunta, dal canto suo, farebbe bene a mettersi seriamente al lavoro per l’adozione di un vero Piano per la gestione dei rifiuti, che sposi in pieno la strategia ‘Rifiuti Zero’ promossa dall’Unione Europea”, conclude il capogruppo. “Se applicate seriamente, le direttive comunitarie consentono di ridurre l’inquinamento, generare economia ed occupazione dallo smaltimento attraverso il riciclo e il compostaggio, ed abbattere i costi per gli utenti, che invece oggi si trovano costretti a farsi carico della raccolta differenziata per poi vedere la loro spazzatura finire comunque nel mucchio dei rifiuti indifferenziati, indispensabili affinché gli inceneritori abbiano abbastanza materiale da bruciare e non diventino antieconomici. Il tutto, sempre a spese dei cittadini, che pagano come indifferenziati anche i rifiuti che, con tanto spreco di tempo e lavoro, loro stessi hanno provveduto a separare e che dovrebbero invece contribuire ad abbattere le tariffe del servizio”.

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Pinna (PD) su soppressione classi al Volta di Guspini

12 set, 2016 0

Interrogazione del consigliere regionale del Partito Democratico, Rossella Pinna, in merito alla soppressione di alcune classi all’Istituto A. Volta di Guspini.

Di seguito il comunicato pervenutoci dalla segreteria dell’on. Pinna.

AMARA SORPRESA ED ESORDIO TRIBOLATO PER GLI STUDENTI E I GENITORI DELLA 3^ CLASSE DELL’ISTITUTO A. VOLTA DI GUSPINI-

Rossella Pinna, Consigliere regionale del Partito Democratico, prima firmataria, unitamente ai colleghi del Gruppo consiliare Comandini, Cozzolino, Deriu, Forma, Lotto, Manca Gavino, Meloni, Piscedda, Sabatini, Solinas e Tendas, interviene presentando un’interrogazione all’Assessore regionale della Pubblica Istruzione per chiedere urgenti e opportune azioni correttive per scongiurare la soppressione delle classi 3^ ( diurno e serale) ad indirizzo socio sanitario, dell’Istituto A. Volta di Guspini.

*********************
L’On.le Pinna in prima linea insieme agli studenti,ai genitori, al Consiglio d’Istituto e alle istituzioni locali, in difesa delle classi e del percorso formativo ad indirizzo socio-sanitario dell’Istituto A. Volta di Guspini.
Interrompere un indirizzo di studio dopo due anni, afferma la Pinna, ritengo che non abbia motivazioni così forti né dal punto di vista culturale, né economico. Stiamo parlando della eliminazione in un sol colpo, di due classi terze (diurna e serale) appartenenti al corso per Tecnici per i Servizi Socio Sanitari, frequentata con fatica e impegno anche dagli studenti lavoratori.
Una decisione che sembrerebbe non aver valutato adeguatamente le conseguenze sociali, economiche e formative, di un territorio in continua emergenza come quello di cui il Medio-Campidano è, purtroppo, portatore, con il rischio di annullare una competenza e una qualificazione in parte acquisita.
Una decisione basata esclusivamente sui numeri, che non tiene conto neanche di aspetti fondamentali come il disagio logistico o i costi di trasporto per le famiglie degli interessati, obbligati, nel migliore dei casi, alla scelta di iscrivere i propri figli negli Istituti di Oristano o Cagliari.
A metà percorso formativo, il sogno si interrompe anche per chi con enormi sacrifici, concilia famiglia, lavoro e studio nei corsi serali.
Questa misura taglia-classi, continua la Consigliera, peraltro mal si concilia con le politiche antidispersione poste in essere dalla Regione e dal MIUR,e nega irrevocabilmente il diritto allo studio sancito dalla Costituzione italiana.
Qualunque strategia pedagogico- didattica non può che essere finalizzata al mantenimento degli studenti a scuola per non pregiudicarne la frequenza o impedirne il proseguo in un cammino educativo comune già intrapreso, come nel caso specifico, e finalizzato a dare una specifica competenza in un settore capace di aprire spazi nel difficile mercato del lavoro.
Mi auguro che si intervenga al più presto e che la decisione venga rivista e modificata con la giusta attenzione e sensibilità, considerando che oltre i precisi parametri numerici esistono anche specifiche deroghe per il superamento del problema.
I presupposti – conclude l’on.le Pinna – ci sono tutti, serve una precisa volontà politica che viene richiesta all’assessore competente per restituire speranza agli studenti, alle studentesse e a tutti i soggetti interessati.

Cagliari 12 settembre 2016

Rossella Pinna

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Cagliari:Consiglio metropolitano, elezioni a metà ottobre?

12 set, 2016 0

Potrebbero tenersi a metà ottobre le elezioni che porteranno alla composizione del Consiglio Metropolitano di Cagliari.
Alle urne sono chiamati i 17 sindaci dei comuni dell’hinterland che sono chiamati a scegliere 14 componenti. Attualmente sono in carica 34 consiglieri.
La conferenza dei sindaci è convocata per questo pomeriggio a palazzo Vice Regio a Cagliari, a presiederla è il primo cittadino di Massimo Zedda che veste il ruolo anche di Sindaco della Città metropolitana.
Incarico che Massimo Zedda ricopre di diritto fino a che verrà approvata una legge regionale che recepisca le disposizioni previste dallo statuto del maggio scorso.
Lo statuto prevede in fatti, che il sindaco e il consiglio metropolitano vengano eletti a suffragio universale e diretto dai cittadini dei 17 comuni del territorio.

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Audizione in Commissione Trasporti su Trenino Verde

8 set, 2016 0

Commissione Trasporti: audizione del Comitato “Salviamo il Trenino Verde della Sardegna”.

“Il Trenino Verde è uno dei più grandi attrattori turistici della Sardegna e la sua valorizzazione, come bene storico, ambientale e culturale, è una strada vincente che assicura lo sviluppo dei territori e produce ricchezza”.

Lo ha dichiarato il coordinatore del Comitato Salviamo il Trenino Verde della Sardegna Ignazio Pisu nel corso di una audizione davanti alla commissione Trasporti, presieduta dall’on. Antonio Solinas (Pd).

Pisu, in un dettagliato documento consegnato alla commissione, ha sollecitato da parte della Regione “una scelta politica definitiva ed un intervento straordinario ed urgente per mettere in sicurezza le tratte in modo da poter programmare e commercializzare, da subito, le prossime attività turistiche”.

L’intervento della Regione, ha proseguito, “dovrà essere il frutto della collaborazione di tutti gli assessorati competenti (Trasporti, Programmazione, Turismo, Cultura e Agricoltura) e dei territori interessati, per costruire un progetto complessivo di pacchetti turistici, proposte di viaggio ed organizzazione degli orari inquadrato stabilmente nella promozione turistica regionale”.

Dopo gli interventi di altri componenti del Comitato e dei consiglieri regionali Attilio Dedoni (Riformatori), Fabrizio Anedda (Misto), Pierfranco Zanchetta (Cps) ed Eugenio Lai (Sel), il presidente della commissione Antonio Solinas ha assicurato “interventi concreti in tempi certi”. Entro il mese di settembre, ha affermato, “organizzeremo un incontro congiunto con Arst ed assessorati dei Trasporti, del Turismo e della Cultura per mettere a punto le linee principali di un progetto di rilancio del Trenino Verde che dovrà essere condiviso con i territori”. Per quanto riguarda la sicurezza della rete dove sono già in corso interventi importanti, ha detto ancora Solinas, “ho avuto assicurazioni dall’Arst che, a partire dal 2017, il tracciato sarà interamente percorribile e questa è la condizione indispensabile per poter impostare un buon progetto di sviluppo per la prossima stagione”. L’impegno della Regione c’è, ha concluso Solinas ricordando lo stanziamento di 15 milioni di euro nella legge di stabilità 2016 per il triennio 2026-2018, “e faremo di tutto per consolidarlo, attraverso una pianificazione di medio e lungo termine che collochi il Trenino Verde ed i territori di riferimento (i 40 Comuni toccati dal tracciato, più altri 60 delle zone vicine) al centro dell’offerta turistica regionale, nel solco della migliore esperienza di altre Regioni d’Italia e d’Europa”.

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Lotta agli incendi: mozione dei Riformatori sardi

6 set, 2016 0

Mozione dei Riformatori sardi “per un primo bilancio della lotta agli incendi sul territorio regionale”.

“Con la nostra iniziativa vogliamo richiamare l’attenzione del Consiglio regionale e dell’opinione pubblica sul problema degli incendi perché in questa stagione, non ancora conclusa, il fuoco ha distrutto circa 1000 ettari di territorio in più rispetto all’anno scorso e la Regione ha fatto qualche passo falso”.

Lo ha dichiarato il consigliere dei Riformatori sardi Luigi Crisponi illustrando una mozione ed una interrogazione del partito che puntano, da un lato, a fare un primo bilancio della stagione 2016 ma anche a verificare l’efficienza dell’apparato di prevenzione e di intervento messo in campo dalla Regione.

Su questo punto Crisponi è stato molto critico, ricordando in primo luogo che “le forze in campo sono di gran lunga inferiori agli 8500 uomini di cui ha parlato l’assessore dell’Ambiente dato che, nel solo Corpo forestale regionale, il 30% dell’organico non è più abilitato a stare in prima linea perché in età avanzata; se a questo aggiungiamo che la convenzione con i Vigili del Fuoco è stata firmata con grave ritardo, con una dotazione finanziaria inadeguata e senza la necessaria chiarezza sulla dislocazione dei presidi sul territorio, abbiamo un quadro complessivo preoccupante che non può essere sottovalutato”.

Il consigliere Michele Cossa ha invece messo l’accento sulla necessità di voltare finalmente pagine rispetto ad una sorta di “piaga biblica che anche quest’anno si è rivelata devastante per la Sardegna sia per i danni materiali che per quelli d’immagine, riferiti ai gravi incendi sviluppatisi in zone ad alta densità turistica come S. Margherita di Pula e La Maddalena”.

Noi pensiamo, ha aggiunto Cossa, “che il sistema regionale di prevenzione e contrasto agli incendi vada fortemente potenziato anche con il ricorso alle tecnologie avanzate; per questo giudichiamo inammissibile che la rete di telerilevamento di Alenia (50 centraline collocate nei punti più sensibili del territorio regionale) acquistata dalla Regione nel ’93 sia di fatto abbandonata, con uno spreco enorme di risorse pubbliche quantificabile oggi attorno ai 30 milioni di euro”.

Su questa vicenda andremo avanti, ha concluso Cossa, “presentando una segnalazione alla Corte dei Conti, che già si era occupata del problema dopo una nostra interrogazione del 2007; chi fa politica nelle istituzioni fa un mestiere diverso da quello della magistratura ma non possiamo tollerare che, di fronte a certe situazioni, non si riesca mai per le ragioni più disparate, ad individuare ed accertare le responsabilità e punire chi ha sbagliato”.

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Rubiu (Udc) su interruzione visite cardiologiche a Iglesias

5 ago, 2016 0

Dichiarazione del capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu sull’interruzione delle visite cardiologiche a Iglesias.

Di seguito il comunicato pervenutoci dalla segreteria dell’on. Rubiu.

RUBIU (UDC) SULL’INTERRUZIONE DELLE VISITE CARDIOLOGICHE NEGLI OSPEDALI DI IGLESIAS
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Vietato avere delle patologie cardiache nei giorni festivi della settimana, almeno sino al 21 agosto. Oppure dubitare per delle disfunzioni al cuore. Nei presidi ospedalieri di Iglesias, infatti, saranno chiusi sino alla settimana dopo Ferragosto i reparti di cardiologia. Sospese dunque le visite per controllare le malattie cardiologiche, a causa di un’aspettativa di tre mesi richiesta da uno dei componenti lo staff del reparto. Per il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu <>. I check-up si effettueranno all’unità ospedaliera del Sirai di Carbonia: <>. Non finisce qui: <>.

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Di Maio a Cagliari: resi ai contribuenti 276 mila euro

1 ago, 2016 0

Ha incontrato i vertici dell’Agenzia delle Entrate regionale, Luigi di Maio vicepresidente della Camera dei Deputati questa mattina a Cagliari, accompagnato da Emanuela Corda, portavoce del Movimento 5 stelle, l’avvocato Francesco Scifo, Simone Meloni e Giuseppe Carboni in rappresentanza delle associazioni di artigiani e commercianti.
Un incontro nato dall’esigenza di comprendere perchè due commi della legge 228 del 2012 non venissero applicati.
Secondo l’articolo 1, il contribuente, superati i 220 giorni dalle dichiarazioni senza che lo stesso abbia ricevuto risposta dall’ente creditore, ottiene il discarico dei ruoli e la cancellazione di eventuali scritture patrimoniali.
I contribuenti sardi hanno ottenuto sgravi pari a 276 mila euro, l’importo richiesto supera i 6 milioni. Una situazione che crea un precedente per il Punto Civico di Ascolto di Cagliari, sportello di sostegno al cittadino sulle questioni tributarie.

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Rubiu (Udc) su vendita patrimonio genetico dei sardi

19 lug, 2016 0

Dichiarazione del capogruppo regionale dell’Udc, Gianluigi Rubiu, in merito all’acquisizione della biobabca del patrimonio genetico degli ogliastrini da parte di una società inglese.

Di seguito il comunicato pervenutoci dalla segreteria dell’on. Rubiu.

RUBIU (UDC) SUL PATRIMONIO GENETICO DEI SARDI A LONDRA
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<>. Così il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu definisce l’acquisizione del patrimonio genetico degli ogliastrini da parte della società londinese Tiziana Life Sciences, che si è impadronita della biobanca di Perdasdefogu, con gli studi medici, le cartelle cliniche e gli alberi genealogici degli abitanti dell’entroterra. Un tesoro che è stato acquisito per 258 mila euro, ma dal valore inestimabile per la Sardegna. Con i laboratori del parco Genos di Perdasdefogu e nel distretto tecnologico nelle campagne di Piscinamanna a Pula destinati ormai a diventare delle scatole vuote. <>.

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