24 October, 2017
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Sassari: sclerosi multipla e diabete 1, luce sulle cause

9 mar, 2016 0

Gli studi di un gruppo di ricercatori dell’Università degli studi di Sassari sulle cause scatenanti della Sclerosi multipla e del Diabete 1 sono state pubblicate sul Scientific Report.

“Alcune infezioni possono contribuire all’insorgenza di patologie autoimmuni quali la Sclerosi multipla e il Diabete di tipo 1, sia in età adulta che in età pediatrica, ad altissima incidenza in Sardegna. Lo confermano due nuovi studi di un’équipe di ricerca di Microbiologia del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari, guidata dal prof. Leonardo Sechi, approdati sulle pagine della rivista Scientific Reports – Nature.

La Paratubercolosi dei ruminanti e il virus di Epstein Barr. Il Mycobacterium avium subspecies paratubercolosis (Map), ossia il batterio che causa la Paratubercolosi nei ruminanti, e il virus Epstein Barr, responsabile della mononucleosi infettiva nell’uomo, sono stati associati dai ricercatori al Diabete di tipo 1 e alla Sclerosi multipla rispettivamente, sulla base di studi che vanno avanti da anni e che gli ultimi esperimenti hanno avvalorato. “La scoperta indica la necessità di dotarsi di piani efficaci di controllo delle infezioni, in particolare della Paratubercolosi – spiega Leonardo Sechi – Infatti, il Map è un patogeno altamente resistente, diffuso in circa il 50-60 per cento degli allevamenti in Sardegna”.

Le due infezioni possibili concause della Sclerosi multipla. L’articolo più recente è uscito oggi, 9 marzo 2016, e riguarda l’associazione fra il Map, il virus di Epstein Barr (EBV) e antigeni omologhi dell’uomo coinvolti nella Sclerosi Multipla (la proteina basica della Mielina e l’IRF5). “Lo studio ha evidenziato la presenza di anticorpi contro questi antigeni sia nel sangue periferico, sia nel liquido cerebrospinale dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla – spiega il dott. Giuseppe Mameli, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche e primo autore dell’articolo – Inoltre è stata osservata una produzione intratecale di anticorpi che mette in evidenza l’importanza del ruolo dei linfociti B (le cellule che producono anticorpi) nella malattia”. Ciò conferma, in altre parole, l’importante contributo che le due infezioni possono avere come concause della Sclerosi Multipla. La ricerca è stata effettuata in collaborazione con le professoresse Eleonora Cocco e Maria Giovanna Marrosu dell’Università di Cagliari. Questa direzione era stata già indicata in un precedente lavoro di ricerca, pubblicato su European Journal of Neurology a gennaio di quest’anno, dal prof. Sechi e dal dott. Mameli insieme ai professori Giordano Madeddu e Roberto Manetti del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Sassari.

Anticorpi contro il Map anche nei bambini a rischio diabete. È del 29 febbraio invece, quindi di pochi giorni fa, il primo articolo del gruppo di ricerca di Leonardo Sechi, incentrato sul rapporto tra il Mycobacterium avium subspecies paratubercolosis e il Diabete di tipo 1. “La novità è che “non solo in pazienti affetti da diabete di tipo 1, ma anche in bambini a rischio di diabete arruolati presso le strutture dell’Università di Tor Vergata, si riscontrano anticorpi contro antigeni del Map e gli omologhi della Proinsulina e della proteina Znt8, questi ultimi due classici autoanticorpi presenti nei diabetici” spiega la dott.ssa Magda Niegowska, dottoranda del corso in Life Science and Biotechnologies e prima autrice dell’articolo. In un precedente lavoro pubblicato su Journal of Diabetes Research a gennaio 2016 che aveva preso in considerazione bambini sardi coinvolti nello studio internazionale TRIGR, in collaborazione con il Dott. Marco Songini dell’Ospedale Brotzu di Cagliari, è stato osservato che gli anticorpi contro il batterio compaiono prima degli anticorpi contro gli omologhi umani. Ciò significa che i bambini vengono a contatto con il batterio in tenera età, e questo può contribuire ad attivare la risposta autoimmune contro le cellule beta del pancreas portando in poco tempo alla loro distruzione e, quindi, al diabete.

“La ricerca sta andando avanti rapidamente e contiamo di estendere lo studio all’età pediatrica anche per ciò riguarda il rapporto tra il Map, l’EBV e la Sclerosi multipla”, conclude il prof. Sechi.


Nella foto: Da sinistra Magda Niegowska, Giuseppe Mameli, Leonardo Sechi, Daniela Paccagnini, Giannina Arru, Elisa caggiu, Vida Eraghi

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I sardi sono più esposti all’Epatite Autoimmune

29 feb, 2016 0

Un team di ricercatori sardi guidati da Roberto Littera e Luchino Chessa hanno pubblicato dei dati relativi ad alcune alterazioni genetiche della nostra popolazione, nel campo delle malattie rare i sardi sono più esposti all’epatite autoimmune.

Nella Giornata delle Malattie rare 2016, arriva un importante passo avanti: è uscito nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista Plos One un articolo scritto da ricercatori dell’Università di Cagliari, primo e secondo nome Roberto Littera e Luchino Chessa, su uno studio condotto su pazienti sardi affetti da epatite autoimmune, una rara malattia secondaria alla perdita di tolleranza da parte del sistema immunitario nei confronti del tessuto epatico e che, insieme alla Colangite Biliare Primitiva e alla Colangite Sclerosante Primitiva – è una delle tre principali malattie autoimmuni che colpiscono il fegato.

Lo studio è unico nel suo genere perchè prende in considerazione pazienti sardi, essendo la nostra Isola un cluster genetico particolare legato all’insularità e per questo rappresenta un laboratorio di ricerca privilegiato per le patologie autoimmuni. Infatti dai pochi dati disponibili nei registri dei Centri epatologici dell’Isola, risulta che l’epatite autoimmune ha una frequenza più elevata rispetto alla popolazione italiana, così come altre malattie autoimmuni.

Il lavoro nasce da un progetto che coinvolge ricercatori e clinici dell’Ateneo e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari e studia i fattori etiopatogenetici alla base delle malattie autoimmuni del fegato ed è solo all’inizio del suo percorso. Questo primo contributo, in particolare, nasce dalla collaborazione del Centro per lo Studio delle Malattie del Fegato, afferente al Dipartimento di Scienze Mediche M. Aresu dell’Università di Cagliari e che svolge la sua attività assistenziale nel Dipartimento di Medicina Interna dell’AOU di Cagliari, il Centro Regionale Trapianti e la Cattedra di Genetica Medica dell’Università di Cagliari, a cui hanno partecipato anche altri Centri ospedalieri e universitari (UO di Gastroenterologia e UO di Chirurgia Generale dell’AO Brotzu di Cagliari, Centro Trapianti di Midollo dell’ASL 8, Unità di Ematologia e Divisione di Patologia dell’Università di Cagliari).

Il gruppo di ricerca ha scoperto che esistono alcune peculiarità genetiche nei pazienti sardi con epatite autoimmune, che mostrano un’alta frequenza di un gene dei recettori delle cellule “Natural Killer”, particolari linfociti implicati nella regolazione della risposta immunitaria, il KIR2DS1, e questo dato è in particolare presente nelle forme di malattia che insorgono più precocemente. Nello stesso gruppo di pazienti lo studio ha evidenziato come una particolare combinazione di frequenza di alcune molecole del sistema di istocompatibilità – che a loro volta si legano ai recettori delle cellule Natural Killer – può contribuire a provocare la loro autoreattività nella comparsa dell’epatite autoimmune.

E’ un primo passo importante che necessita di ulteriori conferme su un numero ulteriore di pazienti e con altri studi, ma spiana una strada ben precisa per spiegare la particolare suscettibilità di alcune persone allo sviluppo dell’epatite autoimmune. Il successivo passo sarà quello di scoprire se esistono dei fattori esterni che in qualche modo possono scatenare la malattia in quelle persone che sono immunologicamente predisposte.

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Radiografie a neonati? Troppi rischi

28 feb, 2016 0

Secondo i risultati della prima indagine nazionale dell’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM) sull’esposizione alle radiazioni nei pazienti in Terapia intensiva neonatale, presentata al IX Congresso nazionale di Fisica medica in corso a Perugia, ci sarebbero troppi rischi radiologici per i neonati prematuri sottoposti a radiografie.

Lo studio, durato tre anni, ha confrontato metodiche, apparecchiature e dosi di più di 500 esami Rx eseguiti in 16 tra i maggiori centri dotati di un reparto di Terapia intensiva neonatale presenti sul territorio nazionale. Dallo studio è emerso che solo due modelli di culle sulle sette indagate attenuano il fascio di radiazione di un valore inferiore al 10%, le restanti presentano un’attenuazione, circa, del 30%. L’attenuazione del fascio è dovuta alla presenza di materiale interposto tra il paziente e l’apparecchio radiologico. Quanto più materiale si trova interposto tra il paziente e l’apparecchio, tanto più verrà attenuato il fascio di radiazione originario. Una maggior attenuazione del fascio si traduce inevitabilmente in una maggior dose al paziente per mantenere invariata la qualità dell’immagine radiografica. Lo studio ha poi confrontato le procedure pratiche di esecuzione degli esami e le tecniche radiografiche utilizzate dai vari centri: nel primo caso sono state riscontrate diverse criticità e la mancanza di uniformità di protocolli; nel secondo caso l’utilizzo di tecniche variegate ”derivanti dall’abitudine piuttosto che da una precisa ottimizzazione”. E’ dunque necessario, avvertono gli specialisti, ”uniformare tutte le realtà e spingerle ad ottenere valori di dose di radiazioni più bassi, ottimizzando protocolli e apparecchiature”.

 

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Il vaccino contro l’emicrania

20 feb, 2016 0

Una nuova scoperta tutta italiana, al San Raffaele di Roma ha messo a punto un vaccino per l’emicrania cronica.

L’emicrania cronica si può prevenire. Grazie a un vaccino. La scoperta arriva dal San Raffaele di Roma che ha messo a punto un anticorpo intelligente, costruito in laboratorio, che va a scovare e neutralizzare una sostanza fisiologica chiamata CGRP (Calcitonin gene related peptide) il cui eccesso è implicato nell’emicrania. Il San Raffaele è il primo istituto in Europa, e tra i primi al mondo, a raggiungere questo risultato con anticorpi monoclonali anti-CGRP. “I risultati sperimentali pubblicati finora spiega Piero Barbanti, responsabile del Centro per la diagnosi e terapia delle cefalee e del dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma, sono molto promettenti e indicano una riduzione degli attacchi superiore al 62% dopo 3 mesi e un’alta percentuale di responder (74%)”. L’anticorpo viene iniettato sottocute una volta al mese per alcuni mesi consecutivi e la tollerabilità sembra essere al momento buona e senza effetti collaterali che invece hanno i farmaci. Per il momento il trattamento sperimentale è destinato ai soli soggetti con emicrania cronica (cioè con almeno 15 giorni di mal di testa al mese da almeno 3 mesi consecutivi) ma nel secondo semestre del 2016 sono attesi all’Irccs San Raffaele trattamenti analoghi anche per gli emicranici in forma episodica.

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Meeting: 45mila sardi soffrono di problemi psichiatrici

20 nov, 2015 0


Quarantacinquemila sardi soffrono di gravi problemi psichiatrici e circa 150mila combattono episodi sporadici. I dati emergono dai lavori specialistici in corso nella Cittadella universitaria di Monserrato. L’ateneo di Cagliari, con lo staff di Mauro Carta, è al centro del progetto dell’Organizzazione mondiale per la sanità teso alla tutela dei diritti dei disabili psicosociali.
Pubblichiamo quanto ricevuto!

“Oggi, venerdì 20 novembre, nell’aula magna della facoltà di Medicina – Cittadella universitaria di Monserrato – si è svolto il meeting internazionale sui temi della salute mentale e dei diritti delle persone con disabilità psicosociale nell’area mediterranea organizzato dal professor Mauro Giovanni Carta, direttore del Centro di psichiatria e di consultazione psicosomatica dell’Azienda ospedaliera-universitaria di Cagliari. L’evento “Implementing WHO Quality Rights project in the Mediterranean Area, si è aperto ieri. Stamani è intervenuto anche Luigi Arru, assessore regionale Sanità. Ai lavori prendono parte i ministeri della Salute del Libano e dell’Albania, ricercatori provenienti da Austria, Canada, Francia, Italia, Svizzera, Tunisia e Stati Uniti.

L’ACCORDO CON L’ATENEO. Per implementare l’azione nell’area mediterranea la WHO ha siglato un’intesa con l’Università di Cagliari. Il professor Carta e Michelle Funk (Oms, Ginevra) sono co-chairmen.

DIRITTI E ASSISTENZA. I NUMERI IN SARDEGNA. “In molti paesi i disabili psicosociali sono stigmatizzati, discriminati e soggetti a violazione dei diritti umani più basilari. La maggior parte dei servizi di salute mentale nel mondo non ha un approccio basato sul rispetto dei diritti umani e spesso – dice Mauro Carta – agli utenti è negata l’opportunità di essere coinvolti nelle decisioni sul loro trattamento e su altri problemi che li riguardano. In Sardegna il tre per cento della popolazione, ovvero 45mila pazienti, ha problemi molto gravi: tra questi, schizofrenia, disturbi della personalità e bipolari. Queste persone vanno supportate affinché imparino a prendere le proprie decisioni. È questo l’obiettivo del progetto: assisterli dando loro la massima libertà, allenarli a muoversi in autonomia per affrontare la quotidianità. Inoltre, c’è una fetta più grande della popolazione pari a circa il 10 per cento, circa 150mila persone, che può avere problemi transitori, come un episodio depressivo o una reazione ansiosa. Peraltro, la Sardegna vive problemi legati agli emigrati. Spesso, chi è torna è più debole e rientra con un figlio fragile e magari senza lavoro. I migranti? Tra quelli che arrivano da noi, un quindici per cento ha problemi dovuti a disturbi post traumatico da stress. Ma nei campi dei rifugiati che abbiamo visitato in Burkina Faso, Libano e Giordania si arriva anche al cinquanta per cento”. Il professor Carta amplia l’analisi. “Siamo al centro di un importante progetto per la difesa dei diritti dei disabili psicosociali, in collaborazione stretta con l’Oms che, in un momento di conflitti e con il problema dei rifugiati, ci riconosce un ruolo importante, sia in quanto eredi della tradizione di Basaglia, sia da cagliaritani che hanno fatto molto nel Mediterraneo dal punto di vista culturale. L’Università di Cagliari entra in un percorso internazionale in cui può immettere ragazzi in formazione. Significa – conclude lo specialista – avere opzioni utili in un grande processo di cambiamento: inseriremo il corso formativo di Who-Quality rights all’ultimo anno del corso di tecnico per la riabilitazione psichiatrica. Ovvero, il modo per avere subito la certificazione Oms indispensabile per la professione”.”

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Carcinoma della mammella: importante novità dell’Università di Cagliari

6 nov, 2015 0

“Un importante passo avanti nella terapia del carcinoma della mammella, che minimizza i disagi delle pazienti, è stato compiuto al Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Cagliari, nella sede del Policlinico Universitario “D. Casula” di Monserrato, dove è ora possibile – per la prima volta in Sardegna – l’analisi definitiva del linfonodo sentinella in fase intra-operatoria.

Si chiama OSNA (One Step Nucleic Acid Amplification), ed è l’innovativo test molecolare che consente l’esame istologico del linfonodo sentinella in tempi estremamente rapidi. Un passaggio assolutamente fondamentale – che richiede una stretta collaborazione tra chirurgo senologo, medico nucleare e anatomopatologo – che finora richiedeva alcuni giorni per l’elaborazione dell’esito.

Il nuovo trattamento è reso possibile dalla stretta collaborazione tra il reparto di Chirurgia diretto dal prof. Angelo Nicolosi (che si occupa del prelievo e della preparazione del linfonodo) ed il servizio di Anatomia Patologica diretto dal prof. Gavino Faa (che si occupa dell’analisi molecolare). Tutto si svolge nell’ambito del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Ateneo nelle strutture della AOU, portando ancora una volta la nostra Università a livelli altissimi negli standard di assistenza delle pazienti. La stretta collaborazione tra le due strutture consente di attuare questo trattamento innovativo a tutto vantaggio delle donne affette da carcinoma della mammella.

Di norma, infatti, la documentazione di cellule neoplastiche nel referto comporta un nuovo ricovero ed un secondo intervento chirurgico di asportazione del tessuto linfo-adiposo ascellare.
Con la metodica introdotta per la prima volta in Sardegna dal Dipartimento di Scienze Chirurgiche la risposta definitiva sul linfonodo sentinella viene fornita alla sala operatoria entro 40 minuti. Il chirurgo può così decidere immediatamente se procedere o meno alla linfectomia ascellare, evitando un nuovo ricovero ed un secondo intervento, nonché un ulteriore disagio alla paziente. A questo si aggiunge un notevole risparmio economico per il Servizio Sanitario Regionale e Nazionale. L’OSNA permette di velocizzare la procedura diagnostica sul SLN e di concludere l’approccio chirurgico alla patologia in un’unica seduta operatoria.

Questa tecnica molecolare è stata sperimentata in studi clinici internazionali dimostrando di essere in grado di riconoscere anche le metastasi più piccole e di avere una sicurezza ed affidabilità diagnostica pari a quella dell’esame istologico definitivo ma in tempi assai più rapidi: circa 35-40 minuti dal momento del prelievo del linfonodo sentinella direttamente in sala operatoria.”

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Università: Premio alla carriera per il Professor. Gian Luigi Gessa

5 nov, 2015 0

“Un nuovo riconoscimento è giunto a Gian Luigi Gessa, professore emerito di Farmacologia dell’Università di Cagliari, durante il 37mo Congresso nazionale della Società Italiana di Farmacologia svoltosi nei giorni scorsi a Napoli. Al Professore è stato infatti conferito il premio alla carriera “Lifetime Achievement Award in Pharmacology” LIFEPHARM AWARD.

Il nominativo di Gian Luigi Gessa è stato indicato da una giuria internazionale presieduta dal Professore Sam J. Enna (presidente dell’International Union of Basic and Clinical Pharmacology “IUPHAR”).

Medico, nato a Cagliari nel 1932, Gessa è professore Emerito all’Università di Cagliari, dove è stato Professore Ordinario di Farmacologia dal 1970 e di Neuropsicofarmacologia dal 1994 e ha fondato una vera e propria scuola che continua, con i suoi allievi, a mietere successi in campo nazionale ed internazionale.

Presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Cagliari e la Sezione di Cagliari dell’Istituto CNR di Neuroscienze, il Prof. Gessa ha diretto diversi gruppi di ricerca impegnati nel campo delle neuroscienze, della farmacologia, della depressione, dell’alcolismo e delle tossicodipendenze. Le sue scoperte hanno portato all’identificazione di nuovi farmaci per il trattamento dell’alcolismo e dell’obesità.

Ha pubblicato più di 600 articoli su prestigiose riviste scientifiche internazionali e diversi libri scientifici, alcuni dei quali sono stati adottati in corsi universitari e scuole di specializzazione.

Sotto la sua direzione scientifica, all’inizio degli anni Novanta, il Dipartimento di Neuroscienze (ed altri istituti dell’Università di Cagliari ad esso collegati) si è classificato al ventitreesimo posto, su scala mondiale, tra gli istituti di ricerca più produttivi e prestigiosi nel campo della farmacologia [Xenobiotics, Current Contents, Life Sciences, 1993]. La sezione di Cagliari dell’Istituto CNR di Neuroscienze è stata valutata fra gli istituti italiani più produttivi nel settore delle neuroscienze [Nature Medicine, 2000].

Il Prof. Gessa è stato tra i fondatori e primo Presidente della Società Italiana di Psichiatria Biologica (SIPB), della Società Italiana di Neuroscienze (SIN) e della Società Italiana Tossicodipendenze (SITD); è socio onorario della Società Italiana di Alcologia (SIA) ed è stato Presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF). Dal 2004 al 2009 è stato consigliere regionale della Sardegna e ha promosso la legge regionale sulla ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica in Sardegna, approvata all’unanimità nel luglio 2007.”

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Settimana del Benessere Psicologico in Sardegna

1 nov, 2015 0

“Relazioni che cambiano al tempo di Internet: punti di forza e criticità”, a Oristano, venerdì 30 ottobre, si è parlato di questo tema attualissimo con Matteo Lancini, Presidente della Fondazione Minotauro, fra i massimi esperti in materia, con particolare riferimento all’adolescenza: promosso dall’ordine degli Psicologi della Sardegna, è stato l’evento centrale della intensa settimana del Benessera nella macroarea Oristano-Bosa-Carbonia Iglesias

E’ un tema di grande attualità e complessità quello che l’Ordine degli Psicologi della Sardegna ha individuato come focus della Settimana del Benessere Psicologico nella macroarea di Oristano-Bosa-Carbonia-Iglesias, in corso da lunedì 26 fino a domenica 31. “Relazioni che cambiano al tempo di Internet: punti di forza e criticità”, di questo infatti si discuterà a Oristano, venerdì 30 ottobre, ore 15, nella Sala Convegni dell’Hotel Mistral 2, via XX Settembre n°34, con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, Presidente della Fondazione Minotauro e docente di Psicologia all’Univeristà Bicocca di Milano.
L’incontro, accreditato ECM per gli psicologi, è stato aperto da Angela Quaquero, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna e coordinato da Alessandro Poddesu, Componente del Consiglio dell’Ordine.
Matteo Lancini, che è anche Presidente dell’AGIPPsA (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza) e docente presso la Scuola di formazione in Psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto Arpad-Minotauro, con all’attivo innumerevoli pubblicazioni, può essere considerato fra i più autorevoli studiosi ed esperti in materia: “internet” “entra” oggi pressochè nella la vita di tutti, ma ha particolari interrelazioni con quella degli adolescenti, quella generazione che possiamo definire “nativi digitali”, quella dei “costantemente connessi” con un mondo di informazioni, ma soprattutto di “relazioni” più o meno virtuali, che interferiscono in modi inediti e sconosciuti sulla crescita e sullo sviluppo.

“Fra i temi che abbiamo voluto mettere al centro delle Settimane del Benessere Psicologico, in corso in tutta l’isola dal 12 ottobre, abbiamo voluto dare un particolare rilievo a quello dei cambiamenti relazionali e psicologici, quindi, indotti dalla presenza di internet nel nostro quotidiano, un mezzo da cui non è più possibile prescindere”, ha detto Angela Quaquero, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna. ” In gioco c’è lo sviluppo armonico ed equilibrato dei nostri ragazzi: dobbiamo essere in grado- ha aggiunto- attraverso tutti gli strumenti disponibili, di capire cosa sta accadendo nella loro psiche, quali effetti si determinano nel loro sviluppo affettivo e relazionale, oltre che in quello mentale. Si tratta di tematiche nuove ma imprenscindibili: la mission, alla base delle Settimane del Benessere Psicologico, è proprio quello di prevenire, e le azioni che possiamo fare nella fase adolescenziale sono appunto vitali per lo sviluppo equilibrato del futuro adulto”.
Intensissimo il programma di seminari, workshop, incontri in fase di attuazione nei territori di Oristano-Bosa e Carbonia-Iglesias, con 60 appuntamenti sui più diversi aspetti della salute e del benessere della “psiche”, che interessano, oltre a qualli già citati, anche i comuni di Laconi, Abbasanta, Ollastra, Santa Giusta, san Vero Milis , Terralba, Masainas, S.Antioco e Villamassargia. Decine gli studi aperti per consulenze psicologiche informative gratuite. Tutte le informazioni sono accessibili e aggiornate costamtemente sul sito www.psicosardegna.it e sulla pagina Facebook dedicata alle Settim,ane del benessere Psicologico in Sardegna.

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Le Settimane del Benessere Psicologico

14 lug, 2015 0

Si terranno dal 12 Ottobre al 6 Novembre le “Settimane del Benessere Psicologico”. L’Ordine degli Psicologi della Sardegna organizza gli “studi aperti” per consulenze psicologiche gratuite, eventi culturali, seminari e workshop nei diversi territori dell’isola. La nota dell’Ordine degli Psicologi sardi

“Gli psicologi della Sardegna “apriranno” i loro studi per consulenze informative gratuite e per offrire momenti di ascolto per quanti ne faranno richiesta: è questa una delle iniziative previste in occasione delle “Settimane del Benessere Psicologico”, che l’Ordine degli Psicologi della Sardegna sta organizzando nel periodo che va dal 12 ottobre al 6 novembre. Ma non solo.
Si tratta, infatti, di una vera e propria mobilitazione della categoria, che prevede eventi culturali, seminari, workshop articolati su tematiche di particolare rilevanza, che riguardano la salute e il benessere psicologico e che si terranno nelle diverse aree dell’isola.
“Nelle nostre comunità – ha detto Angela Quaquero, Presidente dell’OPS- c’è un grande bisogno di conoscenze psicologiche e di supporto psicologico per innumerevoli problematiche che riguardano i diversi momenti della vita, e che attraversano indistintamente tutte le fasce sociali. Grazie alla disponibilità dei nostri Iscritti, alle alte professionalità e specializzazioni di cui disponiamo, cercheremo da un lato di favorire l’incontro con la gente e con gli utenti, e dall’altro di approfondire aspetti specifici della salute psicologica. Il benessere psicologico è un diritto per ogni persona, per affrontare con un giusto equilibrio la propria crescita personale, le proprie scelte e le eventuali difficoltà: un diritto e un valore allo stesso tempo, che dobbiamo salvaguardare e su cui non c’è ancora una sufficiente consapevolezza”.
Qual è il ruolo dello psicologo, quali i suoi campi di intervento, come fare e a chi rivolgersi per usufruire della sua consulenza e supporto, e quando ciò è indispensabile? A questi e ad altri quesiti si cercherà di rispondere da un lato con l’apertura gratuita di moltissimi studi e dall’altro con il programma nutritissimo in preparazione, che vedrà, tra l’altro, la partecipazione di personalità di spicco a livello nazionale . Si tratta di ben quattro settimane di iniziative, alcune già definite e altre in via di definizione, anche sulla base delle richieste/proposte che arrivano dal territori. “Abbiamo voluto caratterizzare questa edizione delle Settimane del Benessere Psicologico- ha sottolineato Angela Quaquero- proprio con un’ampia articolazione sulle diverse aree dell’isola: avremo più momenti di studio e di confronto, attraverso un ampio coinvolgimento della categoria. Ciò ci consentirà inoltre di conoscere meglio le esigenze e le specificità presenti nelle diverse aree”.
Sarà articolata fra Nuoro,Olbia e l’ Ogliastra la prima settimana di iniziative dal 12 al 18 ottobre; seguirà l’area Sassari-Alghero,dal 19 al 25 ottobre; quindi Oristano-Bosa dal 26 ottobre al 1 novembre, per concludere a Cagliari dal 2 al 6 novembre. In previsione degli eventi verranno fornite informazioni specifiche e dettagliate per consentire la massima diffusione e partecipazione. E’ in corso di apertura, inoltre, una pagina dedicata su Facebook: sarà possibile inviare quesiti, proposte, osservazioni, a cui risponderà un team di psicologi iscritti all’Ordine.”

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Cagliari: Cere anatomiche del Susini. Le immagini in Irlanda per la prima volta

17 giu, 2015 0

Il 26 Giugno prossimo le immagini delle cere anatomiche del Susini saranno esposte per la prima volta all’estero. Sarà la cittadina irlandese di Galway ad ospitare l’esposizione durante un convegno in cui si parlerà di arte e medicina in Italia.

“Per la prima volta le immagini ad alta definizione di tutte le cere anatomiche del Susini della Collezione dell’Università di Cagliari saranno esposte all’estero tutte insieme in un’unica manifestazione. Accadrà il 24 giugno, quando si terrà all’Università di Galway (Irlanda) la manifestazione culturale ITALIAN ART & MEDICINE. L’evento, con inizio alle 15 (ora locale), si occuperà del rapporto tra arte e medicina in Italia tra il ‘700 ed il ‘900. Non potendo le Cere (per evidenti ragioni) essere trasportate, gli organizzatori del congresso hanno chiesto e ottenuto di allestire una mostra con le fotografie che riproducono in alta definizione tutti i modelli contenuti nell’esposizione cagliaritana.
Si tratta della collezione – unica al mondo – di Cere Anatomiche, permanentemente esposta alla Cittadella dei Musei di Cagliari (http://pacs.unica.it/cere/). Questi capolavori- spiegano dall’Università di Cagliari- a firma del grande artista Clemente Susini, sono le uniche cere anatomiche esistenti firmate e datate dal Susini tra quelle prodotte al Museo della Specola di Firenze, e sono il risultato della collaborazione triennale tra il Susini e l’Anatomico Sardo Francesco Antonio Boi.
La manifestazione di Galway si rivolge ad un ampio pubblico, e non solo agli specialisti della materia. L’organizzazione dell’evento si deve a Fabio Quondamatteo e Paolo Bartoloni, entrambi docenti dell’Università di Galway, ad Antonio Terranova ed a Fabio Bartolozzi, medici specialisti alla Galway Clinic. L’evento del 24 giugno è il primo di una serie di eventi ideati dall’Associazione Culturale Italiani a Galway (www.italianiagalway.com).”

“L’evento- prosegue ancora l’ateneo cagliartano- sarà aperto dal Rettore dell’Università di Galway, James Browne. Seguiranno tre relazioni di specialisti di fama internazionale. L’attuale titolare della Cattedra di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università di Galway, Paolo Bartoloni, presenterà una relazione sui rapporti tra letteratura e medicina. La Professoressa emerita di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università di Galway, Catherine O’Brien, affronterà aspetti relativi alla malattia nella vita e nelle opere di Amedeo Modigliani.
Infine, il Professor Alessandro Riva, Professore emerito di Anatomia e Storia della Medicina dell’Università di Cagliari, nonché Direttore e Fondatore del Museo delle Cere Anatomiche di Clemente Susini, terrà una relazione sul valore artistico e scientifico delle cere anatomiche in Italia tra il 18esimo ed il 19esimo secolo.”
“Gli organizzatori dell’evento ITALIAN ART & MEDICINE sono oltremodo orgogliosi – si legge nel comunicato stampa ufficiale della manifestazione – di annunciare che una mostra di immagini ad alta definizione dei capolavori del Susini sarà parte integrante della manifestazione del 24 giugno. Si tratta della prima volta in cui tutte le immagini della magnifica collezione di Cagliari verranno esposte all’estero”.

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