21 October, 2017
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Nuoro: Il perineo. Prevenzione/educazione e cura.

5 lug, 2016 0

Si svolgerà giovedì 7 luglio, presso l’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero San Francesco di Nuoro, diretta dal Dott. Angelo Multinu, la giornata mondiale della salute della donna dal titolo “Donna = Disagio? Mai più!”.

Anche stavolta è l’AIUG (Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico) a promuovere il WWPC, World Women Perineal Care.

La Struttura del San Francesco sarà aperta GRATUITAMENTE al pubblico per una giornata, per fornire informazioni a tutte le donne su “Il perineo: prevenzione/educazione e cura”

Sarà dunque possibile avere le migliori informazioni su:
1) Il Perineo che cos’è? Fasi di mutamento biologico nel corso della vita di una donna
2) Disordini perineali e alterazione dell’equilibrio psico fisico
3) Fattori di rischio e Sintomi
4) Corretto stile di vita
5) Piano terapeutico e riabilitativo

A tal fine giovedì 7 luglio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 il reparto di Ginecologia e Ostetricia apre le porte alla cittadinanza, per fornire informazioni a tutte le donne ed effettuare visite gratuite, previa prenotazione al numero 0784 240240.

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Presentazione ‘I bisogni di base di una donna in travaglio’

26 mag, 2016 0

Lunedì al Centro Servizi Culturali incontro con l’autrice Ruth Ehrhadrt e la consulente della Leche League Hilda Garst.

“Sarà presentato lunedì 30 maggio alle ore 10.00 presso il Centro Servizi Culturali UNLA (via Carpaccio, 9) di Oristano il libro “I bisogni di base di una donna in travaglio”, un evento organizzato dal Consultorio familiare di Oristano e dallo stesso Centro Servizi Culturali. Saranno presenti l’autrice Ruth Ehrhardt, ostetrica, che parlerà delle sue esperienze professionali in Sud Africa, sia con i parti in casa che in ospedale, e Hilda Garst, traduttrice del libro e consulente della Leche League, che tratterà i bisogni di base della madre e del bambino durante l’allattamento. A seguire sarà aperto il dibattito con il pubblico. «Si tratta di un libro di grande utilità per operatori sanitari e famiglie – spiega la pediatra Maria Antonietta Grimaldi, responsabile del Consultorio di Oristano – che mira a valorizzare le competenze di madre e bambino al momento del travaglio così da ottenere un parto e un allattamento più naturali».”

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Sesta edizione della ultramaratona “Diabete in cammino”

26 mag, 2016 0

Dal 2 al 5 giugno sanitari e pazienti in marcia per sensibilizzare i cittadini e testare sul campo i benefici dell’attività fisica.
“Sarà la Barbagia di Fonni e Orgosolo quest’anno ad ospitare la sesta edizione della ultramaratona a tappe “Diabete in cammino… prevenire e curare”, organizzata dal Servizio di Malattie metaboliche e Diabetologia della Asl 5 di Oristano, diretto dal dottor Francesco Mastinu, in collaborazione con l’Aniad (Associazione Nazionale Italiana Atletici Diabetici) Sardegna. Medici, infermieri e pazienti si metteranno in marcia per quattro giorni per portare nei territori toccati lungo il percorso, testimoniandolo con il proprio esempio, il messaggio dell’importanza dell’esercizio fisico come strumento di prevenzione del diabete e come farmaco per la cura della malattia.

Si tratta di un’iniziativa unica non solo in Sardegna, ma in Italia, diventata oggi un format e pronta ad essere esportata in altre Asl: «L’educazione alimentare e il movimento sono componenti fondamentali per la nostra salute – ha dichiarato il Commissario Straordinario Maria Giovanna Porcu nel presentare alla stampa l’evento – Per questo invitiamo tutti i cittadini ad aderire e ad adottare, nella quotidianità, stili di vita più salutari».

Il programma: in marcia da giovedì 2 a domenica 5 giugno

Protagonisti della ultramaratona saranno venti pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 e 2 che, affiancati da uno staff composto da un medico e quattro infermieri del Servizio di Malattie Metaboliche e Diabetologia della Asl 5, indosseranno tuta e scarpe da ginnastica e si metteranno in marcia per un percorso a tappe che partirà giovedì 2 giugno da Tiana, dove nella sede del Comune alle ore 9.30 si svolgerà un incontro con la popolazione sulla prevenzione e cura del diabete: i diabetologi Asl parleranno della malattia, mentre dei cambiamenti negli stili di vita si occuperanno gli stessi esperti locali. La carovana partirà poi alla volta di Fonni, meta della prima giornata. Venerdì 3 si ripartirà dal piccolo centro montano per fare rotta, in serata, verso Orgosolo. Sabato 4 sarà dedicato a una escursione al Monte di Ospossida, sempre nel territorio orgolese, ed il giorno successivo, domenica 5, si ripartirà alla scoperta del complesso archeologico di Sirilò, tappa finale della sesta ultramaratona promossa da Asl 5 e Aniad.

In totale saranno circa 120 i chilometri percorsi a piedi in quattro giorni. «Come ogni anno – precisa il diabetologo Gianfranco Madau, organizzatore dell’iniziativa insieme al responsabile dell’Aniad Marcello Grussu – ricordiamo che la partecipazione all’iniziativa è gratuita ed aperta a chiunque voglia unirsi a noi: non c’è bisogno di iscrizione. Occorre solo che chi partecipa si organizzi in autonomia per quanto riguarda il vitto e l’eventuale pernottamento».

Da quest’anno, per rendere ancora più sicura l’attività fisica, i partecipanti con diabete utilizzeranno dei dispositivi per il controllo continuo della glicemia nel sangue che, applicati sul braccio, permetteranno di verificare istante per istante l’andamento glicemico, evitando il rischio di andare in ipoglicemia. «Oltre a permettere di fare movimento in sicurezza – ha chiarito Madau – i nuovi dispositivi evitano al paziente di fare le classiche punture del dito, e ciò significa un notevole miglioramento della qualità della vita». Un passo in avanti importante, questo, soprattutto per le persone con diabete di tipo 1, in particolare i bambini, che fanno dalle 2000 alle 2500 iniezioni all’anno per tenere sotto controllo la glicemia.

L’importanza dell’attività fisica per prevenire e per curare

«Il diabete di tipo 2 negli utimi vent’anni ha avuto un incremento inarrestabile a cuasa di un eccesso alimentare associato a una scarsa o nulla attività fisica. D’altro canto la terapia è nettamente migliorata, permettendo alle persone con diabete di avere, a fronte in un impegno sanitario notevole, una durata della vita simile a quella della popolazione sana» ha dichiarato il dottor Mastinu, direttore del Dipartimento di Cure Mediche e del Servizio di Diabetologia della Asl 5. «Nei paesi occidentali è stato però rilevato che le classi più colte ed abbienti non vedono più un aumento dell’incidenza della malattia, che sta invece continuando a crescere nelle classi meno colte e povere – ha proseguito il diabetologo – Ciò significa che il cambiamento culturale, con la presa di coscienza dell’importanza di una sana alimentazione e di un’attività fisica costante, riesce a bloccare la crescita del diabete di tipo 2».

«Un fattore spesso trascurato – ha sottolineato Madau – è la sedentarietà che, oltre che essere un fattore di rischio per molte malattie croniche, tumori e ictus, riduce di 3,3 anni l’aspettativa di vita. Nel mondo si calcolano 1 milione e 900 mila morti all’anno a causa di ciò. E’ stato inoltre rilevato che la sola attività fisica, come camminate o palestra, non è sufficiente a compensare gli effetti di una vita complessivamente sedentaria. E’ importante perciò far passare il messaggio che è necessario ridurre al minimo il tempo trascorso davanti al pc o alla tv e che, al contrario ed interrompere la sedentarietà con frequenti pause e attività che favoriscono il movimento».

Ma oltre che per prevenire, l’attività fisica è preziosa anche nella cura del diabete. Il movimento non solo è in grado di ridurre dal 30 al 50% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 (o dell’adulto), ma anche il diabete di tipo 1 può essere efficacemente contrastato con l’esercizio fisico: «I pazienti affetti da diabete di tipo 1 che si sottopongono a un allenamento regolare – afferma il diabetologo Gianfranco Madau – vanno incontro a minori complicanze della malattia e vivono più a lungo dei pazienti inattivi». Gli studi epidemiologici condotti su pazienti insulino-dipendenti hanno inoltre dimostrato che esiste un rapporto inversamente proporzionale tra attività fisica e complicanze microvascolari, molto comuni nei pazienti diabetici.

I dati epidemiologici in provincia di Oristano

Il Servizio di Malattie metaboliche e Diabetologia della Asl 5 di Oristano segue 6.100 diabetici di tipo 2 e 650 diabetici di tipo 1. Ogni anno nella nostra provincia vengono diagnosticati circa 500 nuovi casi di diabete tipo 2 e 30 nuovi casi di diabete di tipo 1, cosiddetto giovanile o insulino-dipendente. Quest’ultimo tipo nel nostro territorio ha un’incidenza sei volte superiore rispetto alla media nazionale.
Ma i dati ufficiali rivelano solo una parte del fenomeno, perché esiste ancora una larga fetta di popolazione (un diabetico su tre, secondo alcuni studi) a cui la malattia non viene diagnosticata. Si stima che complessivamente, le persone affette da diabete in provincia di Oristano rappresentino circa il 6% della popolazione, ovvero circa 9.200 di tipo 2 e circa 800 di tipo 1, compresi quelli in età pediatrica. La mancata diagnosi della malattia rappresenta un rischio perchè i soggetti che non sanno di averla sviluppata continuano ad adottare stili di vita scorretti e possono farla evolvere più rapidamente fino a conseguenze letali. Dallo screening promosso nel 2011 dalla Asl 5 di Oristano è emerso che, su un campione di circa 6000 persone, l’81% ha un alto rischio di sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni. Pressione alta, familiarità, sedentarietà, obesità e sovrappeso sono i maggiori fattori di rischio, spesso prevenibili attraverso l’adozione di stili di vita corretti. . Per questo, il personale del Servizio di Diabetologia, in collaborazione con l’Aniad, ha promosso quest’anno incontri nelle scuole finalizzati a informare i giovani sui fattori di rischio legati a abitudini alimentari e stili di vita ed ha varato un progetto formativo di alternanza scuola-lavoro con il Liceo scientifico di Oristano per l’anno scolastico 2015-2016. E sempre per sensibilizzare la popolazione, l’Azienda sanitaria oristanese ha anche aderito alla Giornata mondiale del diabete, un evento finalizzato a sensibilizzare la popolazione sui corretti stili di vita.”

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“Il vecchio e… il male” dibattito sul paziente fragile

26 mag, 2016 0

Oggi alle ore 10.00 nell’Aula consigliare del Comune di Oristano incontro organizzato dalla SIMEU per la Settimana nazionale del Pronto Soccorso.

“Il vecchio e… il male”: richiama il titolo dell’opera di Hemingway il dibattito promosso dalla Simeu (Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza) giovedì 26 maggio alle ore 10.00 nell’Aula consiliare del Comune di Oristano, in occasione della Settimana nazionale del Pronto Soccorso, che si tiene in tutta Italia dal 21 al 29 maggio 2016. Obiettivo dell’evento è quello di abbattere le distanze tra i cittadini e i professionisti che operano nel contesto dell’emergenza, in un clima differente da quello carico di tensione tipico dei contesti dell’urgenza.

L’incontro, organizzato dal dottor Salvatore Manca, past president Simeu Sardegna e direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Azienda Sanitaria oristanese, e dal dottor Corrado Casula, consigliere nazionale della stessa società scientifica e responsabile Asl 5 del Servizio di emergenza territoriale 118, sarà incentrato sull’accoglienza dei pazienti fragili in Pronto Soccorso, con particolare riferimento agli anziani ultraottantenni. Si tratta di un argomento importante dal punto di vista clinico per la complessità di patologie con cui spesso i pazienti con più di ottant’anni si presentano ai servizi di emergenza sanitaria, e di un tema con un forte impatto sociale, perché spesso in questi casi i problemi di salute si inseriscono in un quadro di solitudine e povertà che esulano dalle competenze proprie del pronto soccorso, ma a cui comunque gli operatori sono chiamati a dare una risposta, facendo rete con altri servizi del territorio. In generale, il Pronto Soccorso, prima porta d’ingresso dell’ospedale, ha ormai una posizione centrale nella presa in carico complessiva di pazienti anziani, ed è diventato un luogo di osservazione privilegiato delle problematiche di questa categoria di utenti.

All’evento, moderato dai rappresentanti Simeu, parteciperanno l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Oristano Maria Obinu, i rappresentanti dell’associazione Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, dell’Avo (Associazione Volontari Ospedalieri) del Servizio per le emergenze sociali e della Croce Rossa Italiana, che presenteranno il progetto dell’unità di strada.

La Settimana del Pronto Soccorso, diventata ormai un appuntamento fisso per la Società italiana dell’emergenza-urgenza, coinvolge le principali città italiane in un ricco calendario di eventi. I professionisti della Simeu, i medici e gli infermieri impegnati nella “trincea” del Pronto Soccorso, dell’emergenza territoriale e nelle strutture di Medicina d’Urgenza. accenderanno i riflettori sul proprio lavoro ed analizzeranno in collaborazione con cittadini, istituzioni e associazioni, il sistema dell’emergenza, dando vita a molteplici occasioni di incontro e confronto fra professionisti sanitari e utenti per cercare insieme di rendere migliore il servizio sanitario pubblico.”

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Oristano:endoscopia ginecologica, summit degli specialisti

24 mag, 2016 0

Si terrà ad Oristano, venerdì 27 maggio, il terzo Corso oristanese della SEGi (Società Italiana di Endoscopia Ginecologica), organizzata anche quest’anno dal segretario regionale Antonio Campiglio, medico dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale “San Martino” di Oristano. Si tratteranno i temi della chirurgia laparoscopica conservativa della fertilità nella patologia dell’annesso. L’evento richiamerà ad Oristano circa 120 specialisti da tutta la Sardegna. Saranno presenti tra i relatori anche i direttori delle Cliniche Ginecologiche delle Università di Cagliari e Sassari Gian Benedetto Melis e Salvatore Dessole, il primario dell’Unità Operativa di Ginecologia dell’ospedale microcitemico di Cagliari Giovanni Monni e quello dell’Unità Operativa di Ginecologia dell’ospedale Businco di Cagliari Antonio Macciò. Ospite d’eccezione sarà Alfredo Ercoli, professore associato dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara e ricercatore presso l’Università Descartes di Parigi, tra i massimi esperti di anatomia chirurgica e chirurgia laparoscopica oncologica. Ad aprire i lavori saranno il Commissario Straordinario dell’Asl 5 Maria Giovanna Porcu, che porterà i saluti dell’Azienda, ed il Capo Dipartimento Cure Chirurgiche Antonio Onorato Succu.
L’appuntamento è di notevole importanza nel panorama dell’aggiornamento specialistico che la sezione sarda della SEGi offre da qualche anno a questa parte ai ginecologi sardi

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Consultorio Ghilarza, corso di accompagnamento alla nascita

23 mag, 2016 0

“Avrà inizio martedì 24 maggio, alle ore 9.00, il nuovo corso di accompagnamento alla nascita organizzato dal Consultorio familiare di Ghilarza e dedicato a mamme e papà in attesa dei bambini che nasceranno a luglio e agosto prossimi.

Un ciclo di nove appuntamenti totalmente gratuiti, durante i quali si alterneranno tutte le professionalità dell’equipe consultoriale: la ginecologa Manola Bandinu, le ostetriche Bibbiana Cau e Giuseppina Ferrandu, la psicologa Maria Vitalia Manca, l’assistente sanitario Alessandra Piu e la pediatra Anna Mossa. Verranno affrontati temi quali la fisiologia, l’anatomia e i cambiamenti, gli esami da eseguire in gravidanza, gli stili di vita, le norme a tutela dalla maternità, il travaglio ed il parto, il neonato, l’allattamento, i cambiamenti psicologici, il rientro a casa.

Al termine di ogni incontro ci saranno degli esercizi di rilassamento, utili per affrontare al meglio il travaglio ed il parto. Saranno inoltre offerte informazioni sul progetto regionale per la donazione del sangue del cordone ombelicale e consegnato il materiale ed i moduli di adesione alla donazione.

Gli incontri, a cui potranno partecipare sia le future mamme che i loro compagni, si svolgeranno nella sede consultoriale di Ghilarza (via Santa Lucia, 54). Per informazioni e adesioni telefonare al numero 0785 560313.”

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Nuoro, Presentazione Progetto regionale sulle Dipendenze

23 mag, 2016 0

“Martedì 24 maggio, alle 19, all’Exme di Nuoro, verrà presentato il Progetto regionale sulle Dipendenze
da Alcol, Droga, Fumo, Gioco d’azzardo ed Internet, arrivato alla quarta edizione consecutiva e realizzato grazie alla Fondazione di Sardegna ed alcuni sponsor privati (Cfadda, Pes e Paolotti, TML industrie Loddo).
Interverranno Giovanni Biggio, neuropsicofarmacologo dell’Università di Cagliari, Massimo Diana, psichiatra direttore del Serd di Cagliari, Rosalba Cicalò, direttore del Serd di Nuoro, e Roberto Betocchi, coordinatore del progetto.
Biggio spiegherà le reazioni del cervello all’uso delle sostanze, Diana parlerà di fumo e droga,
Cicalò relazionerà sui pericoli del gioco d’azzardo patologico, mentre Betocchi parlerà del corretto utilizzo dei social.
La precedente edizione fu all’insegna di “Scendi in campo, fai gol per la vita”, quest’anno protagonista sarà la pallacanestro: “Scendi in campo, fai canestro per la vita”. Mercoledì 25 maggio, i ragazzi delle scuole medie disputeranno un torneo di basket al Coni di Nuoro, suddivisi in cinque squadre differenti, indossando una maglia colorata, diversa per ogni dipendenza: verde per il gioco d’azzardo, arancione per la droga, viola per l’alcol, grigia per il fumo, blu per internet.
Mentre, medici ed addetti ai lavori saranno in tenuta bianca. “

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“Camaleonte celiachia”, una delle intolleranze più diffuse

18 mag, 2016 0

Si è svolto a Cagliari sul tema “Il camaleonte celiachia” e che ha visto la presenza di esperti a livello locale, nazionale e internazionale. E’ in corso la “Settimana Nazionale della Celiachia” (dal 16 al 22 maggio 2016), giunta alla seconda edizione, un’iniziativa patrocinata da ANDID – Associazione Nazionale Dietisti e promossa dall’Associazione Italiana Celiachia Onlus, che da oltre 35 anni si impegna a cambiare in meglio la vita delle persone celiache e dei loro famigliari.
L’obiettivo della “Settimana” è quello di informare, sensibilizzare i cittadini e accendere l’attenzione sulla diagnosi di celiachia, ancora fortemente sottostimata.
Proponiamo integralmente il comunicato stampa ricevuto!

“La celiachia è una delle intolleranze più diffuse al mondo. In Italia la percentuale della popolazione colpita dalla malattia risulta essere intorno all’1%, in Sardegna la percentuale è doppia.

Ma la celiachia è più diffusa di quanto non si creda, considerato anche l’aspetto camaleontico della malattia, ovvero il fatto che si possa presentare in tanti modi diversi e con molteplici variabili.

È quanto evidenziato dal convegno scientifico sul tema “Il camaleonte celiachia”, organizzato dall’Associazione Italiana Celiachia Sardegna ONLUS, guidata dalla presidente Maria Teresa Russo, che si è tenuto domenica 15 maggio a Cagliari e ha visto la partecipazione dei più qualificati esperti nel campo della “Malattia Celiaca” e della “Dermatite Erpetiforme”.

Tra i relatori, il prof. Antonio Calabrò, dell’Università di Firenze, ha dato informazioni interessanti sulla celiachia, ribadendo più volte che l’impegno delle Istituzioni è quello di non far ammalare le persone e, di conseguenza, evitare di improvvisare delle diete. Il prof. Calabrò, nel suo intervento, ha voluto, inoltre, mettere a confronto celiachia e gluten sensitività, patologia scoperta di recente, che sta facendo esplodere i numeri della già nutrita schiera dei soggetti vittime del “nemico glutine”.

La prof.ssa Carolina Ciacci, dell’Università di Salerno, ha affrontato il tema “Diagnosi della Malattia Celiaca nell’adulto” e ha chiarito alcuni aspetti della presentazione clinica della celiachia, esponendo casi concreti e studi internazionali sulla malattia.

La dott.ssa Laura Atzori, dermatologa, il dr. Maurizio Zanda, pediatra, la dott.ssa Rosalba Lai, ginecologa, il prof. Antonio Capone, ortopedico e la dott.ssa Lorenza Montaldo, reumatologa, hanno affrontato la celiachia e la dermatite erpetiforme evidenziando le criticità fondamentali rappresentate dalla scarsa conoscenza delle sintomatologie che possono far sospettare le patologie, toccando tutte le età, dai bambini agli adulti, e tutti gli aspetti della vita, dall’aborto alle possibili cadute e fratture che si possono verificare.

Con il dibattito finale, moderato dai prof.ri Graziella Delogu, Quirico Mela e Paolo Usai, l’uditorio ha potuto porre quesiti agli esperti che hanno convenuto che un’alimentazione senza glutine, attività motorie costanti, l’evitare fumo ed alcool sono importanti rimedi per favorire una vita “normale” ai celiaci.

L’AIC Sardegna, proseguirà l’impegno alla sensibilizzazione sul tema, che certamente ha già portato buoni risultati ed il prossimo appuntamento per tutti i soci sarà l’Assemblea annuale con il rinnovo delle cariche, a cui seguirà il convegno medico, in programma il 28 maggio presso il Caesar’s Hotel a Cagliari”

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VIII Giornata Nazionale del Mal di Testa alla MEM

13 mag, 2016 0

La Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) organizza, sabato 14 maggio dalle 10.00 alle 14.00 presso la MEM Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, l’VIII Giornata Nazionale del Mal di Testa.

Sabato 14 maggio dalle 10.00 alle 14.00 presso lo Spazio Eventi della MEM Mediateca del Mediterraneo in via Mameli 164, si terrà l’appuntamento annuale della Giornata Nazionale del Mal di Testa “Dai un calcio al mal di testa”, organizzato dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) giunta ormai alla sua VIII edizione.

L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Ministero della Salute e della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO).

La Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, nata nel 1976, è una società scientifica multidisciplinare, composta da medici clinici e ricercatori di importanza nazionale e internazionale nel campo delle cefalee. Essa oltre che a occuparsi dell’aggiornamento dei sanitari si occupa anche della diffusione delle informazioni ai pazienti cefalalgici e della organizzazione di progetti formativi e informativi sul territorio anche avvalendosi della stretta collaborazione con le associazioni di pazienti.
All’interno di queste attività opera anche il “Centro per Lo Studio e la Terapia delle Cefalee Primitive Franco Tocco”, ambulatorio dedicato alla gestione di questa patologia posto all’interno dell’Unità Complessa di Farmacologia Clinica della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, diretta da Caterina Chillotti, che essendo accreditato dalla SISC partecipa da diversi anni a questa iniziativa.

Nel corso della VIII Giornata Nazionale del Mal di Testa il personale sanitario della Struttura sarà presente a Cagliari alla MEM per incontrare i cittadini e i pazienti con colloqui informativi e per distribuire il materiale divulgativo fornito dalla SISC per l’occasione.

Nell’arco della mattinata verrà dato spazio ai pazienti che vorranno condividere le proprie esperienze di malattia e consegnato un breve questionario sulla cefalea per individuare i pazienti che necessitano di intraprendere un percorso clinico diagnostico specialistico.

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Olbia: la XII giornata contro l’ipertensione

13 mag, 2016 0

“La Asl di Olbia si schiera contro l’ipertensione e invita la popolazione a tenere sotto controllo la propria pressione: in occasione della XII edizione della giornata mondiale contro l’ipertensione, a Olbia gli specialisti sensibilizzeranno la popolazione ed effettueranno il controllo della pressione. Martedì 17 maggio, nei giardini della struttura sanitaria San Giovanni di Dio, in viale Aldo Moro, a Olbia, verrà allestita una postazione medica, in cui gli operatori dell’Azienda sanitaria, con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa Italiana, saranno a disposizione della popolazione per parlare della patologia definita il “killer silenzioso e invisibile”.
“La giornata vuole trasmettere ai cittadini gli elementi per prendere coscienza del fenomeno, dei rischi e dei vantaggi legati ad una corretta gestione della patologia che affligge ormai una persona su tre e che rappresenta, ancora oggi, uno dei principali fattori di rischio causa delle malattie cardiovascolari, la prima causa di morte al mondo”, spiega Liliana Pascucci, direttore del Distretto della Asl di Olbia.
“Lo scopo della giornata è diffondere un messaggio sociale alla popolazione sull’importanza di conoscere e tenere sotto controllo i propri valori pressori, così da aumentare la coscienza individuale sugli accorgimenti per prevenire l’ipertensione e sugli strumenti per arginarla”, spiega il cardiologo della Asl 2, Gianluca Sanna.
In Italia ci sono più di 16 milioni di ipertesi e solo una persona su tre ha la pressione ben curata. A livello mondiale la cifra sale a circa 1 miliardo e mezzo. In Sardegna, dove secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità il 33% degli uomini e il 29% delle donne sono ipertesi. “Sono numeri non trascurabili: ogni anno muoiono per malattie cardiovascolari dovute alla pressione alta circa 280.000 persone in Italia e 8,5 milioni di persone nel mondo”, aggiunge Sanna.

La patologia – Si parla di ipertensione arteriosa quando i valori di sistolica e/o di diastolica superano i 140 mmHg (per la massima) o i 90 mmHg (per la minima). Si parla invece di condizione di rischio quando il valore della pressione sistolica è compreso fra 140 e 160 e quello della diastolica fra 90 e 95. Nella maggior parte dei casi la patologia non dà sintomi e non ha una causa evidente. Nonostante la disponibilità di terapie efficaci per la grande maggioranza dei casi, solo un paziente iperteso su quattro segue una terapia adeguata.

Alcuni consigli utili – Il valore della pressione arteriosa dipende in massima parte dagli stili di vita adottati fin dalla giovane età: mangiare con poco sale, assumere molta frutta e verdura, camminare e non fumare, aiutano, nel corso della vita, a mantenere la pressione a livelli buoni.

L’appuntamento – Martedì 17 maggio 2016, dalle ore 09.00 alle 12.00, nei giardini della struttura San Giovanni di Dio: una postazione medica darà l’opportunità ai cittadini di effettuare il controllo gratuito della pressione. Non sono necessari né l’appuntamento né l’impegnativa medica.”

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