24 October, 2017
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Peste suina africana, gli ispettori in Sardegna

12 ott, 2016 0

E’ giunta in Sardegna la delegazione dell’Ufficio Alimentare e Veterinario della Commissione Europea: un lavoro che impegnerà gli esperti per una settimana su tutto il territorio regionale per valutare gli effetti del Piano di eradicazione della peste suina africana.

Rimarranno in Sardegna fino a martedì 18 ottobre gli ispettori dell’Ufficio Alimentare e Veterinario della Commissione Europea.
Il loro lavoro in terra sarda ha l’obiettivo di valutare lo stato di applicazione delle nuove norme volte a contrastare la Peste Suina Africana e i risultati finora raggiunti.
Il gruppo di lavoro comprende anche i delegati del ministesro della Salute, quelli del Centro di Referenza nazionale Pesti suine e i rappresentanti dell’Unità di Progetto per l’eradicazione della peste suina.
Le ispezioni toccheranno diversi territori: il team di esperti visiterà allevamenti, macelli, imprese di trasformazione. Previsti anche incontri con le rappresentanze delle organizzazioni di categoria del mondo dell’agricoltura.
L’ultima visita degli ispettori in Sardegna risale al 2013. Il Piano di eradicazione della Peste suina africana che viene posto sotto controllo durante questa settimana, si basa su tre pilastri:
La riorganizzazione della catena di comando, che ha visto nella nascita dell’Unità di Progetto il centro decisionale in cui sono rappresentate le istituzioni coinvolte.
Un secondo punto riguarda l’utilizzo delle risorse finanziarie che serviranno per debellare la piaga, per favorire l’emersione degli allevamenti irregolari e sostenere le imprese che operano nella legalità.
Il terzo ed ultimo pilastro riguarda in vece la repressione del sommerso. Fino ad oggi sono stati 500 i capi illegali abbattuti.

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San Giovanni di Dio, visite ai bimbi di Fukushima

1 ago, 2016 0

Sedici bimbi di Fukushima al San Giovanni di Dio per i controlli medici post disastro nucleare
Per il quinto anno l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari in prima linea

“Sedici bambini di Fukushima sono arrivati oggi al San Giovanni di Dio di Cagliari per le visite radiologiche. Sono i controlli medici- spiega l’AOU di Cagliari- che da cinque anni vengono fatti dall’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari sui bimbi e i ragazzi esposti al pericolo di radiazioni in seguito al disastro che ha colpito il nord-est del Giappone l’11 marzo 2011.

A visitare i bambini il medico radiologo Valerio Tuveri che li ha sottoposti a diversi esami, tra i quali quelli tiroidei. «La tiroide – spiega Tuveri – è bersaglio delle radiazioni e per noi è importantissimo monitorarne la funzionalità». Ai controlli ha partecipato anche il direttore sanitario dell’Aou di Cagliari, Nazzareno Pacifico.

L’iniziativa, nata nel 2011 su spinta della professoressa Anna Maria Nurchi della Clinica Pediatrica, è stata portata avanti con amore e dedizione dai medici e operatori della Radiologia dell’Aou di Cagliari. Si inserisce nel quadro di collaborazione con i volontari dell’Associazione Orto dei sogni che ogni anno portano a Cagliari i bimbi di Fukushima per un soggiorno vacanza ma anche per effettuare controlli medici importantissimi per la salute dei piccoli.”

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Roma,assistenza a pazienti oncologici allo scalo Da Vinci

11 lug, 2016 0

“Al Leonardo da Vinci prestazioni sanitarie gratuite per i viaggiatori
presso il Pronto Soccorso Aeroporti di Roma,
in collaborazione con i principali ospedali della Capitale

La formazione del personale è stata affidata a Fondazione ANT Italia ONLUS

È operativo da oggi il nuovo servizio di assistenza gratuita per i passeggeri a ridotta mobilità di natura oncologica in partenza e arrivo sul principale scalo italiano. Si tratta di un’assistenza a 360 gradi, che riguarda principalmente le cure mediche offerte direttamente in aeroporto dal Pronto Soccorso di Aeroporti di Roma e da ADR Assistance, società del Gruppo deputata alla cura dei passeggeri a ridotta mobilità.

L’iniziativa, tra le prime del suo genere, si avvale della stretta collaborazione tra ADR e i principali ospedali e centri di ricerca romani, tra cui la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, gli IFO Regina Elena e San Gallicano, il Policlinico universitario Campus Bio-Medico, il Sant’Andrea e l’Ospedale S.Eugenio.

Dal punto di vista sanitario, il progetto prevede due tipologie di prestazioni attivabili presso ADR Assistance dai medici delle strutture ospedaliere interessate. Un tipo di assistenza è servita direttamente presso il Pronto Soccorso di ADR, una struttura attiva 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, che può contare su un’equipe professionale di medici e infermieri specializzati – qualora il passeggero oncologico necessiti di controlli specialistici di natura cardiologica, pneumologica e chirurgica prima del volo. L’altra è garantita direttamente nelle sale di accoglienza di ADR Assistance situate in aerostazione, nei casi in cui sia sufficiente un controllo dei parametri generali di salute.

La società di gestione aeroportuale ha inoltre stretto un accordo con Fondazione ANT Italia ONLUS – la principale realtà italiana non profit per le attività gratuite di assistenza domiciliare ai malati di tumore e di prevenzione oncologica – per avviare un progetto formativo destinato ai circa 300 operatori di ADR Assistance, società del Gruppo dedicata al sostegno delle persone con disabilità e ridotta mobilità, per assicurare un’assistenza adeguata alle delicate esigenze fisiche e psicologiche di chi si sposta per ragioni sanitarie ed è portatore di una fragilità legata alla diagnosi oncologica. Il percorso formativo, condotto dagli psicologi di ANT, consentirà agli addetti di rispondere alle esigenze, anche le più complesse e di natura comunicativa, dei pazienti oncologici in transito nello scalo romano. Come riferisce ANT, sono 506 mila i ricoveri annui fuori dalla Regione di residenza nel solo anno 2015 (dato ISTAT), a cui si aggiunge un numero elevatissimo di persone che intraprendono un viaggio per essere visitate da specialisti dei vari settori in tempi brevi e con garanzia di qualità.

Nel 2015 sono stati oltre 300.000 i passeggeri coadiuvati da ADR Assistance, 75.000 solamente nei primi quattro mesi del 2016, tra questi, moltissimi i pazienti viaggiatori di passaggio al Da Vinci che proseguono verso le strutture ospedaliere della Capitale e del Nord Italia.

Con questa nuova iniziativa Aeroporti di Roma conferma il suo impegno nell’offrire il maggior numero di servizi utili al passeggero, qualsiasi sia la natura del viaggio che lo porta a transitare sugli aeroporti della Capitale.”

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Nuoro: Il perineo. Prevenzione/educazione e cura.

5 lug, 2016 0

Si svolgerà giovedì 7 luglio, presso l’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero San Francesco di Nuoro, diretta dal Dott. Angelo Multinu, la giornata mondiale della salute della donna dal titolo “Donna = Disagio? Mai più!”.

Anche stavolta è l’AIUG (Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico) a promuovere il WWPC, World Women Perineal Care.

La Struttura del San Francesco sarà aperta GRATUITAMENTE al pubblico per una giornata, per fornire informazioni a tutte le donne su “Il perineo: prevenzione/educazione e cura”

Sarà dunque possibile avere le migliori informazioni su:
1) Il Perineo che cos’è? Fasi di mutamento biologico nel corso della vita di una donna
2) Disordini perineali e alterazione dell’equilibrio psico fisico
3) Fattori di rischio e Sintomi
4) Corretto stile di vita
5) Piano terapeutico e riabilitativo

A tal fine giovedì 7 luglio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 il reparto di Ginecologia e Ostetricia apre le porte alla cittadinanza, per fornire informazioni a tutte le donne ed effettuare visite gratuite, previa prenotazione al numero 0784 240240.

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Cancro prostata: urge condivisione clinica e assistenziale

23 giu, 2016 0

Cancro della prostata: urge un percorso diagnostico, clinico-terapeutico e assistenziale condiviso. Nel 2020 in Sardegna si stimano 14 decessi annui ogni centomila cittadini per il primo tumore tra gli over 50. Da domani confronto aperto tra specialisti e operatori. Un corso della Clinica universitaria di urologia e dal servizio di Medicina nucleare dell’ospedale Santissima Trinità

Domani, venerdì 24, e sabato 25 giugno, dalle 9 alle 18, l’hotel Regina Margherita – viale Regina Margherita, Cagliari – ospita il corso di aggiornamento “Percorso multidisciplinare integrato del paziente con carcinoma della prostata”. Organizzati dal servizio di Medicina nucleare dell’ospedale Santissima Trinità e dalla Clinica universitaria, i lavori sono presieduti da Antonello De Lisa (direttore scuola specializzazione Urologia, università Cagliari e Urologia, Santissima Trinità). Il responsabile scientifico è Michele Boero (segretario nazionale e delegato regionale Ainm – responsabile Cardiologia nucleare, SS Trinità).

Dalla diagnosi all’assistenza. Dall’inquadramento della malattia a diagnosi e stadiazione, terapia radicale, integrazione ospedale-territorio, riabilitazione del paziente prostactomizzato, terapia metastasi ossee e del dolore, palliazione ed assistenza: sono questi alcuni delle problematiche affrontate al Corso. L’appuntamento associa ricerca, clinica, assistenza (strutture Hospice, domiciliare integrata ecc.) e associazione dei pazienti oncologici. “L’auspicio è che da queste due intense giornate di confronto possano nascere i presupposti per la condivisione di un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale multidisciplinare in grado di garantire a ciascun paziente con carcinoma della prostata tempestività della presa in carico, equità nelle condizioni di accesso e di fruizione dei servizi nonché livelli di cura personalizzati in base ai propri bisogni” spiegano il professor De Lisa e il dottor Boero.
Numeri allarmanti. Il carcinoma della prostata si colloca come il primo tumore per prevalenza negli uomini di età superiore ai 50 anni. Rappresenta infatti, da solo, il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati in questa fascia d’età. Per il 2020 le stime medie nazionali di mortalità sono di 12 per 100.000 uomini/anno). Il trend è simile tra le diverse aree geografiche. I tassi oscillano tra 13 e 16 per 100.000 uomini/anno nel 2010. Nel dettaglio, si prevedono per il 2020 tassi del 10 nel Settentrione, 12 al Centro e 14 per 100.000 uomini/anno al Sud e nelle isole.
Tavolo regionale: medicina di famiglia, oncologi, territorio e ospedale. Il corso ha il pregio di mettere assieme gli attori e gli specialisti che si occupano del cancro alla prostata con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca e individuare un percorso operativo comune e condiviso nelle varie realtà regionali. Il recente decreto di istituzione del tavolo regionale, con la nomina a coordinatore del dottor Boero, opera in questa direzione.

Comitato scientifico. Gli specialisti Daniele Farci, Giorgio Melis, Elisabetta Pedditzi, Pietro Sulas, Ilaria Gelo, Giorgio Muscas e Michela Piga compongono il Comitato scientifico del corso.

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Corso di preparazione alla nascita e alla genitorialità

22 giu, 2016 0

Il Consultorio Familiare di Terralba organizza un nuovo corso di preparazione alla nascita e alla genitorialità rivolto ai futuri genitori dei bambini che dovranno nascere nel mese di settembre 2016.

Sono previsti otto incontri gratuiti, che si terranno a partire da venerdì 1 luglio 2016, alle ore 9.30, presso i locali del Consultorio familiare di Terralba (viale Sardegna, angolo via Venezia). In programma, inoltre, una visita guidata presso i reparti di Ginecologia e Pediatria dell’ospedale “San Martino” di Oristano.

«Ci sono diversi buoni motivi per partecipare al corso preparto: il ciclo di incontri, completamente gratuito, è un’occasione per incontrare altre coppie in dolce attesa, avere la consulenza di figure professionali qualificate, prepararsi al travaglio con esercizi di training autogeno e di rilassamento grazie alla preziosa assistenza di un’ostetrica, imparare le tecniche corrette per l’allattamento – osserva l’assistente sociale del Consultorio Lorella Ghiani – Naturalmente è gradita la presenza dei papà ed è possibile concordare gli orari e recuperare le lezioni perse. E’ infine prevista una seconda fase dopo il parto, durante la quale i neogenitori possono rincontrarsi fra loro e ricevere assistenza dall’equipe consultoriale».

Per l’adesione e ulteriori chiarimenti, gli operatori risponderanno al seguente recapito telefonico: 0783 81828 dalle ore 8.30 alle ore 9.30 e dalle ore 12.30 alle ore 13.30.

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La Giornata Mondiale del Sangue. I numeri della Sardegna

14 giu, 2016 0

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata del Sangue. L’obiettivo è arrivare a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione. La nostra regione è la terza in Italia per numero di donazioni ma l’alto numero di pazienti talassemici. Tradotto in numeri, in Sardegna sono presenti 49,8 donatori ogni 1000 abitanti, la media nazionale è di 42.
L’indice di consumo però eccede: ogni 1000 abitanti sono necessarie 66 sacche di sangue. Ecco che si rende necessaria quindi, l’acquisizione di sacche da altre regioni.
Durante il 2015 sono stati 82 mila i donatori a fronte di 105 mila richieste di trasfusioni.
In media sono 1000 i donatori che in un anno si recano al Centro Raccolta Sangue di Quartu, dopo i controlli risultano idonee circa 450 persone.
Lo slogan della Giornata Mondiale del Sangue 2016 è “Blood connect us all”, il sangue ci mette in relazione. Lo slogan italiano è “Condividi la vita, dona il sangue”.

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Torneo regionale salute mentale “Il pallone nella rete”

10 giu, 2016 0

“Si è disputato ieri mattina a Oristano, nei campi della Figc di Sa Rodia, “Il pallone nella rete”, il primo torneo regionale di calcio a cinque fra le squadre di tutti i Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze della Sardegna. Un’iniziativa unica, quella organizzata dalla Asl 5 di Oristano, mirata non solo a valorizzare lo sport come terapia, ma anche come strumento per abbattere il pregiudizio nei confronti delle persone con disagio psichico.

Undici le squadre scese in campo: “I Fenicotteri” e “Una ragione in più” di Oristano, “Shardan soccer” di Ales, “Antonianum” di Quartu, “Le furie rosse” di Sanluri, “L’ariete” di Assemini, “Chimbe moros” e “Senza riserve” di Nuoro, “Monteclaro” di Cagliari, “La celeste” di Lanusei, “Le Aquile” di Alghero. L’evento è riuscito ad attirare oltre centoventi persone provenienti da tutta l’isola: utenti dei Centri di salute mentale, operatori, educatori, ma anche semplici volontari.

Ad aggiudicarsi il primo posto sono stati i giocatori della “Celeste” di Lanusei, mentre le seconde classificate sono state “Le furie rosse” di Sanluri e terza la squadra “Monteclaro” di Cagliari. Soddisfatto l’allenatore della formazione ogliastrina Gianni Dore, un pensionato con una lunga esperienza nei campi di calcio alle spalle, che da otto anni ha deciso di mettere la propria competenza a disposizione dell’associazione sportiva dilettantistica composta da persone con disagio mentale: «Seguo questi ragazzi da otto anni – ha affermato il mister de “La celeste” – e da loro ho imparato molto di più di ciò che loro hanno imparato da me».

Ma è stata una vittoria collettiva quella che i partecipanti al torneo hanno portato a casa: «Non c’è un solo vincitore: tutte le persone che hanno preso parte a questa iniziativa hanno vinto – hanno commentato il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl 5 Gianfranco Pitzalis e l’operatrice del Cms di Oristano Francesca Cappai, anima della manifestazione – perchè abbiamo dimostrato come sia possibile, attraverso lo sport, creare un’occasione di incontro, di scambio e di inclusione sociale». «Ringrazio la Asl 5 per questa manifestazione alla quale, dal momento che crediamo nel lavoro di squadra, abbiamo offerto volentieri la nostra collaborazione» sono state le parole di Salvatore Farina, presidente regionale Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), che ha sponsorizzato il torneo, mentre gli assessori ai Servizi sociali e allo sport del Comune di Oristano, Maria Obinu e Sergio Naitza, hanno raggiunto in mattinata i campi di Sa Rodia per salutare i giocatori.

E’un’iniziativa che si inserisce nell’ambito dei progetti di intervento socio-riabilitativo a favore delle persone con disturbo mentale finanziati dall’assessorato regionale della Sanità, ed ha come sponsor, oltre alla stessa Uisp, la Figc Sardegna, L’Eurospar, Autodemolizioni Porcu di Oristano, Grafik Art di Ales, Azienda vinicola Contini di Cabras, salone “Un diavolo per capello” di Santa Caterina, Pizzeria Alta Marea di S’Archittu, pasticceria Dolce & Salato di Riola sardo.”

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ANAP Confartigianato: mozione sull’Alzheimer

7 giu, 2016 0

Malattia di Alzheimer: mozione del Deputato PierPaolo Vargiu. Le affermazioni di ANAP Confartigianato.

ALZHEIMER – Alla Camera dei Deputati presentata una mozione sulla malattia neurodegenerativa. Il plauso di Paola Montis, Presidente Regionale ANAP-Pensionati Confartigianato: “Segnale politico e di attenzione molto importante. Continuiamo a lavorare sulla prevenzione”.

L’ANAP Sardegna, l’Associazione Nazionale dei Pensionati di Confartigianato, plaude all’iniziativa del Deputato sardo PierPaolo Vargiu, medico ed ex Presidente della XII Commissione “Affari Sociali” della Camera, che pochi giorni fa ha depositato una Mozione sulla malattia di Alzheimer e sulle altre sindromi dementigene.

“E’ un segnale politico molto importante – afferma la Presidente Regionale dell’ANAP Confartigianato Pensionati, Paola Montis – per continuare a combattere una malattia che in Sardegna vede moltiplicare i casi in modo esponenziale”. “Siamo molto soddisfatti della Mozione – continua la Montis – perché è stata presentata anche a seguito delle interlocuzioni che l’ANAP Sardegna ha avuto con il Parlamentare, dopo la giornata di predizione sulla malattia e dopo la pubblicazione di aprile del nostro Report proprio sull’Alzheimer e sulle altre Malattie Neurodegenerative”.

di aprile del nostro Report proprio sull’Alzheimer e sulle altre Malattie Neurodegenerative”.
“Non si deve assolutamente mollare la presa – conclude la Presidente – anzi, ora è il momento di continuare nella prevenzione e nell’informazione. Presto organizzeremo degli incontri, attraverso i quali la popolazione potrà essere adeguatamente informata”.

I dati delle demenze senili in Sardegna
In Sardegna le persone che soffrono di Alzheimer o altre demenze senili sono 14mila, l’8,4 per mille della popolazione sarda. La natura di queste malattie le porta a concentrarsi quasi totalmente tra le persone con 65 anni di età: sopra questa fascia, ben 41 persone ogni 1.000 soffrono di queste patologie.
Sono i dati che emergono dal Dossier “Alzheimer, demenze senili e invecchiamento della popolazione”, realizzato dell’Ufficio Studi di Confartigianato per l’ANAP e l’ANCOS su dati OCSE e ISTAT
Nella nostra isola negli ultimi 8 anni, la progressione di queste malattie è stata impressionante: si è passati da una incidenza del 4,4 x 1.000 del 2005 all’8,4 x.1.000 del 2013, registrando una crescita di 4 punti.
La media nazionale dice che in Italia i malati sono 560mila, con una incidenza totale del 9,3 x 1.000, di cui 544mila malati sopra i 65 anni di età.
Applicando il tasso di crescita previsto al 2030 del +43% nei paesi del G7 (fonte “Alzheimer Disease International 2015) i malati in Italia saranno 800.800 con un ritmo di crescita di 39 nuovi malati al giorno.
Al primo gennaio, la popolazione sarda era composta da 1.663.286 abitanti; il 21,6% ha più di 65 anni (359.003) con una media di 45,3 anni. L’indice di vecchiaia, l’incidenza percentuale degli over 65 sugli under 15) è di 180,7 contro la media italiana di 157,7% e contro i 242,7 della Liguria, regione più vecchia d’Italia.
L’analisi dell’indice di salute mentale dei sardi (MHi, Mental Health index) degli anziani con 65 anni ed oltre – mediante il quale viene sintetizzata la percezione di ansia, depressione, perdita del controllo comportamentale ed emozionale e benessere psicologico (Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, 2016) – evidenzia una miglior performance degli uomini con un valore di 67,3 contro il 58,4 delle donne.
Nell’arco degli otto anni tra il 2005 e il 2013 lo stato di salute è in lieve miglioramento dello 0,2 generalizzato per uomini e donne (uomini con percentuale immutata 0,0% e donne in calo dello 0,5%). Al livello nazionale, al contrario, lo stato della salute mentale peggiora dello 0,6%.
La malattia di Alzheimer colpisce almeno 5 mila persone in Sardegna, con circa 900 nuovi casi annualmente riscontati e destinati ad aumentare con l’aspettativa di vita. E’ la forma più frequente tra le varie forme di deterioramento cognitivo e responsabile di circa il 50-60% delle demenze, e colpisce il 6-8% degli over 65enni e oltre il 30% degli over 80. Il tempo di sopravvivenza alla malattia è estremamente eterogeneo: dai 3 ai 20 anni. Il colesterolo interessa più della metà della popolazione italiana ed è devastante per la funzionalità di vene, arterie e apparato cardiocircolatorio in generale e porta, se non curato in tempo, a crisi nelle quali il cuore è l’organo che viene colpito in maniera devastante.

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Sclerosi Multipla, nuove terapie

31 mag, 2016 0

L’odierna disponibilità di innovativi principi attivi è il segno che la scienza medica continua a interessarsi alle condizioni delle persone con questa malattia del sistema nervoso, che in Sardegna sono più di 6.000, al fine di dare loro una qualità di vita uguale al resto della popolazione.
In quest’ottica alcuni rimedi “storici”, che vantano una consolidata esperienza d’uso, sono stati riformulati soprattutto per rendere più semplice la loro assunzione. Tra questi il peginterferone beta-1a, una nuova molecola frutto dell’unione del noto interferone con una catena lineare di PEG, già disponibile e rimborsata dalla nostra Regione che essendo iniettabile sotto cute ogni due settimane impedisce che queste persone diventino “stanche” di prendere la terapia.
Grazie all’innovativo processo chimico della peghilazione, la molecola è infatti diventata più stabile nel tempo e quindi più idonea a essere efficace e ben tollerata per lunghi periodipur con una minore frequenza d’assunzione.
Sebbene non si sia ancora in grado di guarire dalla sclerosi multipla, è possibile tuttavia rallentare la sua progressione. A questo importante traguardo contribuisce anche il peginterferone beta-1a che ha dimostrato – secondo lo studio ADVANCE – di ridurre in modo significativo il numero di ricadute, le lesioni cerebrali riscontrabili alla risonanza magnetica e l’avanzare della disabilità.

L’intervista alla Prof.ssa Maria Giovanna Marrosu, professore ordinario di Neurologia all’Università di Cagliari e responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’ospedale Binaghi.

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