21 October, 2017
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Sardegna nelle preferenze di chi viaggia a giugno e luglio

17 giu, 2016 0

Stando ai dati diffusi dal portale Casevacanza.it, sono pressoché raddoppiati i soggiorni a giugno e luglio rispetto all’anno scorso. La Sardegna è la terza regione in assoluto per numero di prenotazioni, raccogliendo il 12,7% del totale effettuato per i primi due mesi d’estate. A battere la Sardegna sono la Toscana e la Puglia, prima per preferenze con il 18,2%. I dettagli nel comunicato stampa ricevuto.

“Secondo il portale Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it) la Sardegna è al terzo posto sul podio delle mete più prenotate di inizio estate: i flussi turistici di giugno e luglio vedono nell’isola una delle tre destinazioni più ambite per chi ha scelto la casa vacanza come struttura ricettiva. La regione ha raccolto il 12,7% delle richieste e delle prenotazioni pervenute al sito, anticipata dalla Puglia, al primo posto con il 18,2%, e dalla Toscana con il 13,3% delle preferenze. Ma al contrario di ciò che accade nel tacco d’Italia, dove le prenotazioni si sono focalizzate principalmente sull’area del Salento, in Sardegna l’interesse dei turisti è equamente diviso fra le varie aree di tutta la costa.

Prendendo in considerazione le dieci mete più prenotate a giugno sul portale, la provincia di Sassari è quella che domina le prime cinque posizioni, occupandone ben quattro con San Teodoro al primo posto, Stintino e Santa Teresa di Gallura al terzo e quarto e Alghero al quinto. Al secondo posto, invece, si piazza Villasimius, nella provincia di Cagliari. Oltre la metà della classifica, alla sesta posizione delle località preferite, compare Carloforte. A chiudere la top ten è La Maddalena, ultima delle dieci mete sarde più prenotate anche a luglio.

Nel secondo mese d’estate non ci sono grandi cambiamenti sul podio: a primeggiare per le preferenze è sempre San Teodoro, seguita da Villasimius. La novità riguarda l’ingresso in classifica di Palau, piazzatasi alla terza posizione. Compaiono come new entries anche Costa Rei, Cannigione e Budoni.

Quel che è certo è che la casa vacanza si sta affermando sempre più come struttura ricettiva in Sardegna, sia per ciò che riguarda l’offerta sia per la domanda. Sul capitolo prezzi, rispetto al 2015, non è cambiato molto, considerata la generale stabilità, anche a livello nazionale, che si è registrata sul portale. Per ciò che riguarda i costi che devono affrontare i viaggiatori che non vogliono attendere agosto per partire, a giugno si va dai 53 euro a notte richiesti a Valledoria per arrivare a 109 euro necessari per alloggiare a Stintino. In vista dell’arrivo del mese più caldo, anche da un punto di vista economico, luglio vede già salire di molto i canoni d’affitto per le case vacanza: in questo mese, nella top ten, la cifra media più bassa è di 82 euro ad Alghero per arrivare al picco di 125 euro registrati mediamente a Villasimius.

Di seguito le 10 località sarde più prenotate per giugno e luglio 2016, con indicazione dei prezzi medi per notte per l’affitto di un immobile “tipo”: un appartamento con 4 posti letto.”

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Domenica parte da Alghero il volo inaugurale per Genova

27 mag, 2016 0

Partirà da Alghero domenica 29 Maggio alle 12.10 alla volta di Genova il primo volo di VOLOTEA che collegherà Il capoluogo ligure con l’Aeroporto di Alghero e viceversa.

Il nuovo volo verrà operato con due frequenze settimanali – DOMENICA e GIOVEDÌ – con i seguenti orari:

ALGHERO – GENOVA 12:10 – 13:20

GENOVA – ALGHERO 13:50 – 15:10

Le tariffe del nuovo volo partono da € 19,99 a tratta tasse incluse (i posti sono limitati). E’ possibile acquistare i biglietti sul sito internet www.volotea.com, tramite il call center al numero 895 895 44 04, in tutte le agenzie di viaggio e presso la biglietteria dell’Aeroporto di Alghero.

Il collegamento per Genova si aggiunge a quello già operativo per VERONA e l’offerta si completerà il 2 giugno con l’attivazione della rotta per VENEZIA. Salgono così a 3 le destinazioni Volotea attive dallo scalo di Alghero.

“Siamo davvero entusiasti di dare il via ai collegamenti verso Genova e Venezia – commenta Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea per l’Italia. – Quest’estate, i passeggeri in partenza da Alghero non avranno che l’imbarazzo nella scelta per loro vacanze. Potranno, infatti, raggiungere con voli diretti, comodi e convenienti tre delle più belle città d’Italia – Verona, Genova e Venezia – e godere del loro patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico di primissimo livello”.

“C’è soddisfazione – dice Mario Peralda, Direttore Generale della Società di Gestione dell’Aeroporto di Alghero – per l’apertura di questa direttrice con la Liguria che consolida la partnership con Volotea che, con i collegamenti per Genova, Verona e Venezia contribuisce significativamente all’offerta complessiva dei voli in partenza dall’Aeroporto di Alghero.

VOLOTEA, operativa in Italia dall’aprile 2012, ha recentemente celebrato un importante traguardo, raggiungendo quota 7 milioni di passeggeri trasportati a livello internazionale.

La flotta Volotea si compone di 19 Boeing 717 da 125 posti, a cui si aggiungeranno 4 Airbus A319 da 150 posti. Nel 2016 Volotea opererà complessivamente più di 38.000 voli e 196 rotte verso 72 capoluoghi regionali e medie città europee in 13 Paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Albania, Israele, Moldavia, Portogallo, Malta e Regno Unito).

Il 21 ottobre 2015 Volotea si è aggiudicata il premio per il Miglior Servizio Clienti dell’anno nella categoria “compagnie aeree” ottenendo il punteggio più alto tra tutte le compagnie aeree prese in esame.

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Le calde acque termali di Fordongianus

13 gen, 2016 0


Camminando per le antiche terme, se si fa attenzione, sembra di sentire parlare gli antichi romani. Ma si sente anche l’umile e pesante lavoro degli schiavi che vi lavoravano. Possiamo immaginare i loro sogni per riconquistare la libertà. E chissà quanti di loro sono tornati uomini liberi e cittadini romani…


“Le terme di Fordongianus, in Sardegna a metà strada tra Nuoro e Cagliari, sono un angolo di paradiso per gli amanti delle calde acque termali.
Questa non è una scoperta recente. Già gli antichi romani frequentavano questo sito oltre duemila anni fa.
È posto come crocevia tra il nord Sardegna brullo e selvaggio ed il sud più ricco grazie alle fertili terre del Campidano, uno dei più importanti granai di Roma.
Per proteggere la produzione di grano, gli antichi romani avevano costruito un castro, sfruttando le terme naturali ed ampliandole.
Le terme si possono ancora ammirare ed sono un vero spettacolo di ingegneria, architettura e soprattutto naturale, posta sul fiume Tirso, uno dei più bei fiumi sardi.
L’acqua sgorga a oltre 50° e deve essere miscelata per non ustionarsi.
Camminando per le antiche terme, se si fa attenzione, sembra di sentire parlare gli antichi romani.
Sicuramente parlavano degli attacchi dei barbaricini e della raccolta di grano da inviare a Roma. Si prendevano accordi per i matrimoni combinati, etc.
Ma si sente anche l’umile e pesante lavoro degli schiavi che vi lavoravano.
Possiamo immaginare i loro sogni per riconquistare la libertà. E chissà quanti di loro sono tornati uomini liberi e cittadini romani, perché era una cosa possibile grazie all’apertura mentale dei romani che premiavano la fedeltà e l’impegno.
Anche le nuove terme, sull’altra sponda del Tirso, sono molte belle ed accoglienti. Una struttura moderna e a misura d’uomo. Ospitalità e cordialità, tratti primari delle genti locali e di tutti i sardi in generale.
È stata una bella vacanza e non vedo l’ora di tornarci.ve la consiglio.”


Rosario Bono

*Foto gentilmente concessa dalla Cooperativa Forum Traiani

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L’infibulazione, è ad oggi proibita ma continua ad esistere

1 dic, 2015 0


L’infibulazione è ufficialmente proibita dal governo del Kenya ma molti Masaai continuano a praticarla come parte della loro cultura e “rito di passaggio” per le ragazze.
Hellen Nkurayia è una donna Masaai, un’ex insegnante di governo che all’età di 7 anni era stata promessa in sposa ad un uomo più grande di lei. Hellen decide di scappare da questa realtà e trova rifugio dalle suore italiane che le danno un’istruzione e l’aiutano ad aprirsi ad altre vedute. Torna nelle terre Masaai e nel 2006 decide di fondare l’Enkiteng Lepa School, un’associazione che ha come desiderio quello di “salvare” le giovani ragazze dalla circoncisione.
Matteo Tilocca coopera con l’associazione e ci ha raccontato qual’è a riguardo la realtà del Kenya oggi!

Clicca su www.tepesua.org per conoscere il progetto di Hellen Nkurayia!

Guarda anche “Matteo Tilocca “La mia avventura in Africa” – L’INTERVISTA”

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Matteo Tilocca “La mia avventura in Africa” – L’INTERVISTA

1 dic, 2015 0


L’Europa e l’Africa sono due mondi diversi. La prima mi ha dato l’istruzione e la seconda mi ha concesso quell’apertura mentale che in Europa non potevo coltivare!”


Matteo Tilocca ha 28 anni e tre anni fa è partito alla volta dell’Africa. Il suo modo di vivere e di vedere il mondo è cambiato da allora. In un’intervista ci ha raccontato la sua “Avventura in Africa”.

Guarda anche “L’infibulazione, è ad oggi proibita ma continua ad esistere”

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Oristano: turismo, primi dati 2015, più 10,6%

25 nov, 2015 0

La provincia di Oristano conferma il trend positivo per gli arrivi dei turisti degli ultimi 3 anni. I dati elaborati dalla Provincia, relativi ai primi nove mesi dell’anno, registrano infatti un 10,65% in più di arrivi rispetto al 2014 e portano il totale a quota 150.503, quelli delle presenze salgono invece del 12,11% per toccare la quota finale a 492.878

. Contrariamente a quanto avvenuto lo scorso anno, in questa prima parte del 2015 i turisti italiani superano quelli stranieri, che però nel 2014 erano cresciuti del 40% rispetto al 2013. Tra gli stranieri, la parte del leone la fanno i tedeschi davanti a francesi, olandesi, svizzeri e inglesi. La crescita degli italiani è stata del 18,96 per cento, mentre gli stranieri sono aumentati del 33,67%. Più in dettaglio, il settore alberghiero registra un incremento del 5% e tocca quota 90.413 per gli arrivi e 255.115 per le presenze. A compensare positivamente i cali di giugno, luglio e settembre sono stati i dati positivi dei primi cinque mesi dell’anno e di agosto. Nel settore extralberghiero, gli arrivi da gennaio a settembre sono stati 60.090 con una crescita del 20,04% rispetto al 2014. Le presenze, invece, sono arrivate a quota 237.763 pari al 24,05%. Il dato merita comunque un approfondimento che riguarda in particolare il comune di Cabras, vero attrattore del territorio grazie all’attenzione mediatica e scientifica nata intorno agli scavi di Mont’e Prama, alla produzione della ricercatissima bottarga e nella pausa estiva il turismo balneare della Penisola del Sinis . Ad oggi gli strumenti di ricerca e indicizzazione sul web certificano che le parole più cercate, le cosiddette “AdWords” della provincia, sono proprio quelle che riguardano le eccellenze di Cabras.

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Appuntamenti con il Mondo. Intervista Antonello Coa

21 nov, 2015 0


Sardegna e Thailandia si incontrano ad Oristano presso l’Attic Club con una serata che rientra a far parte dell’iniziativa “Appuntamenti con il Mondo” organizzata da Eventor ed Eleonora Viaggi. Per il popolo thailandese il cibo ed il mangiare ricoprono un ruolo importante. Lo Chef Antonello Coa ha proposto ai presenti 3 piatti tipici thailandesi accompagnati da tre vini della Cantina della Vernaccia di Oristano.

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Oristano, la Thailandia incontra la Sardegna

21 nov, 2015 0


Thailandia, il “Paese del Sorriso”. Clima tropicale, caldo e umido. Per chi alla ricerca di vacanze salutistiche e rilassanti, la Thailandia rappresenta la destinazione ideale. I massaggi thai infatti rappresentano un toccasana per la salute. Un mix di cultura, lingua, cibo, architettura, tradizione e religione. Un popolo che vive nel segno nel divertimento e del “don’t worry be happy“.

Sardegna e Thailandia si incontrano ad Oristano presso l’Attic Club con una serata che rientra a far parte dell’iniziativa “Appuntamenti con il Mondo” organizzata da Eventor ed Eleonora Viaggi. Mario Degl’Innocenti, rappresentante per l’Ente Del Turismo Thailandia ha illustrato ai presenti la cultura Thai, gli incantevoli scorci del paese, dalle spiagge alle città, a Bankok definita “La Regina dei Mercati” in cui è presente il mercato più grande del mondo con 16mila bancarelle.

E non poteva mancare la Muay Thai, la cosìdetta arte degli 8 lembi o arti, proprio perché impiega 8 parti del corpo per colpire: ginocchia, gomiti, tibie e mani. Il piccolo Simone si è esibito nella famosa danza Thai, un rito che serve per ottenere il favore degli spiriti benigni e per scacciare gli spiriti maligni dal terreno dello scontro.

Per il popolo thailandese il cibo ed il mangiare ricoprono un ruolo importante. Lo Chef Antonello Coa ha proposto ai presenti 3 piatti tipici thailandesi accompagnati da tre vini della Cantina della Vernaccia di Oristano.

A fine serata abbiamo sentito Mario Degl’Innocenti che ci ha raccontato qualcosa in più sulla Thailandia, Antonello Coa lo chef della serata e Nicola Canu che ci ha parlato della Muay Thai. Clicca sui nomi per vedere le interviste!

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Oristano, Appuntamenti con il Mondo. Thailandia e Muay Thai

21 nov, 2015 0


Sardegna e Thailandia si incontrano ad Oristano presso l’Attic Club con una serata che rientra a far parte dell’iniziativa “Appuntamenti con il Mondo” organizzata da Eventor ed Eleonora Viaggi. Non poteva mancare la Muay Thai, la cosìdetta arte degli 8 lembi o arti, proprio perché impiega 8 parti del corpo per colpire: ginocchia, gomiti, tibie e mani. Nicola Canu ci ha detto qualcosa in più sulla Muay Thai e invece il piccolo Simone si è esibito nella famosa danza Thai, un rito che serve per ottenere il favore degli spiriti benigni e per scacciare gli spiriti maligni dal terreno dello scontro.

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Gli Uros del Titicaca

12 nov, 2015 0


Alcuni anni fa ho fatto una bellissima vacanza alla scoperta del Perù. Prenderò altri spunti da questo viaggio, ma stavolta mi soffermerò su una delle mete principali, il lago Titicaca, che è al confine tra Perù e Bolivia, a visitare la popolazione degli Uros.


“Gli Uros sono persone dignitose ancorché povere, eppure così legate alla natura che li circonda e che offre loro tutto ciò di cui hanno bisogno per sostenersi. Sono genti laboriose. Vivono di pesca ed usano il bambù per tutto. Vi costruiscono le loro isole, le loro case,le loro imbarcazioni.
Il governo peruviano e boliviano proteggono la loro autonomia e li aiutano per il presidio sanitario e scolastico.
Il ragazzo che ci accompagnava era venuto a prenderci a Puno, l’ultima città peruviana sulle sponde del lago.
Aveva la pelle bruciata dal sole e dalle temperature che subiscono varie escursioni termiche tra notte e giorno a causa della altitudine. Siamo infatti a 2.000 mt di altezza in mezzo alle Ande.
Quando siamo arrivati, io e la mia compagna di viaggio, ci siamo ritrovati catapultati agli albori di una civiltà lacustre. Chiaramente non c’era la corrente elettrica perché i generatori costano e li deve essere portato tutto. I bambini vanno in una capanna di bambù adibita a scuola.
Pur essendo in Perù da un pò, e pur essendo entrati in contatto con i bambini delle Ande, ogniqualvolta entravamo in contatto con i bambini, un senso di disagio ci pervadeva. Erano proprio i bimbi ad accoglierci con dignità. Quella stessa dignità che era propria di tutta quella popolazione.
Gli avevamo portato il necessaire per la scuola, penne, matite, quaderni e caramelle che li sono praticamente introvabili.
Il maestro li distribuiva ed i bambini tenevano per mano le caramelle con una espressione di gioia e le penne con la consapevolezza che il futuro loro e del loro popolo sarebbe passato attraverso l’istruzione.
Ci sorridevano come molti bambini occidentali non sanno più fare, abituati a ricevere cellulare e tablet già in età prescolare.
Era già ora di andare ed a malincuore ritorniamo dal nostro accompagnatore che quando non porta i turisti, fa il pescatore.
La mia compagna gli chiese se avesse mai viaggiato, se avesse mai lasciato la sua isola sul lago.
Lui, orgogliosamente rispose “Si,sono stato una volta a Puno con la mia famiglia”. Per lui era il viaggio da tenere tra i ricordi. Per me e la mia compagna, per noi occidentali era invece una piccola grande lezione di vita e di umiltà.”


Rosario Bono

 

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