21 August, 2017
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Sara Vignoli,è di Tempio una delle menti migliori in Italia

7 apr, 2016 0

Una delle migliori menti italiane è sarda. Una giovane donna di 29 anni con una laurea in architettura ad Alghero, Sara Vignoli partecipa ad un concorso nazionale e cercherà di portare a casa un importante premio.

“Si chiama Sara Vignoli, è sarda, è nata a Tempio con laurea in architettura ad Alghero, ed è una dei tre giovani professionisti italiani che si contenderanno il premio nazionale “Artigenio – L’Italia che da forma alle idee”, il contest promosso da Confartigianato Imprese e Mercedes Benz-Vans riservato alle invenzioni geniali, alle nuove tecnologie e agli oggetti di design, ideato per sostener il talento dei makers italiani e offrire agli artigiani del futuro l’opportunità di dare forma alle proprie idee innovative.
Per vincere il progetto deve essere votato con un semplice click attraverso il sito: http://artigenio.net/; quello del giovane architetto è intitolato “3D Elements of Nature”, che può essere visionato su https://youtu.be/tcxBu5lLW00.
Prevede la realizzazione di una struttura modulare per la creazione di particolarissime “pareti verdi”, elementi d’arredo indoor e outdoor che portano la natura in contesti urbani.
Alla fine di aprile, a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, si svolgerà la premiazione del vincitore che verrà supportato nelle fasi di realizzazione del suo progetto, riceverà adeguata visibilità attraverso i canali ufficiali del brand e verrà sostenuto con un contributo economico di € 10.000.”

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Gergei, contributo per mega impianto fotovoltaico

8 ott, 2015 0

Il progetto pilota è italiano e avrà come capofila la Sardegna. nell’ambito dell’iniziativa transfrontaliera Greneco all’interno del programma di cooperazione Enpi Cbc Med 2007-2013, entro ottobre sarà attivo un impianto di produzione di energia fotovoltaica a Gergei, da 45 kw di picco utile per servire tre aziende dell’agroindustria, realizzato con un contributo di circa 150 mila euro al comune. Il progetto è stato presentato a Cagliari con i partner dell’Egitto e del Libano e punta allo sviluppo della green economy nei tre Paesi del Mediterraneo con Il contributo complessivo di 1,797 milioni di euro dell’Ue. Si parte migliorando l’efficienza energetica, diffondendo l’uso delle fonti rinnovabili, soprattutto in ambito agricolo, così da contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Fra le azioni del progetto Greneco è prevista anche l’erogazione di incentivi a favore delle imprese beneficiarie. In particolare in Sardegna il Gal Sarcidano-Barbagia di Seulo, capofila del progetto, ha lanciato due avvisi: uno finalizzato all’erogazione di contributo per la realizzazione di impianti connessi alla produzione di energia alternativa per privati e l’altro per l’attribuzione di quattro voucher per la partecipazione di altrettante aziende agricole o forestali alle visite studio in Egitto e Libano. Attualmente con la rendicontazione della spesa è stato calcolato che si è arrivati al 70% delle risorse utilizzate che dovranno arrivare al 100% entro il 31 dicembre 2015.

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Int’l Photography Award, un 1′ premio a Michele Ardu

29 set, 2015 0

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Il mondo dei cavalli, delle corse, dei palii in Sardegna ha affascinato la giuria dell’International Photograpy Award.
Un mondo “lontano dai riflettori” dei più grandi ippodromi ma vicino a ciò che realmente unisce i fantini ai cavalli: passione e amore.
Gli scatti del giovane fotografo professionista Michele Ardu hanno ottenuto il primo premio nella categoria professionisti- eventi competitivi dell’importante concorso internazionale. Quest’anno sono state inviate quasi 15000 immagini da 103 paesi diversi. I giudici hanno dovuto lavorare tanto per scegliere le migliori al mondo. Tra le prime, anche quelle che ritraggono una delle anime della Sardegna.
Curioso, attento, ambizioso. Michele è sardo, un oristanese che vive tra Londra e il resto del mondo, verrebbe da dire a chi lo conosce da sempre, accompagnato dalle sue macchine fotografiche.

Qual è il significato che le tue foto racchiudono?

“Nelle mie fotografie e nel mio racconto fotografico, ho cercato di descrivere con chiarezza alcuni degli aspetti e dei valori nei quali identifico con orgoglio la mia cultura Sarda. La nostra è una terra di passione, di tradizione, di cultura e di lealtà. La sfida e la competizione in un certo senso fanno sempre parte della nostra quotidianità. Non si declina una sfida e non c’è disonore in una sconfitta, se si ha lottato con lealtà ed al massimo delle proprie forze. Ho potuto ritrovare, in un equilibrio affascinante e spettacolare, tutti questi elementi nelle gare a cavallo dell’isola. La vera motrice di questi eventi equestri, lontani dagli ippodromi mozzafiato e dalle scommesse da capogiro, non è il denaro ed il business, ma la nobilissima passione ed amore per i cavalli insieme all’adrenalina delle corse e della sfida. Il mio lavoro è un racconto della nostra cultura, nella forma di omaggio a chi lavora instancabilmente seguendo le nostre profonde tradizioni e spinto, per lo più, da una passione straordinaria.”

Si può dire che gli scatti raccontino di un pezzo di Sardegna troppo poco narrata?
Quella Sardegna di valorosi fantini che nascono e crescono nelle aride campagne, migrano e in alcuni casi trovano la gloria.

“Credo che un po’ tutta la Sardegna sia troppo poco narrata. Quasi non la si studia a scuola e nelle città ci stiamo dimenticando la nostra lingua. Il mondo dei cavalli è un esempio perfetto di eccellenza Sarda nel Mondo, che ahimè proprio in Sardegna non ha possibilità di esprimersi. La cultura del cavallo ed i tanti fantini sardi di successo internazionale, devono essere certamente motivo di grande orgoglio per tutti noi. Partendo proprio da qui, si può riflettere su quanto davvero dovremmo prendere meglio coscienza delle nostre potenzialità, del nostro valore e lavorare più uniti per continuare ad eccellere in quei settori in cui abbiamo il potenziale, la storia e la tradizione dalla nostra parte. Migrando si rischia di abbandonare casa per sempre, inaridendo la nostra terra e rischiando di scolorire lentamente la nostra identità. Se fossimo pittori, le nostre tradizioni sarebbero la nostra tavolozza dei colori. Una volta svanito l’attaccamento alle nostre origini, alla nostra isola ed alla nostra cultura noi Sardi rischieremmo di avere tra mani solo colori trasparenti senza identità.”

Come ci si sente a ricevere un premio così importante e sopratutto un premio di rilievo internazionale?

“Una bella sensazione ed una grande soddisfazione. Credo sia normale sentirsi gratificati nel vedere il proprio lavoro apprezzato da una giuria di affermati professionisti del settore. Inoltre leggere il mio nome accanto a quello di fotografi di cui seguo i loro lavori da anni o di cui ho visto lavori esposti in svariate gallerie ed esposizioni d’arte, beh, è sicuramente una sensazione strana ma molto piacevole!”

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Olmedo, una soluzione contro il punteruolo del grano

30 giu, 2015 0

C’è un nemico insidioso che si annida nei musei del pane. E’ il punteruolo del grano che mette a rischio le meravigliose creazioni fatte a mano, pani artistici, tipici della tradizione sarda. “La Proloco di Olmedo e l’Università di Milano mettono a punto un sistema unico al mondo per sconfiggere il nemico dei musei del pane. I risultati della ricerca, finanziata dalla Fondazione Banco di Sardegna, saranno presentati venerdì 3 luglio alle 10.30 nell’Auditorium Comunale.”

“Rapiscono lo sguardo quando sfilano nelle feste più importanti dell’Isola, esibiti con orgoglio da donne e uomini in costume. Sono i pani artistici della Sardegna, magnifiche sculture da esposizione che rappresentano un inestimabile valore culturale e identitario.
Realizzate con impasti di farine, queste opere d’arte hanno da sempre un nemico implacabile che ne impedisce la conservazione, divorandole: è il punteruolo del grano o calandra, conosciuto dagli esperti come Sitophilus Granarius. Per la prima volta al mondo arriva una soluzione.
La ProLoco di Olmedo e l’Università degli studi di Milano- si legge nella nota- hanno messo a punto un sistema capace di annientare l’azione distruttiva di questo coleottero vorace e infestante. Grazie a un finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna, l’associazione guidata da Eugenio Muroni ha coinvolto il Laboratorio di Food Packaging del “Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente” dell’Ateneo meneghino, sotto la guida scientifica del docente Stefano Farris di Alghero.
I risultati del progetto, dal titolo “Conservazione del pane artistico e delle statue in pasta di pane”, saranno presentati e illustrati venerdì 3 luglio alle 10.30 nella sala dell’Auditorium Comunale.
Ai saluti del presidente della Proloco, Eugenio Muroni e del sindaco Marcello Diez, seguiranno gli interventi di Andrea Angioni, ex direttore del Museo del pane di Borore, di Raffaele Sestu, presidente regionale Unpli e di Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale della Sardegna. A moderare il convegno sarà il noto giornalista gastronomico Giovanni Fancello, che introdurrà gli interventi di Gavino Sini, presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna e di Giovanni Antonio Farris, presidente del Parco di Porto Conte, ai quali seguiranno le relazioni di Stefano Farris, responsabile del lavoro di ricerca e di Gaetano Campanella, responsabile operativo.
Ben nota per la sua grande abilità nella realizzazione dei pani artistici e tradizionali, la ProLoco ha messo a disposizione tutte le sue competenze in un intenso lavoro di ricerca che, per sette mesi, si è svolto in perfetta sinergia con il mondo accademico. Eccellenti i risultati raggiunti. Sono circa sessanta i campioni di pane messi a disposizione per le sperimentazioni. La soluzione promette tra l’altro di preservare le statuine di pane come quelle che, ogni anno, nel periodo natalizio trovano posto nel caratteristico presepe realizzato a Olmedo, sistematicamente attaccato dal punteruolo, con necessità di drastici rifacimenti e sostituzioni.”

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