22 June, 2017
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XXI edizione del Festival Cantiere di Lavoro Teatrale

16 set, 2016 0

XXI edizione del Festival Cantiere di Lavoro Teatrale a Cagliari, Soleminis e Pau: il programma.

23 settembre – 2 ottobre
DIMORE D’ARTE, TEATRO E MUSICA IN SARDEGNA

Torna con una formula itinerante il FESTIVAL CANTIERE DI LAVORO TEATRALE, che quest’anno taglia il traguardo della XXI edizione. Continuità e innovazione sono le parole chiave di un Festival profondamente legato ai luoghi che abita, ambienti ideali in cui sviluppa la propria attività.

Organizzato come sempre da Progetti Carpe Diem per la direzione artistica e organizzativa di Franco Marzocchi e Aurora Aru, il Cantiere ha in programma una intensa anteprima tra Soleminis (23, 24 e 26 settembre) e Cagliari (25 settembre), preludio dei giorni di residenza, laboratori e spettacoli che andranno in scena a Pau e nel parco del Monte Arci (dal 27 settembre al 2 ottobre). Si tornerà poi Soleminis per una chiusura d’eccezione, l’11 novembre, con l’anteprima nazionale del nuovo spettacolo di Giuliana Musso Mio Eroe.

I luoghi – Un festival itinerante che incontra nuovi spazi e torna sui palchi a cui è da tempo legato. A Soleminis, dove Carpe Diem con il progetto La Casa delle Storie ha dato vita a fertili residenze artistiche e ad alcune memorabili edizioni del Cantiere, gli spettacoli si terranno nella storica Casa Corda Spada, al centro del paese. A Cagliari, a fare da quinta a una lunga serata di musica, parole e teatro, sarà La Corte in Giorgino, che già aveva ospitato nel 2006 la rassegna Storie di donne (con, tra le altre, Maria Paiato e Arianna Scomegna). A Pau, infine, il palco principale sarà il bosco, nel parco del Monte Arci, oltre al Caffè Letterario-Biblioteca Casa Borrelli di recente apertura al centro del borgo.

Gli ospiti – Da sempre attento a intercettare i migliori talenti emergenti e quelli già affermati della scena teatrale nazionale, il FESTIVAL CANTIERE è però tradizionalmente aperto alle contaminazioni con le altre arti: musica, poesia, cinema, letteratura.

Tra i protagonisti di questa XXI edizione, la pluripremiata compagnia Carrozzeria Orfeo, che fa del racconto della contemporaneità il fulcro di una drammaturgia sempre intensa, all’interno della quale l’emotività, l’immediatezza e il rapporto con il pubblico rivestono un’importanza fondamentale. La compagnia sarà in scena per la prima volta a Cagliari, e per l’unica data sarda del 2016, domenica 25 settembre, con Thanks for vaselina, Last Seen 2013 di Klp come migliore spettacolo dell’anno.

Anteprima assoluta a livello nazionale, invece, per Giuliana Musso, straordinaria protagonista del teatro di narrazione e indagine del nostro Paese. Presenterà a Soleminis, come coda del Festival l’11 novembre, il suo ultimo lavoro Mio Eroe, monologo che racconta la biografia di uno dei 53 soldati italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF. La voce è quella di una madre che ci mostra la vita di questo suo figlio: una narrazione lieve e buffa, quella della Musso, a tratti comica, in cui però prende forza e si fa spazio un discorso etico e politico.

Prima volta in Sardegna, poi, per Rosy Bonfiglio. Siciliana di soli ventisei anni ma che grazie allo studio e al talento ha già calcato i palchi più prestigiosi d’Italia: cresciuta all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, selezionata da Luca Ronconi per un laboratorio di specializzazione a Santa Cristina, scelta poi da Gabriele Lavia per la sua compagnia al Teatro della Pergola di Firenze. A Soleminis il 26 settembre e a Pau l’1 ottobre porterà in scena Capinera (da Giovanni Verga), ovvero la storia di Maria, eroina tragica che paga con la vita il prezzo della dolorosa scoperta del senso critico, inteso come coscienza, sguardo personale sulla realtà.

Ha la forma della conferenza-spettacolo, invece, Contro & Abbasso, di e con Giuseppe Antonelli, linguista e divulgatore, conduttore su Radio3 della fortunata trasmissione La lingua batte. Un racconto fatto di slogan di protesta, scritte sui muri, canti di corteo, parole d’ordine, canzoni d’epoca, canzonature social, strafalcioni linguistici di oltre cento anni della nostra storia. Con Antonelli, il 24 settembre a Soleminis e il 25 a Cagliari, i contrabbassisti Ferruccio Spinetti (che con Petra Magoni forma il duo Musica Nuda), e Lello Pareti.

E si parlerà dell’eterna lotta tra bene male, poi, con Giuseppe Semeraro e Dario Cadei e il loro Storia di un uomo e della sua ombra, già premio Eolo Awards come migliore spettacolo teatro ragazzi e giovani dell’anno e premio Amici di Emanuele Luzzati al XXIX Festival Nazionale Teatro Ragazzi. Una storia semplice e diretta su morte e vita, luce e ombra, amore e odio, il tutto sotto il filtro della leggerezza e dell’ironia. Una favola muta sulla possibilità di far incontrare questi eterni contrari. Una fiaba noir accompagnata dalle diavolerie acustiche, eseguite dal vivo in totale assenza di un testo.

La musica poi, con il teatro-canzone di Andrea Mazzacavallo, protagonista il 30 settembre a Pau di Ticket – Viaggio comico-economico per stare bene: un lavoro fitto di racconti, brani musicali, idee originali che danzano giocose sulla fune dell’ironia. Variegate forme stilistiche si intrecciano con il linguaggio della comicità e del racconto, il tutto amalgamato con musica energica.

Un’altra prima volta al Cantiere è quella di Folco Orselli, cantautore milanese dalla voce calda e profonda, già vincitore di Musicultura, che porterà il suo Outside is my side a Soleminis il 23, a Cagliari il 25 settembre e a Pau l’1 ottobre. Orselli suonerà da vivo il suo nuovo disco, coprodotto da Gino&Michele, che celebra la libertà di seguire la propria strada restando fuori dagli schemi.

Non mancheranno poi i talenti locali, dalla cantautrice e musicista Rossella Faa al regista Marco Antonio Pani, dall’attore Felice Montervino al chitarrista Francesco Morittu.

Una festa nel bosco, uno spettacolo-escursione – Il FESTIVAL CANTIERE è, da sempre, anche festa, convivialità, sperimentazione. Su questo solco si muovono due appuntamenti imperdibili: Autumn Dream / Sogno D’autunno, la festa nel bosco in programma al Monte Arci sabato 1 ottobre con uno straordinario parterre di dj (Mike Sirchia, Woopy, Foxi&Herny, Alessio Santoni, Riccardo Murru, Zimbra, Matteo Girometti); e il trekking-spettacolo Sentieri di memoria, con la partecipazione degli artisti del Cantiere e la guida escursionistica di Giovanni Piscedda, in programma domenica 2 ottobre.

Per i bambini e le bambine, due matinée ad Ales – Martedì 27 e mercoledì 28 settembre, alle 11,00 nella Sala Convegni di Ales, il Festival propone due appuntamenti con Pitagora Box – Il lato comico di una tragedia matematica, di e con Andrea Mazzacavallo, spettacolo per le scuole primarie di secondo grado

realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, una contaminazione divertente tra il linguaggio del teatro, la matematica, la musica e la storia della scienza.

Laboratori e residenze – Questo festival è un FESTIVAL CANTIERE DI LAVORO TEATRALE, pioniere in Sardegna delle residenze artistiche sin dagli anni degli studi tra le miniere di Montevecchio. E per questa XXI edizione, la Compagnia del Cantiere lavorerà su Quello che resta, di Carlo Guasconi (miglior giovane al Premio Riccione Teatro 2015), drammaturgo in residenza. Faranno parte della compagnia Rosy Bonfiglio, Susanna Brusa, Carlo Guasconi, Giusi Merli, Mila Vanzini, Felice Montervino, Rossella Faa, Matteo Speroni, Anna Paola Marturano, Andrea Peracchi, Natalia Bocco. E, come musicisti: Andrea Mazzacavallo, Folco Orselli e Francesco Morittu.

Altro studio sarà Prendashanseaux, a cura della Compagnia di danza e fotografia Ritorno, con i danzatori Antonio Bissiri, Giulia Decherchi e Martina Monaco, i musicisti Massimiliano Murru e Francesca Romana Motzo, la cantante Nila Masala e l’artista di strada Stephanie Alfa.

Sui laboratori lavorerà invece Franco Marzocchi, con un lavoro teatrale rivolto a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, dal titolo L’albero del riccio (26 settembre-2 ottobre).

L’installazione – Dal 27 settembre al 2 ottobre, al Caffè Letterario di Pau, sarà esposta l’istallazione fotografica di Fabio Sau, un reportage sul FESTIVAL CANTIERE.

Il progetto – Una dimora è quel luogo che si sceglie per vivere un tratto importante della propria esistenza, sia esso breve o lungo. Non solo una sosta temporanea, un passaggio insignificante. Prendere dimora in un luogo significa sceglierlo fra gli altri. Eleggerlo ad ambiente ideale per la propria attività.

Mettere a dimora una pianta, inoltre, significa collocarla in un luogo dove essa potrà fissare le proprie radici e crescere.

Il progetto della Casa delle Storie e di Progetti Carpe Diem parte proprio da queste riflessioni. Si tratta della presentazione di una serie di spettacoli teatrali e musicali e di attività proposte da artisti che hanno scelto luoghi precisi per assumere linfa e ispirazione dagli stessi e lasciare una testimonianza del proprio passaggio.

La dimora principale, il fulcro di tutto il programma prevede di svolgersi nel parco montano di Monte Arci, ma il progetto coinvolgerà una rete di altri luoghi storici e contemporanei del territorio. Luoghi pubblici o privati che costituiscono un patrimonio architettonico e ambientale importante la cui valorizzazione può essere veicolo di promozione culturale ed economica e di crescita per le comunità che le ospitano e contengono.

All’interno di queste dimore, con il sostegno artistico e progettuale di Progetti Carpe Diem, potrà sostare e presentare il proprio lavoro una serie di artisti di valore nazionale.
In ogni dimora alcuni di questi artisti agiranno, incontreranno il pubblico, coinvolgeranno gli abitanti del luogo instaurando rapporti sostanziali e presenteranno i propri spettacoli o concerti di teatro e musica.

Si tratta di artisti che hanno ottenuto importanti riconoscimenti in ambito nazionale che, grazie alla stima e alla collaborazione con Progetti Carpe Diem, hanno aderito al programma eleggendo la Sardegna come terra ideale per la realizzazione di un’azione comune.

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Appuntamenti alla MEM dal 19 al 25 settembre

16 set, 2016 0

Appuntamenti alla MEM- Mediateca del Mediterraneo dal 19 al 25 settembre.

Le proposte multiculturali della Mediateca del Mediterraneo in via Mameli 164 a Cagliari.
Appuntamenti alla MEM dal 19 al 25 settembre 2016

Ecco il programma settimanale, dal 19 al 25 settembre 2016, delle iniziative culturali della MEM – Mediateca del Mediterraneo al civico 164 di via Mameli a Cagliari

- Mostra fotografica “Donne Africa”: la donna centro della vita e delle attività in Africa, ha bisogno di aiuto perché sia veramente riconosciuta la sua dignità di persona.
(visitabile fino a mercoledì 21 nello Spazio Accoglienza al piano terra)

- Mostra fotografica “Centenari di Sardegna” a cura di Pierino Vargiu.
(visitabile fino a venerdì 30 nella Spazio Mostre al piano primo)

Lunedì 19
- “Training course europeo” sulla Pet Therapy e i Cani d’Assistenza.
(dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 nello Spazio Eventi al piano primo)

Martedì 20
- Gruppo di lettura “Libri…Amo”.
(dalle 18 alle 20 nello Sezione Sardegna al piano primo)

Mercoledì 21
- “Training course europeo” sulla Pet Therapy e i Cani d’Assistenza.
(dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 nello Spazio Eventi al piano primo)
- “Supporto alla Genitorialità”: sportello assistenza genitori separati.
(dalle 18 nella Cineteca al piano terra)

Giovedì 22
- Conferenza “Progetto Smeralda – fibromialgia, artriti e connettiviti”: come affrontare il dolore da patologie reumatiche.
(dalle 18 alle 20 nello Spazio Eventi al piano primo)

Venerdì 23
- “Training course europeo” sulla Pet Therapy e i Cani d’Assistenza.
(dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 nello Spazio Eventi al piano primo)
- Gruppo di lettura “Un libro insieme”.
(dalle 18,45 alle 20,45 nello Sezione Sardegna al piano primo)

Sabato 24
- Presentazione manifestazione Encuentros 3^ Edizione – Flamenco”.
(dalle 11 alle 12 nello Spazio Eventi al piano primo)
- Presentazione del libro “Pinocchio siamo noi” di Claudio Widmann.
(dalle 17,30 alle 20 nello Spazio Eventi al piano primo)
Con preghiera di cortese diffusione. Informazioni e dettagli su www.comune.cagliari.it .

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“Artisti Fuoristrada”, sostegno ai progetti di solidarietà

16 set, 2016 0

A Cagliari, sabato 17 e domenica 18 settembre, l’Associazione di Volontariato TERRA BATTUTA, organizza l’estemporanea di pittura “Artisti Fuoristrada”, a sostegno dei progetti di solidarietà dedicati alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia.

“ARTISTI FUORISTRADA”

Estemporanea di pittura

l’Associazione di Volontariato TERRA BATTUTA, vi invita a partecipare all’evento “Artisti Fuoristrada” previsto per sabato 17 e domenica 18 settembre, a sostegno dei progetti di solidarietà dedicati alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. L’evento prevede la realizzazione di opere pittoriche su cartone realizzate, in estemporanea, da numerosi artisti locali, a Cagliari, nel quartiere Villanova, lungo la Via San Domenico e la Piazza San Giacomo. Le opere realizzate saranno poi messe a disposizione dei cittadini che vorranno donare un contributo per la realizzazione dei progetti.

L’evento è organizzato dalla Associazione Terra Battuta in collaborazione con: Brigate di Solidarietà Attiva, Soc. coop. ISAR, Soc. Coop. Ad&st, Centro Antiviolenza “Sa Reina”, Soc. Coop. Co.Me.Te., Greenwich D’Essai, Associazione Culturale Settima Arte, Arciconfraternia S.S. Crocifisso.

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A San Vero Milis la mostra “Madrighe” di Rosy Brau

16 set, 2016 0

Verrà inaugurata oggi ore 18.30, al Museo Civico di San Vero Milis, la mostra Fotografica: “Madrighe” di Rosy Brau.

L’Amministrazione di San Vero Milis è lieta di ospitare la mostra “Madrighe” di Rosy Brau, dal 17 settembre al 2 ottobre 2016 presso il Museo Civico in via Sant’Eru a San Vero Milis.
La fotografa sarà presente all’inaugurazione di sabato 17 settembre alle ore 19 per introdurci alle sue opere che raccontano di emozioni, di vita vissuta, del legame uomo-natura, di Sardegna. Da una sua nota si descrive così: “Io ho un legame quotidiano con la Sardegna mi sento parte di essa. Vivo la mia sardità: tutto quello che faccio mi porta lì, l’essere sardi per me oggi è un valore aggiunto” . E il suo pensiero diventa immagine: la scelta dei soggetti, le angolazioni dell’obiettivo e soprattuto il bianco e nero, che regala profondi contrasti tra occhi espressivi, vispi e un volto segnato dal tempo, dove ogni ruga è un sentimento.
Rosy Brau è delicata, ma incisiva nel voler raccontare le faccie, le età, gli scorci della sua isola. Tanto determinata da offrire a chi la segue, una serie di immagini senza tempo, dove il chiaro e lo scuro lasciano spazio solo alle espressioni.
Rosy Brau è docente di scuola Primaria. Vive e lavora a Nuoro. Ha realizzato mostre in Italia e all’estero. Ha partecipato alla XVI China Exhibition, quale artista selezionata tra i migliori talenti europei. Privilegia il bianco/nero, come il suo modello di riferimento: Henri Cartier-Bresson (1908-2004). Il suo motto è «Non voglio fotografare ciò che vedo ma ragionare su ciò che vedo»
La mostra sarà visitabile fino al 2 ottobre 2016 tutti i giorni dalle 16 alle 19 e la mattina solo su prenotazione.

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“Girovagando 2016” tra le vie di Sassari

16 set, 2016 0

“Girovagando 2016”, Festival internazionale di arte in strada: il programma di oggi, 17 settembre, nelle strade di Sassari.

“GIROVAGANDO 2016”, IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE IN STRADA INVADE SASSARI:
MARIONETTISTI, TRAMPOLIERI, ATTORI, PERCUSSIONISTI E DANZATORI RIDISEGNANO LA CITTÀ

Dopo l’inaugurazione di ieri sera nella piazza coperta allestita nell’ex mercato civico, oggi “Girovagando 2016” è ufficialmente entrato nel vivo. Il centro storico di Sassari è stato teatro per l’intera giornata, e continuerà a esserlo sino a tarda sera, di performance, incursioni teatrali, allestimenti, mostre, laboratori e, soprattutto, incontri. Tutto in nome di un impegno preciso: riscrivere le regole della convivenza, a livello locale ma non solo, in funzione dei mutamenti sociali prodotti dalle migrazioni di uomini, culture e idee. “Convivenze – codici, linguaggi, nuovi vocabolari” è il leitmotiv della diciannovesima edizione del Festival internazionale di arte in strada organizzato da Theatre en vol e Associazione Girovagando, che dopo un lungo e spettacolare prologo tra Stintino, Ploaghe, Tissi e Martis è finalmente approdato a Sassari. L’altra sera nella vecchia area mercatale hanno trovato casa numerosi spazi che per quattro giorni ospiteranno stabilmente performance, laboratori, incontri, confronti, installazioni, spettacoli, degustazioni, aperitivi e concerti.

Il primo protagonista di Girovagando 2016 è stato Rasid Nikolic. Rom bosniaco, marionettista, con il suo spettacolo “The gipsy mariontettist” ha presentato all’interno della scuola di San Donato e in porta Sant’Antonio i suoi simpatici e rocamboleschi personaggi. La quiete apparente di piazza Azuni è stata rotta a fine mattinata da Domenico Ciano e dal suo “Dom urban drummer”, spettacolo di ritmi urbani e percussioni dal vivo. Nel pieno spirito del riciclo, Ciano crea ritmi da una batteria fatta di secchi, padelle e cimbali, includendo la body percussion e il beatbox. Ad animare la prima giornata del festival anche “Incursioni teatrali”, una parata di attori, danzatori, musicisti e scenografi provenienti da diverse culture, uniti dal progetto di Theatre en vol con la cooperativa sociale Ecoservice, Jaama Dambe, il centro di accoglienza Baja Sunajiola di Lu Bagnu e il Teatro dell’albero.

A Girovagando 2016 c’è anche “Parashauarma”, spettacolo di danza Kathakali, una delle più importanti e conosciute forme di teatro-danza classico indiano. I racconti rappresentati provengono dagli epos del Mahabarata e del Ramayana. Tra gli ospiti anche Teater Albatross con “Nell’ombra dell’odio crescono fiori”, una rappresentazione dedicata al tema dell’olocausto attraverso gli occhi di un giovane che sfida le barriere culturali e linguistiche. Dopo il successo di Ploaghe e Martis, sbarca anche a Sassari Antagon Theateraktion con “Package”, ultima produzione della compagnia tedesca, ormai una presenza fissa al festival di Sassari.

Domani Domenico Ciano e le sue percussioni saranno protagonisti alle 11 alla scuola di San Donato, mentre lo spettacolo itinerante “Incursioni teatrali – migrazioni” muoverà alle 18 da porta Sant’Antonio e animerà un altro pezzo di quella città di cui Theatre en vol intende stimolare la crescita in tema di integrazione, dialogo e confronto. Ciano si esibirà anche in piazza Castello alle 18, mentre le marionette “hand made” di Rasid Nikolic torneranno in piazza Azuni, sempre alle 18. “Parashauarma”, con la straordinaria partecipazione di John Kalamandalam, partirà alle 18 dall’ex mercato civico per approdare in piazza mercato alle 18.30. Considerate le condizioni meteo, è stato spostato da piazza Duomo e fissato alle 21 all’ex mercato civico “Moduli alterni – Alterazioni spazio temporali”, una performance di video mapping, paesaggi sonori, teatro-danza e live electronics. Creazione collettiva con la regia di Maria Paola Cordella e le coreografie di Alberta Palmisano, lo spettacolo unisce danza, teatro, installazione scenica, videomapping, paesaggi sonori e live electronics in una ricerca sulla percezione dello spazio e del tempo attraverso un processo creativo estemporaneo, che si adatta alle condizioni del luogo e del momento. Gran finale alle 22 in piazza Santa Caterina, con “Hommage aux migrants: parole e musiche dall’Africa” con il cantastorie Mamadou M’Bengas e il gruppo musicale Guney Africa. Il concerto ripercorre la storia di tre grandi fenomeni che hanno stravolto e condizionato la storia del continente nero: schiavitù, colonizzazione e le ultime tragedie del mare.

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NurArcheoFestival: “Erodiade” a Villagrande Strisaili

14 set, 2016 0

Finale di NurArcheoFestival, rassegna curata dal Crogiuolo: sabato 17 settembre, a Villagrande Strisaili, lo spettacolo teatrale “Erodiade”.

Si avvia al rush finale il NurArcheoFestival, la rassegna curata dal Crogiuolo con la direzione artistica di Mario Faticoni, su idea e progetto di Rita Atzeri. A mettere il sigillo sull’ottava edizione sarà un’amica storica del festival, Iaia Forte, a Villagrande Strisaili sabato 17 settembre, alle 19, nell’area archeologica del villaggio santuario di S’Arcu e is Forros, dove darà vita a ERODIADE, in prima assoluta regionale, testo di Giovanni Testori da lei diretto e interpretato (collaborazione alla regia di Clara Gebbia e Tommaso Ragno, scena e costumi di Stefania Cempini, luci di Cesare Accetta, una produzione OffRome in collaborazione con Infinito srl di Giovanni Testori). Uno spettacolo che ha raccolto numerosi e convinti consensi di critica e pubblico, grazie alla interpretazione definita “intensa e trasfigurante” della Forte, attrice di teatro e cinema dal grande temperamento.
A colpire Testori nella vicenda dell’uccisione di Giovanni Battista è soprattutto la figura di Erodiade, madre di Salomé. Nella scrittura di Testori è stata lei stessa a spingere la figlia Salomé tra le braccia di Erode e a chiederle la testa di Giovanni, colpevole di aver rifiutato il suo amore. Completamente identificata nella sua passione impossibile, Erodiade sfida il Dio carnale di Giovanni e cerca la morte in scena. I motivi di fascino di “Erodiade” sono racchiusi nel testo, che contiene già in sé non solo la letteratura ma il teatro stesso. La lingua di Testori, profondamente “materica”, fatta di odori e colori, misteriosa e musicale, ha bisogno di essere interpretata non soltanto attraverso la parola, ma anche attraverso il corpo, con passione e lucidità, per disegnare un personaggio femminile complesso e a volte contraddittorio, potente e “virile”, innocente e corrotto al tempo stesso. A Iaia Forte, con la sua fisicità prorompente e la sua capacità espressiva, il compito di materializzare quello che Testori definisce un personaggio “a metà fra un Dio astratto e quello incarnato”, in un continuo incontro-scontro con se stesso, con il divino, con l’amore, con il senso della vita.
Alle 18 la visita guidata al sito archeologico a cura della coop. Irei (per tutte le informazioni: 393.9020917).

Nel NurArcheoFestival la tradizione storica e culturale della Sardegna si sposa con il teatro in alcuni dei luoghi di maggior pregio archeologico dell’Isola, dall’area di Tamuli a Macomer al sito nuragico di Talana, dai nuraghi di Perdaxius e Tortolì al complesso archeologico di Scerì a Ilbono, alle Tombe dei Giganti di Lanusei e Villagrande Strisaili, fra Ogliastra, Sulcis, Nuorese e Oristanese. In questi anni la forza della rassegna è stata, infatti, quella di integrare conoscenza e fruizione dei siti coinvolti con eventi di teatro, musica, danza, preceduti, o seguiti, dalle visite guidate ai luoghi palcoscenico del festival.
NurArcheoFestival è organizzato da Il crogiuolo, con il sostegno dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con e finanziato dai Comuni aderenti alla manifestazione – Villagrande Strisaili, Tortolì, Ilbono, Villa Verde, Talana, Perdaxius, Portoscuso, Lanusei, Tertenia, Sinnai – e in sinergia con le cooperative Irei, La nuova luna, Bios, Esedra e l’associazione La casa del sorriso.

Quest’anno il festival è stato dedicato (e così sarà nelle prossime edizioni) a Gisella Scudu, recentemente scomparsa, una delle anime della cooperativa Irei di Villagrande Strisaili, che da sempre sostiene Il crogiuolo nell’organizzazione della rassegna.

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“Studiando l’arte della poesia improvvisata in Sardegna”

13 set, 2016 0

Nella sala conferenze della sede dell’Ersu a Cagliari si terrà, mercoledì 14 settembre, alle ore 17, l’incontro “Studiando l’arte della poesia improvvisata in Sardegna. La ricerca del poeta Jørgen Sonne negli anni Sessanta”, organizzato dall’Associazione Culturale Iscandula.

Un’amicizia e un viaggio nel lontano 1962: dopo più di cinquanta anni arrivano nella nostra Isola frammenti di vita e cultura custoditi nei preziosi documenti, frutto di un lavoro sul campo tra i poeti-contadini del Campidano e del Sarrabus. A questo importante lascito è dedicato l’incontro organizzato mercoledì 14 settembre, a Cagliari, nella sede dell’Ersu, dal titolo “Studiando l’arte della poesia improvvisata in Sardegna. La ricerca del poeta Jørgen Sonne negli anni Sessanta”. I due ricercatori arrivavano dalla Danimarca: erano il visionario antropologo Andreas Fridolin Weis Bentzon e Jørgen Sonne, poeta e studioso, scomparso lo scorso anno. Il primo seguiva le sonorità delle launeddas, il secondo la poesia improvvisata dei cantori e del loro mondo contadino. Al lavoro nelle campagne dedicò un ampio reportage fotografico realizzato con la sua Leica: una raccolta di scatti in bianco e in nero già donata all’Associazione Iscandula che da oltre trent’anni si occupa di promuovere la musica tradizionale e il lavoro di Bentzon.

Il legame tra Danimarca e Sardegna è diventato poi ancora più forte a giugno quando la moglie del poeta scomparso, Birgitte Sonne, ha destinato all’Associazione tutto il materiale raccolto in quegli anni. Dagli scritti e successive ricerche nacque la scrittura di un intero saggio sulla poesia sarda: quaderni fitti di appunti, libretti e un carteggio sui versi di quei poeti così lontani.Fu un autentico contagio creativo quello tra Bentzon e Sonne che collaborò anche alla stesura e revisione del libro”The launeddas. A Sardinian Folk Music Instrument”, il lavoro più importante del Bentzon (1969) divenuto la pietra miliare per la conoscenza della musica sarda.

Il programma. Mercoledì 14 settembre (alle ore 17) apre l’incontro il saluto dell’assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, Paolo Frau. A seguire l’introduzione del presidente dell’Associazione Iscandula, Dante Olianas, che darà quindi la parola a Birgitte Sonne, vedova del poeta Jørgen Sonne. In chiusura, alle 18, la proiezione di un breve filmato realizzato nell’archivio dover erano tenuti tutti i materiali donati.

Le bio. Jørgen Sonne (1925-2015) è considerato uno dei più grandi poeti danesi del Novecento. Ha lavorato per musei, è stato docente universitario, ha prodotto opere di drammaturgia per la radio e i teatri. La moglie, Birgitte Sonne, è una docente di Sociologia delle religioni all’università di Copenaghen.

***
Nota di servizio: per l’accesso agli edifici è indispensabile consegnare, all’ingresso del palazzo dell’Ersu, una fotocopia della carta di identità.

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Marina Cafè Noir: “Di Mare in Mare”

13 set, 2016 0

XIV edizione del Festival di Letterature Applicate – Marina Cafè Noir: giovedì 15 settembre alle 21, al teatro La Vetreria di Pirri, va in scena “Di mare in mare – Ricette per non bruciare l’aglio durante le tempeste”.

Giovedì 15 settembre, alle 21 al teatro La Vetreria di Pirri, va in scena la prima cagliaritana di “DI MARE IN MARE – Ricette per non bruciare l’aglio durante le tempeste”.
Inserita nel ricco programma del Marina Cafè Noir come spettacolo extra-cartellone, DI MARE IN MARE è la prima vera produzione del gruppo Chourmo, in collaborazione con Cada Die Teatro.
Sul palco Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu insieme a Giacomo Casti, con le musiche dei Baska (Arrogalla, Massimo Loriga e Andrea Congia) e la performance di teatro-cucina a cura di Francesco Scanu.
Nato dall’esigenza di entrambi i collettivi di confrontarsi e interrogarsi su uno dei temi a loro più cari, il viaggio, per mare ma non solo, inteso come metafora dell’esistenza umana e come strumento di indagine del nostro tempo, questo nuovo progetto narrativo-musicale-gastronomico mette assieme le perfette sonorizzazioni originali dei Baska, coi racconti arricchiti dalla magia di una vera e propria cucinata in scena, che trasformano l’intera performance in un vero e proprio viaggio sensoriale che spazia tra i profumi, i ricordi e i sapori più intimi del nostro mare.
DI MARE IN MARE si propone come percorso di riflessione e ragionamento sulla nostra condizione di viaggiatori e come opportunità di confronto su temi di straordinaria importanza per tutti: la memoria storica, la questione migrante, le appartenenze culturali, e il ruolo del teatro e della letteratura nella società.

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33 x 366: appuntamento sul tema Gramsci e l’ambiente

13 set, 2016 0

33 x 366: incontro con Giorgio Spiga dal titolo: “Il topo e la montagna. Un progetto artistico a carattere ambientale ispirato a Gramsci per i ragazzi.”

Antonino Pirellas e Biblioteca Gramsciana organizzano per il 17 di Settembre il 12° appuntamento di 33 x 366 sul tema Gramsci e l’ambiente. L’appuntamento si svolgerà in via Cagliari angolo via Europa a Sestu presso lo studio dell’artista dalle 16 alle 21, alle 18,30 si volgerà l’incontro con Giorgio Spiga dal titolo: “Il topo e la montagna. Un progetto artistico a carattere ambientale ispirato a Gramsci per i ragazzi.”
Programma
ore 16 / 21: apertura al pubblico dello studio di Antonino Pirellas
ore 18,30: “Il topo e la montagna. Un progetto artistico a carattere ambientale ispirato a Gramsci per i ragazzi.” Relazione di Giorgio Spiga.

Antonino Pirellas
Artista e ricercatore; formazione eterogenea da classica e artistica, a scientifica; ha studiato Pittura, Illustrazione all’IED a Cagliari e New York, materie scientifiche a Sassari e Università di Pisa.

L’INIZIATIVA
La Biblioteca gramsciana organizza con la collaborazione di 33 artisti un nuova iniziativa intitolata 33×366. 33 artisti in un anno ospitano Gramsci. 33 perchè sono i quaderni del carcere di gramsci e 366 i giorni dal 27 aprile 2016 al 27 aprile 2017 (80° anniversario della morte di Gramsci). I 33 artisti aprono il loro studio dove espongono le loro opere durante il giorno e la sera un relatore a chiusura tratterà un argomento gramsciano, vita, filosofia, etc. etc. Ovviamente l’artista durante il giorno lavorerà su una opera a carattere gramsciano. Pubblichiamo il programma con il nome degli artisti e le date corrispondenti. Per info 3493946245
CALENDARIO
30.04.2016: Giuseppe Bosic Relatore: BRUNO MAIORCA (Ghilarza) Gramsci sardo.
07.05.2016: FABRIZIO DA PRA (Masongiu-Marrubiu) Relatore: Paolo Sirena :Lo studio dell’artista come patrimono culturale e Gramsci.
14.05.2016: MARIE-CLAIRE TARONI (Villanova Truschedu) Relatrice ANNA RITA PUNZO: Limes
20.05.2016: Marco Pili Arte (Nurachi). Relatore: Piero Onida: Il vicino Oriente e Gramsci
28.05.2016: Gigi Meli Mura (Oristano). Relatore: Frantziscu Sanna Carta : Gramsci tra questione meridionale e questione sarda.
04.06.2016: Alessandro Melis (Cagliari). Relatore: Walter Falgio : I corregionali di Gramsci nella Resistenza.
12.06.2016: Antonella Guidi (Collinas). Relatrice: Michela Caria : 70 anni di voto alle donne
18.06.2016: Roberto Floris (GHILARZA). Relatore: Marcello Marras: I Gramsci a Ghilarza
22.07.2016: Marta Fontana (Carloforte). Relatore. Giuseppe Manias : Gramsci raccontato per immagini
06.08.2016: Luca Tuveri (Zeppara – Ales). Relatore: Maurizio Manias: Arte, cultura e Gramsci. Opportunità di sviluppo per il nostro territorio?
10.09.2016: Silvano Caria (Samassi). Relatore: Luigi Manias. Gramsci e la lingua sarda.
17.09.2016: Antonino Pirellas (Sestu). Relatore Giorgio Spiga: Il topo e la montagna. Un progetto artistico a carattere ambientale ispirato a Gramsci per i ragazzi.
25.09.2016: MARCO SIMBOLA (Cagliari)
01.10.2016: Fernando Marrocu (Villacidro). Relatrice Teresa Anna Coni: Un progetto artistico per ragazzi su Antonio Gramsci.
08.10.2016: Arnaldo Manis (Oristano) Relatore: Simone Sechi : La Sardegna ai tempi di Gramsci.
15.10.2016: MARCO Sesuru (Terralba). Relatore: Franciscu Sedda : Gramsci, lindipendenza, l’identificazione.
22.10.2016: Gianni Atzeni (Cagliari exMà). Relatore Gianluca Scroccu : Gramsci e Pertini.
29.10.2016: Federico Maestrodascia Coni (Ales) Relatrice Ilaria Marongiu: Legno, balocchi arte e Gramsci.
05.11.2016: Roberto Montisci (Sanluri). Relatore: Maurizio Onnis: Gramsci e la storia della sardegna a scuola.
18.11.2016: Roberto Meloni (Cagliari). Relatore: Francesco Bachis
08.01.2017: Ilaria Marongiu (Villa Sant’Antonio). Relatrice: Arianna Pau
29.01.2017: Marco Loddo (Selargius). Relatrice: Valeria Deplano : Gramsci e il colonialismo.
11.02.2017: BONACATU Bonacattu Deligia ( Paulilatino). Relatrice Anna Rita Punzo
19.02.2017: Gisella Mura (Collinas). Relatore: Francesco Sonis: Le origini forresi di Antonio Gramsci.
04.03.2017: Vittoria Nieddu & Antonella Canu (SASSARI) Relatore Daniele Sanna: Nel nome di Gramsci. Le Brigate Gramsci nella Resistenza.
11.03.2017: Roberto Brundu (Riola sardo). Relatrice: Giulia Mazzarelli.
18.03.2017: Francesca Addari (Usellus). Relatore: Enrico Lobina: Gramsci, Vietnam, confucianesimo.
26.03.2017: Daniela Frongia Jana S (San Gavino). Relatrice Laura Stochino: Gramsci e l’educazione.
01.04.2017: Massimo Spiga (Ales) Relatore Luigi Manias: Gramsci ad Ales
08.04.2017: Stefano Masili (Carbonia). Relatore Massimo Lunardelli: Gramsci per i ragazzi
15.04.2017: GIANNI SANNA & Gabriella Mura (Turri). Realatore Pier Giorgio Serra: Dal Pano d’uso collettivo di Giò Pomodoro al Gramsci’s Monument.
22.04.2017: Maria Spissu Nilson (Poggio dei Pini – Capoterra) Relatore GIULIO Angioni
27.04.2017: Maurizio Podda (Oristano)Relatore: Maurizio Congiu : Gramsci e la scienzacienza

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UNLA: “L’anarchico di Barrali”

12 set, 2016 0

Il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano ospita, venerdì 16 settembre alle ore 17,30, la presentazione del libro di Costantino Cavalleri “L’anarchico di Barrali (quasi) 100 anni di storia per l’anarchia”, Biografia di Tomaso Serra, detto Il Barba.

Programma
Saluti: Marcello Marras
Presentazione del volume con l’autore
Coordina Giuseppe Manias

Proiezione del film
L’anarchico Tomaso Serra. Appunti per un film documentario di Massimo Lunardelli”

Costantino Cavalleri e “S’arkiviu-bibrioteka “T. Serra”
Originario di Orroli (Nuoro), Costantino Cavalleri opera principalmente a Guasila (Cagliari) nella biblioteca “S’arkiviu-bibrioteka “T. Serra”, intitolata all’anarchico di Barrali (Cagliari) che combatté nella guerra di Spagna: Tomaso Serra. L’idea de S’arkiviu-bibrioteka “T. Serra” venne concepita e socializzata verso la fine degli anni ‘70, e nel 1981 era di già realizzata. Pur originata da colui che nel tempo è poi stato il fondamentale animatore e gestore, venne socializzata nell’ambito di quella esperienza pluriforme che è stata la Collettività Anarchica di Solidarietà, fondata a Barrali a partire dai primi anni ‘60 dal militante anarchico Tomaso Serra, e trovò in quest’ultimo un valido sostenitore. Essa consisteva nel creare uno spazio, stabile nel tempo, che fungesse vuoi come centro di raccolta della memoria e del materiale documentario del movimento anarchico sardo, vuoi come punto di riferimento stabile e credibile non soltanto per i militanti libertari ed antiautoritari ma anche per i ceti del mondo subalterno isolano. Ai due fondi bibliotecari ed archivistici originari (quello del gestore, e quello di Tomaso Serra, quest’ultimo dichiarato, dopo il suo decesso avvenuto nel 1985, di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza Archivistica per la Sardegna) si sono così aggiunti (per donazione volontaria) diversi altri fondi personali di noti e meno noti anarchici sardi (Pietrino Arixi, di Villasor; Giovanni Tolu, di Sassari; ecc.) e si è raccolto il materiale di diverse situazioni del variegato movimento anarchico operante nell’isola (Macomer, Ovodha, Aritzo-Belvì, ecc.) fin dai tempi della costituzione di quella che allora si denominava Arkiviu-bibrioteka de kurtura populari (fu dopo la scomparsa di Tomaso Serra che la struttura venne a lui intestata). Il costante acquisto delle novità librarie, dei periodici, di biblioteche personali di militanti spesso sconosciuti ma anche noti a livello internazionale per lo spessore culturale (Alfredo M. Bonanno, ad es.), si è manifestato essere la politica di fondo che in un solo quarto di secolo ha potuto dar vita alla struttura attuale, senza dubbio unica in Sardegna, e che si proietta a livello internazionale come uno dei centri più significativi di documentazione (non facilmente reperibile) sulla storia dei movimenti anarchici e libertari, operai, rivoluzionari con una particolare attenzione anche a quelle che gli antropologi culturali definiscono culture subalterne. Il recente ingresso nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), con l’adesione al Polo Sardegna sotto la Guida della R.A.S., ha aperto la strada oltre che alla valorizzazione della struttura e del materiale posseduto, all’inizio almeno della catalogazione delle monografie (son poco meno di 9 mila quelle ad oggi effettuate su di un patrimonio presumibile di 13-15 volumi, inclusi gli opuscoli), dei periodici e Numeri Unici (l’emeroteca consta di circa 2 mila testate), e della loro definitiva sistemazione per una più razionale ed immediata rintracciabilità più consona alle richieste dell’utenza. Rimane da “scoprire”, catalogare e sistemare per renderlo fruibile all’utenza, l’immenso materiale grigio posseduto, la collezione di manifesti, volantini, da-tze-bao (spesso olografi), ed infine i fondi archivistici personali; ma si è sulla strada giusta … Meta di militanti ma soprattutto di laureandi, studiosi, ricercatori in discipline politiche e sociali, e dei movimenti rivoluzionari, l’Arkiviu-bibrioteka “T. Serra” non si è mai, però, voluta cristallizzare in struttura museale, semplicemente, ma al servizio bibliotecario ha da sempre affiancato la produzione creativa di testi, la riproposizione di materiali spesso inediti da decenni e non più rintracciabili nel circuito commerciale, e l’editoria di opere di autori contemporanei appartenenti alle culture subalterne, isolane e non (il catalogo delle edizioni tuttora disponibili sarà pronto a breve, per eventuali richieste. Tra l’altro è in progetto una proposta alle biblioteche sarde, per un “blocco” editoriale particolarmente vantaggioso grazie a consistenti sconti sul prezzo di copertina). La gestione della struttura è ora in mani della omonima associazione culturale, e per il sostegno finanziario si basa sui contributi dei soci, dei simpatizzanti, dei sostenitori, nonché di contributi Regionali (per l’incremento del materiale bibliotecario e delle strutture connesse all’erogazione del servizio agli utenti), di contributi Ministeriali (per la catalogazione delle monografie e per strumenti informatici necessari), ed in buona parte del costante contributo e dell’opera del suo ideatore e principale sostenitore (nonché uno dei gestori attuali) Costantino Cavalleri. Infine, grazie ancora all’intervento della RAS, si è iniziata la catalogazione (in SBN) dei periodici e Numeri unici, e si aprono concrete prospettive per proseguire nel lavoro di scoperta e valorizzazione del restante materiale posseduto.

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