22 June, 2017
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Coldiretti: In Ogliastra lo stato di calamità naturale

16 lug, 2016 0

Coldiretti Nuoro Ogliastra: “serve il riconoscimento dello stato di calamità naturale”.

In Ogliastra ci sono le condizioni per chiedere lo stato di calamità naturale. L’annata non è certo stata clemente neppure dal punto di vista meteorologico che è stato sfavorevole soprattutto per i Comuni della ex provincia più piccola della Sardegna.

Già negli anni scorsi il territorio è stato abbandonato dalle precipitazioni. Le piogge sono arrivate di rado causando gravissimi problemi per le aziende agricole che anche nei mesi invernali dovevano trasportare l’acqua con i propri mezzi.

“Quest’anno abbiamo vissuto uno degli anni più siccitosi – ricorda il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra – Dicembre e gennaio sono passati alla storia come i più bollenti e meno piovosi da 215 anni: si sono registrate il 91% delle precipitazioni in meno rispetto alla media ed un gennaio in cui sono caduti gli stessi millimetri di pioggia di agosto. E in primavera non abbiamo di certo recuperato il gap, anzi si sono registrate ancora temperature record”.

Per questo Coldiretti Nuoro Ogliastra ha inviato una lettera ai sindaci dei Comuni dell’Ogliastra per chiedere di avviare l’iter della richiesta dello stato di calamità naturale.

“L’assenza di piogge ha influito in modo pesante nei bilanci delle imprese agricole del territorio – spiega Simone Cualbu, presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra – perché oltre a prosciugare le scorte di acqua, ha dimezzato i pascoli e le provvigioni foraggere. Il tutto è andato a sommarsi alla diminuzione del prezzo del latte e all’altra calamità rappresentata dai premi comunitari che ancora non arrivano”.

“Per questo – concludono direttore e presidente – stiamo chiedendo il sostegno dei sindaci, ultimi baluardi di questi territori che sono stati abbandonati anche dalle piogge, che conoscono e sono sensibili alle difficoltà dei propri concittadini”.

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Formaggi Dop, ad Alghero gli Stati generali

16 giu, 2016 0

“Gli Stati generali dei formaggi italiani Dop si terranno ad Alghero (Sassari) venerdì 17 giugno (Tenute Sella & Mosca, dalle ore 17.30) per fare il punto sul comparto tra crisi, pericoli di contraffazione e nuove strategie di promozione. All’assemblea annuale, organizzata da Afidop (l’Associazione dei formaggi italiani Dop) e dal Consorzio di tutela del Pecorino romano, partecipano tra gli altri il viceministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, il presidente di Afidop Cesare Baldrighi, l’assessore regionale dell’Agricoltura Elisabetta Falchi e il presidente del Consorzio del Pecorino romano Salvatore Palitta.
È la seconda volta che gli organismi di tutela si riuniscono ad Alghero (la precedente nei primi anni Duemila) e sarà l’occasione per affrontare gli argomenti più di attualità del comparto dei formaggi a Denominazione di origine protetta: la tutela delle Dop, i piani di regolazione dell’offerta produttiva e le azioni comuni di promozione.

I DATI. Circa il 50% della produzione di latte nazionale viene utilizzata per la produzione dei formaggi a denominazione di origine protetta, che nel 2015 è stata di circa 505.200 tonnellate. I formaggi rappresentano la categoria principale delle Dop e Igp italiane, con un valore alla produzione di 3,7 miliardi di euro per un’incidenza di oltre il 57% sul totale del comparto Food.

AFIDOP. L’Afidop associa 26 Consorzi di tutela (Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana Padano, Montasio, Mozzarella di Bufala, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Pecorino Toscano, Provolone, Taleggio Bra, Caciocavallo Silano, Casatella Trevigiana, Casciotta di Urbino, Castelmagno, Monte Veronese, Pecorino Sardo, Piave, Quartirolo Lombardo, Raschera, Stelvio, Toma Piemontese, Valtellina Casera, Bitto e Salva Cremasco) e cura le attività di tutela, proposte legislative nazionali e comunitarie, azioni di salvaguardia negli organi internazionali, quali il Codex Alimentarius, il Wto e altri.”

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Assemblea Coldiretti a Ghilarza per l’alto Oristanese

18 apr, 2016 0

Si svolge a Ghilarza, nei locali della Torre Aragonese martedì 19 aprile, l’assemblea Coldiretti per l’alto Oristanese sul nuovo PSR e sulle problematiche relative ai pagamenti Agea e al prezzo latte ovino.

Martedì 19 aprile, nei locali della Torre Aragonese in Via Matteotti a Ghilarza, con inizio alle ore 10,30, Coldiretti prosegue con la sua attività informativa sul nuovo PSR di imminente emanazione.

Nell’area dell’alto oristanese, a forte vocazione zootecnica, con importanti e numerosi allevamenti ovini, caprini e bovini, di tipo estensivo, il nuovo PSR rappresenterà il riferimento principale per l’innovazione delle aziende, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle stesse.

Un territorio che presenta anche una rinomata olivicoltura che, sempre nelle nuove misure del piano di sviluppo rurale può trovare nuovo impulso ed un miglioramento della qualità del prodotto.

Interventi che verranno riassunti nelle Misure riguardanti gli investimenti, la misura 4.1 e la misura 4.2.

Le principali misure del Piano di Sviluppo rurale, legate alla vocazione produttiva territoriale, saranno dunque al centro del dibattito, nella illustrazione delle modalità di realizzazione e della tempistica di esecuzione, con inoltre una particolare attenzione alla misura riguardante il primo insediamento per i giovani.

La misura, riservata ai giovani tra i 18 e i 40 anni che per la prima volta si insediano come capi azienda, dà una risposta a quanti vogliono approcciarsi alla attività agricola. La misura sui “giovani” del PSR è infatti tra le più attese, rappresentando uno strumento estremamente valido per i futuri operatori agricoli e zootecnici.

Sarà inoltre occasione per fare il punto su alcune problematiche riguardanti in comparto agricolo: i pagamenti dei premi comunitari (in forte ritardo) e il prezzo del latte ovino.
Aprirà i lavori il Sindaco di Ghilarza Alessandro Defrassu, seguirà l’intervento del moderatore del Convegno il Direttore Coldiretti Oristano Giuseppe Casu, di Alfonso Orefice, consulente Coldiretti Sardegna con la illustrazione del “ PSR, misure a superficie e primo insediamento”

Concluderà i lavori il Direttore regionale Coldiretti Sardegna Luca Saba.

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Coldiretti ad Arzana sul nuovo piano di sviluppo rurale

23 mar, 2016 0

Coldiretti Nuoro Ogliastra: domani ad Arzana la nuova tappa del tour per la presentazione del nuovo piano di sviluppo rurale.

Il tour di Coldiretti Nuoro Ogliastra domani fa tappa ad Arzana. Si tratta delle assemblee programmate in tutto il territorio della Federazione per presentare il nuovo Piano di sviluppo rurale e discutere delle questioni sindacali contingenti: prezzo del latte e mancati pagamenti dei premi comunitari in primis.

Si tratta di un programma che la Coldiretti sta attuando su tutto il territorio regionale. “Noi con i nostri soci siamo abituati al confronto diretto – spiega il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -. Con le assemblee territoriali abbiamo modo non solo di presentare le novità e le opportunità offerte dal Psr che a breve vedrà la pubblicazione dei primi bandi, ma anche per ascoltare e confrontarci su quelle che sono le tematiche sindacali contingenti. Sicuramente in questo momento c’è molta apprensione per il ritardo nei pagamenti dei premi comunitari e per il prezzo del latte ovino. Soprattutto su quest’ultimo punto stiamo portando avanti un’operazione di verità. E’ da tempo che stanno circolando notizie false, costruite ad arte per destabilizzare il comparto”.
Gli incontri organizzati dalla Coldiretti sono sempre affollati. In poco più di una settimana i dirigenti della Coldiretti sarda hanno incontrato più di 5 mila soci.

Ad Arzana l’assemblea è prevista per le 10,30 nella sala consiliare. Dopo i saluti del sindaco Marco Melis, interverranno il tecnico Cristiano Poddighe, il direttore ed il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra e Simone Cualbu e il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba.

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Coldiretti: Recupero delle biodiversità frutticole locali

21 mar, 2016 0

Coldiretti di Oristano e i comuni partners presentano, ore 10,30 al Parco archeologico di Santa Cristina, il Progetto 22/03/2016 sul Recupero delle biodiversità frutticole locali.

Si terrà domani, martedì 22 marzo alle ore 10,30 presso il Parco archeologico di Santa Cristina (area pozzo sacro), la presentazione del Progetto per il recupero e la valorizzazione della frutticoltura autoctona. Una azione tesa al recupero delle biodiversità locali, in questo caso delle tante varietà di pere antiche, realizzata nell’alto oristanese che aggrega numerosi comuni e vari operatori agricoli locali.

Alla presenza del Direttore Coldiretti Oristano Giuseppe Casu, del Responsabile Slow Food di Oristano Pier Paolo Arca, del Direttore del CNR Guido D’Allowin e dei sindaci o assessori dei comuni partners (Paulilatino, Seneghe, Bonarcado, Fordongianus e Neoneli), verrà illustrato l’iter progettuale e realizzati degli innesti di alcune tipologie delle varietà reintrodotte.

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Coldiretti a Cabras per la zona del Sinis e dell’Oristanese

16 mar, 2016 0

“Giovedì 17 marzo, nella sala convegni del Centro Polivalente in Via Tharros a Cabras, con inizio alle ore 18, Coldiretti prosegue con la sua attività informativa sul nuovo PSR di imminente emanazione.

Nell’area del sinis e oristanese, a forte vocazione agricola, il Piano di Sviluppo rurale rappresenterà il principale strumento di investimento per l’ammodernamento, la competitività e lo sviluppo di nuove aziende nel settore agricolo. Risorse che sono inserite in una pluralità di misure e sottomisure articolate e talvolta complesse, per le quali è importante avere una informazione compiuta e puntuale.

Le principali misure del Piano di Sviluppo rurale, legate alla vocazione produttiva territoriale, saranno dunque al centro del dibattito, nella illustrazione delle modalità di realizzazione e della tempistica di esecuzione, con una particolare attenzione alla misura riguardante gli investimenti e a quella concernente i giovani.

Sulla misura del primo insediamento in agricoltura, riservata ai giovani tra i 18 e i 40 anni che per la prima volta si insediano come capi azienda, Coldiretti sta attivando una informazione incisiva e attenta, in quanto sono tanti i giovani che vogliono approcciarsi alla attività agricola. La misura sui “giovani” del PSR è infatti tra le più attese, rappresentando uno strumento estremamente valido per i futuri operatori agricoli e zootecnici.

Spazio inoltre anche alla tematica delle assicurazioni in agricoltura che, con i continui rovesci atmosferici, rappresenta sempre un soccorso rilevante in annate particolarmente difficili.

Apertura dei lavori e moderatore il Direttore Coldiretti Oristano Giuseppe Casu. A seguire gli interventi di Alfonso Orefice, consulente Coldiretti Sardegna con la illustrazione del “ PSR, misure a superficie e primo insediamento” e di Sisinnio Piras , Presidente del Consorzio di difesa delle produzioni intensive.

Concluderanno i lavori il Presidente e Direttore regionale Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba.”

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Coldiretti, entro 15 marzo l’iscrizione all’Oscar green

3 mar, 2016 0

C’è tempo fino al 15 marzo per iscriversi all’Oscar green.

“Un occasione importante per promuovere le idee innovative e virtuose sperimentate dai giovani agricoltori.

Mancano ancora due settimane per iscriversi all’Oscar green, il premio nazionale ideato e promosso da Coldiretti Giovani Imprese.

L’iniziativa, arrivata alla decima edizione, punta a valorizzare quei giovani che hanno scelto per il loro futuro l’Agricoltura.

“E’ un’occasione e una vetrina importante – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – in cui si promuove l’agricoltura sana del nostro Paese della quale sopratutto i giovani sono i testimonial con le loro idee imprenditoriali innovative che stanno rivoluzionando il comparto nel rispetto della tradizione”.

Le iscrizioni, che scadono il prossimo 15 marzo, sono riservate agli imprenditori agricoli e agroalimentari che hanno compiuto massimo 40 anni.

“Manca poco più di una settimana per partecipare all’Oscar green – ricorda il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Giovanni Murru che poi lancia un appello ai colleghi -: iscrivetevi perchè è importante pubblicizzare e promuovere le idee virtuose che stiamo sperimentando con successo nella terra e nell’agroalimentare”.

Cinque le categorie in gara che riescono a coinvolgere tutte quelle proposte innovative, creative, che rispettano l’ambiente, aggregano e si estendono anche al sociale.

I percorsi imprenditoriali ammessi al concorso devono rispecchiarsi in una delle cinque categorie. Può partecipare anche chi abbia già preso parte alle scorse edizioni, esclusi i vincitori delle ultime due edizioni. Non sono ammessi i membri del Comitato Nazionale di Coldiretti Giovani Impresa nonché i dirigenti regionali e nazionali di Coldiretti.

Le categorie in gara sono:

Impresa 2. Terra. Premierà le aziende agroalimentari che hanno saputo coniugare la tradizione con l’innovazione tecnologica, la creatività e l’originalità.

Campagna Amica. Rivolto a quelle aziende che valorizzano i prodotti Made in Italy con positive ripercussioni sullo sviluppo e la promozione del territorio. E lo fanno in modo innovativo, garantendo al consumatore finale: sicurezza alimentare, qualità dei prodotti e tutela ambientale.

Paese Amico. Per tutte le istituzioni pubbliche (Comuni e Unioni dei Comuni, Asl e scuole) che hanno dato il loro contributo per l’attuazione dei progetti promossi da Coldiretti.

We green. È dedicata alle aziende che pongono particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e all’agricoltura sociale. Rientrano le fattorie sociali, ovvero le imprese che hanno come scopo finale il miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo locale, attraverso nuove forme di welfare.
We Green sono anche quelle imprese che lavorano e producono in modo ecosostenibile riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e risparmiando i materiali attraverso processi innovativi a tutela dell’ambiente.

Fare rete. E’ la categoria aperta anche a società non agricole. Prende in considerazione i modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e non, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale.”

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Energie rinnovabili. Partner egiziani e libanesi nell’Isola

1 dic, 2015 0

“Gr.ene.co, energie rinnovabili in agricoltura: visita dei partner egiziani e libanesi alle aziende agricole della Sardegna specializzate nella produzione delle rinnovabili.

Proseguono le attività del progetto transfrontaliero Gr.ene.co che vede coinvolti Italia, Libano ed Egitto nella promozione delle energie rinnovabili in agricoltura. Proprio in concomitanza con lo svolgimento della Cop 21, la conferenza sul clima che si sta tenendo a Parigi, il progetto Gr.ene.co ospita dal 2 al 4 dicembre in Sardegna delegazioni di Egitto (Università di Alessandria d’Egitto e imprenditori) e Libano (Ministero dell’Agricoltura e imprenditori agricoli) che visiteranno alcune aziende del territorio particolarmente innovative nella sperimentazione di impianti a energia rinnovabile.

Il 2 dicembre è prevista, alle ore 15, la visita nell’impianto di biomasse “Sardinia Bioenergy” a Serramanna. Il giorno dopo – giovedì 3 dicembre – una doppia visita: alle ore 10 alla Società Agricola Agrifera srl Decimoputzu e alle 12.30 alla Piattaforma Pilota Sotacarbo di Carbonia. L’ultimo giorno della visita studio è dedicato a 3 aziende del GAL Sarcidano: la Cooperativa Pastori di Nurri, l’Azienda Agricola Coni a Nurallao e Argei a Gergei.

Gr.ene.co, all’interno del programma di cooperazione Enpi Cbc Med 2007-2013, ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo della green economy nei tre Paesi del Mediterraneo, con un contributo di 1,797 milioni di euro dell’Ue, migliorare l’efficienza energetica, diffondendo l’uso delle fonti rinnovabili, soprattutto in ambito agricolo, così da contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Intanto, è stato completato l’impianto di produzione di energia fotovoltaica nel comune di Gergei, in provincia di Cagliari, da 45 kw di picco utile per servire tre aziende dell’agroindustria, realizzato con un contributo di circa 150 mila euro al comune. E’ un risultato importante che segue quello raggiunto in Libano dove è già attivo l’impianto di produzione.”

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Coldiretti: “Consorzi di Bonifica, riorganizzare sistema”

26 nov, 2015 0


Il presidente della Coldiretti Sardegna Battista Cualbu ha presentato questa mattina, durante il convegno dell’Anbi, le proposte di Coldiretti per i consorzi di Bonifica.
Pubblichiamo comunicato stampa ricevuto dalla Coldiretti.

“Razionalizzazione, costo dell’acqua certo ed equo, autogestione energetica. Sono le proposte avanzate questa mattina dal presidente della Coldiretti Sardegna Battista Cualbu sui Consorzi di Bonifica durante il convegno promosso dall’Anbi Sardegna a Cagliari.

“I dati ci dicono che dobbiamo investire su una agricoltura moderna – ha detto Cualbu. Nei primi nove mesi del 2015 abbiamo registrato un più 27 per cento nelle esportazioni dell’agroalimentare, dei quali ben l’87 per cento prodotto in terreni irrigui. Questo – ha dedotto Cualbu – significa che il mercato c’è ma ci chiede di organizzarci e modernizzarci. Oggi – ha poi ricordato il presidente regionale della Coldiretti – in Sardegna solo un agricoltore su quattro usufruiscono dell’irrigazione, mentre ce ne sono molti altri che la vorrebbero ma non l’hanno”.

“Per questo serve una riorganizzazione del sistema. La legge 6 e poi la 9 – ha sottolineato Cualbu -, hanno peggiorato la situazione perché hanno aumentato i costi: dopo la Basilicata siamo la regione in cui l’acqua costa di più; i consorzi si reggono solo grazie ai fondi regionali; un agricoltore conosce i costi dell’acqua per produrre l’erba medica dopo due anni. E’ insomma sistema che non funziona. Dobbiamo arrivare ad essere autonomi, avere costi certi che favoriscano i progetti di filiera. Dobbiamo avere un costo unico regionale e la possibilità di produrre energia per abbattere i costi. Per arrivare a questo – ha aggiunto – serve il contributo attivo di tutti. Servono proposte costruttive, lasciando da parte critiche reciproche”.”

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Occupazione, Caritas e Coldiretti uniscono le forze

25 nov, 2015 0


Domani mattina nel corso di una conferenza stampa la Caritas diocesana con monsignor Arrigo Miglio e don Marco Lai e Coldiretti Cagliari con il presidente Efisio Perra e il direttore Vito Tizzano firmeranno e presenteranno un accordo di collaborazione con l’obiettivo di offrire nuove opportunità occupazionali.
Riceviamo e pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa ricevuto dall’Ufficio Stampa di Coldiretti!

“Il mondo agricolo e quello cattolico e volontaristico uniscono le forze con l’obiettivo di offrire nuove opportunità occupazionali.

Le due realtà rappresentate da Coldiretti Cagliari e dalla Caritas diocesana di Cagliari svolgendo funzioni diverse e complementari allo stesso tempo hanno deciso di firmare un accordo quadro di collaborazione che consentirà da una parte di colmare il bisogno di manodopera nelle campagne e dall’altra di dare risposte a quelle persone che si rivolgono ai centri di ascolto della Caritas alla ricerca di una opportunità lavorativa nel mondo rurale.

L’accordo quadro di collaborazione sarà presentato domani, 26 novembre, alle 10 nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Cagliari, nella sede della Federazione interprovinciale della Coldiretti, in via Sassari, 3.

Saranno presenti per la Caritas Diocesana monsignor Arrigo Miglio e don Marco Lai, per Coldiretti Cagliari il presidente Efisio Perra e il direttore Vito Tizzano.”

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