20 August, 2017
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Oristano l’ Agri-street food al Il Caffesiño

12 lug, 2016 0

Il 14 luglio ritorna a Oristano l’ Agri-street food.

Coldiretti: “si ripropongono ai consumatori le produzioni tipiche locali“.

Archiviate con un successo nel corso del 2015 la prime esperienza in Città di “ cibo da strada con le eccellenze del territorio “, le aziende Coldiretti ripresentano l’ “ Agri Street Food “ ad Oristano per giovedi 14 luglio , a partire dalle ore 19.30.

Il format viene mantenuto intatto: buon cibo locale e musica. Due le aziende che elaboreranno i prodotti di veloce consumo: l’ agriturismo Archelao di Oristano di Sandro Dessì, e la Cooperativa Integrazione eco solidale di San Vero Milis di Tore Pinna, con la cantina della Vernaccia del Rimedio, ospite della iniziativa, che proporrà il vino nieddera seu in abbinamento ai cibi. Ad ospitare la prima tappa degli eventi estivi programmati sarà il bar caffetteria Il Caffesiño, in Via De Castro ad Oristano. Ad allietare la serata la musica dal vivo: di scena, a partire dalle ore 21.00, One man band di Mauro Serra.

Continuano dunque le esperienze tese a far conoscere le tante biodiversità che il mondo agro zootecnico oristanese custodisce gelosamente, proposte in città alla attenzione dei consumatori, soprattutto dei più giovani, con qualche innovazione su alcune pietanze ma, sempre nel segno della tradizione. Prevale il “ fatto in casa “ a testimoniare come le produzioni aziendali siano anche le più ricercate. Così i gazebo di coldiretti ospiteranno ancora delle produzioni aziendali come le panadas di carne e vegetariane, i formaggi abbinati ad affettati, olive e pane carasau, la pasta “ fatta in domo “ come i maccarrones de busa con pecora alla vernaccia; e il maialetto arrosto con contorno di patate ,il riso con una insalata di verdure di stagione e le patate fritte twister. Prodotti per tutti i gusti, da consumare in modo rapido o lento dove l’ elemento comune è una alta e selezionata qualità.

L’ iniziativa – sostiene il direttore provinciale Coldiretti Giuseppe Casu – prosegue l’ opera di valorizzazione del cibo di qualità, costituendo anche una vetrina per le peculiarità locali, integrando in tal modo città e campagna, turismo e gastronomia, cultura enogastronomica locale e innovazione. Un impegno che avrà seguito anche in altre tappe itineranti in provincia con altre giornate a tema.

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Mensa Verde, il progetto nelle scuole di Cagliari

4 gen, 2016 0

Al via in 8 scuole e 3 asili nido della città di Cagliari, il progetto della Mensa Verde. A pranzo i bambini consumeranno i pasti cucinati con prodotti locali, a km0.

Si realizza anche in Sardegna l’idea della “Mensa Verde” o a “Km0”.
In 8 istituti scolastici, 36 strutture quindi, e 3 asili nido, le mense serviranno prodotti sardi, privilegiando quindi la produzione locale, freschezza dei prodotti. Tra gli obiettivi, c’è anche quello di ridurre il consumo di plastica e carta.
Il progetto, che ha preso vita da una mozione del capogruppo pd nel consiglio comunale di Cagliari, Davide Carta, partirà il 7 gennaio.
Il costo dell’appalto è superiore rispetto al passato ma le tariffe, assicurano, “rimarranno invariate”.
L’obiettivo della “Mensa Verde” è quella di “badare alla qualità della proposta alimentare da cui deriva la qualità della vita dei bambini”- spiega Carta. Inoltre, si punta all’educazione alla stagionalità di cui gli alunni potranno far tesoro in futuro.
La Mensa Verde prevede anche giornate a tema nel rispetto della multiculturalità.
L’idea è “tra le più innovative in termini di sostenibilità” per l’assessore all’istruzione Enrica Puggioni e prende piede in Sardegna. In Trentino, un’idea simile è operativa già dal 2011 in Trentino Alto Adige dove sono coinvolte 18 scuole, 74 comuni, e ben 107 aziende agroalimentari che vivono anche grazie a questa iniziativa.

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La nutrizionista: carciofi contro l’aumento della glicemia

20 dic, 2015 0

Mangiare e bene è importante. Passo dopo passo, la Dott.ssa Valentina Ledda, biologa nutrizionista, ci spiega le caratteristiche utili al nostro corpo dei cibi che consumiamo abitualmente.

 

 

Un alimento che con l’arrivo del freddo inizia a comparire nelle nostre tavole è il carciofo. Appartiene alla famiglia delle Composite. Esistono diverse varietà con le bratee più o meno spinose ed un cuore carnoso. Da un punto di vista nutrizionale i carciofi hanno elevata importanza per innumerevoli sostanze polifenoliche e per la presenza di un polisaccaride, l’inulina. Quest’ultimo ha un ruolo decisivo nel ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi nel sangue, oltre che nel contrastare l’aumento della glicemia. Ha una funzione epatotossica e stimolante la peristalsi intestinale grazie al contenuto di fibre. Ottimo da crudo in pinzimonio o cotto da solo oppure insieme ad alti ortaggi. Le infiorescenze più piccole vengono utilizzate per il confezionamento sott’olio o sott’aceto. Per ultimo ricordiamo il suo potere calorico che si aggira intorno alle 22 kcal per 100 grammi.

 

Visita la pagina Facebook della Biologa Nutrizionista Valentina Ledda

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Autunno: vademecum per un buon giardino

25 ott, 2015 0

L’autunno è tempo di preparativi. Si semina per la primavera, si tutelano fiori e piante dal gelo che sta per arrivare.

Sarebbe utile dunque non dimenticare di mettere a dimora in luoghi adatti alla pianta o fiore che intendiamo far crescere. Il terreno non dovrà essere né troppo umido né troppo asciutto o esposto ai geli, pena la decomposizione del bulbo.

Evitare anche i concimi e preferire un fertilizzante specifico. Fra ottobre e fine dicembre si impiantano anemone, convallaria, croco, bucaneve, ranuncoli a meno di 10 centimetri; fra i 20 ed i 30 invece, giacinti, narcisi, iris. Il tulipano preferisce una profondità non inferiore ai 30 centimetri.

È anche il tempo per la sfoltitura delle punte sfiorite degli arbusti ornamentali e per trovare un riparo confortevole per l’inverno per quelle piante che mal tollerano il freddo.

Per i prati verdi, questo è uno dei periodi migliori per piantare e rinfoltire. Ma facciamo attenzione: ogni operazione di restyling del nostro verde deve tener conto della pulizia del terreno da erbacce e gramigna!
Per quanti preferiscono alle piante ornamentali il piccolo orto domestico, raccomandiamo di seminare in questo periodo aglio, cipolla, spinaci, valeriana, cicorie, lattughe da taglio, piselli e fave.

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Agricoltura: convegno sul pomodoro

10 ott, 2015 0

E’ cominciato oggi nel PalAgrisicilia a Vittoria (Ragusa), l’ International Symposium on Tomato Genetics for Mediterranean Region, organizzato dal mensile Agrisicilia.

Il simposio, che ha inaugurato il primo Centro convegni in Italia dedicato all’agricoltura, ha messo a confronto ricercatori, esperti e professionisti sia italiani che esteri sui temi della genetica, della difesa fitosanitaria, della tranciabilità del pomodoro e della sicurezza alimentare.

Tra i diversi interventi le relazioni dei ricercatori israeliani Haim Rabinowitch (Hebrew University of Jerusalem) e Eytan Kachel sales manager della società Philoseed, specializzata nella produzione di sementi per pomodoro, e del francese Philippe Verschave, manager della Vilmorin, azienda storica, leader in Europa nella produzione di sementi per ortaggi. In particolare, Rabinowitch ha illustrato gli scenari futuri per ciò che riguarda la sostenibilità delle coltivazioni di pomodoro, l’organizzazione economica sottostante, le possibilità di incrementare lo sviluppo della pianta e la qualità del frutto e l’automazione.

Ricerca scientifica, migliore qualità, resa maggiore a costi minori, diversificazione e resistenza genetica alle malattie: sono queste le chiavi del successo per il pomodoro del futuro. Per questo, si prevede l’aumento delle coltivazioni in serra rispetto a quelle in pieno campo e l’aggregazione delle piccole aziende in organismi più ampi, in grado di sostenere i costi della ricerca e dell’innovazione.

Eytan Kachel, considerato il padre del ciliegino, nel suo intervento “From an idea to Innovation” ha raccontato come è nato un prodotto che ha spopolato sui mercati italiani ed europei. Dopo un confronto tra la ricerca varietale israeliana e le abitudini alimentari dei consumatori italiani, attenti al gusto, ai colori e alla bellezza estetica del prodotto, nel 1988 è stato sperimentato il “Naomi”, la prima varietà a grappolo piccolo, la cui produzione è stata avviata proprio nel sud est siciliano, con il nome di “pomodorino di Pachino.

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