18 May, 2017
Puoi utilizzare WP per costruire dei menù

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa integrale inviato in redazione dal deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu: presentata un’interrogazione al Ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini e al Sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

“I lavori del Largo svelano le vecchie mura della città? Pierpaolo Vargiu interroga Ministero della Cultura e Sindaco.

“Nel 1854, le prime foto della città ci consegnarono una delle poche immagini della Porta Stampace, tra l’odierna Piazza Yenne e il Largo. Subito dopo iniziò “lo smuramento”, che cancellò le fortificazioni della Marina e, insieme, fece sparire un pezzo importante della memoria storica della nostra città”.
Lo ricorda il deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu, che ha presentato due distinte interrogazioni, al Ministero della Cultura e al Sindaco di Cagliari (firmata insieme a Giorgio Angius e Alessio Mereu) per sapere se i lavori in corso nel Largo Carlo Felice abbiano svelato i resti della cinta muraria del quartiere della Marina.
“Se così fosse – conclude Vargiu- senza rallentare in alcun modo i lavori e non ricoprendo interamente neppure le rovine romane, si potrebbe decidere di ripavimentare parzialmente con materiale trasparente, lasciando visibile la traccia di un reperto che consente di contribuire al rilancio del “brand identitario di Cagliari”, importante per la coesione della nostra comunità, ma addirittura fondamentale per la costruzione di qualsiasi narrazione a fini turistici e per la crescita economica della nostra città”.

Il sottoscritto deputato Pierpaolo Vargiu interroga il Ministero della Cultura
premesso che – per sapere

L’identità della città di Cagliari rappresenta un valore fondante insostituibile per la comunità che vi abita;
L’identità storica della città rappresenta altresì uno dei più formidabili “brand” cagliaritani, in grado di corroborare l’interesse turistico per la città, contribuendo così in modo straordinario alla improcrastinabile ripresa economica;
Sono da tempo in corso lavori di rifacimento stradale nel Largo Carlo Felice che hanno portato alla scoperta di vestigia del passato sottostanti il manto stradale;
E’ nota da tempo la localizzazione nella sede dei lavori dei resti della città romana, mentre i cagliaritani più anziani ancora ricordano le spettacolari rovine romane a suo tempo portate alla luce dagli scavi di costruzione del complesso bancario prospiciente la Via del Mercato Vecchio;
nella zona attualmente interessata dagli scavi, nella parte alta del Largo, al confine del quartiere della Marina insisteva anche il complesso di mura difensive che circondava pressoché interamente i quartieri storici della città, la cui demolizione venne completata negli anni successivi al 1866, quando Cagliari cessò di essere annoverata tra le piazzaforti militari;
probabilmente al 1856 risale invece la demolizione della Porta di Stampacio o Stampace, immortalata nelle prime foto della città, scattate da Eduard Delessert;
sarebbe dunque interessante sapere se una parte delle massicce opere urbane portate alla luce dagli attuali scavi nel Largo siano pertinenza delle antiche mura della città;
qualora una parte delle vestigia riportate alla luce dagli attuali scavi fosse davvero riferibile alle antiche mura civiche, pur nella convinzione che non debbano essere rallentati i lavori di ripristino della sede stradale, sarebbe davvero importante che tali reperti potessero essere valorizzati, a fini identitari e turistici, per poter più compiutamente contribuire alla narrazione storica dell’affascinante passato della nostra città;
la stampa locale ha riportato che, nell’attuale sede degli scavi, sarebbe intervenuta la Sopraintendenza, che avrebbe eseguito rilievi specifici, che dovrebbero aver consentito di inquadrare adeguatamente l’esatta attribuzione dei reperti portati alla luce dalle azioni di sventramento stradale;
se gli attuali scavi nella parte alta del Largo Carlo Felice abbiano fatto affiorare resti storici romani e di pertinenza dell’antica cinta muraria della città di Cagliari e, in particolare, della porta Stampace.
se -in tal caso- non ritengano utile suggerire al Comune di Cagliari la immediata valutazione di un’adeguata valorizzazione di tali reperti, attraverso la conservazione della possibilità della fruizione visiva diretta, accompagnata da adeguati supporti fisici e multimediatici che consentano di introdurre sia il cagliaritano, che il turista, alla narrazione storica della città di Cagliari e del fascino del suo brand.”

Nessun commento